lunedì
11 Maggio 2026

Torna la “Sagra del Cappelletto”: come da tradizione il ricavato sarà devoluto a Ior

La storica iniziativa che coniuga solidarietà e tradizione gastronomica è in programma per il weekend del 4 e 5 maggio

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Torna la “Sagra del Cappelletto” di Massa Lombarda, uno degli appuntamenti più attesi della primavera della bassa romagna. Sabato 4 e domenica 5 maggio sarà possibile gustare la pasta tirata al mattarello dai volontari dell’Associazione Volontari e Amici dello Ior, e sostenere l’evento che, dal 2015 (anno di nascita del progetto), devolve l’intero ricavato a favore dei servizi di assistenza gratuita dei pazienti oncologici, dei progetti di prevenzione nelle scuole e a sostegno della ricerca scientifica che l’organizzazione no-profit fondata nel 1979 dal prof. Dino Amadori porta avanti nell’area di Lugo e dintorni, in un’iniziativa che coniuga la solidarietà alla tradizione gastronomica del territorio.

L’appuntamento è al Centro di Quartiere – Fruges di via IV Novembre 21: il ristorante aprirà sabato 4 solo a cena a partire dalle 18:30, e proseguirà la sua attività il giorno successivo sia a pranzo, dalle ore 12, che a cena, sempre dalle 18:30. A seguito della pandemia è stata introdotta anche la possibilità dell’asporto a partire da un’ora prima, e fino a 15 minuti prima, dell’apertura della Sagra, nonostante l’organizzazione suggerisca la consumazione in loco, per vivere al meglio lo spirito di socialità e convivialità tipico di questo tipo di manifestazione.

In occasione dell’edizione 2024 della sagra, circa cinquanta “azdore” volontarie dello Ior si sono rimboccate le maniche e hanno preparato ben 280 kg di cappelletti: nel menù saranno presenti anche carne con verdure alla griglia e i dolci della tradizione.

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«L’arrivo della bella stagione vede il gradito ritorno degli eventi dei nostri amati volontari – afferma Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale Ior, – al di là della bontà dei piatti proposti, sicuramente la consapevolezza di sedersi a tavola per una causa come quella della lotta contro il cancro dà ancora più gusto a questa esperienza. Tra tutti i territori della Romagna, il territorio di Lugo è quello che ha sposato in maniera più convinta questo bel modo di fare solidarietà, con le città di Massa Lombarda e San Patrizio in prima linea a giocarsi un simpatico derby tra chi propone la pasta più buona ma, soprattutto, tra chi fa più la differenza per le nostre attività. Ovviamente, da questa sana rivalità, chi più ci guadagna, oltre alle persone che possono godersi i loro piatti squisiti, sono i pazienti oncologici, a cui possiamo garantire quei servizi d’assistenza gratuiti che rendono un po’ più affrontabile il lungo percorso di cura che una malattia seria come il cancro impone».

Estate al via: i pronostici dei presidenti delle Cooperative Bagnini

Le cooperative dei lidi ravennati e cervesi credono nel rilancio dopo l’anno segnato dall’alluvione «Ma l’alta stagione si sta sempre più riducendo, speriamo in un meteo clemente»

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un allestimento “primaverile” fotografato la scorsa settimana a Cervia

Come da tradizione, a seguito dei festeggiamenti del 25 aprile, prende ufficialmente il via la stagione turistica in Riviera. Dopo un’estate 2023 mortificata dai tragici eventi alluvionali dello scorso maggio, le aspettative delle cooperative bagnini in provincia sono quelle di una ripresa significativa nelle affluenze e nel fatturato: «L’ultimo anno è stato penalizzato da un territorio sofferente e, soprattutto, da una risonanza mediatica non equilibrata che ha portato a evidenti cali nei registri. Oggi ci aspettiamo un ritorno alla normalità e un fisiologico aumento delle affluenze» dice Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge di Ravenna. L’incognita meteorologica resta comunque uno tra gli ostacoli maggiori: «Tutti ci auspichiamo un meteo clemente per la prossima stagione: ci troviamo davanti a un turismo molto più veloce, “schizofrenico” e difficile da gestire, con apici smisurati nei fine settimana e picchi al ribasso durante i feriali – aggiunge Fabio Ceccaroni, presidente della Cooperativa Bagnini di Cervia -. Si ambisce alla de-stagionalizzazione, ma si tratta di un’arma a doppio taglio, perché nell’effettivo l’alta stagione si sta riducendo. Giugno, un tempo frequentatissimo a partire dalla fine della scuola, tra nonni, nipoti e genitori che si univano nelfine settimana, è diventato oggi un mese di lavoro occasionale, dove tutto si gioca negli affollati weekend: in questo caso il meteo incerto si rivela ancora più pericoloso, facendo correre il rischio agli imprenditori di trovarsi sotto dimensionati in caso di grande affluenza o con lo staff al completo senza che i guadagni di un giorno di pioggia permettano di rientrare nelle spese».

Negli ultimi anni, le dinamiche legate alla ricerca e all’impiego del personale stagionale sono infatti un altro importante nodo nel settore. Da Cervia fanno sapere che «la situazione è critica e in continuo peggioramento. Si parla della questione da quasi un decennio, ma gli hotel continuano a chiudere le cucine per mancanza di personale e gli stabilimenti lavorano al ribasso, senza poter sfruttare il loro pieno potenziale. C’è un vuoto culturale attorno al mondo del lavoro che non permette il ricambio generazionale: se vent’anni fa il proprio impiego era la priorità assoluta, oggi non è più così; si da più importanza alla qualità della vita, alla flessibilità degli orari e ai fine settimana liberi. Non dico che sia sbagliato, ma comporta varie problematiche. Una controdentenza si può notare tra i giovanissimi che, forse spinti dalle famiglie in sempre maggiore difficoltà, iniziano a rivalutare la stagione balneare. Il problema però è trovare figure esperte a cui affiancarli». Nel Ravennate la situazione non è troppo distante, e si guarda alle possibili soluzioni: «Abbiamo riscontrato un piccolo miglioramento – dichiara Rustignoli – ma ancora manca un 15/20percento della forza lavoro. Sono contrario alla narrazione dei giovani viziati e scansafatiche: i ragazzi di oggi affrontano la stagione con impegno e dedizione, ma le prospettive sono cambiate e la rivoluzione culturale porta verso altri obiettivi. Guardando al futuro, con il calo della natalità, le prospettive sono in peggioramento. Quello di cui non sembriamo renderci conto però è la grande presenza sul territorio di un’immigrazione da valorizzare, da formare su normative Haccp, caffetteria, sala e bartendering per rimpinguare gli importanti lavoratori del settore balneare. Non possiamo diventare il tipo di paese che si contraddistingue in ambito turistico perché “costa meno” degli altri: dobbiamo valorizzare la professionalità e il lato umano, con i dovuti investimenti sul settore».

Negli ultimi anni, gli investimenti pubblici si sono concentrati principalmente sull’aspetto strutturale dei lidi, con la creazione del Parco Marittimo sui lidi ravennati e del nuovo lungomare di Milano Marittima, dove la riqualifica architettonica è andata di pari passo con la polemica su cantieri e riduzione degli ambiti parcheggi. «Il Parco Marittimo cambierà la cartolina dei nostri lidi, offrendo ai turisti nuove possibilità di vivere la costa ravennate, valorizzando il polmone verde della pineta in un contesto suggestivo – spiega Rustignoli – non si possono ignorare però le polemiche che hanno accompagnato l’intervento, sia quelle relative alle tempistiche dei cantieri, sia per quello che riguarda la viabilità e la disponibilità di posti auto. Il parcheggio scambiatore di via Trieste e il parcheggio del Marchesato rappresentano due hub di accoglienza importanti, che necessitano di un servizio di navetta veloce e puntuale. Proprio per questo è stato ideato il progetto sperimentale sulla viabilità a senso unico sul lungomare di Marina, con corsia riservata ai bus. Il piano però sarà attivo solo nei fine settimana, perché l’Amministrazione è dovuta scendere a patti con gli oppositori. Da oltre dieci anni critichiamo la viabilità dei nostri lidi, credo sia controproducente, da ravennati, osteggiare le nuove proposte. Il 2025 poi vedrà terminato il nuovo parcheggio scambiatore di Punta Marina, un servizio più che necessario».

La spaccatura tra estetica e accoglienza turistica coinvolge anche il Cervese: «Il nuovo lungomare è un’opera di grande impatto che ha riorganizzato una zona cruciale del turismo, liberandola dal caos di polvere, ghiaia e trascuratezza – dichiara Ceccaroni -. Dall’altro lato della medaglia ci sono i parcheggi liberi andati perduti. Sulla questione aspettiamo un riscontro da parte della futura Amministrazione, considerando la prossimità al periodo elettorale. I candidati non hanno ancora richiesto un confronto con la Cooperativa, ma ci aspettiamo che questo accada al più presto, vista la rilevanza delle attività balneari in una cittadina marittima».

A minacciare l’importanza di queste storiche attività la direttiva Bolkestein che, in questo suo ultimo anno di proroga, ha bloccato in entrambe le località la compravendita delle concessioni, con pesanti ripercussioni sull’economia: «Nel Cervese si registrano quest’anno solo un paio di nuove aperture, contro le quasi dieci annue a cui eravamo abituati. Questo significa che ancora c’è qualcuno disposto ad investire in un periodo tanto incerto, ma il rallentamento del mercato è pericoloso e inevitabile» spiega Ceccaroni. Rustignoli aggiunge: «C’è necessità di un provvedimento legislativo tempestivo. Chiediamo al governo, unico titolare del bene, di fare chiarezza e di intervenire. I Comuni hanno la gestione del demanio e si stanno muovendo in ordine sparso, senza evidenze pubbliche a cui fare riferimento, una pratica scorretta e pericolosa. Il caso di Jesolo non va ignorato: vista l’assenza di regolamentazioni precise, grandi tratti di arenile sono passati dalle mani di piccoli imprenditori a quelle di grandi società di capitali. Questo non intaccherebbe solo la peculiarità delle attività del nostro territorio, ma anche la fruibilità dei nostri lidi nelle modalità e ai prezzi a cui siamo abituati».

Aspettando una risposta definitiva, attesa da ormai vent’anni, la nuova stagione turistica si appresta a cominciare: in entrambe le località la duna è stata appianata e la spiaggia preparata all’accoglienza dei turisti: «Dal 25 aprile la totalità degli stabilimenti sarà aperta al pubblico: i dati intercettati sulle prenotazioni di hotel, camping e case vacanze sono molto positivi, ci aspettiamo una stagione ricca di soddisfazioni» concludono dalle due cooperative

Fingono di cercare il cane nei campi di notte ma rubavano un macchinario agricolo

Arrestati due uomini. Il proprietario di un terreno li ha sorpresi con un’auto in una zona isolata della campagna e i carabinieri hanno trovato un trattorino tagliaerba di 4.500 euro appena sottratto da un’abitazione poco distante

IMG20240221161958Nel cuore della notte in mezzo ai campi agricoli a cercare il cane, ma era una finta mentre in realtà cercavano di rubare un macchinario agricolo del valore di circa 4.500 euro. Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri nella notte tra sabato 27 e domenica 28 aprile nelle campagne di Bagnacavallo perché ritenuti responsabili di furto in concorso. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dall’obbligo di presentazione alla caserma dell’Arma a Lugo.

Verso le 23 al 112 è arrivata la telefonata di un uomo che richiedeva l’intervento di una pattuglia perché aveva notato una vettura parcheggiata nel suo terreno senza la propria autorizzazione. L’uomo, nonostante il buio, si era avvicinato e aveva notato due uomini che cercavano di allontanarsi velocemente ma senza riuscirci e spiegavano al proprietario del terreno che erano alla ricerca del loro cane appena scappato dal guinzaglio. Una versione che non ha convinto l’uomo.

In pochi minuti è giunta sul posto una gazzella del nucleo radiomobile di Lugo che ha ricostruito quanto accaduto. Infatti, poco distante dal veicolo, veniva notato un trattorino tagliaerba pronto per essere caricato nel portabagagli della macchina. Immediati accertamenti hanno consentito di individuarne la provenienza: un garage annesso a un’abitazione poco distante. I militari hanno contattato la proprietaria dell’abitazione che ha riconosciuto il suo mezzo agricolo del valore di circa 4.500 euro. La donna ha fatti denuncia le è stato restituito il trattorino.

I carabinieri hanno sequestrato anche altra attrezzatura e arnesi da scasso che i due uomini avevano nascosto all’interno del veicolo.

Legacoop torna a manifestare a un anno dall’alluvione: «A che punto sono i ristori?»

Il 3 maggio allo stabilimento della Copura, alle porte di Ravenna, con il presidente nazionale Gamberini e il governatore Bonaccini

Manifestazione Alluvione Legacoop (Large)

Qual è lo stato dei territori che furono colpiti dall’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna? Quanti risarcimenti sono stati erogati a oggi? A che punto sono le pratiche per i ristori? E come hanno fatto aziende e cittadini a ripartire, nei dodici mesi che sono seguiti alle esondazioni?

Domande a cui si cerca di dare una risposta venerdì 3 maggio a Ravenna, a un anno esatto dall’inizio della catastrofe climatica che devastò l’Emilia-Romagna.

Il movimento cooperativo di Legacoop torna ad accendere i riflettori sulle aree colpite, con un evento che rappresenta la continuazione ideale della manifestazione pubblica organizzata lo scorso settembre sempre nella stessa città. Allora i cooperatori si ritrovarono in uno dei punti in cui vennero tagliati gli argini per cercare di salvare le zone abitate, sacrificando i campi coltivati di proprietà delle cooperative.

Significativo il titolo scelto: “Facciamo presto che è tardi”. Una dichiarazione di intenti per chi non solo vuol fare il punto sulla situazione, ma anche e soprattutto continuare a sollecitare azioni concrete per una completa ricostruzione.

Anche il luogo scelto non è casuale: lo stabilimento logistico della Copura, alle porte della città, fu uno di quelli più compromessi dall’invasione delle acque.

«Sono ventuno le cooperative a noi associate che hanno subito danni, per un totale di quasi 42 milioni di euro — spiega il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi —. Vorremmo continuare a dirci ottimisti sulle tante promesse fatte dal governo dall’inizio dell’emergenza, ma cifre e fatti ad oggi ci dicono ben altro».

Il programma della mattinata. All’apertura dei lavori, alle 9, il compito di introdurre i temi e gli obiettivi della mattinata toccherà al presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi. Seguiranno la proiezione del documentario “Il dolore e la forza della cooperazione”, finalista al Premio nazionale Film Impresa, e l’intervento di Mirco Bagnari, coordinatore dell’area di Legacoop di Ravenna, che analizzerà lo stato attuale dei ristori destinati alle vittime dell’alluvione.

Subito dopo Irene Priolo, vicepresidente e assessora a Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna, illustrerà il percorso della ricostruzione, sulla base della messa in sicurezza e di una nuova visione strategica dei territori.

La testimonianza video e dal vivo di alcune delle cooperative che hanno subito danni — tra cui Cab Terra, Camst, Conad, Coop Alleanza 3.0, Copura, Deco, Icel e Zerocento —  servirà per delineare le iniziative di rilancio messe in campo dalle aziende, anche a fronte dell’importante azione di solidarietà interna a Legacoop, pari a oltre 6 milioni di euro.

Per le istituzioni interverranno il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, il presidente della Provincia di Ravenna, Michele De Pascale, il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Le conclusioni saranno affidate a Simone Gamberini, Presidente di Legacoop Nazionale.

Sorpresi con 831 pacchetti di sigarette di contrabbando: multe da 85mila euro

Nei guai quattro persone fermata da finanza e uomini dell’Agenzia delle dogane

sigarette contrabbando

Nel corso di un controllo doganale al porto, sono stati sorpresi con diverse stecche di sigarette di contrabbando, prive del contrassegno del Monopolio di Stato. E a casa ne avevano altre. Complessivamente, 831 pacchetti di sigarette di varie marche estere, pari a circa 17 chili.

A finire nei guai sono quattro persone, incappate nei controlli di funzionari dell’Agenzia delle dogane e della finanza.

Oltre al sequestro di tutte le sigarette, nei confronti dei quattro sono stati elevati verbali per una multa complessiva di oltre 85mila euro per “contrabbando di tabacchi lavorati esteri”, ai sensi dell’articolo 291 bis del Testo Unico delle Leggi Doganali.

Ricorso del Forlì respinto in appello, Carpi resta a +2 sul Ravenna a 90′ dalla fine

I forlivesi chiedevano la vittoria a tavolino per la presenza in campo di un giocatore ritenuto squalificato. Il 5 maggio giornata decisiva

 MG 6500Anche la corte sportiva d’appello della Figc ha respinto il ricorso di secondo grado presentato dal Forlì contro il Carpi chiedendo la vittoria a tavolino perché nel 2-1 a favore degli emiliani maturato sul campo, il Carpi ha schierato un calciatore che secondo i romagnoli era da considerare squalificato nell’ambito della vicenda che ha portato all’esclusione della Pistoiese dal campionato. La classifica quindi non subisce modifiche e il Carpi resta al comando con due punti di vantaggio sul Ravenna a 90′ minuti dalla fine della stagione.

Domenica 5 maggio il Ravenna giocherà in casa contro l’Imolese, mentre Carpi ospita il Certaldo. Ricordiamo che va in serie C solo la prima classificata del girone. In caso di arrivo a pari punti è previsto uno spareggio su gara unica in campo neutro.

Inaugurata la nuova farmacia comunale di Casemurate

Il sindaco: «La pianificazione è del compianto Matteucci. Orgoglioso di questa apertura, anche senza vantaggio economico»

Inaugurazione Casemurate

Davanti a diverse decine di cittadini, è stata inaugurata ufficialmente questa mattina (29 aprile) la nuova Farmacia Comunale di Casemurate, sita in via Bagnolo 60, aperta dopo molti mesi di lavori, rallentati anche a causa dell’alluvione che ha colpito la Romagna un anno fa.

All’inaugurazione erano presenti diverse autorità cittadine, primo fra tutti il sindaco Michele De Pascale. «Sono orgoglioso di inaugurare questa farmacia, e devo dire che la decisione di pianificare a Casemurate una farmacia si deve al compianto Fabrizio Matteucci e alla sua amministrazione. Dopo una serie di bandi rivolti a privati ma rimasti senza risposta, la scelta di Ravenna Farmacie è importante, perché permette di dare servizi di prossimità anche se non c’è un vantaggio economico particolare. In più, negli ultimi anni le località del forese hanno quasi sempre perso attività e servizi – dagli sportelli postali a quelli bancari -: è raro che una comunità abbia un servizio in più, che è importante non solo per le persone più anziane, che faticano a spostarsi, ma anche per le giovani coppie che devono decidere dove andare a vivere».

Bruna Baldassarri, presidente di Ravenna Farmacie, ha definito questa nuova struttura «un avamposto, realizzato dopo un percorso complicato. Stiamo cercando di adibire le farmacie a fornire non solo farmaci ma anche a servizi specifici, da poter avere vicino a casa. È una farmacia piccola ma accogliente, e siamo disponibili ad ascoltare la cittadinanza per migliorarla giorno dopo giorno».

Domenico dal Re, presidente provinciale dell’Ordine dei Farmacisti, ha aggiunto: «Questa scelta cambierà la vita dei cittadini, perché ormai la farmacia è diventata un centro di servizi sanitari e amministrativi: e averla vicino – lo abbiamo capito nel corso della pandemia – è davvero fondamentale».

Gli orari della farmacia, concordati con la comunità stessa, sono i seguenti: lunedì, mercoledì e venerdì 8.30-15.30; martedì e giovedì dalle 12,30 alle 19,30; sabato 8.30-12.30.

Lo storico negozio Sabbioni in centro a Ravenna chiude per un mese per “restyling”

Svendita fino al 13 maggio, poi il rinnovo di pavimentazione, infissi e arredi

SABBIONI IV NOVEMBRE

Sabbioni in via IV Novembre a Ravenna chiuderà il 13 maggio per rinnovare i locali dello storico negozio del centro città.

Da oggi, 29 aprile, il negozio ospita una svendita con sconti fino al 40 percento.

L’azienda prevede una chiusura di circa un mese, che consentirà il rinnovo della pavimentazione, degli infissi e degli arredi del negozio. La riapertura avverrà a fine giugno. Il rinnovo del layout del negozio principale della catena romagnola di profumerie è uno dei tasselli principali del processo di rebranding dell’azienda, iniziato nel 2020.

La nuova struttura di negozio e arredi del negozio di Ravenna centro farà da apripista per il rinnovo di molti altri negozi nei prossimi tre anni, insieme con il lancio del nuovo sito e-commerce, più fluido e innovativo a fine settembre 2024.

Sabbioni continua la sua crescita sul territorio, contando oggi 21 punti vendita al dettaglio, un e-commerce e un beauty center a Forlì.

Mazzolani (centrodestra) chiede a Missiroli (centrosinistra) un confronto in piazza

«Per portare più cittadini informati e consapevoli al voto di giugno»

Missiroli Mazzolani Cervia

Dopo essersi sfidati ai fornelli, per beneficenza, a Cucina Sorriso, i due candidati a sindaco di Cervia potrebbero farlo anche in piazza, sui temi al centro della campagna elettorale. O almeno questa è la richiesta che Massimo Mazzolani, candidato del centrodestra, lancia al proprio sfidante, Mattia Missiroli del centrosinistra.

«Le sfide che attendono la nostra città sono enormi – si legge in una nota inviata alla stampa da Mazzolani -. Penso che sia importante che tutti i cervesi prendano coscienza di quanto saranno fondamentali le prossime elezioni comunali per il presente e il futuro di Cervia. Per questo motivo voglio proporre a Missiroli un confronto pubblico tra noi in piazza Garibaldi, in modo che tutti i cittadini potranno partecipare. Credo che sarebbe quanto mai necessario un simile dibattito anche per portare più cittadini consapevoli e informati al voto l’8 e 9 giugno. Mi auguro che Mattia accetti di confrontarsi con me».

«La nuova bretella di Porto Fuori passerà a 40 metri da casa mia, stop al progetto»

Il 42enne Fabrizio Bazzani scrive una lettera aperta al sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, per chiedere che fermi la realizzazione di una nuova strada nella frazione di Porto Fuori che taglierebbe in due la proprietà del cittadino dove sta costruendo la propria casa

Schermata 2024 04 29 Alle 11.15.22Il tracciato disegnato sulla carta per una nuova strada da realizzare a Porto Fuori, frazione di Ravenna, taglia in due un terreno di un privato che sta costruendo la casa sognata da tempo e allora la speranza è una lettera aperta al sindaco per chiedere di rivedere il progetto. È la vicenda del 42enne Fabrizio Bazzani che ha ricevuto un’ordinanza di esproprio per una parte del suo lotto in via Vasco Presentati, ai bordi del centro abitato.

Il progetto è la futura bretella del paese di circa tremila abitanti, opera compensativa nell’ambito dei una nuova urbanizzazione dell’area est di Porto Fuori. Al momento è previsto solo il collegamento tra via Bonifica e via Staggi. In futuro dovrebbe collegarsi fino alla Classicana. Il consiglio cittadino e il consiglio territoriale della Darsena hanno dato parere negativo. Oltre mille cittadini hanno sottoscritto una petizione per dire no all’urbanizzazione e alla bretella.

La vicenda di Bazzani comincia una trentina di anni fa, quando furono i genitori ad avviare le richieste per trasformare la destinazione di quel terreno da agricolo a edificabile. Il 42enne era al corrente del progetto per la strada ma lo credeva ormai dimenticato in un cassetto. Il tracciato passerebbe in mezzo, lasciando una fascia di 300 metri al di là della strada. La strada passerebbe e 40 metri dalla casa in costruzione.

«In occasione dell’approvazione della realizzazione dell’urbanizzazione Porto Fuori Est – scrive Bazzani nella lettera aperta di cui riportiamo in basso il testo integrale –, il sindaco si disse disposto a mettere in campo un meccanismo virtuoso che consenta di ripensare le situazioni qualora gli interessi della comunità e del territorio risultino mutati. Chiedo al sindaco di onorare queste parole bloccando la realizzazione del progetto. Questo gesto, sarà una medaglia che potrà sempre sfoggiare a memoria della sua trasparenza e del suo buon operato sul territorio».

Di seguito la lettera aperta di Bazzani al sindaco De Pascale:

Gentile Sindaco De Pascale,

le scrivo per portare alla sua attenzione il dissenso dei cittadini di Porto Fuori alla realizzazione della cd. bretella.

In questi ultimi giorni, per vie traverse e non ufficiali, siamo venuti a sapere che il Comune di Ravenna è fermamente convinto di realizzare tale strada; mentre buona parte dei cittadini del paese non sono neppure a conoscenza che il progetto verrà effettivamente realizzato. Voglio elencare, se mi dedica 2 minuti del suo prezioso tempo, le mie obiezioni e dubbi riguardo l’utilità pubblica di tale progetto, probabilmente condivisi dalla maggioranza della cittadinanza del paese. Si tratta di un progetto che non gode di sufficiente consenso da parte del paese e a cui il Consiglio Cittadino, il Consiglio Territoriale della Darsena e oltre 1000 cittadini si sono opposti, sottoscrivendo una petizione.

La realizzazione del suddetto progetto:

* danneggerebbe la quiete di chi abita le aree interessate,

* cancellerebbe orti privandoci della loro funzione sociale per il benessere psicofisico dei nostri anziani,

* eliminerebbe aree verdi,

* non sarebbe sicuramente visto bene dai commercianti che sopravvivono grazie al passaggio su Via Bonifica,

* richiederebbe fondi, che potrebbero esser spesi in altre opere pubbliche più utili e che godano di maggior consenso da parte del paese quali ad esempio una maggior messa in sicurezza della Via Bonifica,

Ritengo che si possa ovviare alla non fattibilità della bretella prendendo in considerazione altre soluzioni più economiche quali ad esempio:

* modifiche della Via Marabina,

* o della strada per Punta Marina;

Va inoltre tenuto ben presente che Via Bonifica, a seguito dell’allargamento della sede stradale, si adatta perfettamente ai picchi di flusso estivi.

Pensiamo che la concessione per l’edificazione di migliaia di mq, validata dal Comune di Ravenna nell’Area Porto Fuori Est:

* disattenda le Direttive della Regione Emilia Romagna in termini di consumo del suolo,

* ignori le criticità evidenziate dalla nostra Area con la recente alluvione.

Riteniamo che l’opera della cd bretella sia parziale; il privato pagherebbe solo il collegamento tra Via Bonifica e Via Staggi, e dal punto di vista pratico, non raggiungerà l’obiettivo di alleggerire il flusso sul centro di Porto Fuori, perché i cittadini utilizzeranno la medesima strada attuale di Via Bonifica e la bretella, nel migliore dei casi, verrà utilizzata dai cittadini residenti nelle vicinanze della bretella, apportando pochissimi benefici a questi ultimi. Faccio notare come le rilevazioni della compatibilità acustica non sono aggiornate, in quanto precedenti al momento attuale. Sarebbero quindi da rivedere alla luce della realtà attuale del territorio, in quanto, sono state costruite ulteriori abitazioni che si troverebbero a ridosso della suddetta strada.

Il rischio sarebbe quello di danneggiare la serenità delle abitazioni situate nella sua prossimità, di far abbassare il valore degli immobili, potenzialmente minare la salute dei cittadini portando inquinamento a pochi passi da loro, e rischierebbe di venir costruita a una distanza inferiore di quella minima regolamentare. Distanza, comunque, a mio avviso, sempre insufficiente se si considera l’idea di andare in un futuro a collegare la bretella alla Classicana, generando così una strada di una classe non adatta a tali aree.

La ringrazio per l’attenzione accordata al mio paese, ma temo la bretella apra la strada ad ulteriore consumo di territorio a favore della speculazione edilizia di soggetti privati, cosa, che per i motivi di cui sopra è assolutamente da evitarsi. Le evidenze qui esposte potrebbero far cadere nell’errore di pensare che il Comune abbia privilegiato gli interessi dei pochi, soggetti privati, a discapito della maggioranza. Tuttavia, io non credo questo, credo infatti nella sua buona fede ed in quella della sua giunta, pertanto, proprio per questo, le chiedo di rivedere la sua posizione sulla realizzazione di tale opera. Ho visto nella realizzazione del parco marittimo, e nel suo partecipare al colloquio con il climatologo Mercalli una sensibilità ambientale che ho sinceramente apprezzato, pertanto, le chiedo di continuare su questa linea.

Ricordo, che in occasione dell’approvazione della realizzazione di Porto Fuori Est, lei stesso si disse disposto, parafraso le sue parole “a mettere in campo un meccanismo virtuoso che consenta di ripensare le situazioni qualora gli interessi della comunità e del territorio risultino mutati”. Le chiedo quindi di onorare queste parole bloccando la realizzazione di tale progetto. So che in altri abitati è stato possibile destinare i fondi della bretella ad altre opere che godessero del consenso della cittadinanza, non vedo perché non farlo anche a Porto Fuori. Questo gesto, sarà una medaglia che potrà sempre sfoggiare a memoria della sua trasparenza e del suo buon operato sul territorio.

Cordiali Saluti,

Bazzani Fabrizio.

Sorpresa del Ravenna Festival: i Kula Shaker in concerto al Pavaglione di Lugo

La band di culto britannica sostituisce Osmium il 29 giugno

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L’estate di Ravenna Festival si tinge di rock, psichedelia e… spezie indiane con l’ultimo nato degli spettacoli di questa XXXV edizione: tutto merito dei Kula Shaker, band di culto del post-Britpop che con la sua miscela di Beatles, Pink Floyd, Grateful Dead, Jimi Hendrix e fascino per la musica e la filosofia dell’India si prepara a conquistare il pubblico del Pavaglione di Lugo sabato 29 giugno, alle 21.30, sostituendo l’appuntamento con Osmium previsto inizialmente in questa data.

Il concerto dei Kula Shaker è parte del tour dedicato all’album uscito a febbraio, Natural Magick, tredici tracce dense di ritmi psichedelici, seduzioni pop, melodie mai banali e una vibrante energia che promette un’esplosiva performance dal vivo.

La formazione è quella degli splendidi albori: accanto a Crispian Mills, chitarra e voce, Jay Darlington all’organo Hammond e alle tastiere, Alonza Bevan al basso e Paul Winter-Hart alla batteria.

I biglietti sono già disponibili al teatro Alighieri,  anche telefonicamente (0544 249244) e online (ravennafestival.org), e circuito Vivaticket.

Zanzare: dal 1° maggio l’ordinanza che impone i trattamenti anche ai cittadini

Previste multe da 103 a 516 euro, con controlli a campione. «L’intervento pubblico non basta»

Dall’1 maggio al 31 ottobre saranno in vigore due ordinanze per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori e, in particolare, dalla zanzara tigre (aedes albopictus) e dalla zanzara comune (culex spp), rivolte a cittadini e imprese e ai proprietari di aree periodicamente allagate (bacini per deposito acque, scavi a scopo estrattivo, coltivazioni che comportano sommersioni, eccetera).

L’obiettivo è quello di eliminare ogni possibile microfocolaio ma è necessaria l’osservanza da parte di tutti delle disposizioni, con il Comune di Ravenna che ribadisce l’importanza che i cittadini mettano in atto le misure di prevenzione e di trattamento delle aree di loro competenza, la cui inadempienza comporta una sanzione amministrativa che può andare da 103 a 516 euro. Sono peraltro previsti controlli a campione. Per questa ragione è utile conservare un calendario con le date dei trattamenti eseguiti.

Qualunque intervento in ambito pubblico può infatti risultare non esaustivo se si considera la vastità delle aree private.

I ristagni d’acqua non eliminabili vanno trattati con continuità, attraverso l’impiego dei prodotti antilarvali distribuiti gratuitamente nelle sedi comunali decentrate e in vendita nelle farmacie e nei consorzi agrari.

In sintesi, tra le altre cose, bisogna (citiamo testualmente il comunicato inviato alla stampa dal Comune di Ravenna):

  • evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante;
  • procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua accumulata in contenitori così da evitare ristagni a seguito di pioggia;
  • trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, e qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio) ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida;
  • tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi, e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;
  • evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni, pneumatici, e altri contenitori;
  • all’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto;
  • i conduttori di serre, vivai, esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, devono attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.
  • riguardo agli irroratori automatici da giardino di prodotti contro le zanzare (adulticidi e insetto repellenti), sempre più diffusi, è prevista da parte dei cittadini la comunicazione al Comune e all’Azienda Usl dell’ubicazione e delle caratteristiche tecniche dell’impianto e l’utilizzo esclusivo di prodotti regolarmente autorizzati per aree all’aperto e di uso non professionale.

L’esecuzione di trattamenti adulticidi negli spazi privati deve essere inoltre comunicata preventivamente, almeno 5 giorni prima del trattamento, con l’invio del modulo “Comunicazione di trattamento adulticida contro la zanzara e altri insetti di interesse pubblico” al Comune di Ravenna all’indirizzo: Servizio tutela ambiente e territorio, viale Berlinguer 30 oppure tramite fax al n.0544-546138 oppure mediante PEC all’indirizzo: ambiente.comune.ravenna@legalmail.it; al Servizio igiene e sanità pubblica del Dipartimento sanità pubblica dell’AUSL della Romagna all’indirizzo via Fiume Montone Abbandonato n. 134, oppure tramite fax al n.0544 286800 oppure mediante PEC all’indirizzo: ip.ra.dsp@pec.auslromagna.it.

Intanto già da lunedì 15 aprile sono in corso i trattamenti antizanzara da parte di Azimut su tutto il territorio comunale che si protrarranno a intervalli regolari fino al mese di settembre.

I prodotti antilarvali sono in distribuzione gratuita presso le seguenti sedi:

  • Ufficio decentrato “Prima”
    via Maggiore 120 Ravenna
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30
    martedì e giovedì dalle 14 alle 17
  • Ufficio decentrato “Seconda”
    viale Berlinguer 11  Ravenna
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30
    martedì e giovedì dalle 14 alle 17
  • Ufficio decentrato “Terza”
    via Aquileia 13  Ravenna
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30
    martedì e giovedì dalle 14 alle 17
  • Ufficio decentrato di Sant’Alberto
    via Cavedone 37 Sant’Alberto
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio decentrato di Mezzano
    piazza Della Repubblica 10  Mezzano
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio decentrato di Piangipane
    Piazza XXII Giugno 6  Piangipane
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio decentrato di Roncalceci
    via Sauro Babini 184 Roncalceci
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio decentrato di San Pietro in Vincoli
    via Pistocchi 41/A  San Pietro in Vincoli
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio decentrato di Castiglione
    via Vittorio Veneto, 21  Castiglione di Ravenna
    dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio decentrato del Mare
    piazza Marinai d’Italia, 19  Marina di Ravenna
    dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13
    sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Ufficio educazione alla sostenibilità e Benessere Animale
    Servizio tutela ambiente e territorio
    viale Berlinguer 30
    tel. 0544.482619

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