lunedì
18 Maggio 2026

Muore in ospedale dopo sei interventi all’anca in cinque mesi: aperta un’inchiesta

Esposto della famiglia di una 76enne. Si indaga per omicidio colposo

letti ospedale

La procura di Ravenna ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo la morte di una donna di 76 anni, il 2 settembre scorso all’ospedale di Lugo.

Ne danno notizia i due quotidiani in edicola oggi, 7 settembre.

Ricoverata da fine marzo, la donna è stata sottoposta in cinque mesi a sei interventi per una protesi all’anca, senza essere mai dimessa a causa delle numerose complicazioni.

Il fascicolo, al momento contro ignoti, nasce da un esposto dei familiari dell’anziana, assistiti dall’avvocato Chiara Rinaldi, che hanno chiesto di valutare negligenza, imprudenza e imperizia del personale sanitario che ha avuto in cura la paziente.

Ieri mattina è stato conferito l’incarico per l’autopsia, affidata al medico legale Dario Raniero, per accertare le cause della morte della anziana.

La scuola di Fornace ha riaperto grazie ai Pooh. Al taglio del nastro Dodi Battaglia

Il gruppo ha donato 72mila euro per la ricostruzione, raccolti in due concerti di beneficenza

Grande festa ieri – mercoledì 6 settembre – per la riapertura della scuola materna paritaria Madonna delle Fiducia di Fornace Zarattini, fortemente danneggiata dall’alluvione dello scorso maggio.

Alla festa c’era anche Dodi Battaglia, cantante e chitarrista dei Pooh, grazie ai quali è stato possibile ricostruire la scuola. Grazie alle donazioni raccolte in due concerti a Milano e Roma, infatti, i Pooh hanno devoluto allo scopo circa 72mila euro.

L’artista ha quindi partecipato al taglio del nastro, dicendosi soddisfatto dei lavori e salutando bambini, insegnanti e genitori. Sono una cinquantina gli iscritti, tra meterna e nido.

Cordoglio per la morte di Giuliano Montaldo. Era cittadino onorario di Alfonsine

Il regista aveva girato negli anni settanta in Bassa Romagna il suo film iconico “L’Agnese va a morire”. Il ricordo dell’Istituto della Resistenza – VIDEO

La Consegna Della Cittadinanza A Giuliano Montaldo, Roma, 22 Febbraio 2022 3 2
La consegna della cittadinanza onoraria di Alfonsine a Giuliano Montaldo nel febbraio del 2022

Cordoglio anche in provincia di Ravenna per la morte del celebre regista Giuliano Montaldo, «voce forte e libera, tra le più autorevoli e importanti del cinema italiano», come ha scritto la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni.

Montaldo aveva diretto tra gli altri L’Agnese va a morire, film girato negli anni Settanta nella Bassa Romagna tra Bagnacavallo e Alfonsine.

Lo scorso anno, in occasione del suo 92esimo compleanno, gli era stata consegnata la pergamena celebrativa per il conferimento della cittadinanza onoraria di Alfonsine per avere, attraverso la sua opera cinematografica, «costantemente combattuto l’esercizio intollerante del potere contro i soggetti più deboli e indifesi della società e aver dato voce alle numerose e silenziose figure femminili della lotta di Liberazione in Romagna, elevandole, come mai accaduto prima, al ruolo di protagoniste nel suo iconico film “L’Agnese va a morire”».

«Il regista ha sempre portato nel cuore il ricordo dei nostri luoghi e della nostra gente – si legge in una nota dell’Amministrazione di Alfonsine -, molta della quale ha partecipato in prima persona alla sua impresa cinematografica. Un doloroso saluto è quello che tocca oggi agli alfonsinesi dedicato al grande Maestro, che ha mantenuto viva nel tempo l’esperienza di solidarietà, di sacrifico e di lotta antifascista, da sempre patrimonio identitario delle terre di Alfonsine».

Montaldo era anche tornato a Bagnacavallo nel 2008 per la proiezione al parco delle Cappuccine del suo I demoni di San Pietroburgo. In quell’occasione era stato ospite anche in municipio, accolto dalla sindaca Laura Rossi e dall’assessore alla cultura Nello Ferrieri.

A unirsi al generale cordoglio anche l’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna, che con Montaldo ha intrattenuto frequenti rapporti specialmente in questi ultimi anni: «La sua visita ad Alfonsine, al Museo del Senio e alla casa dell’Agnese, risale a circa vent’anni fa, e da allora è stato tutto un ricordare collettivo della partecipazione decisiva di questa comunità alla realizzazione del film girato in questi luoghi, sui quali Renata Viganò aveva scritto nell’immediato dopoguerra il suo più celebre romanzo, ove risulta così evidente il ruolo delle donne nella lotta resistenziale. Da quell’appassionante relazione è nata l’idea in seno all’Istituto Storico di restaurare il film e di farne un’edizione digitale, diffusa poi in Dvd con il Corriere Romagna, in occasione del 25 aprile 2017, poiché il bel film di Montaldo risultava introvabile. In quella circostanza il regista, nella sua casa romana si concesse ad una lunga intervista sul backstage del film che è stata inserita nel Dvd contenente la versione restaurata del film e disponibile ancora oggi all’Istituto di Alfonsine (nel video qui sotto pubblichiamo una sintesi, ndr). Infine, quando nel 2020 il ricercatore romano Massimo Recchioni raccolse tutte le testimonianze ancora residue sul territorio nel suo volume “Una svedese in guerra. Storia de L’Agnese va a morire” (Edizioni Solfanelli, 2021) si intensificarono ancora di più i rapporti fino al riconoscimento della Cittadinanza onoraria conferito dal Comune di Alfonsine a maestro Giuliano Montaldo ad inizio del 2022».

Via libera dalla giunta di Ravenna: niente Tari per imprese e cittadini alluvionati

Si tratta di circa 1.800 famiglie per un totale di 1,2 milioni di euro. Il sindaco: «Speriamo il Governo mantenga la parola»

Fornace Zarattini sommersa dalla “rotta” del Lamone a 20kmSono stati approvati dalla giunta del Comune di Ravenna i criteri per l’esenzione dal pagamento della Tari 2023 per cittadini e imprese alluvionati, le cui scadenze sono fissate per il 30 settembre e il 31 dicembre, confermando così quanto già annunciato nelle scorse settimane dal sindaco Michele de Pascale. La delibera verrà poi esaminata in commissione e votata in consiglio comunale.

«Durante la discussione dei decreti legati all’alluvione – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale –  sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno finalizzati all’annullamento delle bollette per tutti i cittadini e le imprese dei territori colpiti. Ad oggi purtroppo, in un rimpallo di competenze tra Governo e agenzie per la gestione dei rifiuti e dei servizi di pubblica utilità, non vi è ancora traccia di questa esenzione, che era stato invece un impegno più volte preso dal Parlamento e dal Governo. Con la finalità di sostenere le imprese e le famiglie ravennati colpite, il Comune di Ravenna è nelle condizioni, grazie all’importante capienza del fondo donazioni, di poter anticipare in ogni caso questa esenzione, con l’auspicio che questi soldi possano essere rifusi al Comune, così che con questi fondi si possano fare anche ulteriori operazioni a beneficio dei cittadini alluvionati. Queste azioni che come Comune di Ravenna stiamo cercando di mettere in campo, grazie alla grande generosità che abbiamo ricevuto, se non vengono accompagnate da politiche del Governo, rischiano infatti di rappresentare elementi di forte iniquità tra i cittadini del Comune di Ravenna e quelli degli altri comuni».

Nello specifico verranno esentati dal pagamento i soggetti ai quali è stata o sarà accolta la richiesta del “Contributo di immediato sostegno –  Cis”, i soggetti ai quali è stata o sarà accolta la richiesta del “Contributo di autonoma sistemazione – Cas” e al 30 giugno 2023 non erano ancora rientrati nella propria abitazione, i soggetti ai quali è stata o sarà accolta la richiesta di “Adesione al fondo donazioni alluvione del Comune di Ravenna” e infine i soggetti ai quali sarà accolta la richiesta, presentata alla Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, del “Contributo straordinario alle imprese per il ristoro dei danni subiti dagli eventi alluvionali del mese di maggio 2023”.

Inoltre, visto che le richieste elencate precedentemente sono ancora in corso di verifica e di presentazione, i termini di pagamento della Tari 2023 verranno posticipati al 29 febbraio 2024 per tutti coloro che hanno presentato le suddette domande e siano in attesa dell’esito ed eventualmente la dovessero pagare per mancato accoglimento della richiesta o perché relativa ad immobili diversi da quelli indicate nelle domande presentate.

Si stima che il numero dei soggetti interessati dal provvedimento sia di circa 1.800 tra famiglie e imprese, per un onere complessivo di 1 milione e 200 mila euro.

Si precisa infine che tutti coloro che avessero già eventualmente pagato la Tari e risultassero possedere i requisiti per usufruire dell’esenzione potranno ottenere il rimborso di quanto versato da Ravenna Entrate Spa.

Nuovo autovelox a Mezzano: dal 13 settembre scattano le multe

Nella prima giornata di prova sono state rilevate quasi 3.900 violazioni

velox fisso
Foto di repertorio

È programmata a partire dalla notte tra martedì 12 e mercoledì 13 settembre l’attivazione in modalità sanzionatoria dell’autovelox installato su via Reale a Mezzano, in prossimità del chilometro 141. Il limite massimo consentito in quel tratto di strada è pari a 50 chilometri orari.

Lo strumento, a differenza di quelli già installati nel territorio comunale, rileva i superamenti in entrambe le direzioni di marcia, ovvero sia in direzione Ravenna che Ferrara.

L’autovelox è stato installato il 31 agosto e l’1 settembre si è provveduto alle operazioni di taratura e verifica della funzionalità. Nelle prime 24 ore dall’attivazione in modalità test sono state rilevate quasi 3.900 violazioni.

Chiunque superi i limiti massimi di velocità di non oltre 10 chilometri orari, è soggetto al pagamento di 42 euro (scontato a 29.40 euro se si paga entro 5 giorni dalla notifica del verbale); non vengono tolti punti dalla patente.

Chi supera il limite massimo di velocità consentito di oltre 10 chilometri orari e di non oltre 40 chilometri orari, è soggetto al pagamento di 173 euro (scontato a 121.10 euro se si paga entro 5 giorni dalla notifica del verbale); vengono tolti 3 punti dalla patente.

Chi supera i limiti massimi di velocità di oltre 40 chilometri orari, ma di non oltre 60 chilometri orari è soggetto al pagamento di 543 euro (non è ammesso il pagamento scontato); vengono tolti 6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Infine chi supera i limiti massimi di velocità di oltre 60 chilometri orari è tenuto al pagamento di 845 euro (non è ammesso il pagamento scontato); vengono tolti 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi.

Furto al museo: rubate le offerte per le attività didattiche

Al Mic nel pomeriggio di domenica. Denuncia contro ignoti

Mic Faenza Bacheca Rotta

È stata rubata nel pomeriggio di domenica 3 settembre l’urna del Mic di Faenza delle offerte lasciate da visitatori a favore dell’attività didattiche del museo.

Se ne sono accorti solamente a fatto avvenuto gli operatori del Museo Internazionale delle Ceramiche che hanno ritrovato il danno domenica sera, alle 19 circa, dopo la chiusura del Museo.

La Fondazione Mic ha provveduto alla denuncia ai carabinieri contro ignoti.

In 5mila da tutto il mondo alle Olimpiadi amatoriali. Cerimonia di apertura a Cervia

Fino a domenica in tutta la Romagna. Rappresentati 46 Paesi

World Sports Games

Ben 46 Paesi sfileranno oggi (mercoledì 6 settembre) dal lungomare di Cervia alla piazza Garibaldi per dare il via ufficiale, alla settima edizione degli Csit World Sports Games, i giochi mondiali amatoriali che l’Associazione Italiana Cultura Sport riporta in Italia dopo 8 anni e che si svolgeranno in tutta la Romagna fino a domenica.

La cerimonia di apertura prevede il concentramento di tutti i 4mila atleti partecipanti all’altezza della rotonda della pace sul lungomare di Cervia, e la parata di tutti gli sportivi lungo viale Roma fino a piazza Garibaldi. Lì, alla presenza delle autorità civili e militari e delle istituzioni nazionali e regionali, si apriranno ufficialmente i Giochi con l’accensione del tripode.

Cervia è il centro nevralgico dei Giochi. Qui, all’hotel Dante, ha sede Casa Italia, luogo di segreteria, welcome desk e sale meeting e stampa; e sempre a Cervia (al Fantini Club) ha sede Casa Italia by night, per il Gala dinner WSG23, le serate musicali, gli eventi culturali e la cerimonia di chiusura di sabato 9. Ma a Cervia, si terrà soprattutto la cerimonia di apertura, come detto, a partire dalle 16 di oggi dalla rotonda della Pace: qui, con un sistema di trasporti capillare che andrà a recuperare tutte le delegazioni sportive sparse sulla riviera tra Riccione e Ravenna, si concentreranno tutti i partecipanti ai Giochi. Consegnate ai loro capi delegazioni le relative bandiere, partirà la parata degli atleti, che sarà chiusa dall’Italia (AiCS in testa) come Paese ospitante. La parata sfilerà lungo viale Roma in uno spettacolo aperto al pubblico che potrà scegliere di aggiungersi al corteo, e approderà a piazza Garibaldi, dove – sul palco allestito sotto al Comune – partirà la vera e propria cerimonia, con l’arrivo del tedoforo (l’atleta amatoriale Marco Bindi – ingegnere elettronico e mezzofondista 33enne dell’Atletico Casentino Poppi), l’accensione del tripode, il saluto delle autorità e la dichiarazione di inizio ufficiale dei Giochi.

A 4 mesi dall’alluvione che ha messo in ginocchio la Romagna, non mancherà l’omaggio a questa terra che, nonostante le ferite, accoglie a braccia aperte le oltre 5mila persone provenienti da tutto il mondo: sul palco, quindi, salirà il direttore generale dei Vigili del Fuoco della Regione, Francesco Notaro, a cui Csit e Aics tributeranno l’omaggio dedicato a volontari e pompieri che sono stati impegnati in prima fila.

Le gare. In tutto, i 4mila atleti e gli oltre 1.000 tra tecnici, arbitri e volontari, saranno impegnati in 32 discipline sportive, tra cui 22 campionati ufficiali internazionali Csit (dall’atletica al beach volley, dal wrestling alla danza, dagli scacchi al nuoto), 4 campionati partner Csit (dal football americano al pattinaggio artistico), e 6 eventi dimostrativi (dal waterbasket al tavball). A questo, si aggiunge il Festival europeo di Mamanet, che si giocherà a Cervia, e che prevede l’accoglienza di oltre 100 mamme e donne adulte provenienti da tutta Europa e impegnate nello sport (il cachibol al femminile) pensato per promuovere la rete sociale tra donne over 30.

Nel dettaglio: a Cervia, giocano circa 950 atleti (Mamanet, Calcio e Calcio a 5, Scacchi, parasport riservati agli atleti trapiantati e dializzati di Aned Sport, e sport per over 55, dal walking football al basket); a Riccione oltre 1.100 (nuoto, volley, judo, bocce petanque); a Forlì circa 1.200 (danza sportiva, atletica leggera, dodgeball e pole sport); a Misano Adriatico circa 120 atleti saranno impegnati nelle gare di pattinaggio artistico; a Cesena e Cesenatico oltre 600 (basket a Cesena; beach volley, tennis, karate, hand to hand combat, wrestling e beach wrestling, tennis tavolo, padel a Cesenatico); a Ravenna in oltre 120 si incontreranno sui campi di football americano. Saranno impegnati per lo più tra Cervia e Riccione gli atleti di Aned Sport, l’Associazione nazionale emodializzati: i loro atleti, dializzati o trapiantati, si confronteranno sui campi di basket, nuoto, calcio, atletica, petanque, tennis tavolo, e ciclismo con una speciale crono che si terrà all’ex campo di atletica di Cervia.

Raul Gardini ultimo imperatore di Bisanzio, fra imprese e visioni

Nel trentennale della morte una riflessione su opere e “illuminazioni” dell’imprenditore che voleva riportare Ravenna al rango di capitale. E la necessità di curare il suo lascito, a partire dallo stravolto Parco delle Arti e dello Sport

Moro di Venezia: Raul Gardini ePaul Cayard
Raul Gardini e Paul Cayard all’American’s Cup 1992. (foto di Carlo Borlenghi). Sull’impresa velistica del Moro di Venezia è aperta a Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna una mostra documentaria fino al 26 settembre.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento dell’artista e autrice ravennate Mariellia Busi De Logu dedicato alla figura e ai progetti di Raul Gardini, a trent’anni dalla fine del suo “sogno” imprenditoriale e in occasione dell’allestimento a Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna di una mostra documentaria sulle imprese velistiche del del Moro di Venezia.
In fondo all’articolo anche una gallery di immagini di Sara Maioli sullo stato in cui versa attualmente il “suo” Parco delle Arti e dello Sport – Pala De André.

Nel trentennale della tragica scomparsa di Raul Gardini, Ravenna lo sta ricordando con molti eventi tutti rivolti a metterne in luce visioni, progetti e pensiero. In questi anni stiamo assistendo ad un aumentato interesse per questa figura di imprenditore illuminato, però la sua azione potente e innovatrice sfugge ancora. Eppure, nonostante la ricchezza delle pubblicazioni, rimane la sensazione del non detto, di quel qualcosa che delimita la profondità di una inclinazione che in lui è misura di altezza. Un ribaltamento che traccia la strada come molteplicità di eventi collegati tra di loro, privi di separazione. Una via circolare dove, per tentare di comprenderne l’insieme di azioni, è possibile partire da qualsiasi tempo e da qualsiasi luogo della sua storia.

Il mio è il mondo dell’arte e parto da qui.
Ci sono città d’arte prigioniere del passato e città d’arte aperte verso il futuro; quest’ultima era la visione della sua città e il suo fu, dopo l’impero di Bisanzio, il nuovo periodo aureo di Ravenna. Nei primi momenti della nascita di “Ravenna Festival” disse a Cristina Mazzavillani Muti che i più grandi direttori e le più grandi orchestre dovevano venire qui perché Ravenna ha le basiliche più belle del mondo, perciò, «deve aprirsi a tanta bellezza e creare ricchezza».

Ma l’opera che segnala l’attenzione e la cura con la quale desiderava riportare Ravenna, la sua città, alla grandezza di Capitale, è il Palazzo delle Arti e dello Sport, ovvero il cosiddetto Pala De André. Anche qui Raul Gardini si allontana dal mecenatismo degli altri gruppi imprenditoriali. Se ne va per conto suo e traccia la via delle affinità elettive tra committente, architetti, artisti, spazio architettonico, parco cittadino “aperto alla città”, opere musive e infine Il Grande Ferro R di Burri, che si eleva a sacra conversazione tra i diversi luoghi dell’intero progetto.

La visione del sacro è presente nell’opera intera e per comprenderne dettagliatamente gli elementi che lo creano, riporto ora un brano estrapolato dall’articolo dello scrittore e studioso Cesare Albertano (Il grande equivocoR, 1 ottobre 2021, meer.com)
«Il progetto nel suo insieme e la sua veloce realizzazione hanno del grandioso: i propilei d’accesso, in laterizio, collocati lungo il lato occidentale, fronteggiano un grande piazzale, esteso fino al lato opposto, dove spicca la mole rosseggiante di Grande Ferro R. A fianco dei propilei stanno le fontane in travertino disegnate da Ettore Sordini, che fungono anche da vasche per la riserva idrica antincendio. L’area a Nord del piazzale è occupata dal grande palazzo, mentre quella meridionale è lasciata libera per l’allestimento di manifestazioni all’aperto. L’accesso al palazzo – il cui ingresso è scandito dai riquadri in mosaico della Montessori/Notturni – è mediato dal cosiddetto Danteum, una sorta di tempietto formato da una selva di pilastri e colonne, cento al pari dei canti della Commedia, di diversi materiali: le più esterne in pietra a vista, nove in ferro di colore rosso (rappresentanti l’Inferno), nove in marmo di Carrara (il Purgatorio) e nove di cristallo (il Paradiso). Si tratta del più importante monumento alle cantiche dantesche di Ravenna, spesso dimenticato dietro ad un cancello chiuso».
Da questo particolare si comprende la risposta di Ravenna la quale «racchiude in sé qualcosa di inimmaginabile per una città colta e civile che stenta a riconoscersi nell’oscillazione della sua Grande Bellezza tra passato e presente e a trovare una sua via consapevole e lungimirante».

Tutta l’equipe che ha progettato e realizzato il cosiddetto Pala De André ha pensato ad una città che cresce e si sviluppa come espressione di una coscienza collettiva, consapevole di un bene culturale assai complesso, dato che rappresenta la qualità dei luoghi che quotidianamente viviamo. Ma così non è stato. Così non è, anzi Ravenna, apparentemente distratta da altro, lascia che il cemento conquisti in disordine sparso, costa e terraferma e ignora di avere in sé patrimoni del passato e del presente da comprendere e conservare.

Alberto Burri Grande Ferro R Alberto Burri, una mostra al Mar Ravenna dal 13 ottobre
Alberto Burri, “Grande Ferro R” (1990, Ravenna)

Qui, nel tempo, l’ignoranza diventa sempre più cupa e offensiva perché cancella la Grande Bellezza di opere contemporanee presenti in città e nel Palazzo delle Arti e dello Sport. In questo senso il nuovo Palazzetto dello Sport in fase di realizzazione proprio all’interno del complesso del Pala De André, in quell’area nata per manifestazioni all’aperto, risuona come un insulto alle e agli abitanti di Ravenna. Questa è la ragione della notte di oscurità culturale, ambientale e artistica che vive la città e insieme ad essa la perdita del sacro che nel Grande Ferro R aveva la sua massima espressione. Con qualche eccezione, però rimangono episodi talmente sradicati dal loro contesto che sembrano realizzati per qualsiasi luogo.

Ma ritorno all’Ultimo Imperatore di Bisanzio, a colui che voleva aprire Ravenna verso il futuro. Il microcosmo così armonico e ben disposto presente, in origine, nel complesso del Pala De André, lo ritroviamo nel macrocosmo della sua visione d’imprenditore illuminato.
Illuminato perché attento alle metamorfosi della natura, ai suoi profumi, alle cose e alle creature di questa terra «Come mostra il meraviglioso processo della fotosintesi, l’agricoltura è chimica e la chimica verde è la prossima rivoluzione che si svilupperà in modo esponenziale”. (Articolo su “Mondo Economico”, “Agrodistribution” e “Il Sole 24 Ore”, 1989). Anche qui la passione per il territorio ravennate, che si snoda tra la campagna e il mare, viene proiettata nell’azione industriale a livello globale: «Lo sviluppo economico sarà globale o non sarà. E funzionerà solo a condizione che anche la soluzione dei problemi crei ricchezza. Altrimenti la società diventa asfittica, perde futuro. Perciò bisogna innescare uno sviluppo economico che affronti positivamente problemi globali, come la fame nel mondo e l’inquinamento dell’ambiente. La fase di sfruttamento delle risorse energetiche limitate e inquinanti sta toccando il tetto: continuare su questa strada significa consumare il pianeta, avvelenarlo, rendere impossibile la soluzione dei problemi» (Intervista per il libro, A modo mio, Mondadori, 1991).

Pala De André Cupola E Stand
Cupola del Pala De André con stand (foto Sara Maioli)

L’attenzione e la cura nel riportare Ravenna alla grandezza di una Capitale la ritroviamo quindi moltiplicata in tutta la sua attività. Non sopporta gli sviluppi settoriali, ma unisce tutte le forze in campo; agricoltura, chimica, scienza, filosofia, umanesimo, arte, come, nella realizzazione del Pala De André, aveva riunito in perfetta armonia la complessità delle relazioni: «Sono convinto che ci troviamo all’alba di una nuova agricoltura. Gli interessi del coltivatore diretto del farmer della Corn Belt e dell’agricoltore africano che contende palmo a palmo la terra del deserto sono, nel lungo periodo, convergenti. Se gli studiosi, i produttori agricoli, gli industriali, se ognuno di noi saprà fare la propria parte, si aprirà realmente una nuova frontiera per l’agro-bio-industria» (Lectio magistralis, Università di Bologna, 1987).

Per Raul Gardini, il mondo deve essere una scena condivisa. E realizza tutto questo con uno sguardo ben disposto che non perde mai di vista il benessere del pianeta intero: «Nuove tecnologie per la produzione di materiali biodegradabili e lo sviluppo di nuove piante per la produzione di alimenti ed energia pulita. E per energia pulita intendo con la minima emissione di CO2 da energia fossile. Le istanze degli ambientalisti, che in gran parte condivido, metteranno i giovani di fronte al problema della ristrutturazione dei siti industriali. …Tutto ciò deve avvenire al più presto in uno scenario strategico che il governo italiano e la Commissione di Bruxelles deve delineare. Ciò al fine di consentire agli imprenditori di realizzare gli enormi investimenti che la società civile esige, e che devono essere programmati per evitare la devastante pioggia di investimenti riparatori che non redimeranno mai la vertenza fra industria e ambiente» (Articolo su “Mondo Economico”, “Agrodistribution” e “Il Sole 24 Ore”, 1991)

Ed è qui ciò che crea la differenza tra un imprenditore, anche di larghe vedute e l’Ultimo Imperatore di Bisanzio.

Selezione di un reportage di Sara Maioli sullo stato attuale del Parco delle Arti e dello Sport/Pala De André, affollato dal cantiere del nuovo palasport del Comune, capannoni della fiera Omc e stand della festa dell’Unità

Torna Ammutinamenti, festival visionario tra corpi, relazioni e attualità

Il programma completo della 25esima edizione

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Torna a Ravenna dall’8 al 16 settembre il Festival Ammutinamenti, organizzato e promosso dall’Associazione Cantieri Danza con la direzione artistica di Francesca Serena Casadio, Christel Grillo e Giulia Melandri.

Attraverso un programma di più di 30 eventi diffusi in molteplici luoghi della città che abbraccia sempre più pubblici e differenti generazioni, Ammutinamenti ospita le proposte coreografiche e le performance site-specific di numerosi artiste e artisti italiani e internazionali accanto a laboratori e pratiche di movimento per adulti e bambini.

Futura (inteso nell’accezione latina di neutro plurale) è la parola chiave per entrare in  questa venticinquesima edizione, «un’azione plurale che volge lo sguardo al pensiero visionario e coraggioso che ha dato vita al Festival per proiettarsi verso il tempo che ci attende e sul quale possiamo scommettere», scrivono le organizzatrici.

Il festival si apre venerdì 8 settembre (ore 15.30, ore 17 e ore 19, e in replica sabato 9 settembre, ore 11.30, ore 16.30 e ore 18.30, Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna) con Arsura di gruppo nanou, lavoro di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci sul tempo e sulla mancanza.

Gli spazi del Mar (dalle ore 16 alle 17) ospitano anche il gruppoY con Congegno emotivo, restituzione del laboratorio con giovani e adolescenti condotto da Monica Francia.

Alle ore 18 Piazza San Francesco è il palcoscenico per lo spettacolo di grande coinvolgimento dell’artista vietnamita Tu Hoang che con il suo pluripremiato duetto Trial porta in scena una danza che combina elementi di Kung Fu e Tai Chi con le influenze più occidentali del contemporaneo e dell’hip hop urbano.

L’intensa giornata si conclude (ore 21, Artificerie Almagià) con il CollettivO CineticO che presenta URUTAU extinction party (prima regionale, in replica sabato 9 settembre), performance rituale partecipata aperta a tutti che prende vita dalle pratiche fondanti di Manifesto Cannibale di Francesca Pennini.

Alle ore 22 (Artificerie Almagià – area esterna) live music con Enna Düsseldorf, duo musicale composto da Andrea Carella e Jenny Burnazzi dei Rigolò che combina i suoni della chitarra elettrica, del sassofono, del violoncello elettrico e delle voci.

Sabato 9 settembre (ore 9.30 – Giardini pubblici, Loggetta Lombardesca) il festival è mattiniero e avvolgente con Viaggio corporeo: asana e cinque vayu (respiri), pratica yoga con Rita Valbonesi, uno dei numerosi appuntamenti gratuiti del festival.

23 09 05 Foto 4Alle ore 10.30 (Giardini pubblici, Loggetta Lombardesca) entra in scena Silvia Gribaudi, tra le coreografe più significative e irriverenti della danza contemporanea, con A corpo libero, lavoro che ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidità del corpo, spettacolo dissacrante portato in spazi urbani, grido di rivolta di una donna che cerca la libertà.

Pomeriggio ancora con la vulcanica Silvia Gribaudi, che al Centro Sociale La Quercia (dalle ore 16.30 alle 18) conduce il laboratorio di movimento rivolto a persone Over 60. In serata (ore 20.30) Silvia Gribaudi ripropone il suo spettacolo A corpo libero nei locali del Centro Sociale La Quercia.

Alle ore 22 (Artificerie Almagià – area esterna) il coreografo e danzatore Bassam Abou Diab presenta il suo lavoro dal titolo Eternal, performance che solleva interrogativi sul ruolo del corpo nell’affrontare i dispotici regimi politici nei paesi arabi.

Domenica 10 settembre (dalle ore 10 alle ore 19) la corte esterna delle Artificerie Almagià sarà animata dal mercatino Garage Sale, un market etico dal sapore europeo che promuove il consumo responsabile con produzioni artigianali e indipendenti, abiti e oggetti vintage e di seconda mano, musica e fotografia.

La domenica mattina (ore 10.30 – Giardino Il Deserto Rosso) è anche il momento per lo Yoga family con Federica Samorì, pratica pensata per adulti, bambini e bambine insieme, per poi diventare esperti botanici (ore 11.30 – Giardino Il Deserto Rosso) con Esperire il verde – Viaggio nel mondo delle erbe spontanee a cura di Ortisti di Strada, passeggiata esperienziale che permette di scoprire la flora spontanea del luogo dal punto di vista botanico, terapico e alimentare.

Nel pomeriggio (ore 16.30 e ore 18.30) il Centro Commerciale Esp è il luogo che accoglie L’incontro di Lia Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi – Compagnia Bellanda, spettacolo che indaga le complesse dinamiche relazionali.

Alle ore 17 Ammutinamenti regala al pubblico la danza di Nicola Galli, tra i coreografi più significativi nel panorama della danza contemporanea, con Sull’orizzonte, site-specific che pone in dialogo coreografia e natura creato appositamente per la splendida cornice della Penisola di Boscoforte, nel cuore delle Valli di Comacchio, un antico cordone dunoso formatosi in epoca etrusca grazie agli elementi della natura di queste zone come l’acqua, la sabbia e il vento. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Trail Romagna nell’ambito di itineRA.

Alle ore 17.30 (Artificerie Almagià – area esterna) va in scena NeverStopScrollingBaby del collettivo italo-belga VITAMINA.

Lunedì 11 settembre altra giornata ricca di eventi. Si inizia (ore 14 – Palestra Scuola “M. Montanari”) con Invito alla danza, masterclass del coreografo Adriano Bolognino con le scuole di danza del territorio ravennate, per proseguire alle ore 16.30 (Parco Mani Fiorite) con il coreografo Nicola Galli e la sua performance-laboratorio per bambini dal titolo POP, gioco di esplorazione del movimento e delle possibilità motorie del corpo condiviso con il pubblico dell’infanzia (dai 5 anni).

Alle ore 17.30 la Compagnia Ertza è in Piazza San Francesco con Otempodiz di Asier Zabaleta, lavoro sul concetto del tempo e su come la sua concezione sia inevitabilmente definita dalla zona del mondo di provenienza. La ricerca della compagnia spagnola si interroga sulle contraddizioni umane e sociali e invita il pubblico, in modo ludico e armonioso, a riflettere su temi caldi di attualità e ad assumere una posizione attiva di fronte a ciò che si vede.

23 09 05 Foto 1 (1)La Fondazione Sabe per l’arte accoglie invece (ore 18.30) Come neve del talentuoso Adriano Bolognino (premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente), spettacolo selezionato dal gruppo di Visionari di Ravenna che, come una nevicata improvvisa, pervade lo spazio di corpi in movimento nel tentativo di fermare il tempo davanti a una serena contemplazione.

A chiudere la quarta giornata di Festival, la proiezione del film La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carlo Sini (ore 19 – Fondazione Sabe per l’arte), regia di Clemente Tafuri e David Beronio-Teatro Akropolis, con Carlo Sini e Florinda Cambria. L’incontro con uno dei filosofi più importanti del nostro tempo ci invita a ripensare il rapporto della filosofia con la scrittura, l’agire politico e le arti.

Dal 14 al 16 settembre va in scena la Vetrina della giovane danza d’autore, una tre giorni dedicata ai giovani coreografi e coreografe provenienti da tutta Italia selezionati tramite un bando nazionale dai partner del Network Anticorpi XL, rete italiana dedicata alla promozione della giovane danza d’autore. I selezionati di questa edizione sono: Chiara Ameglio, Michele Ifigenia Colturi, Martina Gambardella, Roberta Maimone, Stefania Menestrina e Sofia Galvan, Camilla Montesi, Massimo Monticelli, Vittorio Pagani, Pablo Ezequiel Rizzo, Pierandrea Rosato, Francesca Santamaria, Michele Scappa, Danilo Smedile, Roberto Tedesco, Emma Zani – Roberto Doveri/YoY Performing Arts. I giovani artisti sono stati inoltre coinvolti, da giugno a settembre, in un percorso di accompagnamento che si è sviluppato attraverso un ciclo di incontri online durante i quali professionisti e professioniste del settore hanno condiviso con loro strumenti e nozioni utili a orientarsi e districarsi tra gli aspetti amministrativi, organizzativo-gestionali e tecnici della produzione e della circuitazione.

Non solo spettacoli, performance e laboratori: durante le giornate di Festival trovano spazio anche diversi progetti formativi come Training Days, percorso rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni che desiderano vivere un’esperienza nell’ambito dello spettacolo dal vivo, scoprire il dietro le quinte di un festival dall’esperienza pluriennale e acquisire le competenze necessarie in alcuni dei diversi ambiti che lo caratterizzano, e Nuove Traiettorie, azione formativa del Network Anticorpi XL che porta a Ravenna un gruppo di giovani autori e autrici per la prima tappa di lavoro in presenza che si sviluppa attraverso un calendario di lezioni dal 13 al 17 settembre.
Questa edizione di Ammutinamenti accoglie inoltre alcuni incontri formativi di supportER, azione della Rete Anticorpi Emilia-Romagna che oltre a mettere in palio quattro borse di ricerca del valore di 2500 euro ciascuna, offre a ventiquattro giovani artisti e artiste del territorio regionale una formazione tra la primavera 2023 e l’autunno 2024.

Info e programma dettagliato: www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti

Nuove campagne vaccinali per adulti contro pneumococco, papilloma e morbillo

Vaccino Antinfluenzale

Nell’ambito delle iniziative di promozione delle vaccinazioni previste dai piani vaccinali nazionale e regionale, l’Ausl della Romagna è partita con l’invio degli Sms telefonici che invitano gruppi di popolazione adulta ad aderire ad alcune vaccinazioni raccomandate. In particolare, sono invitati a vaccinarsi: contro lo pneumococco i nati nel 1957, che potranno fare la vaccinazione dal proprio medico di base o negli ambulatori dell’Igiene Pubblica; contro il papillomavirus le ragazze di 25 anni, nate nel 1998, che potranno fare gratuitamente la vaccinazione fino al compimento dei 26 anni di età negli ambulatori dell’Igiene Pubblica; contro il morbillo i nati tra il 1980 e il 1989 che risultano non protetti e che potranno effettuare la vaccinazione sempre negli ambulatori dell’Igiene Pubblica. In questo caso l’invito sarà inviato gradualmente, per fasce di età, cominciando dai nati nel 1985.

Per accedere agli ambulatori vaccinali dell’Ausl Romagna è necessaria la prenotazione tramite Cup o Cup tel. Non serve la ricetta medica.

Si ricorda che nel marzo scorso sono state già inviate a vaccinarsi contro l’Herpes Zoster le persone nate nel 1958: chi non avesse ancora risposto all’invito arrivato tramite sms, può farlo in qualunque momento, prenotando tramite Cup e Cuptel.

L’Ausl ricorda che vaccinarsi anche in età adulta «è importante per prevenire forme gravi di malattia e per ridurre il rischio di diffusione di malattie pericolose nella popolazione». Per quanto riguarda il morbillo, nel 2019 in Romagna sono stati segnalati 72 casi che hanno coinvolto principalmente la popolazione adulta mai vaccinata o vaccinata con una sola dose di vaccino. La presenza di un’ampia fascia di popolazione adulta non protetta per il morbillo è causa della periodica ricomparsa della malattia, che, altamente contagiosa, si diffonde rapidamente causando focolai difficili da contenere e che possono coinvolgere anche persone immunodepresse non vaccinabili.

Per la popolazione adulta, inoltre, proseguono un giorno al mese le vaccinazioni antitetaniche ad accesso diretto. L’invito ad accedere è rivolto a coloro che non sono mai stati vaccinati per il tetano oppure hanno fatto l’ultima dose di richiamo da più di 10 anni. L’accesso negli ambulatori avviene in modo diretto, senza necessità di prenotazione, nelle sedi dell’Igiene Pubblica, nei seguenti giorni ed orari.  Ravenna: lunedì 11 settembre dalle ore 14 alle 17; Faenza: mercoledì 20 settembre dalle ore 8,30 alle 12,30; Lugo: venerdì 29 settembre dalle ore 8,30 alle 12,30.

Si ricorda che lo stato vaccinale può essere verificato sul Fascicolo Sanitario Elettronico o in alternativa può essere richiesto all’indirizzo vaccinazioni.ra@auslromagna.it. 

Porto, traffici in calo del 13% in luglio. Crollo dei materiali da costruzione

La stima dei primi otto mesi è di oltre 5 punti percentuali in meno rispetto al 2022

Nave Ucraina Porto Darsena

Il porto di Ravenna nei primi sette mesi del 2023 ha movimentato complessivamente 15.572.366 tonnellate, in calo del 4,9% (oltre 800 mila tonnellate in meno) rispetto l’anno precedente.

Gli sbarchi sono stati pari a 13.603.320 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.969.046 tonnellate (rispettivamente, -4,5% e -7,8% in confronto ai primi 7 mesi del 2022). Il numero di toccate delle navi a tutto luglio è pari a 1.460, per 163 toccate in meno (-11,2%) rispetto al 2022.

Nel mese di luglio, sono state movimentate 2.181.056 tonnellate, in diminuzione del 13,1% (quasi 328 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso mese del 2022.

Analizzando le merci per condizionamento, nel periodo gennaio-luglio 2023 le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) – con una movimentazione di 12.936.293 tonnellate – sono diminuite del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nell’ambito delle merci secche, quelle unitizzate in container (con 1.453.116 tonnellate) sono diminuite del 6,5% rispetto al 2022. Continua invece il buon andamento delle merci su rotabili che chiudono i primi sette mesi del 2023 in crescita del 5,6% rispetto al 2022, movimentando 1.113.645 tonnellate, mentre i prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.636.073 tonnellate, sono in calo (-6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli) risulta ancora in crescita, con il periodo gennaio-luglio 2023 che si è chiuso movimentando complessivamente 3.110.212 tonnellate di merce, + 0,7% (poco più di 22 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2022.

I materiali da costruzione hanno movimentato complessivamente, nel periodo gennaio-luglio 2023, 2.743.517 tonnellate, in calo (-15%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Per i prodotti metallurgici sono state movimentate 3.904.644 tonnellate, in calo dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2022

Per quanto riguarda i prodotti chimici, sono state movimentate 598.328 tonnellate (-11,9% rispetto allo stesso periodo del 2022), mentre per i prodotti petroliferi, nei primi 7 mesi del 2023 sono state movimentate 1.495.172 tonnellate, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+0,6%).

Si mantiene positivo il risultato per i concimi e fertilizzanti, con una movimentazione pari a 982.641 tonnellate (+19,2% rispetto al 2022).

Nei primi 7 mesi del 2023 i contenitori, con 132.803 Teus, sono diminuiti del 9,7% rispetto al 2022, un calo che continua a riguardare sia i pieni, pari a 101.465 (il 76% del totale dei Teus), in calo del 10,7% rispetto al 2022, sia i vuoti, pari a 31.338, in diminuzione del 6,4% rispetto al 2022. In termini di tonnellate, la merce in container nel periodo, pari a 1.453.116 tonnellate, è calata del 6,5% rispetto ai primi 7 mesi del 2022.

Nel mese di luglio sono stati movimentati 17.243 Teus, di cui 13.296 pieni (-24,8% sul 2022) e 3.947 vuoti (-37,2% sul 2022), per 185.542 tonnellate mensili corrispondenti (-22,2% rispetto a luglio 2022).

Positivo nel periodo gennaio-luglio 2023 il risultato complessivo del porto di Ravenna per trailer e rotabili, in aumento dell’1,3% per numero di pezzi movimentati (53.816 pezzi, 697 in più rispetto al 2022) e del 5,6% in termini di merce movimentata (1.113.645 tonnellate). In crescita la linea Ro-Ro Ravenna–Brindisi–Catania operata dal gruppo Grimaldi, con i pezzi movimentati, pari a 47.860 (+1,1% e 544 pezzi in più); mentre per il mese di luglio i pezzi sono stati 7.325 (contro i 7.234 pezzi del 2022) con 91 pezzi in più e un incremento dell’1,3%.

Ancora negativo, ma in recupero, il risultato per l’automotive nei primi 7 mesi del 2023, con 4.383 pezzi movimentati, per soli 21 pezzi in meno (-0,5%) rispetto ai 4.404 pezzi del 2022, grazie a un luglio molto positivo, in cui sono stati movimentati 1.721 pezzi, pari a 1.593 pezzi in più.

Per quanto riguarda le crociere, in totale tra aprile e luglio si sono registrati 46 scali di navi da crociera (contro i 59 scali del 2022), per un totale di 165.652 passeggeri (+85,0%), di cui 148.082 in “home port”. Nel mese di luglio si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 17 scali di navi da crociera, per un totale di 75.234 passeggeri (+95,7%), di cui 69.099 in “home port”.

In base alle comunicazioni preventive caricate sul Port Community System, per il mese di agosto si stima una movimentazione complessiva di 2,1 milioni di tonnellate, con un calo di oltre l’8% rispetto ad agosto 2022.

I primi 8 mesi del 2023 dovrebbero chiudersi, in sintesi, con una movimentazione complessiva di quasi 17,7 milioni di tonnellate, in diminuzione di oltre il 5% rispetto ai primi 8 mesi del 2022.

Come progressivo, sono in tenuta i prodotti petroliferi, con circa 1,7 milioni di tonnellate (+1,3%), e si stima un buon risultato sia per gli agroalimentari solidi, in crescita di oltre il 6% (oltre 2,9 milioni di tonnellate), sia per i concimi, in crescita di quasi il 16% (circa 1.120.000 tonnellate). In calo di quasi il 21%, invece, i materiali da costruzione, del 5% i metallurgici, del 22% gli agroalimentari liquidi e di quasi il 3% i prodotti chimici.

Stima negativa nei primi 8 mesi del 2023 per i container, con 146 mila Teus (-10% rispetto al 2022, oltre 16.000 Teus in meno); dal punto di vista dei volumi movimentati, la merce in container è stimata in circa 1,6 milione di tonnellate, in diminuzione di quasi il 7 percento rispetto al 2022.

Ottimo il risultato dei trailer movimentati che, nei primi 8 mesi del 2023, dovrebbero raggiungere quasi 54.000 pezzi (+3,5%) con la corrispondente merce su trailer, per 1,25 milioni di tonnellate, che dovrebbe superare di quasi l’8% quella movimentata fino a agosto 2022.

ItineRa prosegue il cammino tra filosofia naturale, yoga e buon cibo

Ancora diversi incontri e percorsi fra ambiente, cultura e gastronomia in città, sulla costa e nelle valli in programma fino al 10 settembre

Evento Itinera 2023

Dopo l’incipit dedicato al Cammino di San Romualdo, un percorso alla scoperta delle erbe spontanee e l’attesissima “Discesa dei Fiumi Uniti”, la IItineRA, la festa del cammino consapevole, riprende la marcia verso un intenso fine settimana di appuntamenti. Si riparte con una passeggiata “peripatetica”, mercoledì 6 settembre (alle 18) al Parco Primo Maggio, guidata Andrée Bella, psicologa clinica che indaga il rapporto tra mente umana e natura. Titolo dell’evento con “Socrate in Giardino”, una passeggiata filosofica alla scoperta dei miti legati agli alberi.
Giovedì 7, al Parco Teodorico alle 18, Marcella di Lonardo, fondatrice del centro yoga Spaziokaruna, farà conoscere una nuova disciplina che coniuga l’antica arte di percezione e consapevolezza del proprio corpo con il cammino, “Yoga Walking”.
Venerdì 8 settembre, dalle 18 alle 23 nel cuore del Borgo san Rocco CheftoChef e Trail Romagna propongono “Cibovagando”, una cena itinerante tra i sapori del nostro territorio, nella stagione che stiamo vivendo. Ai fornelli insieme ai ravennati Mattia Borroni (Alexander) e Matteo Salbaroli (L’Acciuga), da Ferrara, Martina Mosco (Apelle) e da Cesenatico, Omar Casali (Marè).
Poi fra sabato 9 e domenica 10 sono ben uattro gli appuntamenti in programma a conclusione del festival. fra passeggiata guidata in pineta e nel parco marittimo in divenire, preceduta da un “plogging” per ripulire la zona costiera di Punta Marina; un connubio fra natura e danza contemporanea nello splendido scenario della penisola di Boscoforte nelle valli di Comacchio, in occasione del festival “Ammutinamenti”, e infine, nella pineta San Vitale, un  “forest bathing” sul potere terapeutico degli alberi.

Tutti i dettaglidegli eventi e i form di prenotazione obbligatori sul sito www.trailromagna.eu

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