Torna per il terzo anno l’evento Cinefood – La cucina popolare di Cervia, ma per la prima volta la manifestazione potrà utilizzare la cucina aperta a Cervia dal dicembre 2023.
Si tratta di tre serate che cercano di unire un momento di riflessione, la condivisione di una cena e la visione di un film legata al mondo del food.
Si inizia lunedì 9 settembre alle ore 19 con l’incontro dal titolo “Un pasto e un sorriso: alimenti indispensabili per tutti noi”, un dialogo fra il sindaco di Cervia Mattia Missiroli, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni e Romina Maresi, presidente della cooperativa sociale San Vitale. Dopo la cena a cura di Tipiko e Luca Roda, sarà possibile seguire la proiezione del film “Un’ottima annata”.
Martedì 10 settembre si inizia alle ore 18.30 con il concerto dell’orchestra Ologramma; poi ci sarà la cena inventata dai volontari del Circolo “Amicizia” di Fosso Ghiaia e infine la proiezione del film “Sideways”.
L’evento terminerà mercoledì 11 settembre con questo programma: alle ore 19 Vincenza Pellegrino e Giulia Rodeschini dialogheranno con Daniela Poggiali, presentando il volume di recente pubblicazione “Il welfare pubblico partecipato”, all’interno del quale un capitolo descrive l’esperienza del Welfare dell’aggancio di Cervia. Seguiranno la cena a cura dell’Osteria La Ciurma e la proiezione del film “La cena perfetta”.
Come nell’esperienza della cucina popolare, il servizio sarà curato dai ragazzi del centro socio-occupazionale Ikebana e dai volontari di Cervia Social Food.
Per informazioni e iscrizione scrivere a cerviasocialfood@sanvitale.ra.it oppure telefonare al 334 3298097.
Un uomo di 67 anni è morto poco dopo le 13 di oggi in un incidente avvenuto alle porte di Voltana. Alla guida di una Toyota Yaris, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, l’uomo ha perso il controllo della propria auto in via Lunga Inferiore – all’altezza dell’incrocio con via Traversagno – finendo in un canale.
Sul posto i vigili del fuoco hanno estratto l’automobilista dall’abitacolo, affidandolo alle cure dei sanitari (giunti sul posto anche con l’elimedica), ma per il 67enne non c’è stato nulla da fare.
Chiara Muti ha recitato il Paradiso dal balcone del Palazzo della Provincia. Si è rinnovata la tradizione dell’Olio alla Tomba
In tanti – ravennati e turisti – hanno partecipato domenica mattina (8 settembre) in centro a Ravenna alle celebrazioni del 703° anniversario della morte di Dante. Dopo la prolusione del giornalista Aldo Cazzullo (qui la nostra intervista) al teatro Alighieri, la manifestazione è entrata nel vivo nella zona dantesca con l’itinerario della Divina Commedia portato in scena da Ermanna Montanari e Marco Martinelli del Teatro delle Albe.
L’attrice Chiara Muti ha invece recitato il Canto 33° del Paradiso dal balcone del Palazzo della Provincia che si affaccia su piazza San Francesco; l’intervento canoro è stato a cura del Coro di voci bianche Ludus Vocalis Ragazzi, guidato da Elisabetta Agostini.
La mattinata è poi terminata con la messa alla basilica di San Francesco e la cerimonia dell’Olio, la tradizionale offerta al sepolcro del poeta da parte del Comune di Firenze: si tratta della rappresentazione concreta dell’unione delle due città nel commosso ricordo di Dante, un evento che si tiene a partire dal 1908.
Subito una sorpresa al Benelli con i giallorossi che devono arrendersi ai toscani al debutto in campionato
Un Ravenna impreciso e sfortunato stecca la prima in campionato contro il Prato davanti al pubblico di casa del “Benelli”. I toscani vincono 2-1 praticamente senza aver mai attaccato, mentre i giallorossi grandi favoriti del campionato di serie D (gruppo D) possono recriminare per una mezza dozzina di palle gol sprecate (due tirate abbastanza clamorosamente addosso al portiere da bomber Di Renzo, apparso ancora indietro di condizione), nonostante una manovra piuttosto prevedibile, con la carta del dribbling e cross di D’Orsi che è sembrata a un certo punto l’unica soluzione offensiva. Proprio su un cross dello stesso D’Orsi arriva il (bel) gol nel finale del primo tempo dell’altro attaccante, Lo Bosco, che permette al Ravenna di pareggiare il vantaggio iniziale del Prato arrivato con un gran tiro di Marino su una brutta respinta (centrale) della difesa.
Nella ripresa i giallorossi ci provano, anche se senza molta brillantezza, e la girandola dei cambi non ha dato i risultati sperati da mister Antonioli. Nel finale arriva anche la beffa, con il gol di Giusti che sfrutta una brutta uscita del giovane portiere di casa, Fresia. All’ultimo istante il Ravenna reclama anche un rigore sugli sviluppi di una mischia, ma l’arbitro si limita a fischiare tre volte per mandare tutti negli spogliatoi.
Anche l’altra grande favorita del girone D, il Piacenza, parte con una sconfitta (in casa del Cittadella Vis Modena), mentre un’altra big come la Pistoiese si deve accontentare di un pareggio a Fiorenzuola. Spicca invece la vittoria dell’Imolese a Corticella.
Domenica prossima, 15 settembre, il Ravenna farà visita alla Sammaurese.
Nuovo provvedimento dell’Agenzia regionale di protezione civile
Fino alla mezzanotte di domani, lunedì 9 settembre, sarà attiva nel territorio in provincia di Ravenna l’allerta meteo numero 114 emessa alle 12.35 di oggi, domenica 8 settembre, dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna e valida fin dal momento dell’emissione.
Quella emessa ieri per criticità idraulica e temporali fino alla mezzanotte di oggi, domenica 8 settembre, arancione (nei comuni di Brisighella, Faenza, Russi, Ravenna e Cervia) per criticità idraulica (con rischio di fenomeni di piena dei fiumi) e gialla per temporali dalla mezzanotte di oggi, domenica 8 settembre, alla mezzanotte di domani, lunedì 9.
Tra i protagonisti Alessio Boni, Edoardo Prati, Donatella Di Pietrantonio, Samuele Bersani e Beppe Severgnini
Intrecciare ricerca, alta divulgazione e interpretazione artistica: è questa la vocazione coltivata anno dopo anno dal solo festival interamente dedicato al Poeta. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, Prospettiva Dante è in scena dall’11 al 15 settembre nella Ravenna che accolse l’esule Dante e ancora ne celebra, trasmette ed esplora la poesia e il pensiero, in tutta la loro forza e attualità.
Quest’anno è un verso del XXX canto del Paradiso – quello con cui Beatrice annuncia a Dante che sono ascesi all’Empireo – a farsi titolo della XIII edizione della manifestazione; sotto le parole «luce intellettüal, piena d’amore» si raccolgono cinque giorni di incontri e spettacoli con ospiti come Alessio Boni, Samuele Bersani, Beppe Severgnini, Donatella Di Pietrantonio, Mario Cannella, Mauro Moretti, Lorenzo Villoresi, Marcello Prayer, Pap Khouma, Edoardo Prati…
Se gli Antichi Chiostri Francescani della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, accanto alla Tomba di Dante e cuore della Ravenna dantesca, sono da sempre la “casa” del festival, l’itinerario di eventi quest’anno coinvolge anche il Mercato Coperto. Gli appuntamenti sono rigorosamente a ingresso libero.
Alessio Boni
L’apertura del festival è mercoledì 11 settembre: alle 17.15 agli Antichi Chiostri Francescani, i saluti di Ernesto Giuseppe Alfieri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Federigo Bambi (Consiglio direttivo dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino (direttore artistico di Prospettiva Dante). A misurarsi con Dante nel concertato a due voci Con l’ali alzate saranno invece gli attori Alessio Boni e Marcello Prayer. Alle 21 l’attrice e comica faentina Maria Pia Timo mette l’arte del monologo al servizio di Prima, dopo e Durante. Dannati e bannati: dal padre della lingua ai “maranza”.
Giovedì 12 settembre alle 17 alla Tomba di Dante, il cammino del Festival si intreccia alla lettura perpetua della Commedia, con il canto XXXIV dell’Inferno affidato allo scrittore Marco Vichi.
Alle 18 e alle 21 il Mercato Coperto accoglie MetaDante, maratona di performance tra musica, danza e versi danteschi. Fra gli ospiti il progetto Six for Five, la Compagnia LG-SAB e il Venice Harp Ensemble. Alle 21.30 il nuovo premio Dante Web sarà assegnato a Edoardo Prati, l’influencer che ha conquistato alla letteratura classica il popolo di TikTok; introduce l’appuntamento il saluto musicale di Aaron, il cantautore umbro che ha partecipato al talent show Amici nel 2022.
Venerdì 13 settembre alle 11 la Tomba di Dante è il punto di partenza di Oh, Dante mio!, visita-spettacolo ai luoghi di Dante, di e con Alessandro Libertini e Véronique Nah della compagnia Piccoli Principi (posti limitati, su prenotazione: segreteria@prospettivadante.it, tel. 351 638 8442). Alle 17 Mario Cannella, direttore del Vocabolario Zingarelli, legge il canto X dell’Inferno alla Tomba, mentre alle 17.15 si ritorna negli Antichi Chiostri Francescani con Lorenzo Villoresi, creatore di profumi e “naso” sopraffino, per Materie aromatiche e profumi dall’epoca di Dante ai giorni nostri.
Sabato 14 settembre si rinnova alle 11 la visita-spettacolo Oh, Dante mio! e alle 17 Virginio Gazzolo legge il V canto dell’Inferno alla Tomba. Alle 17.15 ai Chiostri Mauro Moretti dell’Università per Stranieri di Siena invita a riflettere sulla fortuna di Dante nel Risorgimento. A seguire, lo scrittore e giornalista senegalese Pap Khouma propone Africa per Francesca da Rimini, ovvero il V canto dell’Inferno in wolof, lingua dell’omonima etnia africana; in scena anche Mohamed Ba, Rufin Doh Zeyenouin e Raffaella Bianchi. Alle 21 la performance di Vincenzo De Angelis e Marcello Prayer dedicata alle Rime petrose apre un attesissimo doppio appuntamento: a ricevere il Premio Dante-Ravenna sarà Donatella Di Pietrantonio, fresca di Premio Strega per L’età fragile (Einaudi), mentre il Premio Musica e Parole sarà assegnato al cantautore Samuele Bersani. Mentre Di Pietrantonio conversa con Domenico De Martino, a introdurre Bersani è lo storico della lingua Lorenzo Coveri, noto per dare i “voti” ai testi delle canzoni di Sanremo. Domenica 15 settembre,l’appuntamento di chiusura del festival è con Beppe Severgnini, editorialista da quasi trent’anni del Corriere della sera e, dal 2013 al 2021, opinionista del New York Times; che inviterà il pubblico a riflettere su Volgare di ieri, volgari di oggi.
In caso di pioggia, gli eventi previsti negli Antichi Chiostri Francescani saranno ospitati al Teatro Alighieri
Info e programma: www.prospettivadante.it – segreteria@prospettivadante.it – tel. 351 638 8442
Luciano Gulmini guida una Lancia Y, comprata trent’anni fa, ma in perfetto stato
Luciano Gulmini intervistato da Pomeriggio Cinque
Ha compiuto cento anni e ogni pomeriggio, insieme alla moglie Tebe, di quattro anni più giovane di lui, da Ravenna va al mare nella vicina Lido Adriano, guidando la sua auto.
Potrà continuare a farlo ancora, perché Luciano Gulmini, che il 23 agosto ha festeggiato il fatidico traguardo del secolo di vita, nei giorni scorsi si è infatti visto rinnovare anche la patente per due anni, fino al 2026.
Gulmini, ex dipendente di Cgil e Pci, qualche giorno prima è andato all’Aci, dove dopo l’esame della vista, dell’udito, un breve colloquio e una visita che ha certificato la sua abilità psico-fisica a guidare la macchina, si è visto infatti prorogare la validità della patente.
Guida una Lancia Y, comprata trent’anni fa, ma in perfetto stato. Che è il mezzo, appunto, che durante la stagione estiva porta i due coniugi ravennati al bagno Alessandro di Lido Adriano dove li aspettano i loro amici.
Gulmini, come ha raccontato all’edizione ravennate del Resto del Carlino, è un guidatore esperto: per molti anni, insieme alla moglie, ha girato l’Europa, prima in Lambretta, poi sempre in macchina. La prima patente l’ha presa ormai 75 anni fa, per poter guidare una Lambretta, con la quale lui e la moglie hanno fatto vacanze anche fuori dai confini italiani. Nei primi anni Sessanta è arrivata la prima macchina, una Fiat 500 che li ha accompagnati in numerosi viaggi in tenda. «Soprattutto – ha raccontato Luciano – nella ex Jugoslavia, dove all’epoca c’era il presidente Tito. L’abbiamo visitata per parecchi anni, siamo andati a Spalato, Dubrovnik, Mostar, Sarajevo, ma anche in tanti piccoli paesini, a contatto con la cultura degli altri. Ci è sempre piaciuto viaggiare, incontrare gente, lo abbiamo sempre fatto almeno per un mese all’anno». (fonte Ansa.it)
Le giornate dell’8 e del 9 settembre del Festival Ammutinamenti disegnano un altro tracciato della città, innestando riflessioni e suggestioni inedite grazie all’azione di corpi e gesti nello spazio urbano, indicando usi, esperienze, tempi e possibilità non programmate, dis-ordinate.
Si parte alle 17 dell’8 settembre, in collaborazione con Trail Romagna, con Tracce di danza nel cammino di Ravenna città d’acque che, dalla Chiusa di San Marco al Molino Lovatelli, unisce alla pratica del cammino l’incontro con la performance site specific Sleep in the car di Virgilio Sieni, pensata dal coreografo toscano in collaborazione con l’antropologo Franco La Cecla (camminata di 4,5 km + performance – iscrizione obbligatoria sul sito): dormire in macchina in fuga verso un altrove o come unica risorsa/casa nell’ipercapitalismo contemporaneo o, ancora, come slittamento per sottrarsi agli automatismi nei quali ci imprigiona la nostra quotidianità? Un progetto poetico e politico che, e non è un caso, si rimodula site specific in riferimento a luoghi e comunità diverse.
L’esplorazione della città, della relazione con le persone e con i pensieri che la abitano (o la possono abitare) attraverso la danza continua anche nel quartiere Darsena,tra multiculturalità, reinvenzioni di comunità e sperimentazioni di rigenerazione, con l’incursione vitalistica Forrest di Rafael Candela e la deflagrazione gioiosa R.I.A.D. Rhythm is a Dancer di Giacomo Turati e Mattia Quintavalle, performance fusion di corpi e di ritmi, vincitrice del bando Danza Urbana XL 2024 (dalle 17.30 al parco Mani Fiorite).
Lunedì 9 settembre alle 18 ci si sposta sulla riva sinistra del Candiano all’Area Tempus-ex Consorzio Agrario di Ravenna, al centro di un processo sperimentale di riattivazione a partire dalla pratiche artistiche iniziato all’interno di TEMPorary USes as start-up actions to enhance port (in)tangible heritage, progetto finanziato dal programma europeo INTERREG VA Italia – Croazia (2029-2021) sulla valorizzazione del patrimonio portuale e usi temporanei. In questa prospettiva l’area, in collaborazione con Rete Almagià che ha partecipato al primo step del progetto, ospita la performance multimediale Mirada, della coreografa Elisa Sbaragli, vincitrice del bando Danza Urbana XL 2024, che affronta la relazione tra distanza e prossimità, dentro uno spazio ossimoro (vicino/ lontano, preciso/ sfocato), fluido e aperto ad altre possibilità.
Alle 18.30, gruppo nanou, sempre a Tempus, presenta in seguito Specie di spazi, una conversazione in collaborazione con la ricercatrice e docente del Politecnico di Milano Francesca Serrazanetti che, accompagnata da azioni coreografiche e performative, pone in dialogo le reciproche diverse discipline sul tema dello Spazio, del suo impiego, della sua necessarietà e della sua osservazione. Un progetto, quello di gruppo nanou, per ritrovare e costruire altre comunità attraverso la costruzione di nuovi spazi, fisici e del pensiero, processi culturali di diffusione e riflessione sulle pratiche contemporanee.
Alle 21 si ritorna ad Artificerie Almagià per Athletes – Ravenna, dove Simona Bertozzi sperimenta la rilettura coreografica delle pratiche sportive attraverso l’entanglement di danza, sport e vocalità. In scena l’ex giocatrice di pallavolo Alessandra Zambelli con una forma di trasmissione delle sue pratiche sportive, del vocabolario gestuale e della vocalità che le caratterizzano, insieme a un gruppo di danzatrici e alle 16 donne che hanno preso parte al laboratorio condotto dalla stessa Simona Bertozzi a Ravenna tra luglio e settembre.
La giornata si conclude (ore 21.45 – Artificerie Almagià) con El resto del naufragio di Roberto Olivan, un progetto di collaborazione tra Italia, Spagna e Cuba – realizzato nell’ambio di CRISOL – creative processes-programma Boarding Pass Plus 2022/24 del Ministero della Cultura – che esplora l’arcipelago culturale dei tre paesi, rintracciando una visione creola, fatta di assonanze, dissonanze, convergenze nel solco di una fisicità evocativa, libera e incantante.
Sul posto carabinieri e polizia, oltre a un’ambulanza
Le forze dell’ordine in stazione
Caos in zona stazione, a Ravenna, attorno alle 22 di sabato sera (7 settembre). Coinvolti ancora una volta diversi gruppi di ragazzi, molti dei quali minorenni. Alcune centinaia si sono ammucchiati per cercare di entrare in un bus in direzione lidi, per partecipare a una celebre festa in spiaggia. Troppi, per pochi posti. Nascono le prime tensioni, qualcuno spruzza dello spray al peperoncino e ne nasce un fuggi fuggi generale. Spuntano alcune bottiglie (i cocci di vetro erano ben visibili sull’asfalto) e due ragazzi vengono feriti, non è chiaro se da una lama o se appunto da un pezzo di vetro.
Nel frattempo sul posto arrivano i carabinieri e un’ambulanza. Alcuni ragazzi vengono identificati, i due feriti medicati a bordo del mezzo del 118. Nessuno collabora realmente con le forze dell’ordine, che faticano a ricostruire l’accaduto. Sul posto arriva anche la polizia, per cercare di far salire a bordo del bus i ragazzi in maniera ordinata. Poco dopo ne arriva un altro, di bus, e ci salgono a bordo anche i protagonisti della rissa, compresi i due feriti, con i cerotti sul braccio. Di corsa. Direzione festa in spiaggia.
I giallorossi in casa con il Prato, tra l’entusiasmo dei tifosi
Il nuovo ambizioso Ravenna targato Ignazio Cipriani, dopo la vittoria in Coppa Italia ai rigori conto il Forlì, debutta domani (domenica 8 settembre) allo stadio Benelli nel girone D del campionato di serie D. L’appuntamento è alle 15 contro il Prato.
Il Ravenna si presenta al debutto con il pesante ruolo di grande favorita (insieme almeno al Piacenza) e con alle spalle una piazza che ha ritrovato entusiasmo: nelle ultime ore gli abbonamenti hanno infatti superato quota 2mila, facendo segnare uno dei migliori risultati di sempre, come ai tempi della serie B.
«Questo entusiasmo non ci deve fare tremare le gambe – ha detto mister Antonioli alla vigilia della partita – ma ci deve dare una carica ancora maggiore. Quello che possiamo promettere ai tifosi è di non sbagliare atteggiamento».
Da Prato è atteso anche un nutrito gruppo di tifosi. Saranno in vigore le consuete modifiche alla viabilità e le ordinanze anti alcol e anti vetro nei dintorni dello stadio.
Oltre 300 tra tecnici e atleti provenienti da 11 paesi
La nazionale italiana trapiantati
Dall’8 al 14 settembre Cervia ospiterà la prima edizione della Coppa mondiale di calcio per trapiantati – Trasplant Football World Cup.
L’evento, promosso dalla World Transplant Games Federation e organizzato in Italia da Aics (Associazione italiana Cultura Sport Aps), in collaborazione con Aned (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto), vedrà la partecipazione di oltre 300 tra atleti e tecnici, tra cui 180 calciatori trapiantati, provenienti da 11 paesi, insieme a decine di volontari.
«Si tratta di un torneo unico nel suo genere che innalza il messaggio della competizione sportiva, offrendo al pubblico, oltre all’opportunità di applaudire questi atleti eccezionali, quella di riflettere sull’importanza della donazione di organi e dei trapianti» – commenta Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione.
Le partite, la cerimonia di apertura, il convegno
La competizione, uno degli appuntamenti del calendario sostenuto dalla Regione, si svolgerà al campo sportivo Brian Filipi di Pinarella di Cervia, dove le squadre, composte da atleti che hanno affrontato trapianti di cuore, polmoni, fegato, reni, pancreas e midollo osseo, si affronteranno in un torneo di calcio a 7. Le partite seguiranno un formato simile a quello della Coppa del Mondo Fifa, con gironi preliminari, semifinali e finali (venerdì).
Le squadre potranno avere da 10 a 16 giocatori. Quella italiana, allenata da Antony Tortomasi, ne avrà 16, di età dai 16 ai 60 anni, provenienti un po’ da tutta Italia.
La cerimonia di apertura, a ingresso gratuito, si svolgerà domenica 8 settembre dalle ore 21, al Palazzetto dello sport di Cervia, con una sfilata delle delegazioni provenienti da tutto il mondo. Oltre alle competizioni sportive, la Coppa offrirà momenti di riflessione e sensibilizzazione sull’importanza della donazione di organi, in una conferenza pubblica sul tema del “Trapianto come diritto globale”, prevista per l’11 settembre al Palacongressi di Milano Marittima (ore 16,30) e organizzata in collaborazione con il Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna. L’evento si concluderà venerdì sera con le premiazioni, al Club Hotel Cervia Village.
La World Transplant Games Federation da quarantacinque anni si impegna per migliorare la vita dei trapiantati in tutto il mondo, incoraggiando la partecipazione a eventi sportivi e richiamando l’attenzione sul successo del trapianto e sulla donazione di organi.
Sabato 14 settembre alle 20.30 il Teatro Goldoni di Bagnacavallo ospiterà l’incontro-concerto “L’utopia della gioia, nascita e fortuna della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven”, promosso dall’Accademia degli Incamminati di Modigliana. Il celebre musicologo Sandro Cappelletto presenterà la Nona Sinfonia di Beethoven nel 200° anniversario della composizione, accompagnato al pianoforte a quattro mani dai maestri Andrea Cappelleri e Daniele Ambrosi. Introdurrà Venerino Poletti, presidente dell’Accademia degli Incamminati.
La Nona Sinfonia rappresenta un monumento della musica di ogni tempo. È anche la composizione di tutta una vita: in essa è presente il giovane Beethoven, sostenitore degli ideali della Rivoluzione francese, e il compositore maturo, che nel 1824 la vede finalmente compiuta e suonata.