venerdì
01 Maggio 2026

Muore in moto a 46 anni: cordoglio alla base dell’esercito di Milano Marittima

Il militare Aldo Nieli ha perso la vita in un incidente sul Muraglione

Aldo Nieli

Cordoglio nella base logistico-addestrativa dell’esercito a Milano Marittima, dove lavorava, per la scomparsa di Aldo Nieli, 46enne morto nel weekend a causa di una caduta in moto lungo il Passo del Muraglione.

Sposato e padre di due figlie, Nieli era siciliano di origine ma abitava in provincia di Forlì. Diverse le sue missioni all’estero con l’esercito. Tra le sue passioni, oltre alla moto, anche i cavalli.

In tantissimi lo stanno piangendo sui social, tra colleghi di lavoro, amici e conoscenti di Santa Margherita di Belice, paese di cui era originario.

Il “Times” consiglia Ravenna: «Una sottovalutata alternativa a Venezia…»

Grazie a un viaggio stampa organizzato da Apt Servizi

Maratona San Vitale

Ci sono due luoghi “sottovalutati” in Emilia-Romagna che pochi conoscono e che sono un’alternativa a Venezia, però senza la folla: Ravenna e Comacchio. «In queste due località si avverte un mix magico di atmosfere di Venezia, Firenze e Bologna, non troppo distanti da qui». Sono le parole del Times di Londra, tra i quotidiani più prestigiosi al mondo (fondato nel 1785) e letto ogni giorno da 24 milioni di persone (con oltre 46 milioni di unique visitors mensili). Il giornale britannico ha dedicato un lungo servizio a Ravenna, Comacchio e a tutta l’area del Parco del Delta del Po (l’articolo è a questo link). La penna è quella del giornalista britannico Norman Miller, ospite di un viaggio stampa organizzato da Apt Servizi Emilia-Romagna lo scorso giugno.

«Anche la stampa internazionale – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – si sta sempre più accorgendo degli scrigni d’arte e cultura della nostra regione, luoghi magici fuori dalle rotte dell’overtourism e dove ancora si respirano identità e genius loci. E l’eco mediatica internazionale è un’ottima forma di promozione, come testimoniano i tanti ospiti stranieri che quest’anno hanno scoperto le nostre Città d’Arte, ma anche i borghi, la Riviera e l’affascinante Appennino».

Dall’articolo del Times emerge la bellezza di Ravenna, la poesia della città sull’acqua di Comacchio, la natura del Delta del Po, la vivacità delle località della Costa Romagnola. L’obiettivo del giornalista era – come recita il titolo – andare alla scoperta di “Luoghi alternativi a Venezia, poco conosciuti e senza affollamenti: Ravenna storica città d’arte e i placidi canali di Comacchio fanno di queste due città gemelle in Emilia-Romagna, due dei segreti meglio custoditi in Italia”. Miller indica anche cosa vedere, mangiare (sono citati l’Alighieri Caffè e l’Osteria del Tempo Perso) e le attività a cui dedicarsi.

Ravenna, antica Capitale di tre Imperi è descritta come luogo di pellegrinaggio letterario grazie a Dante Alighieri e al poeta britannico Lord Byron, a cui la città ha dedicato un museo che inaugurerà a ottobre. Tanta bellezza è emanata dai suoi monumenti Unesco, come Galla Placidia, San Vitale Sant’Apollinare in Classe. E poi ancora la cripta allagata di San Francesco, i mosaici moderni al Mar (Museo d’arte di Ravenna). Il tutto da gustarsi tranquillamente, senza resse. Spostandosi verso il mare, ecco le piccole località costiere, da Punta Marina a Porto Garibaldi, con le palafitte dei pescatori, fino a Comacchio.

 

Inaugurato Innovation Lab, primo incubatore del Comune per imprese della bio economy

Al programma di supporto per lo sviluppo delle startup, della durata di 18 mesi, si può accedere tramite bando pubblico: uno nuovo è previsto per ottobre-novembre 2024. Attualmente tre aziende seguite dalla struttura nell’ambito del tecnopolo

02 09 2024 Marina Di Ravenna . Università Fondazione Flaminia , Centro Di Ricerca Ambientale . Ravenna Innovetion Lab

Per facilitare lo sviluppo di idee imprenditoriali nell’ambito dell’economia verde e della sostenibilità energetica a Ravenna è attivo un incubatore tecnologico. Innovation Lab è stato inaugurato questa mattina, 2 settembre, all’interno del Centro di ricerca ambiente, energia e mare di Marina di Ravenna.

L’incubatore, gestito dal Comune di Ravenna in collaborazione con Cifla nell’ambito del Tecnopolo di Ravenna, supporta lo sviluppo di imprese tecnologiche e innovative in vari settori: dalla circular e bio economy alla blue growth, dalla sostenibilità energetica e green energy alla sostenibilità ambientale e decarbonizzazione, per continuare con la chimica verde.

Al programma di incubazione, della durata di 18 mesi, si può accedere tramite bando pubblico del Comune di Ravenna (un nuovo bando è previsto per ottobre-novembre 2024). Il percorso prevede l’erogazione di servizi personalizzati di supporto per lo sviluppo del business e accesso al mercato, curati da Cifla in collaborazione col Comune. Le start up ricevono supporto gratuito, tramite attività di consulenza e formazione, per favorire la crescita e lo sviluppo del business.

Attualmente il programma di incubazione riguarda tre start-up:

  • AccYOUrate Group SpA attiva nel settore della sicurezza sul lavoro e personale, che ha sviluppato sensori tessili in grado di funzionalizzare a basso costo gli indumenti e i complementi di abbigliamento di destinazione lavorativa e di sicurezza individuale;
  • Bettery Srl che opera nel settore ‘Deep tech green energy’ e mira a portare sul mercato una batteria a liquido verde, con la massima energia specifica e sicurezza associate al costo più basso mai riportato;
  • 2G Carbons, che attraverso tecnologie basate sui carboni di seconda generazione offre soluzioni efficienti e sostenibili per la depurazione delle acque reflue e la produzione di fertilizzanti.

All’inaugurazione di stamani erano presenti Annagiulia Randi, assessora allo Sviluppo economico del Comune di Ravenna, Sabrina Mascia (Fondazione Flaminia – Tecnopolo di Ravenna), Andrea Contin (2G Carbons) e Francesca Soavi (Bettery srl). «È una grande soddisfazione aver realizzato il primo incubatore d’impresa gestito direttamente dal Comune – ha dichiarato Randi – che si avvale del fondamentale supporto delle associazioni di categoria che hanno deciso, grazie alla nostra sollecitazione, di accompagnarci nel percorso formativo offrendo corsi e tutoraggio alle start up. Positiva è la collaborazione con la Fondazione Flaminia che opera sia come ente gestore del Tecnopolo sia come community manager dell’incubatore. Abbiamo ricevuto molte richieste di partecipazione al bando start up che speriamo nel tempo di poter accontentare tutte per rispondere sempre più efficacemente alla crescente richiesta di supporto all’imprenditoria giovane».

Riapre il bocciodromo: circolo, bar, biliari, sale polivalenti e campo da bocce

Un’area di 1.250 mq in via Dini e Salvalai con finalità sociali, culturali e aggregative

Riapertura Ex BocciodromoRiapre il bocciodromo comunale a Massa Lombarda. Da sabato 31 agosto gli spazi in via Dini e Salvalai sono di nuovo funzionanti: un’area di 1250 mq per finalità sociali, culturali e aggregative con circolo, zona bar, zona biliardi, sale polivalenti e campo da bocce.

Il sindaco di Massa Lombarda, Stefano Sangiorgi, dichiara: «La riapertura è l’esempio della fruttuosa e costante collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazionismo del nostro territorio, ne siamo molto felici ed orgogliosi. A nome mio e dell’intera amministrazione comunale ringrazio Antonio Falzoni, presidente di pro loco Massa Lombarda, per tutto il lavoro svolto ed esprimo al Circolo Armony Caffè i nostri migliori auguri di buon lavoro».

Il percorso di co-progettazione tra il Comune e la pro loco intende garantire l’accesso più ampio ai cittadini di tutte le età che intendono praticare attività di rilevanza culturale, associativa, aggregativa, sociale, sportiva e di interesse pubblico nella struttura. Inoltre, desidera incentivare la crescita dell’associazionismo e del volontariato e responsabilizzare gli utenti attraverso forme di gestione compartecipata.

A Cervia il 7 settembre la rievocazione della tradizionale rimessa del sale

Il momento più evocativo di Sapore di Sale, la festa dedicata all’oro bianco che quest’anno avrà uno spazio dedicato alla Sardegna e a Grazia Deledda

Rimessa Sale 2 102Cervia è pronta per Sapore di Sale, la festa dedicata all’oro bianco della località sulla costa ravennate. Dal 5 all’8 settembre tradizione, cultura, gastronomia e internazionalità sono gli ingredienti principali della festa con un ricco programma di appuntamenti dedicati al mondo salinaro.

Il momento più evocativo sarà, come da tradizione, l’Armèsa de sel (la Rimessa del sale in dialetto romagnolo), rievocazione storica di quando la burchiella carica del sale prodotto nella salina Camillone arrivava in paese. Sabato 7 settembre alle 16.30 appuntamento sulla banchina del canale ai Magazzini del Sale.

Rimessa Sale 2 70Una delle novità dell’edizione di quest’anno sono i momenti dedicati alla Sardegna e in particolare a Grazia Deledda, scrittrice premio Nobel e cittadina onoraria di Cervia. Dedicato a lei, alle 17 di sabato, l’incontro “Grazia Deledda tra il mare e la salina”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Grazia Deledda, una Nobel a Cervia, con letture e presentazione del libro “Grazia Deledda a Cervia, voci dal mare e dal vento” curato da Marisa Ostolani. Oltre alle voci narranti di Annalisa Teodorani e Annalisa Santini, si potranno ammirare le foto di Michela Mazzoli e Giovanna Sarti.

Dalle 18, nella banchina davanti al Magazzino del Sale, banco d’assaggio di vini del territorio romagnolo, a cura dell’Ais Romagna in collaborazione con il consorzio vini di Romagna.

Alle 18.15, sempre al Magazzino del Sale, è in programma la degustazione della Mozzarella di Bufala campana, produzione speciale al Sale Dolce di Cervia, della Cooperativa Don Peppe Diana che opera nei terreni confiscati alle mafie di Libera Terra.

Rimessa Sale 3 5Subito dopo l’inaugurazione della festa, alle 19.15, assaggio in anteprima del panettone artigianale al sale dolce di Cervia preparato dalla pasticceria Flamigni per il Parco della Salina (su prenotazione al 339.4703606).

Alle 20.45, alle Officine del Sale, cena inaugurale a tema “Romagna e Sardegna”, con la collaborazione di chefToChef Emilia-Romagna e di Dimitri Contessi, chef del ristorante ospitante (su prenotazione allo 0544. 976565 o al  393.8241077).

Alle 21, al Magazzino del Sale, inaugurazione della mostra fotografica Aquadulcis, il progetto fotografico finalista del premio Portfolio Italia 2024 di Luana Viaggi.

Tutte le sere, alle 19.30, al ristorante Acervum nel cuore della salina, in via Madonna della Neve 15, è organizzato il “Tramonto al Sapore di Sale” con cocktail, birra e taglieri al sale di Cervia.

Per gli amanti della natura sono in programma diverse escursioni giornaliere all’area naturalistica e produttiva delle saline di Cervia, a cura di Cooperativa Atlantide (www.atlantide.net; salinadicervia@atlantide.net). Sono inoltre possibili anche visite guidate alla salina Camillone con il Gruppo Culturale Civiltà Salinara per vedere la raccolta del sale con gli antichi attrezzi in legno e ascoltare il racconto dei salinari.

Dal 5 all’8 settembre, alle Terme di Cervia, gadget in omaggio a chi acquista un ingresso per due al Percorso Termale con acqua di salina: piscine, percorso vascolare, terrazze con area relax e vasche idromassaggio. Il percorso include la doppia vasca ipertonica ad alta salinità, eccezionale per le infiammazioni della pelle (info e prenotazioni: 0544.990111 info@termedicervia.it).

Il programma prosegue poi nei giorni successivi (programma completo su  www.cerviasaporedisale.it). Cervia Sapore di Sale è organizzata da Cooperdiem in collaborazione con Atlantide, gode del sostegno del Comune di Cervia, del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna e del Parco del Delta del Po.

Ritrovata una mina anticarro nella spiaggia di Milano Marittima

L’ordigno è stato fatto brillare nel weekend in una cava di Fosso Ghiaia

Nel weekend è stato ritrovato e poi fatto brillare in sicurezza, a tempo di record, un ordigno bellico sulla spiaggia di Milano Marittima. La mina anticarro, del peso di circa 10 chili, è stata notata da un bagnino nei pressi del bagno Dario, sabato 31 agosto.

I carabinieri hanno recintato e messo in sicurezza l’area per la notte, mentre il giorno dopo sono intervenuti i guastatori dell’Ottavo Reggimento dei Paracadutisti della Folgore. La spiaggia è stata sgomberata dai bagnanti e la mina è stata caricata e portata alla cava Ca Bianca di Fosso Ghiaia, dove è avvenuto il brillamento in sicurezza.

A Brisighella torna la sagra del Monticino: un weekend con eventi e gastronomia

Il 7 e 8 settembre spettacoli e appuntamenti culturali accanto alle tradizioni culinarie

BRISIGHELLA (EMILIA ROMAGNA)L’antica sagra del Monticino torna a Brisighella. Appuntamento il 7 e 8 settembre con la regia della pro loco.

Sabato 7 settembre alle 20.30 in piazza Carducci la 51esima edizione della Frusta D’oro, con la Banda del Passatore e le bande ospiti di Casola Valsenio e Castel Bolognese. Durante la serata gara di Frusta per le diverse categorie di frustatori (sciucaren) con giuria di qualità. Dalle 19 in via Fossa stand gastronomico del Circolo Borsi e Food truck in Piazza Carducci.

Domenica in centro storico dalle 10 e per tutta la giornata: mercati, esposizione auto storiche e Luna Park nel piazzale Stazione. Laboratori per bambini e famiglie con Monica Solaroli. Attivo il trenino panoramico per tutta la giornata.

Dalle 11.30 in via Fossa in funzione lo stand gastronomico con l’associazione Feste Medioevali, in collaborazione con il Circolo Borsi e gli Amici di Marina di Ravenna.

Durante la giornata musica e animazione in Piazza Marconi e in Piazza Carducci.

I musei brisighellesi saranno aperti durante tutto il week end.
Rocca Manfrediana venerdì ore 10-12 – 16-18, sabato e domenica 10-12.30, 15-19.
Museo Ugonia: sabato e domenica ore 10-12.30, 15-19.
Torre dell’Orologio sabato e domenica ore 10.00 – 19.00.

Ultima settimana per le visite guidate notturne ai mosaici di Ravenna

Il 4 e 6 settembre le ultime serate tra i monumenti del centro storico

MosaiciLe visite guidate notturne, in italiano e in inglese, alla scoperta dei mosaici di Ravenna continuano fino al 6 settembre 2024. Ultima settimana, quindi, per l’iniziativa Mosaico di Notte, rassegna promossa dal Comune di Ravenna, realizzata grazie alla collaborazione con l’Opera di Religione della Diocesi Ravenna-Cervia, i Musei nazionali di Ravenna, la Fondazione RavennAntica, l’Istituzione Biblioteca Classense e l’Istituzione Museo d’Arte della città di Ravenna.

L’itinerario del mercoledì prevede la visita al Battistero Neoniano, al Battistero degli Ariani e alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Il Battistero degli Ariani sarà aperto al pubblico dalle 19.45 alle 23 (ultimo ingresso).

Venerdì 6 settembre è previsto l’appuntamento con la visita alla Basilica di San Vitale, al Mausoleo di Galla Placidia e la conclusione al Museo Nazionale di Ravenna. Dalle 21.30 all’interno della Basilica di San Vitale sarà in programma la rassegna musicale Mosaici di note… di notte a cura del Conservatorio statale Giuseppe Verdi di Ravenna. La basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia sono aperti al pubblico dalle ore 21 alle ore 22.45 (ultimo ingresso) del venerdì sera con il normale biglietto cumulativo. Il Museo Nazionale sarà aperto al pubblico dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso), biglietteria anche on line su www.inforavennantica.it.

Infine sempre il 6 settembre, venerdì sera la visita alla Collezione dei mosaici moderni e contemporanei del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, con aperitivo finale. Info, tariffe e prenotazioni: www.turismo.ra.it  e su www.visitravenna.it.

L’Adriatico si sta “tropicalizzando”. E non è una buona notizia

La temperatura superficiale dell’acqua nei primi venti giorni di agosto è stata tra 29 e 30 gradi e il mare si sta popolando di specie aliene, con problemi invece per mitili, anemoni e spugne

Granchio

Sono passati i tempi in cui un tuffo in mare serviva a rinfrescarsi dalla calura estiva. Quest’estate, immergersi nelle acque dell’Adriatico era un’esperienza simile a una nuotata nel brodo caldo, con tanto di banchi di mucillagine a evocare le chiazze oleose che galleggiano tra i cappelletti della nonna. D’altronde i primi pescatori che avvistarono questa sostanza nel 1700 la battezzarono “grasso” o “unto di mare”.
In base alle rilevazioni della boa ondametrica Nausicaa di Arpae (la più vicina a Ravenna, situata al largo di Cesenatico), la temperatura superficiale dell’acqua nei primi venti giorni di agosto è sempre stata tra 29 e 30°C. Secondo i dati del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sulla temperatura del mare Adriatico, dal 1961 a oggi la media annuale è aumentata di quasi 2°C. I fan delle acque termali hanno trovato il tepore gradevole, tuttavia si tratta di una delle preoccupanti conseguenze del riscaldamento globale di causa antropica. Oltre alla mucillagine – che come abbiamo spiegato nell’Oblò di luglio, ha proliferato anche a causa della temperatura elevata dell’acqua – chi vive sui lidi ravennati avrà notato che la brezza pomeridiana dal mare non aveva la stessa freschezza del passato.

Ma oltre che sul nostro benessere, l’anomalia termica ha molte altre ripercussioni sull’ambiente. Gli scienziati affermano che l’Adriatico si sta “tropicalizzando”, ovvero sta raggiungendo condizioni simili a quelle dei mari più caldi. La parola ricorda i meravigliosi fondali di Cuba o dell’Indonesia, ma in realtà non c’è nulla di positivo. «L’Adriatico sta diventando tropicale come le Maldive, ma senza gli stessi colori», si legge in un recente articolo del Guardian dedicato ai problemi dei pescatori locali. Il fenomeno è più accentuato nelle nostre acque poiché si tratta di un mare basso e chiuso, stretto tra due coste vicine e con fondali che non superano i 50 metri di profondità. Per questo, le escursioni termiche sono più pronunciate rispetto ad altri mari e anche in condizioni di normalità, vanno dai 5 gradi d’inverno ai 25 d’estate. Ma col riscaldamento globale, si sono ormai raggiunti i 30°C stabili. Il problema non è nel singolo giorno di anomalia, bensì nella condizione persistente che ha caratterizzato questa bollente stagione, provocando problemi soprattutto alle specie non mobili come mitili, anemoni e spugne. Inoltre l’Adriatico si sta popolando di specie aliene che gradiscono il caldo, e che fino a pochi anni fa non avevano mai frequentato le acque al largo della costa romagnola. L’esemplare più famoso è il granchio blu, salito alla ribalta delle cronache la scorsa estate per avere compromesso gli allevamenti locali di vongole; ma Ispra ne ha contate altre 90, di cui 9 potenzialmente nocive. Il numero rende l’Adriatico il mare italiano con il maggiore numero di specie non indigene, in particolare nella sua parte nord.

Tra le più nocive c’è il pesce palla maculato, un genere tropicale tra i più invasivi del Mediterraneo. Per l’elevato contenuto di tetrodotossina, è altamente tossico al consumo e ha già causato severe intossicazioni.

Da segnalare anche il pesce coniglio striato, originario degli oceani Indiano e Pacifico e ormai abitante fisso dell’Adriatico, che si riproduce molto rapidamente e compromette la fauna marina. Insieme a loro ci sono vegetali come la Caulerpa cylindracea, un’alga verde che può svilupparsi in grandi abbondanze coprendo il fondale, con severi impatti sugli organismi che lo abitano. Per eliminarla non si può consumare, poiché produce troppe sostanze tossiche. Altre specie invasive sono invece buone da mangiare, come il pesce  flauto dai puntini blu e il pesce pappagallo mediterraneo, molto amato dagli antichi romani e oggi consumato come prelibatezza nelle isole Canarie e Azzorre. In Italia non c’è ancora interesse commerciale, ma con la tropicalizzazione del mare le cose potrebbero cambiare, come avvenuto col granchio blu che ha invaso anche i banchi delle pescherie.

Ma come arrivano queste creature acquatiche? Le strade sono le più svariate: alcune vengono trasportate dalle acque di zavorra delle navi, tramite l’industria dell’acquacoltura o come animali da acquario poi abbandonati in mare; altre sono specie tropicali che hanno attraversato da sé il canale di Suez; infine ci sono specie atlantiche che entrano dallo stretto di Gibilterra e specie native del Mediterraneo che stanno espandendo la loro distribuzione geografica verso nord, grazie all’innalzamento della temperatura.

Comunque arrivino, l’esito è sempre lo stesso: le specie aliene di origine tropicale trovano nell’Adriatico un mare più accogliente rispetto al passato e decidono di stabilirsi qui.

Un altro effetto del riscaldamento del mare lo vediamo sulla spiaggia, con l’aumento dei nidi di tartarughe marine in corso da alcuni anni. Fino a pochi anni fa le Caretta caretta deponevano le uova solo nel Mediterraneo orientale (Libia, Grecia, Turchia e Cipro), mentre oggi sono una presenza fissa in Italia, Francia e Spagna, anche in zone insolitamente a nord come l’alto Adriatico. Lo scorso anno è stato rinvenuto a Milano Marittima il primo nido di Caretta in Emilia-Romagna. Al caos del Papeete, mamma tartaruga ha preferito la spiaggia libera davanti alla ex Colonia Varese e su 91 uova deposte, sono nati 81 piccoli che hanno tutti raggiunto il mare. Trattandosi di una specie in via di estinzione, si tratta in questo caso di un evento positivo, ma anche di una delle contraddizioni del riscaldamento globale: alcuni animali ne traggono vantaggio e proliferano, altri invece rischiano la scomparsa.

Risse nella notte tra ragazzi: un 17enne all’ospedale con il naso rotto

Si tratterebbe di una sorta di “regolamento di conti” dopo una partita di calcio

Rissa
Immagine di repertorio

Risse fra ragazzi, anche minorenni, nella notte tra sabato e domenica a Bagnara di Romagna, in due zone distinte, in via Mascagni e via Fossette. A rendere pubblico l’accaduto il sindaco Mattia Galli, in un post su Facebook in cui invita chi è stato aggredito a fare denuncia ai carabinieri.

Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna in edicola oggi, 2 settembre, ad avere la paggio sarebbe stato un 17enne di Bubano, finito all’ospedale con il naso rotto dopo essere stato aggredito da un gruppo di coetanei. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe nato nel corso di una partita di calcio giovanile del pomeriggio: una sorta di “regolamento di conti” per qualche lite avvenuta sul campo.

Il Ravenna di Cipriani parte vincendo il derby di Coppa ai rigori, ma quanta fatica

Contro Forlì finisce 1-1 nei 90 minuti (Di Renzo il primo marcatore del nuovo corso giallorosso) con i biancorossi che controllano la partita e non concretizzano le occasioni. Sugli scudi il portiere Fresia, classe 2005: due rigori parati

457730377 927217202753768 3086212457197586541 NIl nuovo Ravenna di Ignazio Cipriani comincia gli impegni ufficiali con una vittoria. Successo casalingo nel derby contro il Forlì, domenica 1 settembre, nel primo turno della Coppa Italia di serie D. Ma i giallorossi hanno fatto tanta fatica: la vittoria è arrivata ai rigori dopo l’1-1 maturato sul campo in 90′ in cui gli ospiti hanno quasi sempre avuto il gioco in mano e creato molte più occasioni da gol dei padroni di casa.

FresiaTra i venti giocatori tra titolari e panchina solo cinque facevano parte del Ravenna anche l’anno scorso (Nappello, Rrapaj e Esposito dal 1′, Mandorlini e Magnanini in panchina). A prendersi la scena è stato uno dei nuovi: il portiere 19enne Gabriele Fresia, autore di una bella parata su punizione Francesco Menarini ma soprattutto di due parate sui tiri dagli undici metri: Lupattelli e Visani non hanno realizzato e la vittoria del Ravenna è arrivata con il sesto penalty trasformato dal capitano Rrapaj (Nappello ha fallito il quinto che poteva già chiudere la gara).

Nelle dichiarazioni post partita il giovane portiere evita di prendersi meriti personali e condivide tutto con la squadra: «Vince sempre il gruppo». Sui rigori parati ammette di aver usato l’istinto: «Finora ho giocato in altri gironi e non conoscevo molto i giocatori del Forlì. Avevamo guardato qualche filmato per preparare la partita ma poche cose e qualcuno poi è uscito prima di calciare i rigori».

L’allenatore Mauro Antonioli, a fine partita, riconosce la difficoltà avuta dalla sua squadra e la spiega così: «Sapevamo di arrivare al 70 percento del nostro potenziale perché siamo all’inizio e alcuni giocatori sono con noi da pochi allenamenti. Ci siamo comportati bene quando aveva palla il Forlì e invece siamo stati meno efficaci in fase di nostro possesso. Però si è anche visto un punto forte di quest’anno: una rosa di grande qualità e infatti con i cambi noi abbiamo messo in campo qualcosa in più rispetto al Forlì. Sono soddisfatto per il passaggio del turno che fa bene e aiuta a lavorare meglio».

Per una domenica sera dalle temperature ancora torride e un impegno non di primo piano come la coppa, il Benelli ha comunque offerto una notevole cornice di pubblico. Del resto, si sa, l’entusiasmo è alle stelle in città con quasi duemila abbonamenti già staccati, andando a eguagliare i numeri delle storiche annate in serie B. La curva Mero ha accolto le squadre in campo con uno striscione che citava Dante (“L’amor che move il sole e l’altre stelle“) e poi non è rimasta in silenzio nemmeno un minuto. Curiosità cromatica: il Ravenna ha giocato la prima con la divisa blu con dettagli gialli, mentre il Forlì in biancorosso.

Il primo gol ufficiale è di Luca Di Renzo, esperto attaccante arrivato in estate dalla Roma City con cui ha realizzato 20 reti in 34 presenze in D, bissando il risultato della stagione precedente con il Vado (35 caps, 21 reti). In carriera 145 le marcature in campionato. Una rete che lo stesso bomber, nelle interviste a fine partita, ha spiegato essere nata nel prepartita: «Con Lordkipanidze abbiamo parlato, gli avevo detto che quando aveva palla sull’esterno poteva cercami dalla parte opposta con il cross e così è successo. Per quanto riguarda la partita ci sarà da fare meglio, soprattutto in casa».

Il capitano Rrapaj ha voluto dedicare la vittoria al compagno Umberto Agnelli, assente per la morte del padre: «È un momento difficile per lui e non si può nemmeno immaginare quando sia doloroso. Speriamo di vederlo presto con noi per andare avanti».

Le ravennati Balzani-Piraccini campionesse italiane Under 16 di beach volley

L’Olimpia Teodora: «Orgogliosi di voi»

Olimpia Beach Volley

Le ravennati Nicole Balzani e Margot Piraccini si sono laureate campionesse italiane di beach volley Under 16 nell’ultima tappa del campionato tricolore in corso a Bellaria-Igea Marina.

Le portacolori della società PowerBeach, dopo un lungo percorso di qualificazione che le ha portate in giro per l’Italia durante tutta l’estate, hanno raggiunto le finali scudetto da dove partivano come testa di serie numero 3 del tabellone. Le ragazze seguite dal coach Enrico Piccinini hanno fatto percorso netto senza perdere nemmeno un set fino alla finalissima. La finale ha visto le ragazze ravennati avere la meglio contro le pari età torinesi Bina-Lafuenti per 2-1 (18-21, 21-17, 15-11).

A complimentarsi con le due atlete, classe 2009, l’Olimpia Teodora, per cui sono tesserate. «Le nostre ragazze terribili ce l’hanno fatta! Felici e orgogliosi di voi».

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