domenica
21 Giugno 2026

Annunciati 238 esuberi alla Cisa di Faenza Lavoratori e sindacati in piazza il 4 luglio

La multinazionale proprietaria vuole trasferire l’attività all’estero
Nella più grande fabbrica manfreda lavorano oltre 500 persone

Al tavolo convocato mercoledì al ministero dello Sviluppo Economico la direzione della Cisa Allegion – gruppo nato da una costola della multinazionale americana Ingersoll Rand che acquistò la Cisa una decina di anni fa – ha annunciato 258 esuberi in seguito alla decisione di trasferire buona parte della produzione all’estero. Di questi, 238 riguardano la sede storica della Cisa di Faenza. Azienda metalmeccanica punto di riferimento nel mercato dei sistemi di chiusura e controllo degli accessi, la Cisa è la più grande fabbrica della città manfreda con 524 dipendenti, di cui circa 300 donne. Tra i 238 esuberi di Faenza, 34 riguardano anche gli impiegati, mentre il resto sono operai (diretti, indiretti e 6 a domicilio, ossia a cottimo).

L’azienda – dopo aver ricordato che negli ultimi anni dei 13 stabilimenti tra Europa e Medio Oriente ne sono rimasti attivi solo 6, di cui due in Italia (oltre a Faenza anche Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli, dove gli esuberi sono 20 a fronte di 236 dipendenti) – ha dichiarato di voler mantenere il proprio quartier generale nella sede di Faenza, che vorrebbe farla diventare un polo di eccellenza dei sistemi di sicurezza elettronici, trasferendo invece le lavorazioni meccaniche all’estero. La presidente di Allegion, Veiga Moretti, ha dichiarato di essere pronta a collaborare con i sindacati, che però non ci stanno, chiedendo un vero piano industriale con dettagli su investimenti e risorse (a questo proposito è già stato fissato un nuovo incontro, il 16 luglio, al ministero). Anche il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, è intervenuto in queste ore, auspicando «molta determinazione e unità dei lavoratori e della comunità», perché «non sarebbe la prima volta che queste forze fanno cambiare idea a una multinazionale».

Dalla Regione, intanto, arrivano le parole dell’assessore alle Attività produttive Palma Costi: «Condividiamo la preoccupazione del sindacato e delle istituzioni locali per il grave impatto occupazionale e la necessità di salvaguardare una importante realtà produttiva. Poiché il nostro obiettivo principale rimane la salvaguardia dell’occupazione, la Regione può mettere in campo in questa crisi interventi di formazione e riqualificazione professionale, visto che l’azienda ha dichiarato di voler rivedere il proprio modello produttivo spostandosi verso prodotti di maggior valore aggiunto. Possibili anche interventi legati ai bandi Por Fesr per la ricerca industriale e l’innovazione per nuovi prodotti su cui l’azienda intende impegnarsi».

Intanto, sindacati e lavoratori stanno programmano una manifestazione in piazza per il 4 luglio, che trova già l’adesione del parlamentare ravennate di Sel, Giovanni Paglia, che ha depositato anche un’interrogazione urgente all’attenzione della ministra dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. «Si tratta – ha commentato Paglia, che ha invitato a Faenza il 4 luglio anche lo stesso Landini – l’ennesima dimostrazione di come per certa impresa irresponsabile la ricerca del profitto sia da preferire alla tutela dei posti di lavoro».

Negozi e monumenti aperti in centro E il video di Bernabini sarà in Darsena

Basilica di San Vitale e mausoleo di Galla Placidia apriranno le porte
in via straordinaria dalle 21 alle 23 ogni martedì e venerdì

Da questa sera, venerdì 26 giugno, parte dei negozi del centro storico di Ravenna resteranno aperti anche dopo cena come ormai abitudine consolidata in estate e prenderà il via anche la rassegna Mosaico di Notte, che si concluderà venerdì 4 settembre.

Ogni martedì e venerdì (escluso il 7 agosto) sono in programma le aperture straordinarie dalle 21 alle 23 di due  monumenti Unesco: Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia. Aperti anche, solo per visite guidate organizzate, i due siti di rilevanza archeologica-storica Domus dei Tappeti di Pietra e Cripta Rasponi/Giardini Pensili del Palazzo della Provincia (prenotazione obbligatoria presso l’ufficio Iat di piazza Caduti o ai numeri 0544.35755/35404).

L’offerta culturale serale, legata all’apertura dei monumenti si arricchisce inoltre con le visite guidate gratuite “Quattro passi nell’arte” proposte dal 3 luglio al 21 agosto (ogni venerdì alle 18) nei siti del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo-Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

A rendere più piacevole l’offerta turistica a Ravenna, oltre ai concerti di “Incontriamoci in Piazza” ogni sera dalle 20 alle 23.30 in piazza del Popolo o piazzetta dell’Unità d’Italia, dal Comune segnalano: nella Basilica di San Vitale (dal 27 luglio al 25 agosto ore 21) il Festival Internazionale di Musica d’Organo; in via Galla Placidia “O Musiva Musa…tessere di poesia e musica” (ogni sabato e giovedì dall’1 al 20 agosto ore 21) con la direzione artistica di Franco Costantini e “Sotto le Stelle di Galla Placidia”, concerti che spaziano dal classico al moderno (ogni domenica e venerdì dal 2 al 21 agosto ore 21.15) direzione artistica Matteo Salerno.
Dal 17 al 24 luglio ritorneranno poi gli appuntamenti specifici dedicati a Sant’Apollinare, patrono di Ravenna (23 luglio) con visite guidate, concerti, camminate serali, gallerie aperte,incontri e liturgie. Da segnalare in particolare: “Universali presenze. Inferno”, speciale video mapping in 3D ispirato all’Inferno della Divina Commedia, progetto e regia di Andrea Bernabini, in Darsena di città (18 luglio ore 24; 19 e 20 luglio dalle 22 alle 24 ogni 15 minuti).

Non mancheranno per tutta l’estate nel centro storico le animazioni e i concerti live a cura delle associazioni di categoria-locali pubblici e i negozi aperti con il mercato Fatto ad Arte ogni venerdì fino alle 23.30.

Negozi e monumenti aperti in centro E il video di Bernabini sarà in Darsena

Basilica di San Vitale e mausoleo di Galla Placidia apriranno le porte
in via straordinaria dalle 21 alle 23 ogni martedì e venerdì

Da questa sera, venerdì 26 giugno, parte dei negozi del centro storico di Ravenna resteranno aperti anche dopo cena come ormai abitudine consolidata in estate e prenderà il via anche la rassegna Mosaico di Notte, che si concluderà venerdì 4 settembre.

Ogni martedì e venerdì (escluso il 7 agosto) sono in programma le aperture straordinarie dalle 21 alle 23 di due  monumenti Unesco: Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia. Aperti anche, solo per visite guidate organizzate, i due siti di rilevanza archeologica-storica Domus dei Tappeti di Pietra e Cripta Rasponi/Giardini Pensili del Palazzo della Provincia (prenotazione obbligatoria presso l’ufficio Iat di piazza Caduti o ai numeri 0544.35755/35404).

L’offerta culturale serale, legata all’apertura dei monumenti si arricchisce inoltre con le visite guidate gratuite “Quattro passi nell’arte” proposte dal 3 luglio al 21 agosto (ogni venerdì alle 18) nei siti del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo-Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

A rendere più piacevole l’offerta turistica a Ravenna, oltre ai concerti di “Incontriamoci in Piazza” ogni sera dalle 20 alle 23.30 in piazza del Popolo o piazzetta dell’Unità d’Italia, dal Comune segnalano: nella Basilica di San Vitale (dal 27 luglio al 25 agosto ore 21) il Festival Internazionale di Musica d’Organo; in via Galla Placidia “O Musiva Musa…tessere di poesia e musica” (ogni sabato e giovedì dall’1 al 20 agosto ore 21) con la direzione artistica di Franco Costantini e “Sotto le Stelle di Galla Placidia”, concerti che spaziano dal classico al moderno (ogni domenica e venerdì dal 2 al 21 agosto ore 21.15) direzione artistica Matteo Salerno.
Dal 17 al 24 luglio ritorneranno poi gli appuntamenti specifici dedicati a Sant’Apollinare, patrono di Ravenna (23 luglio) con visite guidate, concerti, camminate serali, gallerie aperte,incontri e liturgie. Da segnalare in particolare: “Universali presenze. Inferno”, speciale video mapping in 3D ispirato all’Inferno della Divina Commedia, progetto e regia di Andrea Bernabini, in Darsena di città (18 luglio ore 24; 19 e 20 luglio dalle 22 alle 24 ogni 15 minuti).

Non mancheranno per tutta l’estate nel centro storico le animazioni e i concerti live a cura delle associazioni di categoria-locali pubblici e i negozi aperti con il mercato Fatto ad Arte ogni venerdì fino alle 23.30.

Negozi e monumenti aperti in centro E il video di Bernabini sarà in Darsena

Basilica di San Vitale e mausoleo di Galla Placidia apriranno le porte in via straordinaria dalle 21 alle 23 ogni martedì e venerdì

Da questa sera, venerdì 26 giugno, parte dei negozi del centro storico di Ravenna resteranno aperti anche dopo cena come ormai abitudine consolidata in estate e prenderà il via anche la rassegna Mosaico di Notte, che si concluderà venerdì 4 settembre.

Ogni martedì e venerdì (escluso il 7 agosto) sono in programma le aperture straordinarie dalle 21 alle 23 di due  monumenti Unesco: Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia. Aperti anche, solo per visite guidate organizzate, i due siti di rilevanza archeologica-storica Domus dei Tappeti di Pietra e Cripta Rasponi/Giardini Pensili del Palazzo della Provincia (prenotazione obbligatoria presso l’ufficio Iat di piazza Caduti o ai numeri 0544.35755/35404).

L’offerta culturale serale, legata all’apertura dei monumenti si arricchisce inoltre con le visite guidate gratuite “Quattro passi nell’arte” proposte dal 3 luglio al 21 agosto (ogni venerdì alle 18) nei siti del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo-Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

A rendere più piacevole l’offerta turistica a Ravenna, oltre ai concerti di “Incontriamoci in Piazza” ogni sera dalle 20 alle 23.30 in piazza del Popolo o piazzetta dell’Unità d’Italia, dal Comune segnalano: nella Basilica di San Vitale (dal 27 luglio al 25 agosto ore 21) il Festival Internazionale di Musica d’Organo; in via Galla Placidia “O Musiva Musa…tessere di poesia e musica” (ogni sabato e giovedì dall’1 al 20 agosto ore 21) con la direzione artistica di Franco Costantini e “Sotto le Stelle di Galla Placidia”, concerti che spaziano dal classico al moderno (ogni domenica e venerdì dal 2 al 21 agosto ore 21.15) direzione artistica Matteo Salerno.
Dal 17 al 24 luglio ritorneranno poi gli appuntamenti specifici dedicati a Sant’Apollinare, patrono di Ravenna (23 luglio) con visite guidate, concerti, camminate serali, gallerie aperte,incontri e liturgie. Da segnalare in particolare: “Universali presenze. Inferno”, speciale video mapping in 3D ispirato all’Inferno della Divina Commedia, progetto e regia di Andrea Bernabini, in Darsena di città (18 luglio ore 24; 19 e 20 luglio dalle 22 alle 24 ogni 15 minuti).

Non mancheranno per tutta l’estate nel centro storico le animazioni e i concerti live a cura delle associazioni di categoria-locali pubblici e i negozi aperti con il mercato Fatto ad Arte ogni venerdì fino alle 23.30.

Tornano a crescere le esportazioni, ma solo fuori dall’Europa

I dati del primo trimestre delle aziende della provincia di Ravenna

Dalle elaborazioni della Camera di Commercio emerge che, dopo la battuta d’arresto del 2014 (-0,1%), nei primi tre mesi del 2015 le esportazioni provinciali tornano a crescere registrando un +4,4% rispetto al primo trimestre dell’anno passato.

Tuttavia, un contributo determinante a tale risultato viene dall’incremento delle esportazioni dirette verso un unico paese, la Costa d’Avorio, che, per effetto di una importante commessa nel settore off-shore, giunge a rappresentare, nel trimestre, la seconda destinazione per importanza con il 12,1% dell’export provinciale.

L’incremento nel paese africano compensa i dati negativi registrati dalle merci dirette verso i principali partner commerciali di sempre, Germania e Francia, che perdono rispettivamente il 9,4% e il 19,8%. Ancora più pesante, sia in termini assoluti che relativi, la flessione delle esportazioni verso il Regno Unito che diminuiscono del 35,9% (-23 milioni). Di segno positivo, invece, il contributo degli scambi commerciali con la Spagna (+9,2%) e i Paesi Bassi (+6,0%). Nel complesso l’area dell’Unione Europea segnala un calo dell’11,7% che si traduce in una perdita di circa 75 milioni di euro.

Al di fuori dell’Unione, aumentano le vendite nel mercato nord americano (+4,4%), in Medio Oriente (+55,4%) e in Asia centrale (+31,0%). All’opposto diminuiscono i traffici commerciali verso i paesi europei non UE, come pure verso i paesi dell’Asia orientale, Africa settentrionale (-13,4%) e America del Sud (-26,4%).

Come sempre, i principali prodotti esportati dalle imprese ravennati sono quelli chimici che nella prima parte dell’anno, mostrano una flessione delle vendite all’estero di 8,5 milioni pari al -4,2%. A seguire i macchinari, che crescono del 5,1%, e i prodotti in metallo, +369,7% (+109 milioni), questi ultimi interessati dalla commessa di cui si è detto.

Tra i prodotti che segnano la contrazione più marcata troviamo quelli della metallurgia (-26,6%), gli alimentari (-1,7%), le apparecchiature elettriche (-3,8%), i prodotti agricoli (-13,9%) e gli articoli in gomma e plastica (-5,2%). Al contrario crescono gli scambi dei prodotti di minerali non metalliferi (+11,8%) e dei prodotti farmaceutici (+31,8%).
In regione la crescita dell’export ha interessato tutte le province, con la sola eccezione di Rimini e Piacenza, e si è attestata mediamente sul 3,7%. In ambito nazionale viene segnalato un incremento simile, +3,2%.

«La crisi non è certamente alle spalle, ma qualche dato incoraggiante comincia a far sperare per il prossimo futuro dell’economia provinciale – afferma Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna –. In questo primo scorcio del 2015, tuttavia, le esportazioni non forniscono un’indicazione forte ed univoca di una ripresa trainata dall’estero, almeno non per quanto riguarda i Paesi che costituiscono i tradizionali mercati di sbocco delle imprese ravennati».

Sel rompe con il Pd, il deputato Paglia: «Vogliamo una sinistra capace di vincere»

«Vorremmo fare una cosa molto più larga e civica di L’Altra Faenza
Morigi? Non le chiederemo di dimettersi, è l’unico assessore capace»

La linea che ha vinto nell’assemblea di Sel (vedi articoli correlati) è quella di Giovanni Paglia, deputato ravennate dei vendoliani, ex coordinatore regionale del partito, che ci spiega come l’ambizione sia molto diversa da quella di dar vita a una forza di mera testimonianza. «L’idea – dice – è quella di costruire un progetto e una prospettiva di governo, capace di competere per vincere, con tutte e tutti quelli che da sinistra giudicano negativamente la deriva nazionale e locale del Pd e la sua incapacità di individuare e praticare soluzioni. Vorremmo fare una cosa molto più larga e civica di L’Altra Faenza. È per questo che io ritengo indispensabile partire presto».

E rispetto a chi invece chiedeva più tempo per tenere aperta la possibilità di un dialogo con il Pd dice che «c’è chi ancora ha in mente un piccolo partito del 3 percento che per avere un ruolo ha bisogno di un grande alleato». Eppure con il Pd Sel è stata al governo della città fin dalla sua nascita e peraltro con un assessore di rilievo come Valentina Morigi, al Bilancio. Le state chiedendo di uscire dalla giunta? «È ovvio che l’assessora non ci rappresenterebbe più sul piano politico. Ma nessuno le chiederà di dimettersi. Noi ribadiremo che il nostro giudizio su di lei è positivo. Anzi, che in più di un’occasione abbiamo scelto di non uscire dalla giunta per non privare la città dell’unico assessore veramente capace. Ma è altrettanto vero che il giudizio complessivo sulla politica é pesantemente negativo e quindi alla fine un bilancio bisogna farlo».

Ma perché escludere fin da subito l’idea di sostenere eventualmente un candidato “di sinistra” nel Pd? Sembra effettivamente tutto molto in movimento a livello nazionale dopo gli ultimi risultati elettorali soprattutto e a livello locale nulla sembra ancora definito. «Nel Pd non c’è nulla in movimento. Poi, come ho detto, se per assurdo nel Pd spunta una candidatura rivoluzionaria la si valuterà. Ma se invece uscirà una candidatura inadeguata, come immagino accadrà, per chi volesse sarà più facile abbandonarla se nel frattempo è già stata costruita un’alternativa».

Non solo una sagra: tre giorni di eventi dedicati alla Cozza di Marina di Ravenna

Nella piazza di Marinara stand, assaggi, show cooking e convegni

Prende il via oggi, venerdì 26 giugno, la seconda edizione della festa della cozza di Marina di Ravenna. La festa, da venerdì a domenica, avrà il suo cuore a Marina di Ravenna in piazza Dora Markus a Marinara, ma coinvolgerà anche quasi 50 ristoranti delle nove spiagge di Ravenna e della città.

La manifestazione è a cura di Ama (Associazione Mediterranea Acquacoltori) con la collaborazione di Slow Food Ravenna e rientra nel progetto “La Cozza di Marina di Ravenna una Perla dell’Adriatico” cha ha come obiettivi quelli di «valorizzare il prodotto, il territorio, la ristorazione e il turismo».

L’evento avrà sia carattere informativo e di divulgazione scientifica sia le caratteristiche di un appuntamento gastronomico, con ristoranti, assaggi, degustazioni e laboratori. Per tre giorni Marinara sarà un punto d’incontro e di animazione, catturerà l’attenzione di un vasto pubblico e diffonderà informazioni su la Cozza di Marina di Ravenna. Qui saranno allestiti i chioschi delle cozze italiane, con gli assaggi di quelle di Marina, Taranto, La Spezia, Portonovo di Ancona e Cervia. E sarà allestita anche l’isola di degustazione delle cozze in cui si terranno diversi laboratori e show cooking, fra cui quello di Mauro Uliassi (in programma domenica 28 giugno alle 17.30). L’isola delle cozze sarà anche il punto d’irradiamento di una serie di collaborazioni con le istituzioni, le associazioni, gli operatori del settore (pescatori, chef, Pro loco) tutti volti a mettere al centro, appunto, la filiera corta, il valore gastronomico e le potenzialità economiche e turistiche della Cozza di Marina di Ravenna.

Durante e dopo la tre giorni della festa – con il supporto delle associazioni di categoria – la Cozza di Marina di Ravenna sarà protagonista sulle tavole di quasi 50 ristoranti del territorio (da Casal Borsetti a Lido di Savio, passando per Ravenna città) con piatti e menù dedicati.

In programma anche il convegno nazionale “Il mare, la pesca, l’ambiente” domenica 28 giugno alle 14 all’Auditorium di Piazzale Marinai d’Italia 19 a Marina di Ravenna. Conduce Valentina Tepedino direttore Eurofishmarket.

Le caratteristiche. La cozza di Marina di Ravenna è tra le più pregiate in Italia. Le cozze crescono spontaneamente in alto mare, alla base immersa delle piattaforme marine, dove un gioco di correnti fornisce loro ottimo cibo affinché possano diventare grosse e gustose. Sono raccolte a mano dai pescatori, i “cozzari”, che s’immergono di norma fino a 10/15 metri di profondità e in alcuni casi anche fino a 25 metri.

Per altre informazioni: lacozzadiravenna.it.

Non solo una sagra: tre giorni di eventi dedicati alla Cozza di Marina di Ravenna

Nella piazza di Marinara stand, assaggi, show cooking e convegni

Prende il via oggi, venerdì 26 giugno, la seconda edizione della festa della cozza di Marina di Ravenna. La festa, da venerdì a domenica, avrà il suo cuore a Marina di Ravenna in piazza Dora Markus a Marinara, ma coinvolgerà anche quasi 50 ristoranti delle nove spiagge di Ravenna e della città.

La manifestazione è a cura di Ama (Associazione Mediterranea Acquacoltori) con la collaborazione di Slow Food Ravenna e rientra nel progetto “La Cozza di Marina di Ravenna una Perla dell’Adriatico” cha ha come obiettivi quelli di «valorizzare il prodotto, il territorio, la ristorazione e il turismo».

L’evento avrà sia carattere informativo e di divulgazione scientifica sia le caratteristiche di un appuntamento gastronomico, con ristoranti, assaggi, degustazioni e laboratori. Per tre giorni Marinara sarà un punto d’incontro e di animazione, catturerà l’attenzione di un vasto pubblico e diffonderà informazioni su la Cozza di Marina di Ravenna. Qui saranno allestiti i chioschi delle cozze italiane, con gli assaggi di quelle di Marina, Taranto, La Spezia, Portonovo di Ancona e Cervia. E sarà allestita anche l’isola di degustazione delle cozze in cui si terranno diversi laboratori e show cooking, fra cui quello di Mauro Uliassi (in programma domenica 28 giugno alle 17.30). L’isola delle cozze sarà anche il punto d’irradiamento di una serie di collaborazioni con le istituzioni, le associazioni, gli operatori del settore (pescatori, chef, Pro loco) tutti volti a mettere al centro, appunto, la filiera corta, il valore gastronomico e le potenzialità economiche e turistiche della Cozza di Marina di Ravenna.

Durante e dopo la tre giorni della festa – con il supporto delle associazioni di categoria – la Cozza di Marina di Ravenna sarà protagonista sulle tavole di quasi 50 ristoranti del territorio (da Casal Borsetti a Lido di Savio, passando per Ravenna città) con piatti e menù dedicati.

In programma anche il convegno nazionale “Il mare, la pesca, l’ambiente” domenica 28 giugno alle 14 all’Auditorium di Piazzale Marinai d’Italia 19 a Marina di Ravenna. Conduce Valentina Tepedino direttore Eurofishmarket.

Le caratteristiche. La cozza di Marina di Ravenna è tra le più pregiate in Italia. Le cozze crescono spontaneamente in alto mare, alla base immersa delle piattaforme marine, dove un gioco di correnti fornisce loro ottimo cibo affinché possano diventare grosse e gustose. Sono raccolte a mano dai pescatori, i “cozzari”, che s’immergono di norma fino a 10/15 metri di profondità e in alcuni casi anche fino a 25 metri.

Per altre informazioni: lacozzadiravenna.it.

Aggressione nella notte a Marina: un uomo ricoverato al Bufalini di Cesena

Indagini dei carabinieri. Ritrovato sul ciglio della strada

Un uomo di una trentina d’anni è stato ritrovato senza documenti gravemente ferito sul ciglio della strada in via Zara, a Marina di Ravenna. Sul caso indagano i carabinieri. L’ipotesi più probabile al momento è che sia stato vittima di un’aggressione, nella notte tra mercoledì e giovedì. Colpito, forse da un pugno, avrebbe poi sbattuto la testa contro il cemento, o il marciapiede, riportando un trauma cranico.

Trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena, è ricoverato in gravi condizioni.

«Sulle strade comunali ci sono 171 ponti. In che condizioni sono?»

Ancisi si rivolge al sindaco in attesa ancora dei risultati dei controlli
annunciati nel 2006. «Farebbero prima a riparare il ponte di Brooklyn»

In che condizioni sono i 171 ponti sulle strade comunali di Ravenna? La domanda parte da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, e arriva al sindaco sottoforma di interrogazione per tirare le fila di quanto promesso nel 2006 dall’assessorato ai Lavori pubblici che già rispondeva allo stesso decano dell’opposizione dicendo che il Comune stava «avviando una serie di sopralluoghi al fine di definire per le opere d’arte una scala di priorità e d’intervento in funzione del loro stato di conservazione. Da questo primo lavoro dovranno poi scaturire le linee operative quali: ponti da ricostruire, ponti da verificare con specifici controlli e/o calcoli statici e/o prove di carico, ponti in buone condizioni o altri».

Il Comune di Ravenna è proprietario di 171 ponti, riassume Ancisi. Oltre la metà è di cemento armato (61 totalmente, più un’altra trentina parzialmente), mentre il resto sono soprattutto di muratura e pochi di acciaio o ferro o in parte con legname. Sopralluoghi avvenuti fra il 1989 e il 1992 avevano mostrato screpolature, cedimenti, fessurazioni, lesioni, distacco di mattoni, pietre sconnesse in 46 di questi, per gran parte di muratura: «Il 20 gennaio 1995, presentai dunque al sindaco un’interpellanza. Chiedevo dunque di effettuare un check up completo dello stato di salute di tutti i ponti, onde stabilire le necessarie opere di intervento straordinario». La risposta arrivl, dice Ancisi, solo nel 2006.

Nell’aprile 2011 ancora in attesa di quella risposta «presentai sullo stesso tema una nuova interrogazione, che non ebbe risposta». Sono trascorsi altri quattro anni: «Non mi resta che tornare a chiedere, scadendo il decennale di regno del sindaco Matteucci, se è stato approntato il programma sistematico e continuativo, promesso nel 2006, di controllo dell’efficienza e dell’affidabilità dei ponti comunali; se abbia prodotto un piano di messa in sicurezza, secondo un ordine di priorità ed urgenza, dei manufatti in condizioni di instabilità; se abbia dato finora qualche risultato e/o se qualcosa sia stato progettato per il futuro prossimo».

Intanto continua la manutenzione che si sta facendo ai Tre Ponti di via Sant’Alberto. Ipotesi riapertura agosto 2016: «A Brooklyn farebbero molto prima a riparare il loro vecchio ponte del 1883 di 2.500 metri, sospeso di 41 sull’East River». Essendo chiuso fino a luglio anche il ponte sullo scolo Cupa in via Romea Nord, «significa che attualmente, per andare da Ravenna nel Santalbertese, o si compie un lungo e tortuoso giro entro le Bassette, passando davanti alla moschea, o si passa dalla via Canalazzo, rientrando su via Sant’Alberto tramite la tangenziale Romea Dir. Ma questa è la stessa strada che percorrono da sempre gli abitanti di Sant’Antonio, col risultato che, all’altezza del semaforo con cui da destra ci si immette sulla Romea Dir e da sinistra su Sant’Antonio, si verifica spesso il caos. Di qui il cartello stradale fai-da-te che gli abitanti di questa frazione sono stati obbligati ad affiggere su un palo, su cui resiste da un mese, per questa supplica: “Con semaforo rosso accostare a destra e lasciare passare le auto che girano a sinistra”. Terzo mondo, si potrebbe dire, se non fosse che condizioni del genere non se ne vedono più neppure là».

«Sulle strade comunali ci sono 171 ponti. In che condizioni sono?»

Ancisi si rivolge al sindaco in attesa ancora dei risultati dei controlli annunciati nel 2006. «Farebbero prima a riparare il ponte di Brooklyn»

In che condizioni sono i 171 ponti sulle strade comunali di Ravenna? La domanda parte da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, e arriva al sindaco sottoforma di interrogazione per tirare le fila di quanto promesso nel 2006 dall’assessorato ai Lavori pubblici che già rispondeva allo stesso decano dell’opposizione dicendo che il Comune stava «avviando una serie di sopralluoghi al fine di definire per le opere d’arte una scala di priorità e d’intervento in funzione del loro stato di conservazione. Da questo primo lavoro dovranno poi scaturire le linee operative quali: ponti da ricostruire, ponti da verificare con specifici controlli e/o calcoli statici e/o prove di carico, ponti in buone condizioni o altri».

Il Comune di Ravenna è proprietario di 171 ponti, riassume Ancisi. Oltre la metà è di cemento armato (61 totalmente, più un’altra trentina parzialmente), mentre il resto sono soprattutto di muratura e pochi di acciaio o ferro o in parte con legname. Sopralluoghi avvenuti fra il 1989 e il 1992 avevano mostrato screpolature, cedimenti, fessurazioni, lesioni, distacco di mattoni, pietre sconnesse in 46 di questi, per gran parte di muratura: «Il 20 gennaio 1995, presentai dunque al sindaco un’interpellanza. Chiedevo dunque di effettuare un check up completo dello stato di salute di tutti i ponti, onde stabilire le necessarie opere di intervento straordinario». La risposta arrivl, dice Ancisi, solo nel 2006.

Nell’aprile 2011 ancora in attesa di quella risposta «presentai sullo stesso tema una nuova interrogazione, che non ebbe risposta». Sono trascorsi altri quattro anni: «Non mi resta che tornare a chiedere, scadendo il decennale di regno del sindaco Matteucci, se è stato approntato il programma sistematico e continuativo, promesso nel 2006, di controllo dell’efficienza e dell’affidabilità dei ponti comunali; se abbia prodotto un piano di messa in sicurezza, secondo un ordine di priorità ed urgenza, dei manufatti in condizioni di instabilità; se abbia dato finora qualche risultato e/o se qualcosa sia stato progettato per il futuro prossimo».

Intanto continua la manutenzione che si sta facendo ai Tre Ponti di via Sant’Alberto. Ipotesi riapertura agosto 2016: «A Brooklyn farebbero molto prima a riparare il loro vecchio ponte del 1883 di 2.500 metri, sospeso di 41 sull’East River». Essendo chiuso fino a luglio anche il ponte sullo scolo Cupa in via Romea Nord, «significa che attualmente, per andare da Ravenna nel Santalbertese, o si compie un lungo e tortuoso giro entro le Bassette, passando davanti alla moschea, o si passa dalla via Canalazzo, rientrando su via Sant’Alberto tramite la tangenziale Romea Dir. Ma questa è la stessa strada che percorrono da sempre gli abitanti di Sant’Antonio, col risultato che, all’altezza del semaforo con cui da destra ci si immette sulla Romea Dir e da sinistra su Sant’Antonio, si verifica spesso il caos. Di qui il cartello stradale fai-da-te che gli abitanti di questa frazione sono stati obbligati ad affiggere su un palo, su cui resiste da un mese, per questa supplica: “Con semaforo rosso accostare a destra e lasciare passare le auto che girano a sinistra”. Terzo mondo, si potrebbe dire, se non fosse che condizioni del genere non se ne vedono più neppure là».

Valdifiori con la divisa del Napoli diventa una statuina del presepe

Il 29enne di Russi è passato dall’Empoli ai partenopei per 6 milioni ed ecco la classica tradizione degli artigiani di San Gregorio Armeno

Il primo acquisto del Napoli è stato Mirko Valdifiori, attualmente l’unico calciatore ravennate in serie A, e anche per lui non è mancata la tradizionale realizzazione della sua statuina per il presepe di San Gregorio Armeno per opere del maestro artigiano Marco Ferrigno.

«Sono molto contento, ringrazio il mio agente Mario Giuffredi per come ha gestito questa situazione. Per me è una grande occasione, sono carico, darò il massimo e farò parlare il campo», ha detto Valdifiori a Sportitalia dopo aver firmato il contratto che lo lega agli azzurri per i prossimi quattro anni a circa 800mila euro l’anno.

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