domenica
03 Maggio 2026

La Fondazione Mic mette in affitto gli uffici al primo piano di Palazzo Muky

Per ottenere le risorse necessarie a realizzare la Casa Museo voluta dalla poetessa

Muky Palazzo

Muky, artista visiva e poetessa scomparsa il 7 gennaio del 2022, ha lasciato a Faenza e alla Fondazione Mic il complesso dove abitava, composto dalla Loggetta del Trentanove e dalla Rotonda Galli, con una destinazione ben precisa: la Casa Museo dedicata alla storia della coppia Muky-Matteucci e la realizzazione del “Palazzo delle Arti” dedicato alle residenze e alle mostre di artisti internazionali.

Avvalendosi della facoltà prevista da Muky nell’atto di donazione del Palazzo, la Fondazione Mic, al fine di acquisire le risorse necessarie a realizzare le destinazioni sopra indicate, ha deciso di concedere in locazione parte degli spazi di Palazzo Muky.

Tramite un avviso dal carattere meramente esplorativo, la Fondazione ha quindi avviato un’indagine di mercato finalizzata all’acquisizione di manifestazioni di interesse ad assumere in locazione parte degli spazi ad uso ufficio posti al primo piano di Palazzo Muky (alle condizioni indicate nell’avviso stesso).

Il locale proposto in locazione, di grande pregio artistico e vincolato a norma del Codice dei beni culturali e del paesaggio, è dotato di un ingresso indipendente su via Maioliche n. 2. È composto da 7 ambienti, comprensivi di un bagno ristrutturato a nuovo. Gli spazi consentono di inserire un numero complessivo di 14 scrivanie. È prevista la possibilità di utilizzare un ulteriore ambiente come archivio/ripostiglio/deposito.

Al momento sono in corso lavori di manutenzione volti alla rifunzionalizzazione degli spazi e, pertanto, la locazione potrà essere avviata – indicativamente – a partire dall’1 novembre 2024.

La Fondazione prenderà in considerazione unicamente manifestazioni di interesse che offrano un canone annuale superiore all’importo di 21.600 euro. È offerta la possibilità di prendere in locazione, insieme al locale, due posti auto all’interno della corte prospicente su piazza 2 Giugno, al canone annuo di 1.200 euro ciascuno.

L’avviso completo, insieme alle planimetrie del locale, è consultabile su https://www.micfaenza.org/amministrazione-tras/bandi-di-gara-e-contratti/

I soggetti interessati possono inviare la propria manifestazione di interesse a segreteria@micfaenza.org entro e non oltre la data del 19 settembre, indicando nell’oggetto la dicitura “Manifestazione di interesse per locazione uffici Palazzo Muky”. Per informazioni: mgziccardi@micfaenza.org – tel. 0546 – 697318, 0546 – 697325.

Accerchiato e rapinato a Milano Marittima. Il prefetto: «Più controlli e pattuglie»

Il comandante dei carabinieri al padre della vittima dell’agguato: «Faremo di tutto per trovare gli aggressori»

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Mentre era in bicicletta, nella notte dello scorso 29 luglio, a Milano Marittima, è stato accerchiato da una quindicina di ragazzi che, dopo averlo aggredito, si sono impossessati della sua maglietta, delle scarpe, dell’orologio, della bicicletta e di 100 euro in contanti. Il padre della vittima della rapina, un ragazzo di Bologna, è stato ricevuto in prefettura dal prefetto Castrese De Rosa e dal comandante provinciale dei carabinieri Andrea Lachi, che gli hanno manifestato «piena solidarietà e vicinanza» con l’impegno «di fare tutto il possibile per assicurare alla giustizia gli autori dell’aggressione a scopo di rapina».

«Sono episodi deprecabili – ha dichiarato il prefetto De Rosa – e il padre del ragazzo ha chiesto di incontrarci e gli abbiamo assicurato il massimo sforzo per individuare i responsabili dell’aggressione affinché tali episodi non abbiano più a verificarsi. Nel frattempo abbiamo deciso di concentrare tutti i rinforzi estivi disponibili delle Forze di Polizia nelle località balneari, in particolare Cervia e Milano Marittima, mentre a presidio delle arterie maggiormente trafficate opereranno pattuglie della Polizia Stradale e delle Polizie Locali in stretto coordinamento tra di loro. Sarà massimo l’impegno con servizi ad hoc per contrastare la cosiddetta “Malamovida”».

I servizi di prevenzione si dislocheranno soprattutto nelle fasce serali e notturne, nei pressi degli stabilimenti balneari, dove recentemente sono stati segnalati episodi di vandalismo e di aggressione, molti dei quali peraltro hanno già portato all’identificazione e a misure restrittive per gli autori di tali reati.

Opereranno le squadre di Pronto Intervento dell’arma dei aarabinieri e il reparto Prevenzione crimine della polizia di Stato in aggiunta ai rinforzi estivi e alle aliquote ordinarie con servizi che si prolungheranno fino a notte inoltrata. A questi si aggiungeranno le pattuglie della polizia locale di Ravenna, in virtù dell’accordo di collaborazione tra i Comuni di Ravenna e Cervia, e della polizia locale di Cervia per far rispettare le ordinanze già in vigore, soprattutto quelle che vietano la vendita, l’asporto e il consumo di bevande alcoliche fuori dagli spazi appositamente consentiti.

Tennis, medaglia più vicina per Sara Errani: è in semifinale nel doppio femminile

Insieme a Jasmine Paolini sfiderà la coppia della Repubblica Ceca

Errani Paolini

Alle Olimpiadi di Parigi 2024 la tennista di Massa Lombarda Sara Errani (in coppia con Jasmine Paolini) si è qualificata per le semifinali del doppio femminile. La coppa italiana ha sconfitto le britanniche Katie Boulter e Heather Watson con il punteggio di 6-3 6-1.

Nella semifinale le azzurre (teste di serie numero 3) se le vedranno con la coppia della Repubblica Ceca formata da Karolina Muchova e Linda Noskova.

La romagnola Errani è alla sua quinta Olimpiade, un record nel tennis.

Scarabocchiato il sottopasso, dopo la pulizia straordinaria. L’appello del Comune

Ultimi ritocchi in corso Garibaldi per l’intervento di manutenzione

Terminato il lavoro di pulizia e manutenzione straordinaria dei muri, della copertura in plexiglass e dei corrimani lungo le scale destinate ai pedoni nel sottopasso di corso Garibaldi, in questi giorni a Faenza si stanno svolgendo gli ultimi ritocchi con la risistemazione della piccola area verde adiacente. Nel dettaglio, gli operai della ditta incaricata stanno bonificando l’area dai rifiuti gettati impropriamente, dalle cartacce e bottiglie abbandonate e dalle erbacce.

Nel frattempo, sempre nell’ambito della realizzazione delle ciclopedonali, all’interno del progetto di Smart Mobility Network di riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria, dal sottopasso sino al semaforo tra corso Garibaldi e viale delle Ceramiche, dopo l’allargamento della porzione di marciapiede tra via Roma e corso Garibaldi, sono stati installate alcune barriere salva-pedoni.

A giorni, infine, verrà realizzata, nel sottopasso di corso Garibaldi, la segnaletica orizzontale e l’installazione dei due specchi convessi, lato via Ravegnana e corso Garibaldi, per aumentare la sicurezza degli utenti.

Il Comune segnala che «purtroppo proprio nel corso della notte, non appena terminato il lavoro di pulizia straordinaria del sottopasso, la mano di un vandalo ha vergato uno scarabocchio con un pennarello sul muro della scala che conduce verso il centro». Ancora una volta, l’amministrazione lancia un appello rivolto al senso civico degli utenti di quel manufatto per evitare di danneggiare o imbrattare un bene pubblico destinato alla comunità: «Siamo tutti custodi del nostro territorio e ciascuno di noi ha il dovere di proteggere e valorizzare i luoghi che amiamo e che utilizziamo tutti i giorni, dimostrando così che possiamo essere una comunità responsabile».

Valle Mandriole, al via le operazioni di temporaneo prosciugamento

Il Comune di Ravenna: «Necessario, l’acqua non ha una buona qualità. Colpa dei cambiamenti climatici»

Fenicotteri Valle Canna
I fenicotteri nella Valle della Canna

Su indicazione e in accordo con il Parco regionale del Delta del Po, a partire da oggi, giovedì 1 agosto, il Comune di Ravenna avvierà le procedure di deflusso delle acque di Valle Mandriole, aprendone lo scarico sullo scolo Rivalone; il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale è stato avvisato della manovra idraulica prevista.

Per quanto riguarda la gestione del temporaneo prosciugamento di Valle Mandriole e l’eventuale recupero dei pesci, il Comune assicura che «si cercherà di mantenere un costante deflusso idrico nel canale sublagunare della palude, che collega l’ingresso delle acque dal sifone di Punte Alberete allo scarico sul Rivalone, così da permettere ai pesci di rifugiarsi in questo corpo d’acqua, come fatto nel 2022 con ottimi risultati».

Valle Mandriole è una palude di acqua dolce di 250 ettari, nel cuore del Parco regionale del Delta del Po. Quando fu salvata dalle bonifiche che stavano ultimando la conversione delle migliaia di ettari di paludi di acqua dolce che da Ravenna si estendevano fino a tutta la Bassa Romagna, «non si poteva prevedere che i mutamenti climatici avrebbero modificato così drasticamente le condizioni ambientali e idrologiche del territorio», si legge nella nota del Comune.

Alle attuali condizioni meteoclimatiche e con il sistema di approvvigionamento idrico esistente, «la gestione di Valle Mandriole non può prescindere da un periodico prosciugamento estivo, per cambiare l’acqua e ossidare gli elementi chimici depositati sui fondali. Del resto, un parziale periodo asciutto, nelle aree marginali delle paludi perifluviali, è naturale alle nostre latitudini, durante il periodo di magra, ossia di minima portata estiva dei corsi d’acqua».

«Grazie alla gestione oculata condotta dal Parco del Delta del Po e dal Comune di Ravenna e grazie alla presenza del sifone di collegamento con Punte Alberete – dichiara l’assessore alle aree naturali Giacomo Costantini – l’acqua della valle è attualmente in condizioni tutto sommato discrete, con un buon livello di ossigenazione e assenza di salinità, come dimostrato dai settimanali monitoraggi effettuati dal personale dei due Enti. Tuttavia, l’acqua non ha una buona qualità in termini di nutrienti ed inquinanti, che lasciar concentrare per evaporazione sarebbe sbagliato e di cui è meglio liberare il bacino, prosciugandolo e lasciandone i fondali all’aria per circa 30/45 giorni. Questo previene anche possibili fenomeni di anossia, legati all’innalzamento vertiginoso delle temperature degli ultimi giorni e all’imminente inizio del passo migratorio delle anatre».

Sono inoltre in corso il prosciugamento ordinario di Punte Alberete, per permettere la gestione della vegetazione, e il prosciugamento di Valle Zavelea, con le stesse finalità per cui viene temporaneamente asciugata Valle Mandriole.

Torna la festa della Lega a Cervia: ci saranno quattro ministri

Valditara, Giorgetti e Locatelli, oltre all’habitué Salvini. Si presenta anche la candidata alle Regionali Ugolini

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Salvini e Morrone nel 2020 a Cervia

Si apre domani, venerdì 2 agosto, la tradizionale Festa della Lega Romagna dove si danno appuntamento i big del Carroccio, esponenti della politica e delle forze sociali, amministratori pubblici, giornalisti e conduttori televisivi.

Ad annunciarlo Jacopo Morrone, parlamentare e segretario della Lega Romagna, che ha comunicato il programma definitivo della kermesse che chiuderà martedì 6 agosto con il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini.

«La localizzazione della festa è la stessa dell’anno scorso: i padiglioni si affacceranno sul suggestivo canale di Cervia, dalla parte dove svetta la Torre San Michele, in piazza Maffei. Tra gli ospiti ricordo in particolare che ci saranno gli amministratori di punta della Lega intervistati da giornalisti televisivi sui temi caldi della politica italiana e europea. Domani, venerdì 2 agosto, inaugura la Festa Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, che si confronta con Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, modera Claudia Conte, giornalista, conduttrice e opinionista televisiva. Cito anche la serata di domenica 4 agosto, quando, alle 21.30, salirà sul palco Elena Ugolini, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Emilia Romagna, che dialogherà con Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, e Bruno Piraccini, presidente Orogel. Modera la serata Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettore Tg2. Da non dimenticare la parte culinaria anche quest’anno con specialità tipicamente romagnole».

Di seguito il programma completo:

Venerdì 2 agosto
Ore 21
Riccardo Molinari (capogruppo Lega Camera dei Deputati)
Luigi Marattin (deputato Italia Viva)
Modera Claudia Conte (giornalista, conduttrice e opinionista televisiva)

Sabato 3 agosto
Ore 20.45
Luca Toccalini (deputato – coordinatore Federale Lega Giovani)
Silvia Sardone (europarlamentare Lega – Patrioti per l’Europa)
Mario Adinolfi (fondatore Popolo della Famiglia)

Ore 21.30
Massimiliano Fedriga (presidente Regione Friuli Venezia Giulia)
Modera Simona Branchetti (giornalista, conduttrice Tv Mediaset)

Domenica 4 agosto
Ore 20.45
Alberto Gusmeroli (deputato – presidente X Commissione Camera dei Deputati)
Ettore Rosato (deputato Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe)
Francesco Paolo Capone (segretario generale UGL)

Ore 21.30
Alessandra Locatelli (ministro per le Disabilità)
Elena Ugolini (candidata centrodestra alla Presidenza della Regione Emilia Romagna)
Gian Luca Zattini (sindaco di Forlì)
Bruno Piraccini (presidente Orogel)
Modera: Maria Antonietta Spadorcia (vicedirettore TG2)

Lunedì 5 agosto
Ore 20.30
Giuseppe Valditara (ministro dell’Istruzione e del Merito)
Ore 21
Giancarlo Giorgetti (in collegamento) (ministro dell’Economia e delle Finanze)
Ore 21.30
Luca Zaia (presidente Regione Veneto)
Moderano: Marco Cremonesi (giornalista Corriere della Sera) e Gaia Mombelli (giornalista Skytg24)

Martedì 6 agosto
Ore 20.30
Jacopo Morrone (deputato – segretario Lega Romagna)
Ore 20.45
Matteo Salvini (segretario federale Lega, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Cinghiali a Ravenna: una coppia a “passeggio” nella rotonda dell’Esp – VIDEO

 

Una coppia di cinghiali che camminano tranquilli nella rotonda del centro commerciale Esp. È la scena surreale (considerata la location) che si è parata di fronte a Ilaria Cerioli, nota insegnante e scrittrice ravennate, poco dopo la mezzanotte di mercoledì alle porte di Ravenna. Scena prontamente filmata con lo smartphone e postata sui social, visualizzata già al mattino seguente sulla sua pagina Facebook oltre mille volte.

«Erano anche belli grossi», ha sottolineato Cerioli. Ecco il video.

Rimborsi alluvione: 329 domande, concessi 3,5 milioni di euro di contributi

Aumenta il numero delle pratiche sulla piattaforma Sfinge ma è ancora basso rispetto al numero di famiglie e imprese colpite

L'alluvione a Faenza il 3 maggio 2023, foto di Emilia Romagna MeteoSono 329 le domande presentate entro la fine di luglio nella Romagna faentina sul portale online Sfinge della Regione attraverso il quale imprese e famiglie, colpite dagli eventi alluvionali di maggio 2023 in Emilia-Romagna, possono compilare e inoltrare le richieste di rimborso danni (ai sensi delle ordinanze del commissario straordinario 11/2023 e 14/2023). Lo rende noto l’Unione della Romagna Faentina che fornisce anche il dettaglio dei contributi concessi finora: 3,5 milioni di euro.

Le domande pervenute dalle imprese sono 106; di queste 20 sono state chiuse positivamente, 80 sono in corso di istruttoria e 6 sono state ritirate dai richiedenti stessi per diverse motivazioni: errata o carente compilazione e dunque dovranno essere ripresentate. Relativamente alle 20 domande presentate dalle imprese che hanno avuto esito positivo il contributo concesso, per i soli danni strutturali, è stato di 635.506,45 euro.

Per quanto riguarda le famiglie, le domande presentate sono state 223: 81 sono state chiuse positivamente, 124 sono in fase di istruttoria e 18 ritirate dai richiedenti. Anche in questo caso, per i soli danni strutturali, il contributo concesso per le 81 già chiuse ammonta a 2.854.356,79 di euro.

Per le domande presentate dalle imprese, il tempo medio di lavorazione di primo livello, pratica seguita dagli uffici dell’Unione in riferimento al controllo formale, è di 8,07 giorni; il tempo medio di risposta dell’utente all’eventuale richiesta di integrazione è di 7,73 giorni. Il tempo totale calcolato dalla data di presentazione della domanda alla chiusura positiva dell’istruttoria di secondo livello, che comprende la valutazione di merito e la proposta di decreto del commissario straordinario, è di 113,33 giorni.

Per le domande presentate dalle famiglie, il tempo medio di lavorazione dell’istruttoria di primo livello è di 12 giorni; il tempo medio di risposta dell’utente all’eventuale richiesta di integrazione è di 5,74 giorni; il tempo totale calcolato dalla data di presentazione della domanda fino alla chiusura positiva dell’istruttoria di secondo livello, quindi comprensivo della valutazione di merito e della proposta di decreto del commissario, è stato di 82,41 giorni.

«I numeri forniti dai nostri Uffici fotografano una situazione preoccupante – sottolinea il sindaco di Faenza e presidente dell’Unione, Massimo Isola -. Le domande presentate e quelle ammesse, sia per le famiglie che per le imprese, sono numericamente basse. D’altra parte, però si rileva che in questo momento, all’esito positivo dell’istruttoria della pratica, viene erogato immediatamente il 50 percento del contributo riconosciuto, ben oltre a quanto previsto dalle ordinanze. L’Unione della Romagna Faentina ha dedicato personale presso lo sportello emergenza per affiancare i cittadini e le imprese nel disbrigo delle pratiche per le richieste di rimborso. I tecnici stanno lavorando alacremente anche se la complessità e l’impatto burocratico delle ordinanze ci portano ad affermare che è ancora lontano l’obiettivo fissato di rendere semplice il modo e rapidi i tempi di riconoscimento di contributo. A questo bisogna aggiungere che il rimborso massimo per i beni mobili per ogni famiglia è fissato ad oggi a 6mila euro; questi due scenari evidenziano una situazione ancora critica. I dati oggettivi dai nostri Uffici spingono a chiedere, alla struttura commissariale e al governo, di accelerare i tempi affinché i nostri cittadini, dopo tanti mesi dai fatti alluvionali, possano avere maggiori certezze».

Il 9 agosto apertura ombrelloni ritardata per mandare un segnale al governo

Iniziativa promossa da Fiba Confesercenti con l’invito a tutte le sigle sindacali ad aderire

Maurizio Rustignoli Cooperativa Spiagge RavennaIl sindacato degli stabilimenti balneari, Fiba Confesercenti, organizza una serie di iniziative di protesta leggera per sensibilizzare il governo sulla grave incertezza che affligge il settore alle prese con la questione delle concessioni demaniali. Per venerdì 9 agosto è prevista l’apertura ritardata degli ombrelloni. Il ravennate Maurizio Rustignoli, presidente nazionale di Fiba Confesercenti, invita a partecipare tutte le imprese balneari e tutte le sigle sindacali: «Non è una questione di bandiera, ma di ottenere un’attenzione concreta sulla grave situazione che stiamo vivendo noi come imprese e come famiglie. È doveroso dare un segnale, e noi lo diamo in senso propositivo».

L’azione non vuole essere un attacco, ma un appello affinché il governo intervenga per evitare lo stato di confusione che si sta generando nel comparto balneare italiano: «L’errore che si fa – prosegue Rustignoli – è pensare che vada in evidenza pubblica un pezzo di spiaggia, mentre invece si mette all’asta l’offerta turistica balneare italiana: una cosa ben diversa. Lo diciamo con chiarezza: non vogliamo eludere i principi europei, ma non siamo neanche disponibili a far espropriare le nostre imprese. È fondamentale decretare i principi che riconoscono il valore aziendale di queste imprese e il diritto a una prelazione, come è stato riconosciuto in Portogallo».

La situazione attuale vede regole disomogenee a macchia di leopardo: «È necessario un riordino normativo che rispetti i principi europei senza espropriare le nostre aziende. Ci scusiamo con i nostri clienti per eventuali disagi, ma crediamo che questo momento di attenzione sia fondamentale per garantire il futuro delle nostre imprese e dell’offerta turistica balneare italiana. Chiediamo al governo di intervenire prontamente per evitare ulteriori incertezze e per riconoscere il valore degli investimenti e dei sacrifici fatti dalle nostre imprese».

Il reparto di pediatria inaugura un allestimento artistico a realtà aumentata

I pannelli fanno parte di un progetto di umanizzazione degli ambienti di cura continua del Santa Maria Delle Croci per offrire un ricovero più acogliente e stimolante per i più piccoli

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Il reparto di Pediatria del Santa Maria delle Croci di Ravenna ospiterà un nuovo allestimento artistico a realtà aumentata. Il progetto nasce con la volontà di umanizzare gli ambienti di cura continua, rendendo il reparto pediatrico un luogo accogliente, sia nel caso di un ricovero proluganto che di una semplice visita.
Il progetto è partito lo scorso novembre, con la presentazione di alcune opere a realtà aumentata dal titolo “I Monumostri di Ravenna” e “Dante Plus”, a cura di Marco Miccoli (Bonobolabo), in collaborazione con Fabio Marzufero. I nuovi pannelli, oggetto della seconda parte del progetto, contengono invece le opere dell’artista romano Manolo “The_Oluk” Saviantoni, le musiche di Jeff Sisti e sono stati realizzati con la collaborazione del canale per l’infanzia Boing, animando le copertine dei cartoni animati che vengono trasmessi in questo momento in TV. Anche queste opere, come le precedenti, potranno essere animate dai bambini in realtà aumentata utilizzando l’applicazione per smartphone gratuita “Aria the Ar platform”.

La direzione dell’ospedale e il professore Federico Marchetti hanno espresso un sentito ringraziamento ai donatori: «L’animazione delle immagini che è alla base di queste opere artistiche è un modo per condividere insieme le esperienze emotive dei bambini e dei genitori durante il ricovero. L’accoglienza e la professionalità sono la base fondante di una qualificata assistenza».

Hanno contribuito alla realizzazione di questo secondo corridoio i donatori Marco Miccoli, La BCC ravennate forlivese e imolese, l’Associazione A.G.E.B.O. Odv, Fabio Marzufero e Giusy Padovano, Paolo Liverani e i “colleghi di Grisù”.

A Lido di Savio petizione per salvare i pini: cento firme raccolte in due ore

Banchetti in strada due volte a settimana fino a settembre per chiedere che non vengono abbattuti gli alberi di viale Romagna. Tanti turisti hanno lasciato anche un messaggio: c’è chi assicura che non verrà più nella località se le piante non saranno conservate

Lido Savio Pini Da Abbattere E Nuovo Filare Singolo Ph MGuagliumiUn gruppo di cittadini di Lido di Savio ha lanciato una petizione per tutelare i pini cinquantennali che ornano viale Romagna. Oltre agli esercizi commerciali che si sono già resi disponibili (presto sarà reso noto un elenco), sarà possibile sottoscrivere la petizione a un banchetto dedicato, dalle 20 alle 23 tutti martedì a Lido di Savio in viale Romagna angolo via Meldola in occasione del mercatino settimanale e dalle 20.30 alle 22.30 tutti i giovedì a Lido di Classe al giardino antistante l’Arena del Sole in via Marignolli 26. I banchetti si terranno fino alla prima settimana di settembre compresa. Nella prima serata di raccolta, ieri, sono state oltre cento le sottoscrizioni.

I promotori riferiscono di numerosi i cittadini increduli che hanno voluto testimoniare il loro disappunto anche tramite uno scritto autografo che è stato lasciato direttamente al banchetto. «I cittadini stessi ci hanno pregato di rendere pubblici i loro messaggi».

Queste alcune delle testimonianze.

Giovanni ha la seconda casa a Lido di Savio dal 1972: «Sono per il mantenimento dei pini».

Sabina e Rosa: «Siamo in vacanza a Lido di Savio per il quarto anno consecutivo e ci dispiace di apprendere che il Comune di Ravenna ha deciso di eliminare i pini del viale centrale. Questo potrebbe essere motivo per non venire più a Lido di Savio. Gli alberi sono vita».

Madia: «Ho residenza a Carpi e la seconda abitazione a Lido di Savio. Sono rimasta sconcertata quando ho saputo del progetto di abbattimento dei pini. Sdegno e vergogna».

Marco: «Sono residente a Lambrugo e non verrò più a Lido di Savio con la mia famiglia. Non è solo una questione ambientale, togliete gli alberi e sostituirli con una piastrata di cemento arroventata va bene?».

Lara: «Dichiaro la mia indignazione riguardo ad una scelta così svilente non solo per la località di Lido di Savio che diventerà più brutta e invivibile. Ma anche per la distruzione di alberi, esseri viventi utili alla nostra vita e all’abbattimento della CO2».

Lidia: «Vengo qui da 55 anni e soltanto questo viale così bello mi ha permesso di tornare sempre qui».

Marinella: «È una vergogna abbattere questi pini bellissimi! Vogliamo continuare ad averli visto che paghiamo le tasse! Basta al cemento!».

Il Comune acquista la chiesa di San Maglorio per ospitare le mostre del Mic

L’edificio, messo in vendita dalla Diocesi, si trova proprio sul retro del museo e ospiterà le collezioni temporanee della fondazione

SM

L’amministrazione comunale faentina e la Diocesi di Faenza hanno ufficializzato ieri la compravendita della chiesa di san Malaglorio, uno dei gioielli storici della città. La chiesa rappresenta un elemento importante dell’identità storica e culturale faentina e il Comune aveva già mostrato interesse per l’acquisto dell’edificio messo in vendita dalla Diocesi e, nel consiglio comunale dello scorso 28 maggio, si era votato con parere favorevole per esercitare il diritto di prelazione. L’atto di compravendita è stato ufficializzato alla presenza del notaio nella giornata di ieri, martedì 30 luglio.

Visto l’interesse culturale e architettonico della chiesa e la prossimità al Museo delle Ceramiche (l’edificio si trova infatti sul retro del museo) la struttura verrà utilizzata dalla fondazione Mic per ospitare nuove mostre temporanee, ma anche in un’ottica di riposizionamento di spazi interni e ampliamento della collezione permanente.

«Di fronte alla possibilità di acquisire un bene così prezioso per la nostra storia e identità come la chiesa di San Maglorio – ha sottolineato il sindaco Massimo Isola – abbiamo deciso di esercitare il nostro diritto di prelazione. Questo ci consentirà di restituire alla città un luogo simbolo, integrandolo nel complesso architettonico che già ospita il Museo Internazionale delle Ceramiche». Grazie all’articolo 60 del Codice della Cultura e del Paesaggio infatti, gli enti pubblici possono intervenire per salvaguardare beni immobili di valore storico e culturale, garantendone la fruizione da parte di tutti. «L’operazione portata a termine ci permetterà ora di consegnare a Faenza la chiesa di San Maglorio ricostruendo l’unicum architettonico del complesso religioso che sin dal medioevo univa l’antico monastero che oggi ospita il Mic, una grande opportunità per tutta la città – conclude il sindaco. – Siamo convinti che questa operazione rappresenti un investimento importante per il futuro di Faenza, consentendo di valorizzare un bene unico e di rafforzare il legame tra la comunità e il suo patrimonio storico».

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