sabato
23 Maggio 2026

Una raccolta pubblica di documenti e ricordi legati al 2 giugno 1946 per celebrare gli 80 anni della Repubblica italiana

La Biblioteca Classense invita a una raccolta pubblica di documenti, fotografie, locandine, pagine di giornali e altri materiali legati al 2 giugno 1946, chiedendo la collaborazione dei cittadini a fornire  testimonianze utili a documentare quel determinante referendum istituzionale.

In occasione della 25esima edizione di “Quante storie nella storia. Settimana della Didattica e dell’Educazione al Patrimonio in archivio”, che si terrà dal 4 al 10 maggio, la Classense vuole celebrare gli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana e allo stesso tempo implementare il proprio archivio su quel momento storico cruciale quando gli italiani, e per la prima volta anche le donne, scelsero la Repubblica invece della Monarchia.

I materiali raccolti saranno digitalizzati dal laboratorio fotografico classense e serviranno a realizzare una mostra virtuale visitabile a partire dal 4 maggio sulla piattaforma Collezioni digitali classensi, contribuendo alla valorizzazione della memoria collettiva.

Il termine ultimo per inviare o consegnare i materiali e partecipare all’iniziativa della biblioteca Classense è mercoledì 22 aprile.

Per informazioni: www.classense.ra.it – tel. 0544.482112 – informazioni@classense.ra.it

 

“Le figlie di Icaro” in mostra alla galleria Faro Arte

Dopo l’ esposizione a Lugo, è ora la Galleria Faro Arte di Marina di Ravenna ad accogliere l’interessante mostra prodotta dal Museo Francesco Baracca di Lugo, intitolata Le figlie di Icaro, col sottotitolo Da Raymonde De la Roche a Samantha Cristoforetti, da Amelia Earhart a Bessie Coleman, da Rosina Ferrario a Aloisa Guarini Matteucci.

La mostra, curata da Mauro Antonellini e Giulia Garuffi, è composta da cinquanta pannelli fotografici corredati di testi esplicativi che raccontano l’epopea delle donne aviatrici, figure leggendarie che giocarono un ruolo pionieristico nella storia dell’aviazione sfidando i pregiudizi e conquistando cieli allora riservati agli uomini. L’impegno e il coraggio di queste donne hanno lasciato un’eredità concreta che, negli anni a seguire, ha ispirato molte altre a mettersi alla prova compiendo imprese da record.

I loro volti e le loro storie, tra pionierismo, guerra e contemporaneità, vengono ora riproposti al pubblico dall’Associazione Capit Ravenna con l’allestimento della stessa mostra nelle sale della Galleria Faro Arte da sabato 4 aprile (inaugurazione ore 17) fino a domenica 3 maggio, nelle giornate di Venerdì dalle ore 21 alle 24, sabato e domenica dalle ore 20 alle ore 24. Ingresso libero.

Lavori allo stadio Benelli: in questa prima fase verranno recuperati solo 1.350 posti

Partirà al termine dell’attuale campionato (nella peggiore delle ipotesi – sportivamente parlando la “migliore” – il Ravenna potrebbe disputare la finale di ritorno dei playoff domenica 7 giugno), il cantiere per la riqualificazione della tribuna Distinti dello stadio Benelli, da anni inutilizzabile in entrambe le sue componenti, in cemento armato e in acciaio.

L’intervento interesserà, in questa prima fase, esclusivamente una porzione della struttura in cemento armato – ci conferma l’assessora ai Lavori Pubblici del Comune, Massimo Cameliani, dopo che nei giorni scorsi era uscito un articolo sul tema anche sul Resto del Carlino -: è infatti previsto il miglioramento sismico di poco meno della metà della tribuna, per uno sviluppo lineare di 60 metri. I lavori comprenderanno la demolizione dei gradoni esistenti e la loro ricostruzione mediante elementi prefabbricati, oltre al risanamento dei muri portanti sottostanti. Le attuali sedute in cemento armato saranno sostituite con seggiolini monoscocca in polipropilene con schienale, mentre verranno rifatti anche i muri di tamponamento in laterizio dei locali tecnici situati sotto la tribuna.

Grazie a questo primo intervento saranno recuperati circa 1.350 posti, che porteranno la capienza complessiva a 6.345 spettatori (superando così la soglia minima richiesta di 5.500 per la Serie B, in caso di promozione). Non sono invece previste modifiche alla sagoma della struttura: altezza e sviluppo resteranno invariati, mantenendo le attuali condizioni di visibilità. Prima dell’avvio dei lavori sarà necessario procedere con lo smantellamento della parte in acciaio. L’operazione, attualmente in fase di affidamento, dovrebbe concludersi entro la metà di maggio.

È prevista una durata complessiva dei lavori di circa 84 giorni ed è quindi presumibile che per l’inizio del prossimo campionato il Ravenna debba trovare uno stadio alternativo (a meno che non si riescano a ottenere deroghe per il cantiere in corso). Quello in partenza rappresenta però solo il primo stralcio dell’intervento complessivo: il secondo lotto, che consentirebbe il completamento della riqualificazione dei Distinti, al momento «non è ancora in programmazione», ci dice l’assessore Cameliani. L’investimento del Comune di Ravenna per questa fase ammonta a circa 450 mila euro.

Parallelamente, come noto, verrà anche rifatto il campo da gioco del Benelli: 50 giorni di lavoro per il rifacimento integrale del manto, del sistema infrastrutturale sottostante e dell’irrigazione. In questo caso l’investimento del Comune di Ravenna è di 570mila euro.

Le lavoratrici di nidi e materne chiedono riconoscimenti economici e organici adeguati: consegnate 157 firme al sindaco

Il sindaco Alessandro Barattoni ha incontrato la Cisl Fp Romagna a seguito delle 157 firme raccolte tra il personale dei servizi educativi 0-6 anni del Comune di Ravenna, oltre il 70 percento del totale dei dipendenti tra nidi e scuole dell’infanzia comunali. Le richieste dei firmatari, sostenute dal sindacato, sono volte a ottenere «riconoscimenti economici, organici adeguati e la piena qualità dei servizi educativi 0-6, a tutela del personale, dei bambini e delle famiglie».

Durante il confronto, la Cisl ha sottolineato l’urgenza di riconoscere il valore professionale del personale educativo, evidenziando che le risorse attualmente destinate per la produttività non riflettono l’impegno e le responsabilità di chi opera nei servizi 0-6. «Chiediamo un reale cambio di passo – avevano annunciato durante la raccolta delle firme i rappresentanti sindacali – con stanziamenti aggiuntivi finalizzati a valorizzare le competenze e garantire equità, attraverso la piena applicazione della normativa nazionale già in vigore ma finora poco utilizzata».

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del personale, con riferimento alla difficoltà di garantire sostituzioni in caso di assenze, che comporta un aumento dei carichi di lavoro e frequenti riorganizzazioni, talvolta con ricorso a doppi turni. A margine dell’incontro, il segretario generale Cisl Fp Romagna Mario Giovanni Cozza ha dichiarato: «L’incontro con il sindaco ha segnato un passaggio importante e positivo: le nostre istanze sono state recepite con attenzione e responsabilità, con l’impegno politico ad incrementare le risorse destinate alla contrattazione decentrata, elemento fondamentale per garantire stabilità, continuità e qualità del servizio». Nel corso dell’incontro è stato assunto l’impegno a trasmettere tali elementi alla delegazione di parte pubblica che partecipa alla contrattazione integrativa decentrata, sede deputata alla definizione e alla gestione dei fondi destinati alla produttività.

Kebabberia senza autorizzazioni. Su 57 clienti, in 21 avevano precedenti

Una kebabberia in zona stazione, a Ravenna, non aveva l’autorizzazione per svolgere la regolare attività. È emerso nel corso di una serie di controlli coordinati dalla questura di Ravenna e svolti con il coinvolgimento della polizia locale, dell’Ausl Romagna e dell’Ispettorato del Lavoro. Gli organi preposti stanno quindi preparando provvedimenti per la cessazione dell’attività, oltre alle contestuali sanzioni amministrative.

I controlli si sono estesi anche agli avventori, identificando 57 persone, di cui 21 con precedenti di polizia.

Battistero Neoniano, un’opera in mosaico di Annafietta per il fonte battesimale

La diocesi di Ravenna-Cervia ha affidato al noto laboratorio di mosaico di Annafietta la realizzazione di un’opera, un “bacile” (vasca) da posizionare in modo removibile sopra il fonte battesimale del Battistero Neoniano, che verrà utilizzato per la prima volta oggi, 4 aprile, nella notte di Pasqua, quando l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni battezzerà alcuni adulti.

Si tratta della seconda opera che la diocesi affida ad Annafietta, dopo la riproduzione in mosaico della preziosa croce del vescovo Agnello custodita nel Museo Arcivescovile.

Per la progettazione, il laboratorio si è confrontato con la lunga storia del Battistero Neoniano di Ravenna, uno dei monumenti paleocristiani più antichi della città, e la sua cupola decorata con mosaici bizantini raffiguranti il Battesimo di Cristo. Sono state utilizzate tessere di vetro specchiato che compongono, al centro, una croce greca rossa su fondo oro, circondata da forme sinuose che richiamano il movimento dell’acqua. Accanto a questo intervento, è stata realizzata anche una spirale, costruita con gli stessi materiali, che avvolge il cero pasquale collocato a fianco del fonte.

«Da quando sono parroco in Duomo ho fatto diversi Battesimi – spiega don Lorenzo Rossini – e altri 12 sono in programma entro maggio: c’era bisogno di questa struttura per contenere l’acqua. La scelta degli elementi raffigurati dice che il Battesimo scaturisce dalla croce, non dorata, gloriosa, come quella presente nell’abside ma il simbolo del sacrificio, del sangue, di Cristo. Da qui la scelta del colore rosso. Il messaggio è che dalla stabilità di questo sacrificio nasce il movimento del battesimo, quindi la Chiesa».

L’Olimpia Teodora batte Garlasco e vola in finale di Coppa Italia – FOTO

Trascinata dal Pala De Andrè, l’Olimpia Teodora supera in rimonta Garlasco e si qualifica per la finale della Coppa Italia di serie B1. Appuntamento per sabato pomeriggio, 4 aprile, dalle 17.30, sempre al De André, contro Banca Annia Aduna Padova (già matematicamente promossa in A3), che ha a sua volta battuto al quinto set Vibo Valentia.

La finale per il terzo gradino del podio si svolgerà invece alle ore 17, alla Palestra Mattioli della scuola Don Minzoni.

La gallery fotografica qui sopraè di Mancini Agency/FIPAV

OLIMPIA TEODORA RAVENNA – VOLLEY 2001 GARLASCO 3-1 (16-25, 25-21, 25-22, 25-22)
OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Franzoso (L), Poggi 2, Marchesano 4, Monaco 13, Boninsegna 19, Fabbri 20, Casini 9, Bendoni, Balducci. N.e.: Ratti, Benzoni, Campoli. All.: Rizzi.
VOLLEY 2001 GARLASCO: Brandi 3, Vecchi 2, Pasini, Gallina 13, Rosina 1, De Martino, Badini 12, Pecalli (L), Antignano 9, Cicogna 29. N.e.: Marini, Guaschino. All.: Mazzola.
ARBITRI: Denise Bianchi, Daniele Spitaletta.
Durata set: 23’, 29’, 31’, 32’.
Olimpia Teodora Ravenna: 4 ace, 8 battute sbagliate, 8 muri punto, 24 errori avversari
Volley 2001 Garlasco: 4 ace, 9 battute sbagliate, 6 muri punto, 21 errori avversari

In 10 anni il Comune non ha rispettato un testamento e ora ha perso l’eredità di una casa

Un cittadino ha lasciato una casa e un terreno in eredità al Comune di Ravenna dando disposizioni precise per il loro utilizzo e dopo dieci anni nulla è stato fatto, così gli eredi dell’uomo hanno fatto causa alla pubblica amministrazione e la sentenza di primo grado ha dato loro ragione stabilendo che il Comune ha perso il diritto alla casa «per dieci anni di totale inerzia». Il Comune ha deciso di fare appello, come stabilito nei giorni scorsi dalla giunta. La vicenda è riportata dal quotidiano locale Il Corriere Romagna.

L’edificio è in via Landoni, il terreno in via Faentina. Questo un passaggio del testamento riportato dal quotidiano: «Desidero che la casa con il relativo terreno siano destinati ad attività per l’assistenza ai minori. Il podere di via Faentina potrà essere sfruttato anche questo come spazio per i minori, od eventualmente come area di verde pubblico». Era il 2015. Ma oggi tutto è in stato di abbandono.

Il testamento aveva previsto anche lo scenario attuale: «Nel caso in cui questa mia volontà non venisse rispettata la casa e il terreno di via Landoni andranno ai figli della mia defunta cugina». E sono stati loro a fare causa al Comune.

Il tribunale ha disposto che l’immobile di via Landoni passi ai familiari, i terreni di via Faentina restano al Comune: secondo il giudice, pur essendo previsto anche per quell’area un vincolo di destinazione, il testamento non stabiliva in modo espresso la perdita del bene in caso di inadempimento.

Nicola Grandi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, parla di mala gestione del patrimonio pubblico ravennate: «Un bene che, nell’intenzione del defunto, avrebbe dovuto essere destinato a finalità sociali, con particolare riguardo ai minori, e che invece risulta inutilizzato, in stato di abbandono e oggetto di contenzioso su cui pende un pronunciamento del giudice, che evidenzia un “inadempimento intollerabile” che solleva dubbi pesanti sull’operato di un’amministrazione incapace di portare avanti progetti nell’interesse della collettività. Davvero un Comune come Ravenna, con un bilancio strutturato e rilevante, non sia stato in grado di sostenere un investimento nell’ordine di 50mila euro l’anno per rispettare le volontà del testatore? Una cifra di questo tipo, spalmata nel tempo, appare assolutamente sostenibile per qualsiasi amministrazione che sappia dare priorità chiare».

Monica Ciarapica confermata presidente di Confesercenti di Cervia

Monica Ciarapica è stata confermata Presidente di Confesercenti di Cervia. La nomina è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 23 marzo 2026, durante l’assemblea elettiva che si è svolta nella sala riunioni dell’associazione.

Albergatrice cervese molto conosciuta , Ciarapica ha commentato: «Ringrazio per la nomina e l’avvio del mio terzo mandato. Alle porte della stagione turistica, soprattutto per una città marittima come Cervia, è un buon segno che gli operatori stiano già lavorando a pieno regime per essere pronti ad accogliere i turisti». Pur riconoscendo le difficoltà legate alla situazione internazionale ha aggiunto: «Auspichiamo comunque di mantenere una situazione di normalità e che la stagione turistica dia buoni frutti. Il 90% delle presenze annuali si concentra tra maggio e settembre, confermando che il turismo balenare è la nostra proposta turistica trainante».

Tra gli obiettivi, Ciarapica ha sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra le varie categorie per raggiungere un obiettivo comune: «La città ha bisogno di azioni immediate che riguardano la manutenzione del territorio e progetti di visione che la rendano adeguata alla proposta turistica, in competizione con tante altre località di mare».

Durante l’Assemblea sono stati toccati anche argomenti come i trasporti locali, i collegamenti con i principali hub aeroportuali e ferroviari, lo stato di pulizia e di ordine della città e la sua manutenzione.

Infine, così come previsto dal regolamento statutario, è stato eletto anche il Consiglio Direttivo di Cervia, con la conferma della maggior parte dei membri del precedente mandato, e sono stati indicati anche i delegati per l’Assemblea Provinciale Ravenna-Cesena, che si terrà il 16 aprile 2026.

Un’officina per bici dove si impara a fare il meccanico: artigianato e lotta al degrado

Nel quartiere Borgo di Faenza nascerà un’officina per biciclette che insegnerà il mestiere del meccanico ai ragazzi. La giunta comunale ha deliberato l’assegnazione in comodato d’uso gratuito di due locali in via Galli 10 all’associazione Axat per l’avvio del progetto Ciclofficina Off Pop.

L’associazione Axat ha ricevuto i locali per una durata di cinque anni e si farà carico dei primi interventi di manutenzione relativi a intonacatura e tinteggiatura. Le attività previste puntano a trasformare uno spazio precedentemente in stato di abbandono e preda di degrado in un centro polifunzionale dedicato all’artigianato e alla mobilità sostenibile.

L’immobile, di proprietà comunale, si trova nell’area del Parco Azzurro, una zona colpita dagli eventi alluvionali e recentemente restituita alla cittadinanza dopo un intervento di ripristino e potenziamento delle dotazioni. Il parco dispone oggi di un nuovo campo da basket, punti di ritrovo per famiglie e attrezzature per lo sport outdoor, configurandosi come un polo di aggregazione per una delle zone più popolose della città.

Nell’area di passaggio tra l’ingresso al parco e una residenza per anziani, alcuni box auto erano diventati nel tempo magazzini a uso comunale, per poi essere vandalizzati e occupati impropriamente dopo gli eventi alluvionali. L’amministrazione ha quindi deciso di destinare quegli spazi ad associazioni che, attraverso le proprie attività e la presenza costante, possano svolgere una funzione sociale e, allo stesso tempo, contrastare il degrado.

L’insediamento della ciclofficina si inserisce, infatti, in un piano più ampio che prevede la prossima riattivazione di altri locali di via Galli, anch’essi devastati dall’alluvione, da destinare a realtà del terzo settore che gestiscono centri diurni per ragazzi con fragilità psicofisiche.

«Officine popolari nascono un anno fa con l’obiettivo di recuperare oggetti alluvionati – fanno sapere da Axat –, in particolare biciclette per restituirle alla cittadinanza. Questo intento viene ora portato in uno spazio comunale recuperato con l’obiettivo di creare un polo dedicato all’artigianato, alla condivisione delle competenze tecniche e alla valorizzazione del territorio. L’offerta del centro si articolerà su due binari principali: settimanalmente una ciclo-officina aperta per incontri di riparazione e manutenzione delle biciclette e mensilmente laboratori formativi tenuti da professionisti, focalizzati sulle tecniche manuali».

«Il recupero di quegli spazi di via Galli – sottolineano gli assessori Luca Ortolani e Davide Agresti – rappresenta un passaggio nel rilancio complessivo del Parco Azzurro e del quartiere Borgo. La nascita della Ciclofficina Off Pop trasforma lo spazio pubblico in un luogo di formazione pratica dove i ragazzi avranno modo di avvicinarsi al mestiere della riparazione meccanica. I laboratori sono concepiti come uno strumento di orientamento professionale verso i mestieri artigianali, offrendo ai partecipanti competenze tecniche che favoriscano l’inserimento in ambiti lavorativi specifici. L’attività della ciclofficina si integrerà con i servizi dei centri diurni limitrofi, consolidando un presidio di inclusione sociale e partecipazione attiva in un’area densamente abitata e segnata dalle alluvioni».

Ripristino degli acquedotti rurali della collina: interventi da circa 2 milioni

A seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno duramente colpito l’Appennino romagnolo compromettendo infrastrutture idriche e viabilità, proseguono gli interventi di ripristino degli acquedotti rurali nei comuni di Brisighella e Casola Valsenio, da parte del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale

Nel comune di Brisighella, l’intervento ha riguardato gli Acquedotti PurocieloPalazza e S.Eufemia. Le frane e gli smottamenti causati dalle alluvioni hanno danneggiato condotte e manufatti, rendendo necessari gli interventi per garantire la continuità del servizio. Sono stati stanziati 190.000 euro per la sostituzione delle tubazioni compromesse e la messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti. Nel territorio di Casola Valsenio, i lavori di ripristino riguardano gli Acquedotti Renzuno, Fontanelle e Sassuolo-Pagnano. L’intervento, del valore di 508.000 euro, su un finanziamento complessivo sul territorio comunale di 1.330.000 euro, prevede la sostituzione delle condotte, la riattivazione dei serbatoi di accumulo, la messa in sicurezza delle strutture e il ripristino delle vie di accesso.

«Gli interventi in corso hanno l’obiettivo di ricostruire in modo sostenibile e sicuro le infrastrutture rurali danneggiate – dichiarano dal Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale –, per garantire acqua potabile a residenti e agricoltori. Oltre al ripristino delle reti idriche, il programma mira a rafforzare la resilienza del territorio, prevenendo futuri rischi idrogeologici e garantendo una gestione efficiente delle risorse idriche in aree strategiche per l’agricoltura e la vita rurale».

Si finge farmacista e si fa assumere, poi ruba 100 euro dalla cassa: denunciata

Una donna ha risposto a un annuncio di lavoro della farmacia di Voltana di Lugo e, fingendo il possesso dei titoli necessari e fornendo false generalità, è riuscita a farsi assumere per un breve periodo di prova come farmacista. Al termine della prima giornata di lavoro la donna ha rubato 100 euro in contanti dal fondo cassa. Ma il titolare si è accorto dell’ammanco e ha chiamato i carabinieri.

Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di svelare la vera identità della donna, la quale era stata radiata dall’albo dei farmacisti in passato e non aveva quindi alcun titolo per esercitare la professione.

La donna è stata denunciata per esercizio abusivo di una professione, sostituzione di persona e furto aggravato.

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