mercoledì
20 Maggio 2026

L’Italia dei tre ravennati è per la prima volta nella storia in finale ai Mondiali

Impresa dell’Under 20 con un altro gol del cervese Cesare Casadei. Domenica 11 giugno la sfida all’Uruguay

Italy V Korea Republic: Semi Finals FIFA U 20 World Cup Argentina 2023
Il ravennate Prati scatta il selfie finale, in una delle foto pubblicate nella gallery della Figc

L’Italia dei tre ravennati centra per la prima volta nella storia la finale del Mondiale di calcio Under 20, in corso in Argentina.

Battuta in semifinale la Corea del Sud, 2-1, con la partita sbloccata ancora una volta dal cervese Cesare Casadei, al suo settimo gol in sei partite, capocannoniere indiscusso della competizione.

Italy V Korea Republic: Semi Finals FIFA U 20 World Cup Argentina 2023
Giovane e Casadei esultano dopo il gol del cervese (foto dalla gallery pubblicata sul sito della Figc)

In campo dal primo minuto anche gli altri due giocatori nati e cresciuti in provincia di Ravenna (ma “scuola Cesena”), Prati e Giovane, entrambi andati pure vicino al gol.

Ora l’appuntamento è per domenica 11 giugno (ore 23 italiane) contro l’Uruguay: in palio ci sarà il titolo mondiale.

Antonella Lattanzi e il dolore della maternità: «La scrittura mi ha salvata»

Perdita, desiderio e speranze universali, i temi del nuovo romanzo presentati a Faenza dall’autrice

Antonella Lattanzi Faenza

Ci sono cose che non si possono dire, perché farlo significherebbe aprire una diga di parole ed emozioni che a lungo abbiamo trattenuto dentro di noi, nascoste dagli occhi indiscreti degli altri. Per questo Antonella Lattanzi ha taciuto il suo dolore, finché non ha capito che l’unico modo per sperare di attribuirgli un senso era condensarlo nella scrittura, la sua, e renderlo un fatto universale.

Così nasce Cose che non si raccontano, romanzo autobiografico che ripercorre l’esperienza di Lattanzi con la maternità. L’autrice lo ha presentato lunedì 5 giugno a Faenza, nell’ambito del programma di ScrittuRa Festival, in dialogo con Ivan Tabanelli. Il suo è il racconto di una donna scissa tra due desideri: quello di diventare madre, da un lato, e quello di diventare scrittrice, dall’altro. Apparentemente inconciliabili a vent’anni, quando tutto deve essere ancora dimostrato e la voglia di affermarsi nel lavoro si fa più pressante. «Per tanti motivi diversi», Lattanzi decide di ricorrere due volte all’aborto, una scelta che torna a pesare anni dopo, quando cerca in tutti i modi di avere un figlio con il suo compagno senza riuscirci. È il segno per lei di una punizione divina, di un conto in sospeso da pagare con gli interessi: «Già quando ho iniziato a pensare di avere un figlio ho pensato che non ce l’avrei fatta: nel momento in cui mi è successo l’ho rifiutato, mi dicevo, e adesso che lo cerco sono un’egoista perché ho pensato prima al mio lavoro, ai miei desideri, alla mia ambizione». Antonella Lattanzi racconta la parte più oscura della maternità, quella più scomoda ma tanto vera quanto quella radiosa e infiocchettata. Il suo è un libro intriso di dolore che però serve a far luce su quanto avviene all’interno degli ospedali e sui limiti che la società ancora impone alle donne che “voglio tutto”, a partire dal diritto all’aborto: «Penso che l’aborto sia un diritto inalienabile e che noi viviamo in un’epoca in cui questo diritto non è più garantito, per cui è importantissimo parlarne e ricordarlo. Quando ho deciso di scrivere questo libro, alcuni dicevano “non dire che hai abortito due volte, di’ che hai abortito una sola volta così le persone ti perdoneranno più facilmente”. Ma per sancire un diritto e per far capire alle persone che chiunque abortisce non lo fa mai con leggerezza e che quello che ti rimane dentro ti rimarrà dentro per sempre, nonostante tu creda in questo diritto, mi sembrava importante essere onesti e raccontare le cose come sono andare veramente». Lattanzi racconta della violenza ostetrica subìta in ospedale, dove anche se stai per abortire «ti chiamano mamma e papà», e del senso di colpa e della rabbia che l’hanno assalita quando, anni dopo, ha deciso di sottoporsi a un lungo ed estenuante percorso di procreazione medicalmente assistita. La sua è una verità cruda, ricercata con ostinazione dentro se stessa. Si avverte la necessità di esprimere con parole esatte quanto la mente fa fatica ad ordinare e soprattutto ad accettare, utilizzando come unico appiglio la sterile terminologia medica. Allo stesso tempo, però, la paura paralizza l’espressione verbale: non si può parlare di gravidanza, perché farlo significherebbe esporsi al rischio di rendere reale qualcosa che non si osa nemmeno immaginare («Mi sconvolgeva come io fossi convinta che nel momento in cui pronunciavo qualcosa mi sarei scatenata il destino contro. Finché le cose non le dici non esistono. La parola fa sì che le cose esistano»).

«La speranza – dice Lattanzi – può essere pericolosa quando diventa certezza, e per questo è violenta»: quando anche l’ennesimo tentativo non va a buon fine, subentra la disperazione. Lei, però, è una scrittrice, e proprio nella scrittura, a un certo punto, trova la forza di reagire: «Mi sono resa conto che la rabbia che provavo poteva essere utile. Durante questo percorso ho visto delle cose orribili che accadono continuamente, ma le altre donne non hanno voce per dirlo, io avevo una voce e la dovevo usare». Così nasce l’idea di scrivere un romanzo su quanto le è accaduto, non tanto per stare meglio, quanto per nutrire una seconda speranza, questa volta positiva e «luminosa», di poterlo condividere aiutando altre donne e uomini a sentirsi meno soli: «Per me la letteratura racconta sempre cose che non si raccontano. Racconta le cose che nessuno vuole sentire. Le cose che non abbiamo il coraggio di dire e nemmeno di pensare, racconta gli aspetti più ambigui della società e delle persone ma soprattutto racconta cose assai semplici, sempre, perché nella letteratura siamo tutti uguali». Con questa convinzione Antonella Lattanzi ha scritto un libro in cui parla di sé in maniera universale, trasformando il suo dolore in un messaggio di denuncia e condivisione. Dimostrando che forse, in fondo, l’unico modo per sopravvivere al proprio dolore è parlarne e scriverne, mettendo nero su bianco quello che un tempo non osavamo raccontare nemmeno a noi stessi.

Alla Torre di Oriolo musica dal vivo e degustazione di vini e sapori del territorio

La rassegna si svolgerà tutti i mercoledì dal 14 giugno al 23 agosto

Torre Di Oriolo Festa

Compie vent’anni la rassegna estiva Oriolo di sera, che ogni mercoledì a partire dal 14 giugno ospiterà alla Torre di Oriolo (Faenza) una selezione dei migliori vini e sapori del territorio con  musica dal vivo.

Il programma prevede fino al 23 agosto concerti, cene sotto le stelle e altri eventi. Ogni mercoledì, dalle 20 fino a mezzanotte, si potrà cenare accomodandosi tra i tavoli posizionati ai piedi della Torre oppure scegliendo la modalità pic-nic sulle proprie coperte all’interno del parco. Durante la serata si esibiranno diverse band regionali e sarà possibile visitare il castello medievale.

A inaugurare la rassegna mercoledì 14 giugno saranno i Margò Superfolk, mentre mercoledì 21 arriveranno i Vertigo Reef. A chiudere la programmazione del mese, il 28 giugno, sarà la band Memorabilia.

Tutti i mercoledì dal 28 giugno al 26 luglio, dalle 20.30 alle 21.30, sarà presente la scuola di ballo Gian Paolo & Mila Danze per far ballare i presenti sulle note del folk romagnolo, in omaggio un calice di vino per tutti i partecipanti.

Due serate speciali, il 9 e il 10 agosto, saranno dedicate come da consuetudine all’enologia del territorio con la rassegna Calici sotto la torre: in degustazione il Famoso, il Centesimino, l’Albana e il Sangiovese in tutte le versioni.

Per informazioni sulle singole serate consultare www.torredioriolo.it, pagina Facebook e Instagram “Torre di Oriolo” oppure contattare il numero  333.3814000.

Al via in Bassa Romagna la distribuzione gratuita del prodotto contro le zanzare

Ecco dove e quando sarà possibile ritirarlo, tutti i dettagli sui siti e sui social dei Comuni

Riparte in Bassa Romagna la distribuzione gratuita del prodotto contro le zanzare, che sarà effettuata nei nove Comuni dalla ditta Sireb incaricata e anche grazie all’aiuto del volontariato locale, delle circoscrizioni e del Ceas Bassa Romagna. Sui siti web e sui social dei Comuni della Bassa Romagna saranno pubblicati tutti i dettagli.

Ad Alfonsine il prodotto potrà essere ritirato lunedì 12 giugno dalle 8.30 alle 12 in piazza della Resistenza (davanti al museo del Senio), e giovedì 15 giugno presso le delegazioni comunali delle frazioni di Longastrino (via Bassa 59,dalle 14 alle 15) e Filo, (via Antonellini 2, dalle 16 alle 17).

Bagnacavallo distribuzione sabato 24 giugno dalle 9 alle 12 sotto al loggiato del municipio, mentre nella frazione di Villanova venerdì 16 giugno dalle 9 alle 12 sarà allestito un banchetto nella delegazione comunale.

Bagnara di Romagna il prodotto può essere ritirato all’Urp a partire da lunedì 12 giugno, negli orari di apertura al pubblico.

A Cotignola (portico d’ingresso del municipio) sarà possibile ritirare il prodotto sabato 17 giugno dalle 8.30 alle 11, mentre a Barbiano (portico della farmacia) il prodotto potrà essere ritirato sabato 17 giugno dalle 8.30 alle 10.

Conselice il prodotto potrà esser ritirato il 17 giugno dalle 9 alle 12 al banchetto allestito dai volontari presso loggiato del municipio.

Nella frazione di Lavezzola il prodotto sarà consegnato al banchetto gestito dai volontari nel centro sociale sabato 17 giugno dalle 9 alle 12; per la frazione di San Patrizio sarà possibile ritirare il prodotto al banchetto gestito dai volontari nelle ex scuole elementari dalle 9 alle 12 sabato 17 giugno.

Fusignano la distribuzione si terrà venerdì 16 giugno dalle 9 alle 12 in piazza Corelli.

A Lugo centro il prodotto sarà distribuito a cura del Ceas Bassa Romagna (cooperativa Atlantide) in Largo Relencini 1, sotto il portico del Comune di Lugo, sabato 17 giugno dalle 9 alle 12.

Diverse le date e le modalità per le frazioni: mercoledì 14 giugno a Villa San Martino al centro civico di via Provinciale Bagnara 78 dalle 9 alle 11; a San Bernardino sabato 17 giugno nell’ex casa del popolo (via Stradone San Bernardino 7) dalle 9.30 alle 12; ad Ascensione tramite consegna porta a porta dalla circoscrizione a partire da martedì 13 giugno; a Santa Maria in Fabriago venerdì 16 giugno al centro civico in via Martiri di Fabriago dalle 8 alle 14; sabato 10 giugno nei centri civici di San Potito (dalle 10 alle 12) e Belricetto (dalle 9 alle 11.30); da sabato 17 giugno a Voltana (dalle 8.30 alle 12.30) nella delegazione comunale; sempre sabato 17 giugno a Ca’ di Lugo (dalle 9 alle 10.30) nella piazzetta Masironi e a Giovecca dalle 10 alle 11.30 all’ex scuola elementare di via Ferrara; a Bizzuno al centro civico venerdì 16 giugno (dalle 17 alle 19); sabato 17 giugno dalle 9 alle 10.30 in piazza 8 Marzo a San Lorenzo.

Massa Lombarda il prodotto potrà essere ritirato sabato 17 giugno in piazza della Bocciofila dalle 9 alle 12, mentre a Fruges sarà distribuito sabato 17 giugno in piazza 8 Marzo dalle 8.30 alle 11.

A Sant’Agata sul Santerno distribuzione martedì 13 giugno dalle 9 alle 12 nelle scuole media in via Roma 6.

Ultimata questa fase di distribuzione programmata, la scorta di prodotto antilarvale eventualmente rimasta sarà affidata agli Urp per la consegna ai cittadini fino a esaurimento delle scorte.

Il prodotto è acquistabile anche nelle farmacie che aderiscono alla campagna di sensibilizzazione; l’elenco delle farmacie è pubblicato nel sito dell’Unione www.labassaromagna.it.

Come utilizzare il prodotto
Il prodotto non deve essere diluito, basta inserire le gocce o la capsula nel pozzetto ed esse formano uno strato uniforme sulla superficie dell’acqua, che impedisce lo sviluppo delle larve e delle pupe di zanzara. Vanno introdotte dieci gocce oppure una capsula in ogni caditoia.

Va utilizzato con cadenza mensile e per tutta la stagione estiva fino al 31 ottobre (anche oltre se perdura il caldo), assicurando la copertura del trattamento anche nei periodi di ferie, nei pozzetti va ripetuto dopo ogni abbondante pioggia. Il trattamento larvicida è obbligatorio e sono previsti controlli a campione.

Esami di maturità e di terza media: nei Comuni alluvionati solo colloquio orale

Fornace Zarattini Foto Adriano Zanni

L’esame di terza media nei Comuni delle aree alluvionate, a eccezione dei Comuni delle Marche e della Toscana, sarà costituito esclusivamente da un colloquio orale.

La prova – si legge nell’ordinanza firmata dal ministro Giuseppe Valditara – «sarà finalizzata a valutare le conoscenze acquisite dallo studente con particolare attenzione alla capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, alla conoscenza della lingua italiana e alle competenze logico-matematiche, in educazione civica e nelle lingue straniere».

Le prove d’esame della maturità, invece, saranno sostituite da un colloquio interdisciplinare. «Nello svolgimento dell’Esame – si legge nell’ordinanza -, la Commissione terrà conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello Studente. La prova orale verrà svolta anche utilizzando la lingua straniera e riguarderà anche l’educazione civica».

«Il colloquio inizierà dalla discussione di un argomento appartenente a una disciplina di indirizzo originariamente individuata come oggetto della seconda prova scritta per la Maturità 2023 e di un breve testo di lingua e letteratura italiana studiato durante il quinto anno. Il candidato esporrà, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) o dell’apprendistato di primo livello. La commissione/classe dispone di sessanta punti per la valutazione del colloquio».

Ravenna, il ponte mobile torna transitabile

Il ponte mobile sul canale Candiano a Ravenna tornerà transitabile oggi, 8 giugno, a partire dalle 17, con qualche ora di anticipo rispetto agli ultimi annunci.

La conferma viene dall’Autorità portuale, proprietaria dell’infrastruttura.

Il collegamento fra le due sponde a est della città è interrotto dall’8 maggio per manutenzione straordinaria.

Gli annunci della vigilia prevedevano di completare le opere entro l’8 giugno, con la speranza di farcela entro il ponte del 2 giugno, ma non è stato possibile a causa dell’alluvione.

Dal 12 giugno il Navetto Mare sarà attivo tutti i giorni

Dai parcheggi scambiatori fino ai litorali di Marina di Ravenna e Punta Marina

Navetto Mare
Il Navetto

Dal 12 giugno al 3 settembre il servizio gratuito Navetto Mare sarà attivo tutti i giorni.

Si tratta di una novità introdotta per potenziare l’offerta di mezzi alternativi alle auto per raggiungere gli stabilimenti di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme tutti i giorni e non solo nel weekend, nella stagione in cui non è più possibile parcheggiare direttamente in spiaggia.

Il servizio di bus navetta, svolto da Mete per conto del Comune, partirà come di consueto dai parcheggi di via del Marchesato e di via Trieste al litorale di Marina di Ravenna e dal parcheggio di via Trieste a quello di Punta Marina Terme.

Nel periodo dal 12 giugno al 3 settembre il Navetto circolerà tutti i giorni; dal lunedì al giovedì con orario 9-22, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 2 del giorno successivo. Infine la domenica il servizio sarà effettuato dalle 9 alle 22 verso Punta Marina Terme e in via sperimentale fino alle 24 verso Marina di Ravenna.

Domenica 23 luglio, in occasione di Sant’Apollinare, il servizio sarà attivo dalle 9 alle 2 del giorno successivo.
Da lunedì 7 a sabato 19 agosto il Navetto Mare circolerà dalle 9 alle 2 del giorno successivo.
Il servizio verrà effettuato anche nel weekend del 9 e 10 settembre (sabato dalle 12 alle 2 del giorno successivo e domenica dalle 9 alle 22).

«Dopo il potenziamento effettuato da Pasqua per la partenza della stagione balneare – dichiarano l’assessore al Turismo Giacomo Costantini e quello alla Transizione ecologica Gianandrea Baroncini – questo ulteriore ampliamento va ad incrementare un servizio specifico di trasporto collettivo pressoché continuativo. I monitoraggi saranno costanti e i dati di utilizzo saranno utili per migliorare e ponderare al meglio l’investimento».

A Sant’Agata per ritirare pasti e spesa ora bisognerà avere un cartellino nominativo

Per evitare che ne possano approfittare i non residenti

Punto Pasti Sant'Agata

A partire da sabato 10 giugno i cittadini di Sant’Agata sul Santerno potranno ritirare i pasti e la spesa utilizzando un apposito cartellino nominativo.

Il cartellino potrà essere ritirato a partire da oggi, giovedì 8 giugno, alle scuole medie (ingresso via IV novembre) tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.

La misura – informano dal Comune – «è stata resa necessaria per evitare che persone non residenti o non colpite dall’alluvione approfittassero dei servizi messi a disposizione dall’amministrazione comunale per sostenere le famiglie».

Il punto pasti, in largo Caduti di Nassiriya, è aperto per il pranzo dalle 12 alle 14, cena dalle 18.30 alle 20.30.

Il punto di distribuzione alla palestra delle scuole elementari (via IV novembre) per la consegna di prodotti per la casa e la cura della persona, acqua e viveri a lunga conservazione cambia orari da sabato 10 giugno e sarà quindi operativo dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Insegnante morta in mare, cordoglio in città. Due indagati

Disposta l’autopsia sul corpo di Elisa Rossi, 51 anni, caduta dal pontile di una barca

Elisa Rossi

Cordoglio in città per la morte di Elisa Rossi, 51 anni, insegnante di italiano alla scuola primaria Pascoli di Ravenna, oltre che vicepreside dell’istituto comprensivo Guido Novello.

La donna – madre di tre figli – è morta al termine di una giornata in barca con amici durante la Festa della Repubblica per quello che è sembrato essere un malore improvviso.

Ma per far luce sull’accaduto – scrive il Carlino Ravenna oggi (8 giugno) in edicola – la procura ha disposto l’autopsia e nel frattempo, come atto dovuto, sono stati notificati due avvisi di garanzia al presidente e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione del circolo di Marina di Ravenna che ha fatto da contesto alla tragedia.

Secondo la prima ricostruzione dell’evento, la donna sarebbe caduta in acqua da un pontile sul quale era uscita per fumare mentre preparava la cena per gli amici.

Torna ai giardini Speyer la rassegna di film gratuiti all’aperto

Dal 9 al 30 giugno lungometraggi, documentari e cartoni animati, a cura di Cittattiva e Villaggio Globale 

1404 Giardini Speyer

Torna anche quest’anno la rassegna Cinespeyer, con film, documentari, cartoni animati, incontri a ingresso gratuito per animare la zona della stazione di Ravenna, a cura di Cittattiva e Villaggio Globale.

Un’iniziativa – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia, «con una programmazione che mettendo al centro storie con tematiche di grande attualità come il rispetto dell’ambiente, l’impegno sociale e i diritti umani, accende i riflettori su uno spazio importante e centrale della nostra città come i Giardini Speyer. La socialità, la sperimentazione di nuove pratiche di partecipazione e coinvolgimento, sono protagonisti insieme ad una proposta culturale costruita a tante mani, di un progetto che siamo certi saprà porre radici solide anche per il futuro».

La seconda edizione della rassegna si aprirà venerdì 9 giugno, alle 20, con un laboratorio per bambini e la presentazione del film Appuntamento a Belleville, di Sylvain Chomet, in proiezione alle 21; si tratta di un film di animazione per tutti, vincitore del festival di Annecy.

Secondo appuntamento martedì 13 giugno alle 20 con il laboratorio per bambini, mentre alle 21 verrà proiettato il film Koza nostra, di Giovanni Dota, una gangster comedy sugli stereotipi italiani e ucraini.

Venerdì 16 giugno sarà dedicato ai cortometraggi vincitori del premio Zavattini: alle 20.30 è prevista la presentazione con Aurora Palandrani e a seguire sono in programma i due cortometraggi Sbagliando s’inventa, di Alice Sagrati, dedicato alla figura di Gianni Rodari e Comunisti, di Davide Crudetti e Paola Di Mitri, ironica riflessione sulle relazioni tra generazioni.

Martedì 20 giugno, Giornata internazionale dei rifugiati, è in programma alle 20.15 l’incontro con Paolo Pignocchi (Amnesty International e Rete RiVolti ai Balcani) e Marion Lucas (Iscos Emilia-Romagna) cui seguirà alle 21 la proiezione del documentario Trieste è bella di notte, di Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Andrea Segre, sul confine italo-sloveno e i respingimenti di migranti lungo la rotta balcanica.

Venerdì 23 giugno, alle 21, la presentazione del progetto ‘5 nanomoli, il sogno olimpico di una donna trans’. Previsto l’incontro con Valentina Petrillo, atleta paralimpica transgender ed Elisa Mereghetti, regista, C. Cristalli del Gruppo trans Bologna e M. Claysset di Uisp. Modera Laura Pasotti. Saranno mostrati alcuni estratti del documentario.

Martedì 27 giugno si rifletterà sulla parità di genere all’interno delle discipline sportive con il documentario A pari merito?, che sarà proiettato alle 21, contenente interviste alle atlete ravennati che si raccontano tra passione sportiva e voglia di emergere; le registe Carla Scala e Anita Guardigli introdurranno la visione del documentario.

L’ultimo appuntamento è previsto per venerdì 30 giugno: alle 20.30 inaugurazione della Stoviglioteca, un servizio del Ceas e di Villaggio Globale per ridurre l’utilizzo del monouso e per eventi più green. Alle 21 invece la proiezione di Trashed, il film documentario prodotto e interpretato da Jeremy Irons e diretto da Candida Brady.

L’ingresso è libero. È consigliato portarsi una coperta o una sedia.

Per informazioni: CittAttiva, 0544.482052 (da martedì a venerdì dalle 10 alle 13) o cittattiva@comune.ra.it.

I sindaci a Palazzo Chigi, la premier: «Risarciremo il 100 percento dei danni»

Il tavolo Governo-Enti locali diventa permanente. Chiesta la nomina di un commissario

L'incontro A Palazzo Chigi 2Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha guidato la delegazione di sindaci e presidenti di Provincia dell’Emilia-Romagna all’incontro di mercoledì 7 giugno a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i ministri competenti, per fare il punto su interventi e risorse necessarie nei territori colpiti dall’alluvione.

Insieme a Bonaccini, c’erano gli amministratori delle zone coinvolte dalle straordinarie ondate di maltempo del 2-3 e del 15-17 maggio: Michele De Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della Provincia, Enzo Lattuca, sindaco di Cesena e presidente della Provincia di Forlì-Cesena), Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, Matteo Lepore, sindaco della Città metropolitana di Bologna, Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini e presidente della Provincia, Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia. Con loro il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi.

«La presidente Meloni ha risposto al nostro appello – rivela De Pascale – e ha utilizzato l’espressione “obiettivo cento per cento” per quel che concerne gli indennizzi, chiedendo giustamente una puntuale ricognizione dei danni. Noi, anche se ancora in assenza dell’ammontare delle risorse a disposizione e della tempistica, facciamo pieno affidamento politico sul fatto di poter raggiungere insieme questo risultato».

«È positivo che il Tavolo Governo-Enti locali diventi permanente, per raccogliere esigenze dei territori e assumere scelte conseguenti – afferma Bonaccini -. Bene, poi, l’impegno assunto sulla volontà di risarcire il 100% dei danni subiti da cittadino e imprese. Abbiamo però ribadito come servano risorse certe e procedure speciali sia per gli indennizzi sia per la messa in sicurezza del territorio. E che la ricostruzione è già adesso, mentre si lavora all’uscita dall’emergenza, come abbiamo fatto dopo il sisma del 2012, senza perdere un solo giorno».

Le richieste dei sindaci e dei presidenti di Provincia

Sindaci e presidenti di Provincia hanno consegnato al Governo un documento unitario che fissa alcune priorità per la ripartenza e la ricostruzione all’insegna della “gestione unitaria dell’emergenza” e “di una strategia complessiva di innalzamento dei livelli di sicurezza dei territori”.

Quattro le richieste principali avanzate al Governo.

In primo luogo, l’impegno massimo del Governo sugli indennizzi a famiglie e imprese.

Poi la nomina immediata di un commissario alla ricostruzione.

Inoltre, hanno sottolineato i rappresentanti degli Enti locali, serve una nuova strategia contro il dissesto idrogeologico alla luce di eventi fuori scala, ma non irripetibili.

Infine, serve un piano strategico per la vivibilità nelle aree di montagna che preveda “burocrazia zero” e un fondo per la viabilità locale che copra almeno il 50% del fabbisogno stimato, dunque di 500 milioni di euro su una stima di danni di circa un miliardo.

Proprio per fare il punto sui danni alle infrastrutture e sull’emergenza frane (quasi mille quelle attive sul territorio regionale) si riunirà a Forlì una seconda cabina di regia, dopo quella dedicata alla filiera idraulica che si è tenuta martedì a Ravenna.

Prove di ripartenza: a Faenza torna il mercato ambulante (con navetta gratuita)

MERCATO

Dopo diverse settimane di fermo, da venerdì 9 giugno ripartirà, in via sperimentale, il mercato di Faenza, servizio importante che il commercio ambulante fornisce alla città.

Si comincerà con quello alimentare nella parte alta di piazza Martiri della Libertà. A tal proposito, per il corretto svolgimento delle attività sarà necessario liberare gli stalli blu dall’altezza di via Marescalchi verso Palazzo del Podestà.

Sabato 10 giugno ripartirà invece il mercato ambulante con i banchi sia in piazza Martiri della Libertà che in piazza del Popolo.

«Poiché molte delle strade della città sono ancora interessate dalla presenza e dal passaggio sia dei mezzi di soccorso che di quelli che operano per la gestione dell’emergenza», il Comune chiede la massima collaborazione a cittadini e agli stessi commercianti ambulanti. Per i primi, rimanendo chiusa al traffico veicolare corso Saffi, chi volesse arrivare in centro per il mercato è invitato a raggiungerlo a piedi o in bicicletta. Chi invece dovesse servirsi necessariamente dell’auto dovrà lasciarla in sosta nei parcheggi di piazzale Pancrazi e della Coop del Borgo, entrambi collegati al centro dal servizio gratuito di navetta oppure in quelli più vicini al centro di piazza Rampi, alle spalle dell’ufficio postale di via Naviglio, e di via Cavour.

I commercianti ambulanti dovranno invece raggiungere le piazze da corso Mazzini e via Severoli.

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