Il sindaco Alessandro Barattoni ha incontrato la Cisl Fp Romagna a seguito delle 157 firme raccolte tra il personale dei servizi educativi 0-6 anni del Comune di Ravenna, oltre il 70 percento del totale dei dipendenti tra nidi e scuole dell’infanzia comunali. Le richieste dei firmatari, sostenute dal sindacato, sono volte a ottenere «riconoscimenti economici, organici adeguati e la piena qualità dei servizi educativi 0-6, a tutela del personale, dei bambini e delle famiglie».
Durante il confronto, la Cisl ha sottolineato l’urgenza di riconoscere il valore professionale del personale educativo, evidenziando che le risorse attualmente destinate per la produttività non riflettono l’impegno e le responsabilità di chi opera nei servizi 0-6. «Chiediamo un reale cambio di passo – avevano annunciato durante la raccolta delle firme i rappresentanti sindacali – con stanziamenti aggiuntivi finalizzati a valorizzare le competenze e garantire equità, attraverso la piena applicazione della normativa nazionale già in vigore ma finora poco utilizzata».
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del personale, con riferimento alla difficoltà di garantire sostituzioni in caso di assenze, che comporta un aumento dei carichi di lavoro e frequenti riorganizzazioni, talvolta con ricorso a doppi turni. A margine dell’incontro, il segretario generale Cisl Fp Romagna Mario Giovanni Cozza ha dichiarato: «L’incontro con il sindaco ha segnato un passaggio importante e positivo: le nostre istanze sono state recepite con attenzione e responsabilità, con l’impegno politico ad incrementare le risorse destinate alla contrattazione decentrata, elemento fondamentale per garantire stabilità, continuità e qualità del servizio». Nel corso dell’incontro è stato assunto l’impegno a trasmettere tali elementi alla delegazione di parte pubblica che partecipa alla contrattazione integrativa decentrata, sede deputata alla definizione e alla gestione dei fondi destinati alla produttività.



