sabato
18 Aprile 2026

A Russi un nuovo sportello gratuito della Regione per chi cerca lavoro e formazione

Inaugurato un punto della rete per le politiche lavorative dell’Emilia-Romagna rivolto a giovani e fasce grigie di chi resta senza occupazione

CS 35 Sportello Lavoro1A Russi è attivo da oggi, 6 marzo, uno sportello per il lavoro, un servizio voluto dall’amministrazione comunale per chi cerca opportunità di inserimento o reinserimento lavorativo, orientamento e formazione. Lo sportello si trova alla biblioteca comunale, in via Godo Vecchia 10, e fa parte della rete della Regione Emilia-Romagna per favorire l’occupazione.

Lo sportello offre una gamma di servizi gratuiti per supportare chi è alla ricerca di occupazione attraverso percorsi personalizzati. Oltre all’orientamento specialistico, lo sportello fornisce assistenza nella stesura del curriculum, nella preparazione ai colloqui e nell’individuazione delle opportunità lavorative più adatte. Vengono promossi tirocini formativi con un accompagnamento costante durante tutta la durata del percorso. Non manca poi il servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro, così come il supporto all’autoimpiego per coloro che vogliono trasformare un’idea imprenditoriale in realtà.

Si accede solo su appuntamento, previa iscrizione in uno dei 46 centri per l’impiego della Regione (i più vicini a Russi si trovano a Lugo, Faenza, Ravenna e Cervia), dove va sottoscritto il Patto di servizio. Il centro per l’impiego sottoporrà all’interessato un elenco di sportelli per le politiche attive, tra cui anche quello di Russi, che dovrà essere indicato come scelta e verranno proposte alcune date possibili per il primo colloquio. Il candidato dovrà poi consegnare a Russi il Patto di servizio firmato, necessario per la presa in carico e l’avvio del percorso di Politica attiva per il Lavoro con l’orientatore. Per informazioni: giulia.dellacorte@aeca.it.

CS 35 Sportello Lavoro2L’inaugurazione è avvenuta stamani alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, della sindaca Valentina Palli e di Giuseppe Pagani, presidente dell’Associazione emiliano-romagnola centri autonomi (Aeca), cui è affidata la gestione del servizio con altri 59 sul territorio regionale.

«L’obiettivo è dare risposte non solo a neolaureati o neodiplomati, più facilmente collocabili – spiega Palli -, ma anche alle cosiddette “fasce grigie”, che hanno più difficoltà a reinserirsi dopo che l’azienda è fallita o ha chiuso o ha effettuato tagli al personale. Risposte in grado di gestire anche le fragilità, le difficoltà e le soggettività peculiari dei singoli. Persone di cui oggi il nostro mondo del lavoro ha assolutamente bisogno».

Secondo Paglia le politiche attive per il lavoro sono l’anello debole del mercato del lavoro italiano: «In Emilia-Romagna sono stati fatti molti passi avanti. Oggi siamo in grado di offrire a questo territorio un’integrazione tra servizio pubblico e privato, con presa in carico e sviluppo tanto degli aspetti occupazionali quanto formativi».

L’ex centro civico è abbandonato: allagamenti e incursioni non autorizzate

La lista civica la Pigna chiede al Comune di impedire gli accessi dall’esterno all’immobile nel quartiere San Biagio: doveva essere riqualificato per farne delle case popolari, ma i fondi della Regione non bastano più

La palazzina dell’ex centro civico in via Cicognani a Ravenna, nel quartiere San Biagio, è abbandonata da anni e ora è meta di incursioni non autorizzate e i piani seminterrati e interrati sono allagati. La segnalazione viene dalla Pigna, lista civica di opposizione, che chiede al Comune di intervenire per la messa in sicurezza dell’edificio.

«Diversi residenti del quartiere segnalato la propria preoccupazione poiché l’immobile risulta accessibile dall’esterno – afferma la consigliera comunale Veronica Verlicchi –. Si verificano, quindi, episodi sempre più frequenti di intrusioni all’interno dei locali pericolanti della palazzina da parte di malintenzionati ma anche di alcuni ragazzini, che si avventurano nell’edificio per lanciare petardi, con il rischio concreto di farsi male. I residenti riferiscono anche di frequenti episodi di spaccio di droga. Insomma, una situazione di pericolo generale per tutta l’area in cui è presente peraltro una scuola media».

La Pigna ha fatto un sopralluogo: «Abbiamo potuto direttamente constatare lo stato di completo abbandono in cui versa l’ex centro civico. Abbiamo sollecitato il comandante della polizia locale affinché si intervenga senza ulteriori indugi per mettere fine a questa situazione, che per essere risolta richiederebbe davvero interventi esigui. Ciò che manca, evidentemente, è la volontà politica. Il tutto, in attesa di sapere che cosa si intenderà realmente fare di questo immobile».

L’edificio rientra in un progetto di riqualificazione dell’area nord del quartiere e dovrebbe ospitare 23 nuovi alloggi di edilizia popolare. «Questa amministrazione ci ha abituati, specialmente quando si tratta di lavori pubblici, a enormi ritardi e nel frattempo i costi di realizzazione sono lievitati. Le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione ora non sono più sufficienti a coprire tutti i costi previsti dal progetto. Ciò significa che semmai il progetto di riqualificazione prenderà corpo, sarà incompleto poiché escluderà l’ex centro civico. Che ne sarà allora di questo immobile? Ad oggi non è dato saperlo. Ciò che invece è certo, è lo stato di totale abbandono in cui esso versa e che costituisce un reale e grave pericolo».

Addosso e nel borsello hashish e 600 euro in contanti: 26enne arrestato per spaccio

Intervento della polizia locale in piazza San Francesco

IMG 20250306 WA0016La polizia locale di Ravenna ha arrestato, nel pomeriggio del 5 marzo, un 26enne egiziano in piazza San Francesco per spaccio di stupefacenti. Le pattuglie, nell’ambito dei controlli in centro storico, hanno identificato sul posto il giovane: nel borsello sono stati rinvenuti circa 4 grammi di hashish e 500 euro. Negli uffici del comando si è proceduto con la perquisizione personale e sono stati trovati altri tre involucri per una quantità complessiva di 66 grammi di hashish e 0,40 grammi di cocaina, nonché altri 100 euro.

Il 26enne, con molti precedenti, è stato arrestato per spaccio, in considerazione della significativa quantità di droga di cui era in possesso. Stamani il giudice ha convalidato l’arresto.

Nell’ambito dello stesso controllo sono state identificate in tutto sei persone, tra cui una 17enne, trovata con uno spinello: per la minorenne è arrivato un ordine di allontanamento, con sanzione amministrativa e segnalazione alla prefettura.

Webinar gratuito su Zoom aperto a tutti su linguaggio inclusivo e parità di genere

Iniziativa dell’associazione di categoria in occasione della giornata internazionale della donna

Donne LavoroApprofondire il tema del linguaggio e la sua importanza nelle dinamiche di genere è l’argomento di un webinar gratuito online organizzato da Confcooperative Romagna. “La cura delle parole”, condotto dalla business writer Annamaria Anelli, è in programma venerdì 7 marzo alle 11.30 sulla piattaforma Zoom (è necessario iscriversi scrivendo a romagna@confcooperative.it).

Confcoop Romagna sta portando avanti da diversi anni iniziative a sostegno della parità di genere, come ad esempio la pubblicazione della guida “Scrivere sostenibile” del 2022 curata sempre da Annamaria Anelli, il recente ottenimento della certificazione della Parità di Genere (Uni Pdr 125:2022) e l’avvio del servizio di consulenza e accompagnamento alle imprese che intendono certificarsi.

«Abbiamo voluto aprire questo webinar a chiunque sia interessato ad approfondire il tema del linguaggio e la sua importanza nelle dinamiche di genere ma non solo – evidenzia il direttore generale di Confcooperative Romagna, Andrea Pazzi -. Durante l’approfondimento, infatti, si parlerà anche di discriminazioni dovute all’ageismo, alla disabilità, alla religione, all’etnia e si daranno alcuni semplici esempi per vedere il mondo da un’altra prospettiva. Abbiamo organizzato l’incontro in occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo, ma sarà occasione per imparare le parole giuste per poter dire ‘no’ a ogni tipo di discriminazione».

Indagine su fornitura abusiva di manodopera: sequestro da 1,6 milioni di euro

Operazione partita da un accertamento a Cervia e condotta dalla procura di Modena: fatture per operazioni inesistenti con cui venivano assegnati mille lavoratori a imprese del nord Italia

Foto Gdf Cervia1Somministrazione fraudolenta e abusiva di manodopera con più di mille lavoratori grazie a un giro di fatture per operazioni inesistenti per oltre 15 milioni di euro con una cooperativa. È l’accusa inquadrata in un’indagine della procura di Modena nei confronti di una cooperativa che ha portato la guardia di finanza al sequestro preventivo di immobili a Ravenna per un valore di 1,6 milioni di euro. Le persone indagate sono quattro.

Il provvedimento giunge all’esito di una attività d’indagine condotta dalle Fiamme Gialle di Cervia nell’ambito di un procedimento penale che trae origine dagli approfondimenti svolti sull’operatività di un soggetto economico cervese.

Gli indagati avevano creato una società cooperativa che, secondo gli inquirenti, serviva solo a favorire, tramite contratti di appalto/sub-fornitura non genuini, l’impiego di 1.033 lavoratori in centinaia di aziende del nord Italia, in vari settori economici: da quello turistico­ alberghiero a quello della logistica. La società, infatti, reclutava personale da smistare alle aziende richiedenti, anche se – sempre secondo l’accusa – non era dotata delle autorizzazioni che dovrebbero avere le cosiddette agenzie di lavoro interinale.

Il tutto avveniva senza versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori, facendo ricorso a reiterate compensazioni con crediti d’imposta artificiosamente costituiti: danni non solo per l’Erario, ma anche per i lavoratori, privati della tutela assicurativa, oltreché dei necessari corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro. La Finanza infatti ritiene che i lavoratori potessero essere anche tratti in errore dalle modalità con le quali la società si proponeva, a cominciare dalla sua sede, allestita con bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea.

Gli accertamenti patrimoniali per ricostruire la destinazione del profitto hanno individuato beni mobili e immobili di proprietà o riconducibili agli indagati: 15 unità immobiliari nelle province di Modena, Ravenna, Grosseto e Napoli, nonché di una somma complessiva di circa 300mila euro su conti correnti bancari. Tutto sequestrato.

“Il Marzo delle donne” per approfondire la femminilità e sfatarne gli stereotipi

Un mese di appuntamenti e incontri gratuiti che coinvolgeranno la città tra mostre, talk, presentazioni letterarie e momenti di condivisione e divulgazione

Mostra Donna In Cammino (2)
Uno scatto della mostra “Donne in Cammino”
Le celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna nel comune di Lugo verteranno su un calendario di eventi che si snoderà per tutto il mese. «Il Marzo delle donne» si configura infatti come una vera e propria rassegna fatta di incontri culturali e divulgativi, appuntamenti pubblici, mostre e talk di approfondimento per promuovere iniziative concrete e dire no a tutti quegli stereotipi che ancora gravano sulla condizione femminile.
Dopo gli appuntamenti dei primi giorni di marzo, la rassegna continua giovedì 6, con un appuntamento online sulle pagine Instagram, YouTube e Facebook dell’associazione Demetra, per la presentazione del libro In Trappola di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto, giornaliste de Il Sole 24 ore Radiocor, e Livia Zancaner, giornalista di Radio 24 – Sole 24 ore. Al centro della presentazione i temi dei giovani, del linguaggio e degli stereotipi sessisti che sono parte in causa nella persistenza delle asimmetrie e discriminazioni tra uomini e donne.

Sabato 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, i banchetti delle mimose dello Ior saranno attivi dalle 9 alle 18 al Conad Superstore di Lugo Sud, e dalle 8 alle 12.30 al bar Chicco D’oro. Al Globo, invece, dalle 9 alle 16 ci saranno i banchetti dell’associazione Demetra, per distribuire mimose e materiale informativo sul centro antiviolenza. Il primo appuntamento della giornata è alle 10.45, alla biblioteca Trisi, con l’archeologa Monica Piancastelli che presenterà il suo libro ArcheologA, in dialogo con Sara Morsiani della Soprintendenza ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che introdurrà l’incontro facendo il punto sullo stato attuale degli scavi nel nostro territorio, con particolare riferimento a Lugo. Chiudono la giornata due eventi al Salone estense: la conferenza “Le donne nella grande guerra”, a cura dall’associazione Squadriglia del Grifo (ore 15.30) e l’incontro “Donne e Salute Globale: L’esperienza della dottoressa Lea Zanotti con Emergency” con la ginecologa Lea Zanotti, che racconterà la sua straordinaria esperienza nell’assistenza sanitaria alle donne di diversi paesi del mondo (20.30).

Nella giornata di domenica 9 marzo, l’associazione “Progetto Endometriosi” allestirà il banchetto informativo «I fiori della consapevolezza» al Pavaglione, dalle 7 alle 13.
Si prosegue giovedì 13, con il primo approdo nel lughese del Sorelle Festival, nato a Faenza sei anni fa grazie all’associazione culturale Fatti d’arte. L’appuntamento è alle 20.30 alla biblioteca Trisi con la ricercatrice universitaria Valentina Nastasi e il suo «Archeologia di genere: contestare il passato per migliorare il futuro». A partire da mercoledì 19 invece, nella corte della Rocca sarà allestita la mostra fotografica «Donna in cammino», ispirata alla poesia Donna sola in cammino di Blaga Dimitrova e curata dall’associazione Caffè delle Ragazze di Conselice. L’esposizione, che ha la direzione artistica di Serena Dandini, rimarrà allestita fino al 9 aprile.
La rassegna si chiuderà giovedì 27 marzo, con un altro appuntamento del Sorelle Festival: il talk «Ciclo senza tabù» è in programma alla biblioteca Trisi alle 20.30 e affronterà senza paura e pregiudizi il tema delle mestruazioni, decostruendo i tabù che ancora oggi lo circondano. Parteciperanno la consulente sessuale Maura Sarcona di Elio Intimate Project.
«A spiccare in questo ‘Marzo delle donne’ è il grande numero di attori coinvolti, in particolare dalle associazioni e dalla società civile – commenta Federica Lolli, assessora alle Pari opportunità e diritti -. Le nuove collaborazioni con Sorelle festival ed Elio Intimate Project sono percorsi che vogliamo portare avanti e vale lo stesso per il ‘Festival dei Linguaggi’ dell’Università aperta di Imola, all’interno del quale lo scorso 27 febbraio abbiamo organizzato l’incontro ‘Parole per accogliere’, che ha coinvolto anche l’Arcigay e il Centro antidiscriminazioni LGBT+ della Romagna. Alcuni eventi del calendario si legano poi alle celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione, per rivendicare il ruolo determinante della donne nel corso della Resistenza. Necessario e non è scontato, infine, anche il doppio focus sull’archeologia, specie in un territorio come il nostro dove sono in corso scavi importanti che coinvolgono quotate professioniste di una fra le tante discipline che troppo a lungo sono state ritenute non adatte alle donne».

Un ulteriore ristoro di 1,7 milioni per ripristinare la funzionalità della salina

L’area è stata gravemente danneggiata dall’alluvione di maggio 2023. I fondi si aggiungeranno ai 4,9 milioni stanziati dal commissario Figliuolo

Cervia Saline Veduta Aerea

È stata approvata dalla Regione la richiesta di ulteriori ristori per le saline di Cervia, gravemente danneggiate dall’alluvione del maggio 2023. Il presidente Michele de Pascale ha comunicato formalmente l’assegnazione di ulteriori 1,7 milioni al fine di ripristinare la piena funzionalità dell’impianto di raccolta in previsione di un piano industriale articolato per lo sviluppo dell’area.

La richiesta di finanziamento del Comune è stata interamente accolta, e i fondi saranno inseriti in una nuova ordinanza di prossima emanazione, già condivisa con il Commissario straordinario Fabrizio Curcio.

I nuovi contributi si vanno ad aggiungere ai 4,965 milioni di euro già stanziati con l’Ordinanza n. 16/2023 del Commissario straordinario di Governo Figliuolo.

«Le saline sono un patrimonio della comunità non solo per il nostro territorio, ma per l’intero Paese – comunicano dal Comune -. Un ecosistema, un luogo che attira visitatori, appassionati di ambiente e di turismo slow, inoltre sono un importante comparto produttivo dove lavorano diverse persone e alla luce di tutto questo è necessario anche un nuovo piano industriale articolato per rilanciarne lo sviluppo». Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli dichiara: «Ringrazio il Commissario straordinario Fabrizio Curcio e il Presidente della Regione Michele de Pascale, per avere accolto la nostra richiesta di ulteriori finanziamenti per il ripristino della Salina di Cervia. È un importante risultato ottenuto, che ci consente di portare avanti molti dei lavori necessari per rimettere pienamente in funzione la salina e riprendere a pieno regime la produzione del nostro pregiato sale. Un ringraziamento anche per la sensibilità e l’attenzione dimostrata nei confronti di questa importante realtà ambientale, patrimonio prezioso di storia e cultura».

Cervia festeggia le donne tra omaggi a Frida Kahlo, letture teatrali e mostre

Tante le iniziative gratuite per la terza edizione della rassegna dedicata all’8 marzo, in programma anche presentazioni di libri e un concorso letterario

Frida Otto Marzo

Cervia festeggia l’8 marzo e le donne con un ricco cartellone di eventi e iniziative gratuite raccolte sotto la rassegna “Straordinariamente libera di…”, giunta alla terza edizione. Tante le occasioni di incontro, scambio e riflessione, tra spettacoli, mostre e attività laboratoriali, che si estenderanno fino all’11 aprile grazie alla collaborazione del Comune con il servizio Sei Donna e le associazioni del territorio.

A partire dal 5 marzo, sarà visitabile negli spazi del centro culturale Scambiamenti la mostra “Ritratto di donna”; venerdì 7 alla Sala Sarti sarà proiettato il film “La moglie del Presidente” della regista Léa Domenach. La “Festa della Donna” di sabato 8 marzo sarà ospitata dal centro sociale di Pisignano-Cannuzzo a partire dalle 20.30. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza.

Si prosegue domenica 9, al Teatro Walter Chiari, con una lettura teatrale sulla vita di Frida Kahlo accompagnata da musica dal vivo (ore 18). A teatro anche l’appuntamento di mercoledì 12 con la psicologa Ameya Gabriella Canovi e la presentazione di “Dentro di me c’è un posto bellissimo. Imparare a volersi bene affinché l’amore accada” (20.45). Giovedì 13 marzo, alla Sala Malva Nord, si torna a parlare di Frida Kahlo e la solitudine nel corpo, con il filosofo dell’arte Renzo Golinucci (a partire dalle 20.30).

La rassegna si chiuderà al Teatro Alighieri con lo spettacolo teatrale “Inside out – La Rinascita” dove le operatrici di Linea Rosa saranno chiamate a raccontare il difficile percorso che affrontano le donne per uscire dalle dinamiche di violenza.

Infine, in data ancora da definire, si svolgerà la premiazione del concorso letterario “Scrivile – poesie e pensieri per le donne”, a cura dell’Associazione Francesca Fontana in collaborazione con Linea Rosa (chi desidera partecipare potrà inviare il proprio elaborato entro il 30 aprile a associazionefrancescafontana@gmail.com).

«In un momento storico in cui ancora troppo spesso i diritti delle donne vengono messi in discussione, questa rassegna rappresenta un’occasione importante per tenere viva l’attenzione su temi fondamentali come la parità di genere e il contrasto alla violenza di genere – commenta Michela Brunelli, assessora alle Pari opportunità -. “STRAordinariamente libera Di…” è un progetto che unisce cultura, consapevolezza e condivisione, offrendo spunti di riflessione e stimoli per un cambiamento concreto».

«Per risarcire i danni da alluvione lo Stato chiede gli stessi documenti più volte»

La segnalazione dall’Ordine provinciale degli Architetti: poche persone riusciranno a ottenere i rimborsi perché le domande sono bloccate da procedure contraddittorie e lunghe. «Il commissario Curcio deve semplificare la prassi»

Traversara 20 9 TerL’Ordine degli Architetti di Ravenna teme che poche persone alluvionate in Romagna avranno un risarcimento dei danni perché ostacoli burocratici impediscono che le richieste vadano a buon fine. La questione centrale è la perizia tecnica necessaria per richiedere gli indennizzi. A fine gennaio le richieste inviate erano qualche migliaio, a fronte di una stima di oltre 70mila soggetti colpiti, tra imprese e cittadini, in Romagna.

«Siamo seppelliti dalla burocrazia – sostiene Rita Rava, presidente dell’Ordine –, non riusciamo a completare le domande di rimborso a causa della macchinosità del portale Sfinge creato dalla Regione per l’invio delle domande. È impossibile vedere concluso l’iter di invio delle perizie mediante il portale Sfinge, perché immancabilmente i tecnici si vedono richiedere nuovi documenti, non previsti inizialmente».

Il problema è costituito dalle ordinanze della struttura commissariale: «Contraddittorie, complicate, spesso inapplicabili ed eccessivamente selettive. La documentazione necessaria è molto complicata se non impossibile da reperire, come per esempio la testimonianza fotografica dei danni all’epoca dei fatti, più di un anno e mezzo fa».

Rava parla di atteggiamento non collaborativo di chi supervisiona e punta il dito anche contro Invitalia, l’organismo che controlla la correttezza della documentazione per conto dello Stato: «Ha la facoltà di pretendere integrazioni a non finire e in un numero di copie mai preciso». Significativa la testimonianza di un iscritto all’Ordine: «Non mi risulta che in ordinanza ci sia scritto che mi verrà richiesto di fornire 4 volte la carta d’identità, elencare 3 volte i danni subiti, caricare 4 volte le fatture pagate e così via con moltiplicatori da 3 a 6 di ogni documento o dato o informazione, il tutto da comunicare con modalità sempre diverse nella forma e con tempistiche che si dilatano all’infinito».

Già nel febbraio 2024 il Comune di Ravenna segnalava la necessità di una revisione delle procedure di invio dei documenti. Il generale Figliuolo, all’epoca commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, organizzava incontri per confrontarsi con i comitati degli alluvionati e i tecnici che lavoravano per la certificazione dei danni e il ripristino delle strutture e degli impianti danneggiati. Di alcuni giorni fa l’ennesimo confronto, tra i tecnici, la Regione e il nuovo commissario Curcio. La struttura commissariale si dichiara preoccupata delle poche domande di risarcimento ad oggi pervenute e si è impegnata a comprenderne le ragioni per proporre soluzioni.

Poi c’è il tema della responsabilità professionale. La perizia stilata da un tecnico implica un’assunzione di responsabilità: «Si presume che il suo scopo, quindi, sia che il controllo sulla documentazione inviata avvenga a campione per limitare i tempi, mentre ciò che accade è la verifica minuziosa di ogni pratica con evidenti ritardi».

Gli architetti e gli altri rappresentanti delle professioni tecniche hanno già fornito un corposo elenco di suggerimenti in tal senso nei molti incontri che sono stati organizzati con la struttura commissariale e sono a disposizione per ogni ulteriore sforzo di semplificazione e di comprensione delle difficoltà. L’Ordine degli Architetti di Ravenna chiede al nuovo commissario Curcio di prendere atto di tutte le richieste avanzate più volte dai tecnici e dai comitati dei cittadini alluvionati, perché in quella documentazione sono elencati tutte le difficoltà, il disagio e le problematiche che frenano e sfiduciano le richieste di chi ancora non ha fatto domanda e che sfiniscono coloro che le hanno già inoltrate.

Rossi (Ap): «Il porto ha bisogno di altri 200 milioni per l’efficienza massima»

Il commissario dell’Autorità portuale accoglie la visita del viceministro Rixi e presenta la lista degli interventi in attesa: 115 milioni per completare il rifacimento delle banchine e 60 milioni per un nuovo ponte mobile

Da sinistra Daniele Rossi, Michele de Pascale, Jacopo Morrone, Edoardo RixiIl porto di Ravenna ha bisogno di altri duecento milioni di euro di investimenti pubblici per portare al top dell’efficienza la configurazione che raggiungerà alla fine del 2026 quando avrà fondali da 14,5 metri. Lo ha detto Daniele Rossi, commissario dell’Autorità portuale dopo due mandati da presidente, il 5 marzo in occasione della visita a Ravenna del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, che sta visitando alcuni porti italiani.

I duecento milioni conteggiati da Rossi servirebbero per il rifacimento delle ultime cinque banchine (115 milioni), per rimuovere i relitti delle navi (7,5 oltre ai 7,5 già stanziati), per il dragaggio dei Piomboni (30), per la manutenzione delle dighe foranee (20) e per un nuovo ponte mobile (60).

Foto 3Anche il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha partecipato all’incontro: «Ora è necessario uno sforzo ulteriore, soprattutto di Rfi e Anas, sui collegamenti a terra, per realizzare finalmente quei progetti strategici con risorse già stanziate, necessari per mettere il porto al centro di un sistema di connessioni all’altezza del suo rilievo». In particolare, ha proseguito, «è necessario che Rfi potenzi la Ravenna-Castel Bolognese, per aumentare la capacità complessiva di treni da e per il porto, cosa che avrà ricadute positive anche sul traffico passeggeri», così come «è fondamentale che Anas stanzi ulteriori risorse per completare la riqualificazione di tutta la grande viabilità della città. E in prospettiva, c’è il tema degli interventi sulla statale 16 e la realizzazione del bypass sul canale Candiano».

Il viceministro Rixi non si è lasciato andare a dichiarazioni particolarmente significative sulle opere richieste, ma si è limitato a sottolineare la qualità della collaborazione tra pubblico e privato a Ravenna.

Foto 1De Pascale ha anche ribadito la contrarietà della Regione all’annunciato depotenziamento dell’Agenzia delle Dogane: «Ho espresso al viceministro grande preoccupazione: si tratta di una scelta ingiustificata che, invece di supportare il rilancio infrastrutturale e logistico del porto di Ravenna, rischia di penalizzarlo proprio nel momento in cui è oggetto di importanti investimenti. Auspico un’azione congiunta con il viceministro, perché venga fatta una scelta in coerenza con il fabbisogno del ruolo dello scalo ravennate e del territorio. La Regione Emilia-Romagna è impegnata a inserire nella nuova strategia della zona logistica semplificata il porto di Ravenna al centro di tutto il sistema logistico regionale, soprattutto mettendolo in maggiore sinergia con gli interporti».

Il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto in visita al Museo Byron

La fondazione Cassa: «Sempre più al centro dell’attenzione internazionale»

Raffaele Fitto

Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto visiterà venerdì 7 marzo alle 14 i Musei Byron e del Risorgimento, accompagnato dal presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna Antonio Patuelli, dalla presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti e dalle massime autorità cittadine, guidate dal prefetto Raffaele Ricciardi.

«La sua – si legge in una nota della fondazione – è la prima prestigiosa visita internazionale di una altissima carica istituzionale europea e inaugura una serie di appuntamenti e di visite di primissimo piano che accompagneranno tutta la primavera dei Musei Byron e del Risorgimento, sempre più al centro dell’attenzione internazionale e straordinari motori di sviluppo economico e sociale oltre che di diffusione mondiale della conoscenza e dell’amore per la cultura, la letteratura e la grande storia».

La sinistra radicale si ricompatta: l’unica candidata sarà Marisa Iannucci

Il suo nome ha il sostegno di Ravenna in Comune, Potere al Popolo, Pci e Rifondazione

Marisa Iannucci

Marisa Iannucci sarà la candidata a sindaca della sinistra “radicale”, quella che si presenterà contro il centrodestra – certo – ma anche contro il centrosinistra alle prossime elezioni di Ravenna. Il suo nome era già stato lanciato pubblicamente nei giorni scorsi da Potere al Popolo ed è stato ufficializzato durante l’assemblea di Ravenna in Comune, la lista civica che nel 2016 candidò Raffaella Sutter riuscendo ad arrivare al 6,5 percento (e contribuendo così fortemente al ballottaggio) e che nel 2021 invece scelse di non presentarsi (erano invece presenti ben tre candidati diversi dell’estrema sinistra, nessuno dei quali riuscì nemmeno ad arrivare all’1 percento).

«Una lista che si candida a rappresentare la stragrande maggioranza della cittadinanza esclusa dalla stretta cerchia dei privilegiati – si legge in una nota inviata alla stampa da Ravenna in Comune -, una lista laica il cui  obiettivo è un Comune in cui i bisogni della cittadinanza sono soddisfatti da servizi interamente pubblici e gratuiti, forniti da personale interamente pubblico, con mezzi e strutture di proprietà pubblica».

La candidatura di Marisa Iannucci avrebbe trovato il favore – oltre che di Potere al Popolo – anche del Partito Comunista Italiano e di Rifondazione Comunista – scrive nella nota Ravenna in Comune – a cui vanno aggiunti il gruppo La Comune ed elementi di spicco del movimento ambientalista ravennate. Ora resta da capire se verrà formata una piccola coalizione o se (e quanti…) i simboli dei vari partiti coinvolti saranno (o meno) presenti in una lista unitaria. A occuparsi delle candidature un gruppo incaricato dall’assemblea di Ravenna in Comune composto da Eugenio Conti, Luca Dubbini, Giovanni Gavelli, Francesca Santarella, Gianfranco Santini, Paolo Secci, Raffaella Veridiani e da Cesare Sama nel ruolo di attivatore.

54 anni ad agosto, Marisa Iannucci – docente, scrittrice e ricercatrice, islamologa e attivista – era in lista tra i candidati di Ravenna in Comune anche nel 2016, quando prese 50 preferenze.

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