In cartellone anche un appuntamento “pop” all’Alighieri dedicato al repertorio del Beach Boys e il “gran finale” con i ragazzi del “young project”
Dal Sud Africa a Napoli, dalla Francia a Chicago, dalla Gran Bretagna a New York, dall’Italia alle rotte della musica nomade: Ravenna Jazz2025 sarà un’esperienza di ascolti in continuo movimento tra stili, culture e generazioni di interpreti. La 52esima edizione della rassegna dedicata alla musica di New Orleans arriva n città dal 2 al 12 maggio.
Tra gli ospiti internazionali più attesi, il francese Richard Galliano, star del jazz musette che unisce cultura musicale europea e argentina, il revival gitano della svizzera-newyorkese Tatiana Eva-Marie, l’altro nascente Léon Phal e i colossi del drumming Mark Guiliana e Famoudou Don Moye. Tra i nomi del panorama nazionale, spicca la scorribanda boogaloo di Mauro Ottolini, e gl ospiti dell’Italian Jazz Orchestra (tra gli altri, Hugh Coltman, Joe Barbieri e Baraonna). Ai concerti dell’Alighieri si affiancano le proposte di 52° Jazz Club, la sezione del festival più curiosa e innovativa, ospitata negli spazi accoglienti dei club e dei piccoli teatri di Ravenna e circondario.
Non mancherà il tradizionale workshop di “Mister Jazz”, con la partecipazione di Karima. Quest’anno, il seminario si terrà il 7 maggio al Centro Mousikè. Il gran finale del festival invece sarà dedicato all’iniziativa didattica “Pazzi di Jazz”: una grande produzione corale-orchestrale che vede la presenza di tanti giovani musicisti.
Il programma del festival:
Si parte venerdì 2 maggio, al Mama’s Club, (ore 21:30) con il “Vulìo” di Joe Barbieri. Insieme a lui, Nico Di Battista (Db guitar) e Oscar Montalbano (chitarra manouche). Sabato 3 l’appuntamento è al Cisim, sempre alle 21.30, con il Leòn Phal Quintet e il loro “Stress Killer”. Tatiana Eva-Marie e Avalon Jazz Band arriveranno invece al Teatro Socjale di Piangipane domenica 4 alle 21.30, con “Djangology”. Lunedì 5 si torna al Cisim, con il “Solo show” di Mark Guiliana (21.30). Martedì 6 Karima Soulville è ospite al Socjale (21.30) mentre mercoledì 7 sarà la protagonista del workshop di canto “Mister Jazz”. Sempre mercoledì anche l’appuntamento al Cisim con Famoudou Don Moye e la sua Odyssey e Legacy trio (21.30). Giovedì 8, al Socjale arriva il quartetto di Hugh Coltman.
Venerdì 9 maggio è il momento della prima alzata di sipario all’Alighieri (ore 21) con l’attesa esibizione di Richard Galliano e del New York Tango Trio. mentre il 10 si torna al Mama’s Club con Mauro Ottolini & Alligator Bogaloo (21:30).
Domenica 11 maggio secondo appuntamento all’Alighieri con un omaggio ai Beach Boys “Good Vibrations” dell’Italian Jazz Orchestra. L’orchestra, diretta da Fabio Petretti, è ormai di casa al festival con produzioni originali sempre diverse. La serata sarà impreziosita dalla presenza speciale del gruppo Baraonna, che interpreteranno le parti canore. Si arriva così al finale del 12 maggio, ospitato alle 21 dall’Alighieri con il “Young project” Pazzi di Jazz: al centro della scena l’orchestra dei giovani & Don Minzoni e il coro “Swing kids & teen voices”, diretti da Tommaso Vittorini, con Mauro Negri, Mauro Ottolini e Alien Dee come ospiti speciali. Lo spettacolo, ingresso libero, sarà dedicato al repertorio di Makeba.
«Sin dalle sue origini il jazz si è nutrito di musiche ‘altre’, adottandone i contenuti musicali e applicando loro sostanziali mutazioni ritmiche e implementazioni armoniche – commentano dall’organizzazione -. Il trittico di concerti principali che si terrà al Teatro Alighieri è perfettamente rappresentativo di questa capacità inglobante della musica afroamericana, che ne fa probabilmente il genere musicale a oggi più ‘inclusivo’».
Le tre serate ospitate dal Cisim avranno una aura più alternativa e avanguardista, quelle del Teatro Socjale saranno incentrate sulla bellezza della voce mentre il Mama’s Club ospiterà due serate tra il cantautorato e il jazz locale.
Un anno fa dal Pavaglione partirono in totale 3.200 partecipanti, di cui la metà provenienti dalle scuole
Una giornata di festa e di sport attende Lugo. Domenica 4 maggio si terrà la Lugo Run: alle 9 scatterà la mezza maratona agonistica, seguita da due camminate ludico-motorie, una di 8 km e una di 6 pensata per i bambini. Partenze e arrivi al Pavaglione, ma con un percorso modificato rispetto all’edizione 2024.
Un anno fa la gara competitiva di 21 km ha visto trionfare Luca Facchinetti con il crono di 1h08’57” in campo maschile e Giorgia Bonci, vincitrice delle ultime due edizioni nella prova femminile (nel 2024 con il tempo di 1h25’40”). Il vincitore assoluto della prova si aggiudicherà anche quest’anno il Memorial Adriano Guerrini, giunto alla 13esima edizione e dedicato al sindaco di Lugo dal 1965 al 1976, trofeo anche quest’anno assemblato a mano in mosaico dal laboratorio Annafietta.
Pochi minuti dopo la partenza della mezza maratona, partirà la Lugo Run Walkper tutti coloro che vorranno camminare o correre per le strade di Lugo su un percorso totale di poco più di 8 km, senza classifica o cronometraggio. Un evento dentro l’evento che negli ultimi anni si è rivelato la vera festa in movimento della città.
Dalle 9.30 scatterà la Lugo Run Kids Progetto Scuole. Un’iniziativa nata nel 2023 per sostenere gli istituti scolastici del territorio e, al contempo, stimolare sempre più sani stili di vita attraverso l’attività motoria collettiva. Il progetto, che prevede un percorso di meno di 6 km nel centro della città appositamente studiato, fino allo scorso anno coinvolgeva le scuole della città di Lugo, ma da questa edizione è stato allargato a tutte le scuole primarie della Bassa Romagna. In base alla percentuale di partecipazione all’evento (1.600 presenze l’anno scorso), l’istituto riceverà un buono da spendere in materiale didattico.
Tra le novità dell’edizione 2025, anche quella del percorso, che non è stato completamente modificato, ma che registrerà il passaggio in zone fino ad oggi non interessate dall’evento. Tra le conferme l’area di partenza e arrivo della manifestazione, ancora nella cornice del Pavaglione. Dopo il via i partecipanti della 21km e della Walk uscendo dal lato della Rocca come di consueto, si immetteranno su Largo della Repubblica e percorreranno via Baracca e viale degli Orsini, transitando quindi su strade che da sempre rappresentano il cuore di Lugo.
I camminatori della LugoRun Walk invece da viale degli Orsini entreranno sul Parco del Loto, altra novità per il 2025, e dopo essere usciti dal lato di via Lumagni, passando dal Circondario si indirizzeranno prima verso il Teatro Rossini, poi al Parco del Loto, parco della Lavandaie e ritorno al Pavaglione.
Percorso più breve infine per i partecipanti alla LugoRun Kids che dopo il via gireranno attorno al monumento a Francesco Baracca e da lì si dirigeranno prima verso piazza Primo Maggio, poi via Mentana, parco del Loto, Canale dei Mulini e parco delle Lavandaie prima del rientro in piazza da via Amendola e dal vicolo del Teatro Rossini.
L’avento LugoRun è promosso dal Comitato territoriale Uisp Ravenna-Lugo che ha come obiettivo primario quello di coinvolgere appassionati di podismo e camminate, ma anche, in maniera più ampia, l’intento di promuovere l’attività motoria e contrastare la sedentarietà attraverso un progetto in grado di coinvolgere tutte le fasce della popolazione e persone di ogni età. Per l’organizzazione della corsa c’è l’apporto dell’Asd Liferunner, coinvolta in prima linea con il suo staff, e al supporto dell’Amministrazione comunale lughese, oltre che della Contesa Estense, dell’associazione di Protezione Civile Aari-Cb Lugo e di tantissime altre realtà del terzo settore di tutta l’area.
Ulteriori informazioni su medaglia, gadget e viabilità sono reperbili al sito https://lugorun.com/
Per la squadra formata interamente da ragazze del vivaio è stata decisiva la vittoria contro Forlì
La Fenix Energia vola nella B2 della pallavolo femminile e lo fa con una squadra composta solo da ragazze del vivaio. Scommessa vinta dalla dirigenza di Faenza che nel 2022 aveva deciso di scendere in C per ripartire con una rosa tutta formata da atlete provenienti del settore giovanile. Il punto esclamativo su una stagione che ha visto la Fenix Energia sempre in testa al girone è stato messo in un gremito PalaBubani il 27 aprile contro la Claus Volley Forlì grazie alla vittoria per 3-0 e al termine del match è iniziata la festa, poi continuata due giorni dopo sul campo del Russi (in cui le faentine si sono imposte 3-2 nonostante il titolo già acquisito).
Grande risultato anche per il coach Loris Polo che, dopo aver vinto nella scorsa stagione il campionato di serie D, si è ripetuto quest’anno in C: «Ce l’abbiamo fatta. È il risultato di un anno di lavoro, una promozione assolutamente meritata da una squadra super professionale, nonostante sia una serie C, super vogliosa e super seria formata da quattordici ragazze che hanno sempre dato tutto. Complimenti anche al pubblico che ha riempito il palazzetto con le ragazze delle giovanili che ci hanno aiutato e fatto la differenza in positivo».
«Abbiamo raggiunto ciò che avevamo promesso e programmato nel 2022 — spiega il vicepresidente Daniele Ferrari — ed è il risultato di una pianificazione attenta, mirata a riportare a Faenza la serie B2 con un gruppo di atlete cresciute nel nostro settore giovanile. Questa promozione è la naturale conseguenza di quanto costruito già dalla stagione 2022/23, un percorso che ha definito la squadra e ci ha permesso di formare un gruppo capace di essere protagonista indiscusso in Serie C quest’anno. Il nostro orgoglio più grande è di aver scelto le persone giuste, proponendo loro il ruolo giusto, nel momento giusto: figure cresciute in questi tre anni e capaci di contribuire in modo determinante al successo. Abbiamo saputo unire la sostenibilità economica con quella tecnica, costruendo basi solide sia dal punto di vista finanziario che sportivo. Una scelta vincente».
In B2 la società faentina incontrerà con ogni probabilità il MassaVolley, a cui manca una vittoria per raggiungere la salvezza matematica (ora è ottava a 35 punti e mancano 2 partite). Situazione invece più complicata per Cervia: la classifica del girone F del quarto campionato nazionale, vede le cervesi della MyMech decime a 29 punti, a sole tre lunghezze dalla zona retrocessione.
Gli iscritti al liceo scientifico si ritrovano al Pala De Andrè e interviene Igor Gallonetto, membro della giunta uscente e capolista M5s alle prossime elezioni comunali. Il post su Facebook rimosso dopo due ore
La questione della campagna elettorale per chi è candidato e ha già incarichi istituzionali è faccenda complessa, si sa. Spesso lasciata più a un senso di opportunità che di legge. Frequenti i casi di assessori che rinunciano a rispondere a domande della stampa anche quando fornirebbero informazioni che di politico hanno ben poco. È quindi legittimo stupirsi che gli assessori comunali in carica, candidati alle elezioni di fine maggio, in questi giorni partecipino ad assemblee scolastiche e, soprattutto, le pubblicizzino sui propri canali social, tra un’iniziativa elettorale e l’altra.
È quello che ha fatto l’assessore Igor Gallonetto, capolista del Movimento 5 stelle: questa mattina, mercoledì 30 aprile, ha preso la parola al Pala De André dove si è svolta una ricca e partecipata assemblea di istituto del liceo scientifico Oriani. Un’organizzazione ferrea, una serie di interventi su temi di grande interesse per le centinaia di studenti presenti (che si sono addirittura autotassati per renderla possibile) e che è stata certamente un’esperienza utile e formativa. L’assessore Gallonetto, come lui stesso ha reso noto su Facebook con toni entusiastici (il post di cui vedete uno screenshot in questa pagina poi è stato cancellato dopo un paio di ore), è intervenuto in quanto assessore alla Legalità e Partecipazione e ha parlato ai ragazzi di referendum e competenze istituzionali e territoriali.
A invitare l’Amministrazione comunale erano stati meritoriamente gli stessi studenti che hanno organizzato la mattinata, ci spiega il sindaco facente funzioni Fabio Sbaraglia, che non ha potuto partecipare personalmente perché stamattina era invece impegnato sempre con altri studenti di varie scuole superiori al teatro Alighieri in un evento legato al 25 aprile promosso dal Comune. Anche Sbaraglia, va detto, è candidato alle elezioni (come gran parte della giunta), ma lui almeno (al momento) ci ha risparmiato il post su Facebook.
Resta il dubbio che agli studenti dello Scientifico (e non solo) si potesse dare un altro esempio e spiegare loro che nessun membro della giunta candidato alle amministrative nelle settimane precedenti le elezioni avrebbe partecipato a eventi di questo genere per non approfittare del vantaggio che questa visibilità potrebbe in teoria apportare e che meglio sarebbe stato trovare qualcun altro, altrettanto o più titolato, a intervenire sul tema.
Non è che proprio in ogni cosa che succede in questa città ci debba per forza essere il Comune, del resto. Insomma, dalla giunta avrebbero potuto impartire una bella lezione di “fair play” e stile. E forse, paradossalmente, ne avrebbero addirittura guadagnato in immagine.
Secondo i dati dell’osservatorio lo stile di vita dei romagnoli è preoccupante: il sistema sanitario lancia un nuovo progetto di “video-pillole” per promuovere la prevenzione
Romagnoli sempre più sedentari, obesi o in sovrappeso, e avvezzi a fumo e alcool: i dati dell’osservatorio di Ausl Romagna sullo stile d vita dei cittadini preoccupano i sanitari sul rischio di sviluppo di malattie croniche e l’insorgere di eventuali complicanze.
Nel Ravennate, solo il 56% degli adulti (18-69 anni) risulta fisicamente attivo secondo quanto raccomandato dall’Oms, mentre il 15% è completamente sedentario (nei bambini, questa stima sale al 17%). I fumatori, in Romagna, sono 1 su 4, (26%), cioè oltre 193mila tra 18 e 69 anni, valore in linea con la quota regionale e nazionale. Dal 2019 al 2023 la prevalenza di fumatori tra le persone con 18-69 anni affette da almeno una patologia cronica in Ausl Romagna risulta essere del 29%, pari ad una stima che supera le 38mila persone. I consumatori a rischio di alcool (chi pratica “finge drinking, i consumatori forti o chi beve fuori pasto) nel triennio 2021-2023 sono 164.000, pari circa a 2 su 10. Considerando le persone con più di 69 anni, quasi la metà (43%) della popolazione consuma alcol, anche se occasionalmente. Di questo, uno su 5 (19%) risulta consumatore di alcol potenzialmente a rischio per la salute. Tra i minori, il trend evidenzia un uso sempre più precoce e rischioso: il 35% dei 15enni e il 55% dei 17enni dichiara di essersi ubriacato almeno una volta.
Infine, i dati su sovrappeso e obesità che evidenziano un 43% di adulti in eccesso ponderale: in Romagna quindi oltre 230mila persone sono in sovrappeso e circa 82mila obese. Tra gli anziani la percentuale cresce (41% in sovrappeso e 15% obese). Nella fascia 66-84 anni la percentuale cresce al 58%. Riguardo ai bambini, il 26% della fascia 8-9 anni è in eccesso ponderale (19% in sovrappeso e 7% con obesità), ma la prevalenza complessiva diminuisce nei ragazzi adolescenti: 20% negli 11enni, 16% nei 13enni, 17% nei 15enni e 16% nei 17enni.
I dati dell’osservatorio dell’Ausl provengono dai sistemi di sorveglianza ‘PASSI’, ‘PASSI d’Argento’, ‘OKkio alla Salute’ e ‘HBSC’ sulle abitudini e gli stili di vita dei cittadini romagnoli. Sempre da questi studi, emerge che nel 2023 in Romagna si registrano circa 33 mila persone affette da Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, oltre 26.400 da cardiopatia ischemica, quasi 74mila da diabete mellito, più di 17.400 da scompenso cardiaco e oltre 76.700 persone affette da neoplasie.
Per fare fronte a questa situazione, il dipartimento di Sanità pubblica lancia il progetto “Costruiamo salute in Romagna”: una serie di video-pillole di prevenzione per promuovere la salute. La serie, anticipata da un video trailer, è composta da sei episodi e sarà via via disponibile sui canali web e social aziendali e sui monitor presenti nelle principali strutture dell’Ausl.
Il progetto rientra tra le iniziative attivate dal Dipartimento di Sanità Pubblica nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione 2021 – 2025, ed è stato realizzato col contributo di diversi professionisti che approfondiscono con un linguaggio semplice e diretto i temi legati ai corretti stili di vita e ai buoni comportamenti che tutti possono adottare: alimentazione, movimento, alcol, fumo, vaccinazioni, prevenzione delle cadute. Nel 2024 inoltre sono state realizzate oltre 500 iniziative di prevenzione, sia rivolte alla popolazione generale sia a target specifici di popolazione (persone con diabete e in sovrappeso, care giver, donne in gravidanza e neomamme, persone affette da disabilità), a cui si aggiungono 27 corsi Walking Leader di primo e secondo livello, 5 corsi di educhef, 20 corsi di prevenzione delle cadute negli anziani. Le iniziative hanno coinvolto più di cittadini romagnoli, 57 e scuole aderenti alla rete ‘Scuole che Promuovono Salute.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità infatti anche le cadute negli anziani rappresentano un problema di grande rilevanza «non solo per la frequenza con cui si verificano e per la gravità delle fratture che possono derivarne, ma anche per l’impatto sul benessere fisico e psicologico della persona. Infatti, la sola insicurezza e il timore di cadere possono limitare lo svolgimento di attività quotidiane».
I dati della Sorveglianza Passi d’Argento che si rivolge agli adulti over 65 evidenziano che il 6% degli over 65 che risiedono in Romagna, è caduto nei 30 giorni precedenti all’intervista, dato che sale al 22% se si considera un intervallo di 12 mesi. Le cadute sono inoltre più frequenti con l’avanzare dell’età (le riferiscono il 14% dei 65-74enni e il 29% degli ultra 75enni) e fra le donne (26,3% contro il 16,7% negli uomini). Infine, quasi 4 intervistati su 10 hanno paura di cadere, dato che sale a 7 su 10 fra chi ha già vissuto questo evento.
Infine, viene ricordata l’importanza dei Piani Nazionali di Prevenzione Vaccinale (Pnpv) che permette di diminuire l’incidenza delle malattie e soprattutto ridurne l’impatto in termini di complicanze e disabilità. La Regione ha scelto di ampliare questa offerta, includendo vaccinazioni aggiuntive per categorie particolarmente vulnerabili, ma le coperture vaccinali rimangono al di sotto dei livelli ottimali, anche per le vaccinazioni raccomandate alle persone con condizioni a rischio. Le motivazioni sono le più svariate: dalla mancanza di consapevolezza, alla sottovalutazione del rischio, a difficoltà logistiche o mancanza di informazione su dove e come poterle ricevere.
La lista sostiene l’aspirante sindaco Nicola Grandi con il capogruppo Renato Esposito nei panni di capolista
«Prendiamo in mano questa città e andiamo a cambiarla». Sono queste le parole di un deciso Nicola Grandi durante la presentazione della lista di Fratelli d’Italia. I candidati al consiglio comunale di Ravenna saranno 32 (20 uomini e 12 donne) con l’attuale capogruppo Renato Esposito in qualità di capolista.
Durante la presentazione tenutasi oggi, mercoledì 30 aprile, al Caffè Nazionale di Ravenna è intervenuto il consigliere regionale Alberto Ferrero che, come coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ha presentato i candidati parlando delle imminenti elezioni: «Nella lista la quota femminile è superiore al minimo richiesto dalla legge sulle quota rosa (un terzo dei candidati, ndr), a cui noi siamo contrari perché riconosciamo il merito delle persone indipendentemente dal genere. L’appuntamento elettorale è significativo per la vita della comunità perché in uno stato democratico è inutile lamentarsi se poi non si esprime il voto. Andando in giro per Ravenna sono subissato dalle critiche contro l’amministrazione e quindi queste critiche si devono trasformare in voti per noi e per il nostro candidato sindaco Nicola Grandi. Il programma elettorale delinea quello che vogliamo che Ravenna diventi perché abbiamo un sogno e la città da anni ha smesso di sognare, è sonnolenta e cristallizzata».
Il candidato sindaco Nicola Grandi, sostenuto anche da Forza Italia e Viva Ravenna, ha parlato di come sta procedendo la campagna elettorale e degli obiettivi che Ravenna dovrebbe raggiungere: «Sto incontrando 7/8 realtà al giorno, professionisti e singoli cittadini. Dopo tanto tempo le persone che votano a destra iniziano a non avere più paura di esporsi. La sicurezza è una questione che vogliamo affrontare e vogliamo farlo a partire da droni e l’idea di installare cancelli ai giardini Speyer. Altro punto per noi importante è quello del decoro urbano: dei dipendenti comunali gireranno per la città a vedere ciò che non va, inoltre se i consigli territoriali funzionano in questo modo tanto vale chiuderli, perché servono solo per scaricare le responsabilità da parte dell’Amministrazione. Il nostro programma parla poi di infrastrutture, porto e di una maggior attenzione verso le aziende che sono quelle che danno da mangiare».
Grandi ha parlato anche di due esempi, considerati virtuosi: «La situazione di Ferrara (dove il centrodestra governa dal 2019, ndr) ci fa capire come si può e si deve cambiare. Tra le tante cose belle è aumentata la sicurezza, senza usare manganellate, ma con persone che hanno voglia di lavorare. Altro modello da seguire è quello dell’Hub di Rovereto (centro civico di discussione per la costruzione di piani di azione, ndr), da cui vorremmo prendere spunto per partire già nei primi 100 giorni di eventuale amministrazione».
Nel corso della conferenza non sono mancate le frecciate nei confronti del Partito Democratico e alla precedente Amministrazione. In primis Ferrero ha affermato: «A Ravenna non si vive male. Ma non si vive male nonostante il Pd, non grazie al Pd». Grandi ha rincarato la dose sentendosi, da imprenditore «offeso dalle parole della sinistra che dice che non dovrebbero più esistere i tirocini perché sono uno spazio in cui le aziende sfruttano le persone» e mira a risolvere questioni come quella del sottopasso di via Canale Molinetto che «da 5 anni l’Amministrazione è tenuta sotto ostaggio da 5 famiglie»
Di seguito la lista dei 32 candidati:
Renato Esposito, nato a Napoli il 18/11/1958
Patrizia Zaffagnini, nata a Lugo il 4/08/1960
Gabriella Agoston, nata a Budapest l’8/08/1953
Francesco Armiento, nato a Castelbolognese il 19/02/1967
Alessandro Baroni, nato a Ravenna l’8/03/1974
Mauro Falco Caponegro, nato a Ravenna il 25/11/1984
Gloria Cassinadri, nata a Galeata l’11/09/1958
Natalia Castellani, nata a Imola il 3/08/1974
Silvana Ceroni, nata a Brisighella il 26/04/1962
Ida Chiarini, nata a Faenza il 24/07/1985
Mauro Dalla Casa, nato a Ravenna il 2/08/1957
Claudio Di Cioccio, nato a Ravenna il 21/04/1958
Donato Rosario Di Iorio, nato a C. S. Giovanni il 3/07/1988
Angelo Nicola Di Pasquale, nato ad Andretta il 30/09/1962
Massimo D’Orazio, nato a Napoli il 23/10/1966
Aurora Fabbri, nata a Faenza il 17/12/1999
Marcello Faustino, nato a Ortona il 5/05/1974
Andrea Folicaldi, nato a Ravenna il 14/10/1979
Giuseppe Forioso, nato a Torre Annunziata il 3/12/1960
Giuliano Garavini, nato a Ravenna il 9/11/1959
Maurizio Gaudenzi, nato a Ravenna l’8/01/1964
Anna Adele Greco, nata a Taranto il 14/10/1959
Giada Guerra, nata a Ravenna il 24/10/1986
Maria Angela Mazzotti, nata a Ravenna il 20/05/1967
Andrea Monti, nato a Faenza il 14/07/1966
Pietro Maria Moretti, nato a Bologna l’11/04/1988
Francesco Papariello, nato a Ravenna il 6/09/1997
Lucio Salzano, nato a Ravenna l’1/06/1981
Matteo Sangiorgi, nato a Faenza il 10/09/1981
Jonathan Sartoni, nato a Ravenna il 31/01/2004
Luisa Scaffa, nata a Roma il 13/02/1962
Ruslana Voitiuk, nata a Bledny (Ucraina) il 5/03/1984
L’intervento è stato interamente finanziato dal Pnrr. Confermato il ritorno dell’arena estiva (dotata di nuova illuminazione) e dei corsi di ginnastica all’aperto
Il Parco delle Cappuccine di Bagnacavallo s prepara per la riapertura al pubblico dopo gli interventi di rigenerazione urbana finanziati dal Pnrr: a partire dal 5 maggio il parco resterà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi l’orario sarà dalle 10 alle 19.
Grazie ai lavori effettuati nel parco di via Berti 6, annesso al centro culturale che ospita museo, biblioteca e archivio storico, i cittadini potranno godere anche di una nuova illuminazione (fruibili dai visitatori dell’arena cinematografica estiva), oltre che dei i corsi di ginnastica all’aperto in partenza a giugno.
La gestione del parco è coordinata dall’Ufficio Cultura, Comunicazione e Partecipazione del Comune e vede la collaborazione del personale del Museo civico e degli ospiti e operatori di Casa Sintoni, struttura gestita dalla cooperativa Zerocerchio.
Per rendersi disponibili a collaborare o per proporre attività da realizzare all’interno del parco è possibile rivolgersi all’Ufficio Cultura ai seguenti contatti: tel. 0545 280864, email partecipazione@comune.bagnacavallo.ra.it.
L’anno si chiude con un saldo positivo del 25,04 percento. L’avvocato Francesco Gianni è stato votato come vice
La Cassa di Ravenna Spa ha approvato all’unanimità il bilancio 2024. Nel corso dell’assemblea al Teatro Alighieri, . Il Direttore Generale Nicola Sbrizzi ha illustrato i risultati individuali della Cassa e consolidati del Gruppo bancario relativi all’esercizio dello scorso anno: il bilancio è positivo, con l’utile lordo della Cassa cresciuto a 52,5 milioni di euro (+25,04%) e l’utile netto aumentato a 37 milioni di euro (+15,45%): il miglior risultato dal 1840. Al termine dell’assemblea è stato rieletto per acclamazione il presidente Antonio Patuelli, mentre l’avvocato Francesco Gianni è stato votato come vice.
Positivo il bilancio consolidato del Gruppo Cassa (che comprende anche Banca di Imola, Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di prodotti e servizi) conta un utile lordo di 75,8 milioni di euro (+22,44%) e un utile netto di 47,6 milioni di euro (+14,69%), miglior risultato dalla costituzione del gruppo bancario.
Nel 2024 si è rafforzata ulteriormente la solidità patrimoniale della Cassa: il CET 1 ratio al 31 dicembre 2024 è stato del 23,89% ed il Total Capital Ratio del 25,01%. Anche i coefficienti patrimoniali di Vigilanza al 31 dicembre 2024 del Gruppo Cassa si sono rafforzati: il CET 1 è cresciuto al 19,09% rispetto all’8,23% richiesto dalle competenti Autorità al Gruppo Cassa nel processo di revisione e valutazione prudenziale SREP, mentre il Total Capital Ratio di Gruppo è cresciuto al 20,48% rispetto al 12,43% richiesto.
Oltre al bilancio, l’assemblea ha approvato all’unanimità anche la distribuzione del dividendo, ulteriormente aumentato, nella forma di un’azione ogni 26 possedute (senza oneri fiscali per l’azionista) o, a richiesta, in contanti, di 61 centesimi di euro lordi per azione (+19,61%). L’assemblea ha anche eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale della Cassa: dopo il ringraziamento e il saluto a Giorgio Sarti, storico consigliere e Vice Presidente Vicario, che ha deciso di non accettare la ricandidatura (pur continuando a collaborare col Gruppo Cassa) è stata eletta come nuova consigliera della Cassa l’avvocata Chiara Bulgarelli, mentre sono stati confermati gli altri componenti. Confermati anche i componenti effettivi del collegio sindacale.
Parla Kateryna Shmorhay, presidente dell’associazione Malva, da tre anni attiva per portare aiuto ai suoi conterranei
Tra le prossime iniziative la “Corsa sotto i castagni” per raccogliere fondi per l’ospedale di Kiev
Gli ucraini dell’associazione Malva alla manifestazione di Milano dello scorso febbraio (Kateryna Shmorhay ha in mano il cartello Ravenna)
«La Resistenza, nel mondo di oggi, è l’Ucraina». Non ha dubbi Kateryna Shmorhay, presidente dell’Associazione Malva – ucraini Ravenna, quando le viene chiesto cosa significhi Resistenza nel 2025. «Quello che il mio Paese sta facendo da tre anni, così piccolo e debole davanti al grande aggressore, non può chiamarsi in altro modo. Resistiamo e continueremo a farlo per sopravvivere».
Shmorhay vive a Ravenna dal 2006 e nel 2015 fonda “Malva”, per fornire un aiuto concreto al suo popolo durante le prime occupazioni russe della Crimea. Nel 2024 si è candidata alle elezioni europee nella lista ta Stati Uniti d’Europa, a sostegno di Emma Bonino. Oggi gran parte della sua famiglia vive ancora in Ucraina: «In zone relativamente sicure – precisa – o almeno, lontane dai punti caldi del fronte. I miei genitori possono ancora coltivare l’orto, mia sorella va al lavoro e i miei nipoti vanno a scuola. Ma le lezioni sono intervallate dalle sirene antimissilistiche e dalle corse ai rifugi, e ogni notte si prega perché un drone non venga indirizzato sulla propria casa. Si continua a vivere, ma nella paura e senza progetti per il futuro». Nonostante tutto, molti cercano di restare: «Scappare sembra facile, ma per andare dove? E per lasciare la nostra terra a chi? Tra rifugiati, combattenti e morti, le risorse umane sono sempre più ridotte. Se non continuiamo a lottare scompariremo, e consegneremo alla Russia ciò che voleva dal primo giorno».
Secondo l’attivista, la resistenza Ucraina non parla di un Paese, ma del mondo intero: «Se arriviamo al punto in cui chi è “più grande” o “più forte” può permettersi di fare quello che vuole, che prospettive possono esserci? I partigiani italiani hanno combattuto per impedirlo, ma oggi accade di nuovo. – commenta Shmorhay –. L’Europa si è dimostrata troppo debole. L’Onu, impotente: nessuna delle sue decisioni è mai stata rispettata dal Cremlino. E poi c’è la grande delusione americana. Durante la domenica delle Palme, mentre Trump parlava di “cessate il fuoco” a Sumy stavano morendo 38 persone sotto i missili». Ma le preoccupazioni legate al nuovo presidente degli Stati Uniti sono più ampie: «Se il primo paese al mondo, che dovrebbe rappresentare la democrazia, si sta trasformando in questo, che destino avremo noi ucraini e che destino avrà l’Europa? Se anche chi è sempre stato dalla parte “buona” della storia decide di non esserlo più, su chi potremmo contare per la ritirata dell’aggressore?».
Per tenere alta l’attenzione sul conflitto, Malva ha recentemente allestito la mostra “Nove viaggi in Ucraina”, nell’ambito del Festival delle Culture, raccogliendo gli scatti del giornalista Pierfrancesco Curzi. «La città ha risposto bene all’iniziativa, soprattutto le studentesche – commenta Shmorhay – certo è che era una mostra triste. Perché la realtà della guerra è triste». La mostra si è conclusa il 23 marzo, ma sono in programma altri due appuntamenti di sensibilizzazione: domenica 25 maggio al Parco Teodorico ci sarà la “Corsa sotto i castagni”, omaggio alla tradizionale maratona di Kiev (che toccherebbe quest’anno la 32esima edizione, ma che è stata sospesa negli ultimi 3 anni a causa del conflitto). La maratona si corre tradizionalmente l’ultima domenica di maggio (considerata l’anniversario della fondazione della città) e i ricavati vengono devoluti al reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Kiev. «Da quando la corsa non si può più fare a Kiev, viene ospitata dalle altre città del mondo. I ricavati andranno comunque all’ospedale Okhmatdyt, bla donazione quest’anno sarà ancora più importante, visti gli enormi danni subiti dal reparto pediatrico dopo il bombardamento dello scorso luglio». Il primo giugno invece, Giornata internazionale dei diritti del bambino, ci sarà una festa alla Rocca Brancaleone con laboratori e concerto dei bambini ucraini «Per portare all’attenzione il fenomeno dei migliaia di bambini ucraini rapiti dai russi – conclude Shmorhay – adottati o portati a in centri di rieducazione, per ricordare che l’infanzia va protetta e non bombardata».
Nei giorni festivi il transito sarà interdetto dalle 9 a mezzanotte, nei feriali solo in orario serale. Il sabato mattina l’accesso sarà consentito per lo svolgimento del mercato
A partire da giovedì primo maggio entrerà in vigore la regolamentazione estiva della Zona a traffico limitato in piazza della Libertà a Bagnacavallo. La Ztl estiva sarà attiva fino al 30 settembre: nei giorni festivi il divieto di transito sarà in vigore dalle 9 alle 24, nei giorni feriali dalle 20 alle 24, mentre il sabato mattina l’accesso sarà limitato dalle 5 alle 14 per consentire lo svolgimento del mercato settimanale.
Il transito resterà consentito ai veicoli dei servizi pubblici, di polizia e di soccorso, ai velocipedi e ai mezzi al servizio di persone con disabilità muniti di regolare contrassegno. Potranno inoltre accedere alla Ztl i veicoli dei residenti e i mezzi autorizzati dalla Polizia Locale. La segnaletica installata agli accessi di piazza della Libertà indicherà chiaramente, in ogni momento, lo stato di apertura o chiusura dei varchi.
La rassegna di ErosAnteros si divide in un’anteprima dedicata agli under35 (Polis Neon), seguita dalla sezione centrale sulla scena contemporanea spagnola e portoghese e dalla celebrazione dei 15 anni della compagnia ravennate nel prossimo settembre
Il teatro contemporaneo torna protagonista a Ravenna con l’ottava edizione di Polis Festival, la rassegna diretta da Davide Sacco e Agata Tomsic (ErosAntEros), che porta i protagonisti della scena europea nei luoghi simbolo della città, dal Rasi al Mar, passando per Almagià, Teatro Socjale di Piangipane e, per la prima volta quest’anno, il Cimitero Monumentale di Ravenna). Negli ultimi anni, la rassegna è caratterizzata da un focus internazionale che esplora la performance contemporanea di una particolare regione, dalla Francia ai Balcani, per arrivare quest’anno alla penisola iberica, tra Spagna e Portogallo. Tutti gli spettacoli saranno in lingua originale, soprattitolati in italiano e inglese.
L’edizione di quest’anno è articolata in tre sezioni: «Un mostro a tre teste» scherza Tomsic, che spazia dall’Iberian Focus (6-11 maggio), all’anteprima Polis Neon, sezione dedicata alla scena under35 italiana (realizzata con il sostegno del Mic e di Siae), novità di quest’anno in programma il 2 e 3 maggio alle Artificerie Almagià. Infine, a settembre, ErosAnteros festeggerà i 15 anni della fondazione della compagnia con due tre spettacoli e due tavole rotonde tra venerdì 26 e sabato 27.
«Dittature, colonialismo, pensiero utopico, femminismo, queerness, multiculturalismo e scambi intergenerazionali, questi alcuni dei temi trattati in queste due settimane di programmazione – commentano Sacco e Tomsic – confermando e rafforzando la vocazione del festival alle tematiche della difesa dei diritti civili». Sono più di 35 gli appuntamenti in programma per questa ottava edizione, con otto prime nazionali e momenti di confronto (tavole rotonde tra artisti, studiosi e operatori internazionali), che confermano la proposta artistica di respiro europeo distintiva del festival. Tornano anche gli sconti per gli under30 e l’iniziativa del “biglietto sospeso”, con l’idea di portare a teatro anche quelle persone che per motivi economici o sociali solitamente non lo frequentano (oltre 100 ogni anno) e diverse centinaia di under30.
L’immagine che accompagna questa edizione del Festival si ispira a Il sabba delle streghe di Francisco Goya che, reinterpretato dall’artista e attivista Gianluca Costantini, vuole richiamare anche anche un altro celebre dipinto del pittore spagnolo, dal titolo che risuona attuale: Il sonno della ragione genera mostri. La citazione a cui si ispira invece è dell’autore portoghese Miguel Torga: “L’universale è il locale meno i muri”.
«E se le tre streghe del manifesto, come le tre teste del “festival-mostro”, si fanno gioco di chi la ragione ha rifuggito, Polis non smette di tracciare ponti tra passato e futuro attraverso i linguaggi delle arti performative contemporanee, per continuare a riflettere sul presente e immaginare nuovi mondi possibili insieme ad artisti, spettatori, studiosi, giornalisti e operatori internazionali. Perseguendo l’utopia che un mondo privo di confini sia ancora possibile, come auspicato da Torga».
Witch is – Landi/Mignemi/Paris
Polis Neon (tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito, alle Artificierie Almagià):
La sezione dedicata alle compagnie italiane under35 si apre venerdì 2 maggio (ore 20) con Anse, lo spettacolo intercediate che unisce la ricerca metrico-narrativa e vocale di Mezzopalco quella visiva e scenico-registica di Usine Baug. A seguire, (ore 22) il duo Ucci Ucci porta in scena Twisted World (spettacolo vincitore del bando MittelYoung 2024). Lo spettacolo, che parte dal caso del massacro del californiano Elliot Rodger, coinvolgerà il pubblico dandogli la possibilità di interagire in una sorta di “videogioco” determinando la trama dello spettacolo.
Sabato 3 maggio (ore 20) Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri presentano La sparanoia. Lo spettacolo muove da un’indagine sulla “generazione Z”, la generazione senza futuro, sistemicamente impossibilitata ad accedere alle condizioni socio-economiche concesse, alla stessa età, alle generazioni precedenti. A seguire (ore 22) va in scena Witch is della Compagnia Landi/Mignemi/Paris (spettacolo finalista al bando Registi Under35 Biennale Teatro di Venezia 2022). A partire dalla figura archetipica della strega, lo spettacolo ne ricostruisce la storia, dai roghi quattrocenteschi fino all’affermazione della società capitalista.
Entrambe le giornate sono accompagnate da momenti di ascolti musicali, rigorosamente under35, da un’ora prima dell’inizio degli eventi fino a tarda serata. Venerdì 2 maggio, dalle 19 alle 24, selezione musicale a cura di Lester Mann, mentre sabato 3 maggio, dalle 17 alle 24, a cura di zora e praylove. Nel pomeriggio di sabato (ore 18) ci sarà anche una tavola rotonda con gli artisti di Polis Neon, coordinata dalla giornalista Laura Palmieri. (In diretta streaming sui canali del festival).
Alejandro Postigo
Iberian Focus:
Per tutto il periodo della rassegna, dal 6 all’11 maggio, gli spettatori potranno vivere un’esperienza individuale a ingresso gratuito ambientata nel cimitero monumentale di Ravenna: grazie all’audioguida “Corpi Celesti”, della compagnia spagnola El Conde de Torrefiel, sarà possibile effettuare un soundwalk a libero accesso negli orari di apertura del cimitero (dalle 7 alle 18). Per partecipare alla passeggiata è necessario un foglio bianco di qualsiasi dimensione, una penna, un accendino e uno smartphone con fotocamera, auricolari e la preventiva registrazione online.
Martedì 6 maggio al Rasi troveranno spazio le due compagnie emergenti scelte dagli spettatori Visionari tra le 301 proposte candidate tramite bando nazionale. Alle ore 20, Giovanni Onorato con A.L.D.E. Uno spettacolo teatrale in cui un attore e un musicista dialogano, dove il linguaggio oscilla fra il teatro di narrazione e la performance e dove la slam poetry diviene strumento narrativo funzionale al racconto. Alle ore 21.30, la compagnia Peso Piuma presenta Amazon Crime, performance in cui le storie dei personaggi si intrecciano con quelle vere legate al mondo di Amazon.
Mercoledì 7 maggio, sempre al Rasi, andrà in scena alle 21 la prima nazionale di Rita di AriaTeatro. Lavoro tratto da una pièce della nota drammaturga catalana Marta Buchaca, parla della difficoltà di “lasciare andare” le persone che amiamo, in una sorta di tragicommedia che solleva la questione di cosa significhi vivere con dignità ed esplora la legittimità che abbiamo quando si tratta di decidere della morte degli altri. Lo spettacolo viene replicato (giovedì 8 maggio, Teatro Rasi, ore 10) in una matinée dedicata alle scuole superiori di Ravenna.
La Mecanica
Giovedì 8 maggio si torna all’Almagià (ore 19), ancora per un’importante prima nazionale con lo spettacolo Un’Odissea Teen della compagnia catalana La Mecànica. Un’esperienza teatrale immersiva, che fonde performance fisica dal vivo e tecnologia digitale per creare un viaggio indimenticabile per adolescenti e adulti. Al centro dell’esperienza c’è l’innovativa app “Kalliôpé”, che utilizza i telefoni cellulari del pubblico come catalizzatori dell’interazione. La performance è anche l’occasione che dà vita a una nuova collaborazione pluriennale con il Liceo Artistico di Ravenna, con l’inserimento degli studenti all’interno delle attività del festival. (Replica venerdì 9 maggio alle 18) La giornata si conclude alle 21, con lo spettacolo al Teatro Rasi Sei la fine del mondo (letteralmente) di Annachiara Vispi, performance multidisciplinare che unisce parola, corpo e video per raccontare il pensiero ecofemminista. Lo spettacolo è selezionato tramite il bando nazionale In-Box 2024.
Venerdì 9 maggio, alle 20 va in scena al Rasi uno degli spettacoli di punta del festival, Il Portogallo non è un paese piccolo, della compagnia Hotel Europa. Intensa performance sulle dittature europee e della presenza europea in Africa guardando al caso del Portogallo, il Paese che ha avuto la dittatura fascista più longeva (48 anni) e l’impero coloniale più duraturo (quasi 500 anni). Alle 21.30 nella sala Mandiaye N’Diaye del teatro è in programma tavola rotonda in collaborazione con Europe Direct Romagna e Università di Bologna – Dipartimento di Beni Culturali dal titolo L’ultima rivoluzione della “vecchia Europa”: tra garofani e monarchia, coordinata dal prof. Michele Marchi in dialogo con i docenti Alfonso Botti e Stefano Salmi, e le compagnie Hotel Europa ed Hermanas Picohueso, creando un ponte tra i temi trattati nei loro spettacoli, in scena venerdì e sabato al Teatro Rasi.
Os Possessos
Ricca di eventi la giornata di sabato 10 maggio: si inizia alle ore 11.30, sempre sala Mandiaye N’Diaye, con la tavola rotonda dal titolo Il teatro contemporaneo della Penisola Iberica. Un dialogo, in lingua originale, tra gli operatori internazionali Gonçalo Amorim, Saúl Cabrera, Davide Carnevali, Leticia Martin Ruiz, coordinato da Rui Pina Coelho. Anche in streaming sui canali del festival. Alle 15 il Mar ospita la prima nazionale di Manifesti per dopo la fine del mondo, della compagnia portoghese Os Possessos, con la regia di Isabel Costa, che grazie a Polis entra in collaborazione con la giovane compagnia ravennate Spazio A. Da quest’anno infatti è in atto un nuovo percorso di internazionalizzazione delle carriere a di sostegno alla creatività emergente italiana ed europea, che mette in relazione gli artisti internazionali con quelli del territorio. Il progetto viene inaugurato proprio con la performance del MAR.
Isabel Costa lavora dal 2019 al progetto su manifesti scritti dopo l’anno 2000, focalizzandosi sull’incontro teatrale tra performer e pubblico. Per il debutto italiano a POLIS dirige sette giovani performer italiani che recitano gli estratti di sette manifesti nella location unica delle sale del MAR. (Performance a numero limitato con repliche alle ore 15, 15.20, 15.40, 16 e 16.20 e domenica 11, negli stessi orari). Alle ore 19 il ridotto del Rasi ospita l’attesa performance-lecture in prima nazionale Icaria, Icaria, Icaria di Rui Pina Coelho. Coinvolgente “conferenza performativa” che prende il via dal romanzo The Voyage to Icaria di Étienne Cabet (replica domenica 11 alle 18). La giornata si conclude sul palco principale del Rasi (ore 21) con Signora Dittatura, prima nazionale della compagnia spagnola Hermanas Picohueso.
Carmen Polo, moglie di Franco, diventa il pretesto per parlare dell’eredità che la morale franchista ha lasciato in Spagna attraverso una forma di teatro documentario che mette in scena un dispositivo ironicamente ispirato alla rivista spagnola di gossip ¡HOLA!.
Domenica 11 maggio, alle 12, il festival si sposta al Teatro Socjale di Piangipane (Ravenna) per lo spettacolo, in prima nazionale, Copla: un cabaret spagnolo di Alejandro Postigo. Un lavoro divertente, provocatorio e dinamico che esplora la passione e la sovversione della Copla spagnola e mira a riscrivere la storia spagnola attraverso lo sguardo di un migrante queer.
A seguire, come ormai da trazione, pranzo a base di cappelletti preparati dai volontari del Teatro Socjale – prenotazione il giorno stesso, prima dell’inizio dello spettacolo. Alle ore 15 (Teatro Rasi, sala Mandiaye N’Diaye), l’incontro Don Chisciotte davanti alle macerie dell’occidente con il prof. Marco De Marinis e il drammaturgo e regista Marco Martinelli, un omaggio a Cervantes e un’anticipazione della trilogia partecipativa del Teatro delle Albe che debutterà a giugno a Ravenna Festival. Il gran finale del festival vuole essere un altro importante tassello del progetto di internazionalizzazione delle carriere: grazie alla nuova collaborazione pluriennale con Pav e il progetto Fabulamundi Playwriting Europe a sostegno della drammaturgia europea contemporanea, Polis commissiona delle mise en espace di testi di giovani autori europei a delle compagnie che risiedono sul territorio italiano. Nel 2025 darà spazio a due importanti compagnie ravennati. Al Teatro Rasi Nerval Teatro presenta, in prima nazionale, Brevi interviste con donne eccezionali dal testo del drammaturgo catalano Joan Yago, autore di numerose opere teatrali e fondatore della compagnia La Calòrica (19.30).
Biglietteria:
Polis Neon: ingresso libero fino a esaurimento posti -non è prevista prenotazione
Teatro Rasi, Almagià, Teatro Socjale: Intero 15€ | Carta Giovani Nazionale 7€ | Under30 5€
Mar: Intero 12€ | Carta Giovani Nazionale 7€ | Under30 5€ (per accedere alla performance sarà necessario acquistare presso la biglietteria del MAR un ingresso alle collezioni museali al prezzo ridotto di 3€)
Ridotto Teatro Rasi: Intero 10€ | Carta Giovani Nazionale 7€ | Under30 5€
Tutti gli incontri e la sound-walk sono a ingresso gratuito.
Disponibile dal 29 aprile il libro-guida per orientarsi tra gli oltre cento appuntamenti della rassegna, tra descrizioni e le illustrazioni di Stefano Ricci
Illustrazioni di Stefano Ricci
A un mese dall’inizio ufficiale della rassegna, Ravenna Festival presenta il programma generale 2025: un libro guida per accompagnare gli “spettatori-viaggiatori” tra le oltre cento alzate di sipario in programma dal 31 maggio al 13 luglio.
Il Festival tocca quest’anno la XXXVI edizione, e il tema principale si ispira a una citazione di Miguel de Cervantes “Donde hay música no puede haber cosa mala“, per ricordare il potere della musica e delle arti performative di creare spazi di dialogo, confronto e speranza.
L’artista scelto per illustrare le pagine del programma e accompagnare visivamente la rassegna è Stefano Ricci, illustratore e grafico bolognese (di origine ravennate da parte di padre) di fama internazionale. Il suo nome si aggiunge a quelli di altri importanti artisti che hanno portato avanti questa storica collaborazione del Festival con l’arte visiva, come Ezio Antonelli, Gianluca Costantini, Nicola Montalbini e fotografi come Silvia Camporesi, Stefano De Luigi, Paolo Roversi o Guido Guidi.
Le immagini che accompagnano le descrizioni del programma sono disegni inediti realizzati originariamente per raccontare un anno di cinema al Modernissimo di Bologna: «Il venti novembre di due anni fa Gianluca Farinelli, che dirige la Cineteca di Bologna, ha inaugurato il cinema Modernissimo, una sala antica magnifica, in restauro da dieci anni – spiega Ricci – Ho detto a Gianluca che mi sarebbe piaciuto scegliere un film tra quelli in programmazione ogni giornata, disegnare un manifesto, stamparlo e metterlo all’entrata del Modernissimo. Un manifesto al giorno, per un anno (…). Le illustrazioni sono poi state raccolte in un libro in uscita a settembre e l’invito di RavennaFestival è l’occasione di pubblicare una selezione di disegni ancora inediti, scelti in dialogo con i concerti e gli spettacoli teatrali che il Festival presenta in questa edizione. È stato bello cercare tra tanto materiale ancora “fresco” le giuste suggestioni da abbinare all spettacoli».
Ricci inoltre sarà in scena con i suoi disegni anche nel Don Chisciotte ad ardere di Albe/Ravenna Teatro. L’artista eseguirà tre sessioni di live painting (una per anta) durante la performance.
Ventiquattromila copie del programma saranno recapitate a casa degli spettatori in tutt’Italia, ma il libretto è disponibile anche presso la Biglietteria del Teatro Alighieri, gli Iat di Ravenna e Cervia e in tutti i luoghi di spettacolo in occasione degli eventi.
Tra le novità in programma in questa edizione del Festival, oltre alla conferma della rassegna Romagna in fiore, con eventi che coinvolgono le zone di collina, accessibili quest’anno accessibili a un prezzo simbolico di 5 euro, devoluto in parte alle biblioteche alluvionate (sono stati venduti già più di 12mila biglietti), anche l’iniziativa dei due futuri direttori artistici del Festival, Anna Leonardi e Michele Marco Rossi, che curatori del progetto “Cantare amantis est” una due giorni di masterclass con il maestro Muti dedicate ai cori verdiani e accessibile a tutti (1 e 2 giugno). Sono in più di 1300 ad aver risposto alla chiamata, ma le iscrizioni rimangano aperte fino al 1 maggio. L’evento prevede anche la presentazione di un murales realizzato da alcuni giovani artisti della “Chiamata alle arti” 2024, chiamata pubblica curata sempre da Leonardi e Rossi che si è tenuta al Museo Classis lo scorso giugno. Infine, l’ultima sezione dell’evento comprende il concerto dell’Orchestra giovanile Luigi Cherubini nel duomo cittadino, in occasione della chiusura dell’Anno Giubilare 2025. Il Giubileo ha ispirato anche altri tre incontri, uno con Padre Mauro-Giuseppe Lepori, Abate Generale dell’Ordine Cistercense (31 maggio), uno con Padre Gianni Giacomelli del Monastero di Fonte Avellana (8 giugno) e uno con Mons. Massimo Camisasca, Vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla (15 giugno).
Tra le novità non ancora annunciate in programma, la presenza del fisico e inventore Federico Faggin per l’ormai tradizionale appuntamento sulla Via Sancti Romualdi, in dialogo con Alessandro Barban, già Priore dei Monaci Camaldolesi, su Corpo, mente e spirito rivisti (23 giugno). Tutti gli incontri saranno ospitati dalla Sala Dantesca della Biblioteca Classense e a ingresso libero.