Ancisi (Lista per Ravenna) chiede l’intervento urgente di Hera
«Da diversi giorni l’immondizia si sovrappone su bidoni strapieni di sacchetti di umido. Sono stati avvistati anche topi che pasteggiano». La segnalazione arriva dai palazzi delle casa popolari di via Eraclea, zona darsena di Ravenna, numeri civici dal 27 al 39. A girarla ai giornali il decano dell’opposizione Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna (candidato sindaco anche per la Lega).
Viene denunciato un «grave degrado per la mancata raccolta dei rifiuti collocati nell’area cortilizia» e ci si chiede «se Hera può giustificare questa mancanza vista la spesa che ogni cittadino sostiene per il lavoro che non viene svolto con regolarità».
Ancisi chiede «che si provveda con urgenza a rimuovere questa situazione avvilente e gravemente infestante».
All’Alighieri le imitazioni che hanno reso celebre il trio. «Che bello quando abbiamo giocato a calcio con Zanetti»
Il trio con l’ex allenatore della Juventus Massimiliano Allegri
Vero e proprio fenomeno social di questi anni, il trio di satira calcistica de Gli Autogol sarà al teatro Alighieri di Ravenna lunedì 17 marzo alle 21 con lo show Calcio Spettacolo. Il trio comico, nato nel 2008, è diventato popolare grazie a imitazioni e parodie sullo sport, diventate dei tormentoni tra gli appassionati di tutta Italia. I numeri delle loro pagine social parlano chiaro: più di otto milioni di fan sommando il seguito su Instagram, Facebook, Youtube e Tiktok, stabilendosi tra i video creator e web influencer più seguiti d’Italia. In carriera, non solo attività social ma anche tanta radio e tv.
Ne abbiamo parlato con Alessandro Iraci – imitatore tra i tanti di Buffon e Chiellini – che compone il trio comico insieme a Michele Negroni e Alessandro “Rollo” Trolli.
Come sta andando il tour?
«Siamo molto contenti di come è venuto lo spettacolo e il tour è partito alla grande. Abbiamo avuto un’ottima risposta dalle città in cui siamo stati, anche a Ravenna. Tra l’altro in settimana non è sempre facile attrarre pubblico perché ci sono tanti impegni ma stiamo riuscendo nel nostro intento di portare tante famiglie nei teatri».
Il vostro impatto a teatro è differente rispetto a quello via video o radio in cui siete più abituati?
«Noi siamo nati a teatro. Nel 2008 abbiamo cominciato al teatro di Pavia ed è proprio lì che ci siamo conosciuti professionalmente. Per noi è sicuramente una bella emozione tornare sul palco. Nell’ultimo periodo ci mancava quel rapporto col pubblico che hai soltanto a teatro. Sui social hai uno schermo che fa da barriera e leggere i commenti o vedere i like non è come percepire la risata che ti arriva addosso da una platea distante pochi metri».
Sono passati più di dieci anni dai primi video su Youtube, ma quando vi siete accorti veramente di aver successo?
«Il nostro è stato un successo molto più graduale rispetto ad altri che magari hanno avuto il classico boom virale. Noi abbiamo iniziato su Youtube, i primi commenti positivi ci hanno fatto accorgere che le cose stavano andando bene, ma lo spartiacque fu quando nel 2014 ci contattò Radio 105. Da lì in poi da un semplice divertimento è diventato il nostro lavoro che ci ha permesso di dedicare sempre più tempo e attenzione ai contenuti».
In futuro pensate di proseguire con parodie sul calcio o cercherete di ampliare la vostra comicità verso altri mondi?
«Da qualche mese ci stiamo già approcciando ad altri mondi. Una volta al mese creiamo un contenuto che non è calcistico per un pubblico più generalista. Gli ultimi che sono andati fortissimo sono l’imitazione di Mammucari e Sanremo. Quindi sì, la voglia di andare oltre al calcio c’è, ma lo vediamo come un processo graduale perché a noi piace il calcio e ci piace parlarne in maniera ironica e differente».
Quali sono le parodie di cui siete più soddisfatti? A quali imitazioni siete più legati e quali invece funzionano di più?
«Vedo che a teatro ci sono dei personaggi a cui la nostra community rimane molto affezionata. Faccio l’esempio di Federico Buffa, un personaggio che non facevamo da tanti anni: lo stiamo rifacendo a teatro e riscuote grande successo. Stesso discorso vale per Guido Meda le cui telecronache sono sempre molto apprezzate. Ovviamente dopo che si fanno per tanto tempo, si crea una sorta di legami con le imitazioni di certi personaggi, ma dopo un po’ c’è la necessità di cambiare per evitare di annoiare il pubblico».
Alcuni però sono evergreen…
«Sì, in effetti tanti ci accompagnano dagli albori della nostra vita professionale. Conte, Allegri e Ibra sono personaggi che volenti o nolenti sono sempre sulla cresta dell’onda e che siamo costretti a portare avanti».
Ci sono stati giocatori, allenatori o in generale personaggi che si sono sentiti offesi dalle vostre parodie? O chi invece vi ha dato dei feedback positivi?
«Diciamo che quasi nessun calciatore si è offeso. Magari qualche allenatore o addetto ai lavori ha avuto da ridire dato che forse si è toccato una sfera un po’ più professionale. Ma è assolutamente una percentuale minima rispetto a chi si è complimentato. Devo dire che il rapporto è ottimo con tutti, anche con chi non ha preso bene certe parodie poi ci siamo incontrati e abbiamo chiarito facendogli notare che si tratta di semplice satira».
Da qualche anno coinvolgete calciatori “veri” dentro ai vostri video. C’è qualche aneddoto da raccontare su questi personaggi che da fuori sembrano intoccabili?
«Portare personaggi “reali” all’interno dei nostri video è sempre stato un obiettivo. Siamo stati i primi a farlo in Italia e quindi è un bel motivo di vanto per noi. Abbiamo anche tanti aneddoti. Sicuramente uno dei personaggi con cui abbiamo legato maggiormente è Javier Zanetti. Nel 2019 facemmo un contenuto che andò molto bene e ricordo che qualche settimana dopo la bandiera dell’Inter ci contattò per andare a casa sua per festeggiare il compleanno del figlio. Quando arrivammo lì c’erano Samuel e Cambiasso e ci mettemmo con loro a guardare il Milan in tv. Per me era già una grande cosa ma come se non bastasse ci chiese come potersi sdebitare. Io senza esitare gli dissi: “Vabbè Javier, andiamo a giocare a calcio insieme”. Lui si illuminò e venne a giocare con noi e i nostri amici. Era contento come un bambino. Questo è stato un momento che da interista porterò sempre nel cuore perché è il sogno di tutti giocare di fianco al proprio idolo che per anni si è tifato in Tv».
La parlamentare del Pd Ouidad Bakkali in piazza a Roma «per l’Europa»
C’era anche la parlamentare ravennate Ouidad Bakkali ieri (sabato 15 marzo) in piazza a Roma “per l’Europa” alla manifestazione promossa dai sindaci di 14 città e dal giornalista e scrittore Michele Serra. Manifestazione che è stata anche al centro delle polemiche a causa del piano di riarmo europeo, contro cui protestano i pacifisti.
A colorare piazza del popolo anche bandiere arcobaleno della pace, bandiere dell’Ucraina, della Georgia e anche due bandiere palestinesi. Una testa di cartapesta raffigurante un Donald Trump che addenta delle banconote è stata presenza fissa sotto il palco.
«Decine di migliaia di persone. Per l’Europa – commenta Bakkali sui social -. Persone che la pensano diversamente su molte cose, ma che difenderanno sempre il diritto di ciascuna e ciascuno di esprimersi e avere uno spazio dove farlo. Tutta questa diversità, voglia di libertà e giustizia sociale ha una casa comune, si chiama Europa e vogliamo continuare ad abitarla. Ed è già un bellissimo punto di partenza per cambiare noi stessi e il mondo. Per costruire una Pace che non sia accompagnata dalla sopraffazione dei popoli e dei più fragili».
Allagati anche il campo sportivo e il circolo tennis. Il sopralluogo della Regione
Sopralluogo della sottosegretaria alla presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, sabato pomeriggio a Brisighella, il comune sulla collina ravennate che ha subito alcuni allagamenti e danneggiamenti a causa delle forti piogge di questi giorni che hanno causato la piena del Lamone. Ad accompagnare Rontini, la vicesindaca Marta Farolfi, l’assessore alla Protezione civile, Dario Laghi, e l’assessora all’Istruzione, Karen Chiarini.
Circa una sessantina di persone ha dovuto abbandonare momentaneamente le proprie case, invase parzialmente dall’acqua. Già in corso le operazioni di pulizia a cura dei volontari della Protezione civile di Ravenna, insieme ad alcuni operatori privati.
L’acqua ha allagato anche il campo sportivo e il circolo tennis: sempre i volontari, insieme ad alcuni operatori, sono già al lavoro per i ripristini. Per la riqualificazione del campo sportivo sono già approvati due progetti finanziati per 850mila euro. Colpita anche l’area termale.
Una frana in via Valnera ha parzialmente isolato una borgata abitata da 15 famiglie e un’azienda, ma l’accesso è stato garantito grazie a un restringimento di carreggiata. È già stato previsto un intervento in somma urgenza per lunedì per il ripristino del passaggio veicolare. Infine, sempre lunedì partiranno le operazioni di pulizia degli alberi e della vegetazione portata a valle dall’acqua del Lamone.
Marina di Ravenna si prepara ad accogliere la nuova stagione con i Mercatini di Primavera, un’iniziativa dedicata all’artigianato artistico, ai prodotti naturali e alle opere d’ingegno. L’evento si svolgerà da domani (16 marzo) lungo Viale delle Nazioni, ogni domenica e nei giorni festivi a partire dalle ore 10.
Promossi dalla Pro Loco di Marina di Ravenna, i mercatini offriranno un’occasione per passeggiare tra bancarelle di creazioni e manufatti ma anche spazi dedicati alla piccola somministrazione.
Per informazioni e per partecipare come espositori, è possibile contattare l’organizzazione al numero 353 4337159 o scrivere all’indirizzo e-mail marinamercatini@gmail.com.
Il bilancio della Regione. De Pascale: «Sono tornate in cima alle priorità sicurezza territoriale e contrasto al dissesto idrogeologico»
In una nota inviata alla stampa la Regione Emilia-Romagna sottolinea come la situazione dei fiumi in questo weekend sia rimasta «sotto controllo anche grazie ai lavori effettuati negli ultimi due anni: oltre 300 cantieri completati dopo la drammatica alluvione del maggio 2023, soprattutto di rifacimento e consolidamento degli argini, nuove golene e riprese golenali. Così come sono state fondamentali le oltre 30 opere realizzate dopo le alluvioni, in particolare nella città metropolitana di Bologna, dell’autunno 2024: anche queste hanno permesso una migliore gestione di quanto accaduto».
La Regione sottolinea come siano cadute «ingenti quantità di pioggia, fino a 200 millimetri a Marradi, bacino del Lamone, paragonabili a quelle delle alluvioni precedenti (in questo articolo CTS Agire evidenziava però come preso complessivamente, il dato non fosse paragonabile, ndr). Precipitazioni straordinarie che insistono su terreni già fradici e saturi per le piogge dei mesi scorsi». Alcuni numeri, registrati da Arpae, relativi alle quantità di pioggia cumulate nelle 48 ore nelle stazioni di ogni bacino che hanno registrato i valori più alti (quantità concentrate in particolare nelle seconde 24 ore): Casaglia (Marradi, FI, bacino Lamone): 200 mm; Pratacci (San Benedetto in Alpe, FC, bacino Montone): 135 mm; Palazzuolo sul Senio (FI, bacino Senio): 121 mm; Firenzuola (FI, bacino Santerno): 110 mm; Monteacuto delle Alpi (Lizzano in Belvedere, BO, bacino Reno-Silla): 98 mm.
Da domani (domenica 16 marzo), una volta calato il livello dell’acqua, inizieranno le operazioni di pulizia degli argini e degli alvei dagli alberi scesi a valle.
Massimo l’impegno del sistema di Protezione civile, a partire dai volontari: nella giornata di ieri hanno operato 240 persone suddivise in 57 squadre, oggi 146 su 30 squadre. Gli evacuati presi in carico sono 53, tutti nel bolognese, di cui 35 persone tra Imola e Casalfiumanese.
«Gli eventi alluvionali di maggio 2023 – afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale – hanno segnato uno spartiacque che ha riportato in cima alle priorità sicurezza territoriale e contrasto al dissesto idrogeologico, con una necessaria presa di consapevolezza a cui istituzioni territoriali e Governo devono essere capaci di proporre una risposta coordinata, concreta e certa».
«Nell’affrontare questa emergenza – prosegue- gli interventi fatti negli ultimi due anni dalla Regione Emilia-Romagna sono stati molto importanti, anche se ovviamente non sono ancora sufficienti a fronteggiare questa nuova normalità di eventi di pioggia violenti e frequenti. Ad esempio, il Lamone è stato molto colpito, ma se avesse piovuto ancora di più, o se fosse stato maggiormente coinvolto il Marzeno, difficilmente saremmo riusciti a contenere le acque nell’area di pianura; è però altrettanto oggettivo che i lavori realizzati sull’asta del fiume hanno mostrato miglioramenti significativi nel reggere alla violenza della piena».
Si chiude domani (domenica 16 marzo), con tutte le partite fissate alle 18, la stagione regolare del campionato di volley di A2 Credem Banca.
Per la Consar Ravenna l’ultima fatica prima dei playoff (con l’obiettivo della 20esima vittoria su 26 partite) è la trasferta a Macerata (dirigono Michele Marotta di Prato e Dario Grossi di Roma, diretta streaming su VBTV, la piattaforma di Volleyball World, differita martedì 17 alle 15 sul canale 78 di TeleRomagna) per un confronto in cui entrambe le squadre hanno un obiettivo rilevante da raggiungere. Il turno precedente, infatti, ha aperto ai ravennati uno spiraglio per provare a migliorare l’attuale terzo posto, comunque già sicuro, con 51 punti, due lunghezze dalla coppia di testa formata da Prata e Brescia, mentre ha messo i marchigiani, con il vittorioso blitz in casa della capolista Tinet, nelle condizioni di approdare alla salvezza: a quota 28, basta un punto per mettersi al riparo dal tentativo di aggancio di Reggio Emilia, oggi penultima a quota 25.
In caso di secondo o terzo posto, la Consar scenderà in campo già domenica 23 marzo alle 18 per gara 1 dei quarti di finale al Pala Costa, che sarà campo di gara per tutta la durata dei playoff. Per gli abbonati è prevista la prelazione mercoledì 19 marzo dalle 17 alle 19 alla biglietteria del Pala Costa. Nella stessa giornata di mercoledì, alle 20, apre la prevendita dei biglietti per tutti i tifosi direttamente sul sito ufficiale della società: www.portoroburcosta2030.it
I dati del gruppo Cts Agire, che confronta quanto successo nel bacino del Lamone e Marzeno rispetto alle alluvioni del 2023 e 2024
Brisighella venerdì 14 marzo
«Cosa abbiamo imparato da questo evento? Che la capacità di contenere acqua dei nostri fiumi è insufficiente, è bastato un evento importante ma non eccezionale per riempirli fino a pochi cm dalla tracimazione. Siamo stati fortunati che nessuna porzione di argine sia crollata in considerazione della loro vecchiaia». Lo dichiara Paride Antolini, presidente dell’Ordine dei geologi dell’Emilia-Romagna, analizzando quanto successo tra venerdì e sabato, in allerta rossa.
«In una situazione del genere occorre più che mai dare spazio ai fiumi – sottolinea -, intervenire in maniera energica e non accontentarsi nelle così dette “pulizie”, la manutenzione va fatta ma serve qualcosa di molto più consistente».
Antolini fa parte del gruppo Cts Agire (Comitato Tecnico Scientifico – Alleanza per la Gestione Integrata del Rischio idro-geologico in Emilia-romagna) che riunisce esperti sul tema e ha da poco pubblicato sui social alcuni dati per paragonare l’ultimo evento con quelli alluvionali degli anni scorsi.
«L’intento non è quello di smorzare l’entusiasmo di alcuni dopo lo scampato pericolo di ieri, ma quello di ritornare velocemente con i piedi per terra», si legge sulla pagina del gruppo, dove si sottolinea che «il pericolo è stato scampato in pianura da Faenza in poi, ma ci sono stati comunque molti danni in montagna e un’esondazione importante a Brisighella».
«Ma il punto fondamentale è un altro – continua il post del gruppo -: il sistema è sottodimensionato rispetto al nuovo clima semi-tropicale». Analizzando il bacino del Lamone nella sua interezza, inclusa la valle del Marzeno, si è assistito a un evento molto forte sui crinali fino a Marradi, «ma nulla di eccezionale a valle di esso. Il confronto con gli eventi del 2024 e del 2023, lascia pochi dubbi purtroppo. La saturazione dei suoli sicuramente non ha aiutato, ma rimane una riflessione importante: se un evento del genere porta ad allerte rosse, evacuazioni e record di livello idrometrico a Mezzano, nel caso di nuovi eventi come settembre 2024 o maggio 2023 cosa succederà?».
Il provvedimento in vigore per la giornata di domenica 16 marzo
Per la giornata di domani, domenica 16 marzo, in Emilia-Romagna è stata diramata un’allerta arancione per i tratti di pianura delle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna (limitatamente ai comuni della Bassa Romagna e di Solarolo), dove è previsto il passaggio delle piene del Secchia, del Reno e dei suoi affluenti di destra, con livelli prossimi o superiori alla soglia 2. Il deflusso dai tratti di collina prosegue regolare, ma lento.
Quasi tutto il resto del territorio regionale è stato classificato in allerta idraulica gialla (province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e quelle romagnole), anche se non sono esclusi superamenti della soglia 1 nei corsi d’acqua nelle prime ore della giornata.
Per quanto riguarda i crinali, saranno possibili eventi di dissesto a causa dell’elevata saturazione dei suoli dovuta alla pioggia di questi giorni.
Resta in vigore fino alla mezzanotte di oggi (sabato 15 mrxo) l’allerta rossa per piene dei fiumi nelle province di Bologna, Ferrara e tutta la Romagna. Al momento il deflusso prosegue lento, ma costante lungo i corsi d’acqua della pianura verso il mare o il Reno. Nessun fiume è in soglia rossa.
Vice sarà Edoardo Ricci. Presente anche il candidato sindaco Nicola Grandi
Si è svolto nella mattinata di oggi (sabato 15 marzo) al Grand hotel Mattei di Ravenna, il congresso comunale di Forza Italia che ha eletto segretario l’uscente Nicola Tritto. La stagione congressuale comunale azzurra, che quest’anno prosegue dopo quella provinciale del 2024, si svolge a Ravenna in piena campagna elettorale per il rinnovo del Comune ed è stata dunque l’occasione per affrontare molti dei temi forti in vista delle elezioni del 25 e 26 maggio prossimi che vedrà immediatamente impegnato il segretario e la sua nuova squadra.
Tritto, consigliere territoriale area darsena, era già coordinatore comunale nominato dalla segreteria provinciale e con questa assise assume dunque ora l’agibilità politica determinata dalla sua elezione fra gli iscritti azzurri.
La mozione congressuale unitaria ha eletto nella segreteria comunale di Nicola Tritto: Edoardo Ricci, che sarà il vice segretario, Alberto Ancarani, Ulisse Babini, Samuele Bernabei, Gianpiero De Martinis, Pamela Fenati, Cinzia Ghirardelli, Daniela Mazzoni, Edorardo Ricci, Anna Tritto, Davide Ugolini, Eleonora Zanolli
Al congresso, presieduto dal segretario provinciale Fabrizio Dore, hanno portato i loro saluti la segretaria regionale di Forza Italia Rosaria Tassinari, il segretario provinciale e quello comunale di Fratelli d’Italia, rispettivamente Alberto Ferrero e Patrizia Zaffagnini, il candidato sindaco della coalizione Forza Italia-Fratelli d’Italia-Viva Ravenna Nicola Grandi e la “candidata vice sindaco” Eleonora Zanolli.
Isola mercoledì incontrerà il commissario Curcio: «Gli interventi di messa in sicurezza non possono più attendere»
I mezzi di sicurezza in piazza a Faenza venerdì notte
«Se da una parte la realtà dei fatti ci impone di dover convivere con i mutamenti climatici e i suoi effetti potenzialmente devastanti, dall’altra l’ansia di una città costantemente sotto scacco, messa in pericolo da ogni evento meteorologico di rilievo è insostenibile. Credo di poterlo dire: siamo esausti, io con voi».
Lo dice il sindaco di Faenza Massimo Isola, il giorno dopo l’ennesima giornata di emergenza a causa della piena del Lamone. Una giornata però che, visti i livelli di piena record, «ci dice che le opere realizzate insieme alla Regione e ad Hera hanno avuto un ruolo essenziale. Le ricuciture sugli argini – prosegue il sindaco – la pulizia degli alvei, il muro di via Renaccio, il rifacimento di ampi tratti della rete e fognaria, l’installazione del sistema di idrovore: tutto ha contribuito a tenere i centri abitati all’asciutto. Fare i lavori non solo conta: è decisivo. Mercoledì avremo un importante incontro con il Commissario alla ricostruzione Curcio. Ripeteremo a gran voce esattamente questo, che i tanti interventi di messa in sicurezza del territorio che ancora mancano non possono più attendere. E che per chi ha visto l’acqua raggiungere le proprie abitazioni per la quarta volta, occorrono soluzioni ad hoc, anche drastiche. Così non possiamo andare avanti».
Coldiretti segnala centinaia di ettari coltivati a vite, ulivo, frutteto e seminativi finiti nuovamente sott’acqua
È arrivata venerdì 14 marzo l’ennesima ferita al paesaggio agricolo del Ravennate con centinaia di ettari coltivati a vite, ulivo, frutteto e seminativi finiti nuovamente sott’acqua a seguito dell’esondazione del Lamone.
«Il passaggio delle piene, questa volta, ha fortunatamente risparmiato i centri abitati – afferma il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – ma non le imprese agricole, con decine e decine di aziende specializzate, già colpite dalle alluvioni del 2023-24 e dalle esondazioni del gennaio scorso, ancora una volta allagate». L’area più colpita è quella della vallata del Lamone, con l’agricoltura che qui, da due anni a questa parte, tra allagamenti e frane, continua a pagare il tributo più grande. Le piogge intense sul crinale appenninico tra Toscana e Ravennate hanno mandato in crisi la tenuta arginale con il fiume che, in particolare nella zona di Brisighella, è esondato in più punti.
«Purtroppo – afferma il direttore Zampini – queste ennesime esondazioni e gli allagamenti conseguenti sono la riprova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, dell’evidente debolezza dell’intero sistema arginale e fluviale. Non ci stanchiamo di ripeterlo – prosegue – occorre completare le opere di rinforzo, garantire pulizie puntuali e periodiche di alvei e argini e ovviamente dare concretezza a quel piano speciale che non possiamo permetterci di lasciare sulla carta. Ne va della tutela dei cittadini e del futuro agricolo ed economico di un territorio che chiede a gran voce di diventare più sicuro e meno fragile».