sabato
20 Giugno 2026

Il torrente Bevano ha superato la soglia rossa, evacuazioni a San Zaccaria

Sfollate tutte le case fra via Dismano e via Ponte della Vecchia e tutta la zona industriale e artigianale

Torrente Bevano
Il torrente Bevano in una foto del 14 maggio

Il torrente Bevano è in questo momento l’unico corso d’acqua ad aver superato la soglia rossa nel comune di Ravenna. Non è un fiume molto alto, poco più di tre metri, ma è in questo momento quello che ha il livello più preoccupante per quanto riguarda l’altezza assoluta.

Sono state quindi evacuate tutte le case fra via Dismano e via Ponte della Vecchia e tutta la zona industriale e artigianale di via Bevano e tutte le case intorno.

Per tutta la zona circostante il torrente Bevano, San Zaccaria e case sparse la priorità deve essere quella di recarsi al primo piano e prepararsi per una eventuale evacuazione. Per chi non si trovasse nella condizione di una pronta e veloce evacuazione, per chi non avesse la possibilità di andare al primo piano e volesse sentirsi in una condizione di maggiore sicurezza è attiva la scuola di San Pietro in Campiano, viale 2 giugno 1946 numero 2, che è allestita come primo centro di Protezione civile.

In tutti i paesi coinvolti e nei centri di protezione civile ci saranno un coordinatore, due assistenti sociali, un tecnico dell’edilizia pubblica e un componente della giunta comunale.

Fiume Savio in piena: a rischio le case di seimila persone tra Cervia e Ravenna

I Comuni invitano la popolazione delle frazioni lungo il corso d’acqua a spostarsi ai piani alti o evacuare le case se disponibile solo il piano terra

Savio Cesena 16 Maggio
Il fiume Savio a Cesena, dove ha esondato

L’innalzamento del livello del fiume Savio mette a rischio allagamento le abitazioni di seimila persone tra Cervia e Ravenna. I due Comuni infatti, alla luce delle analisi all’interno del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) in prefettura, hanno dato disposizioni agli abitanti delle frazioni più prossime al tracciato del corso d’acqua di mettersi in sicurezza ai piani alti delle abitazioni o allontanarsi se residenti ai piani terra e impossibilitati a salire ai piani superiori. L’allerta riguarda circa cinquemila persone nel comune di Ravenna e oltre un migliaio nel Cervese.

Nel comune di Ravenna la stessa indicazione vale per i residenti a San Marco e Borgo Montone, minacciati dal Montone. Disposizioni analoghe sono già state decise anche dal Comune di Russi per gli abitati di San Pancrazio e Chiesuola.

Al momento non si tratta di un ordine di evacuazione, ma di una disposizione di sicurezza cautelativa in previsione dell’ulteriore innalzamento della piena. Il prefetto ha invitato i sindaci a informare la popolazione a rischio, in quanto vicina ai corsi dei fiumi, delle misure di protezione da adottare a tutela della propria incolumità. Nelle abitazioni in cui non risulta possibile l’adozione di misure quale quella di raggiungere i piani superiori di un immobile il prefetto ha invitato i sindaci a evacuare le persone fragili o che abbiano difficoltà a deambulare.

Frazioni del comune di Ravenna pronte per l’evacuazione. Allestiti scuola e palestra

Le raccomandazioni per gli abitanti di Matellica, Castiglione, Borgo Sisa, Borgo Montone e San Marco

Chiusa San Marco
La Chiusa di San Marco durante il 3 maggio

I livelli dei fiumi fanno paura e il Comune di Ravenna invita i residenti delle frazioni di Matellica, Castiglione di Ravenna, Borgo Sisa, Borgo Montone e San Marco a «recarsi al primo piano e prestare la massima attenzione».

«Laddove non si abbia un primo piano bisogna prepararsi anche per una eventuale evacuazione».

Per chi non si trovasse nella condizione di una pronta e veloce evacuazione, per chi non avesse la possibilità di andare al primo piano e volesse sentirsi in una condizione di maggiore sicurezza sono attive la palestra di via Cassino 71 a Ravenna e la scuola di San Pietro in Campiano, come primo centro di protezione civile.

«Non siamo davanti a una evacuazione ma a una possibilità che viene fornita a chi non può recarsi al primo piano e vuole sentirsi maggiormente sicuro», scrivono dal Comune.

In tutti i paesi coinvolti e nei centri di protezione civile ci saranno un coordinatore, due assistenti sociali, un tecnico dell’edilizia pubblica e un componente della giunta comunale.

Fiumi oltre il livello di allarme. Evacuate oltre 500 persone in provincia

Mercoledì nuova allerta rossa, ma non sono previsti temporali

Lido Di Dante
Lido di Dante, foto di Andrea Scarabelli

Crescono i corsi d’acqua della Romagna e del bolognese per le precipitazioni che dalla notte stanno interessando il territorio. Già registrati (aggiornamento delle 13.30 di martedì 16 maggio) superamenti del livello 3 (allarme) in alcune stazioni su 10 corsi d’acqua: Idice, Samoggia, Savio, Marzeno, Voltre, Marecchia, Pisciatello, Ausa, Uso e Montone.

Vari gli allagamenti in corso, con conseguenti evacuazioni a cura dei comuni.

Per quanto riguarda l’evoluzione meteo, nella giornata di oggi si confermano le previsioni: dopo una temporanea attenuazione sulle pianure, stanno riprendendo le piogge, anche con rovesci temporaleschi in Romagna.

Nel frattempo, è stata emessa una nuova allerta meteo per tutta la giornata di domani, mercoledì 17 maggio: codice rosso per Romagna, montagna e collina tra Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma, pianura bolognese, e modenese, costa romagnola. Allerta arancione per pianura e costa ferrarese, oltre che per la pianura reggiana.

Gli evacuati

Finora sono 901: la maggior parte, 528, nel Faentino; altri 199 in provincia di Bologna, 164 nel forlivese-cesenate, 10 nel modenese e 3 nel reggiano.

Meteo per domani

Domani, mercoledì 17 maggio, non sono previsti temporali. Ci sarà una graduale attenuazione dei venti; nella prima parte della giornata ancora forti raffiche su Costa e crinale appenninico. Mare molto mosso, con moto ondoso comunque in attenuazione.

In base alle previsioni elaborate dal modello europeo, sono attese piogge diffuse nella prima parte della giornata sul settore centro-orientale, intorno ai 40-50 mm. sulle aree montane, in progressiva attenuazione.

Sospesa la circolazione ferroviaria fra Ravenna e Rimini

A causa degli effetti sul territorio e sulle infrastrutture del forte maltempo che sta interessando l’Emilia-Romagna e tutta l’area della costa Adriatica, la circolazione ferroviaria è sospesa sulla linea Bologna-Rimini, fra Forlì e Rimini, e sulla linea Ferrara-Rimini, fra Ravenna e Rimini.

Le attuali condizioni meteo non consentono di garantire la prosecuzione dei treni in viaggio.

I treni a lunga percorrenza e regionali sono limitati a Bologna, Forlì, Rimini e Pesaro.

Nuova allerta meteo rossa in tutta la Romagna. Previste frane ed esondazioni

In vigore per tutta la giornata di mercoledì 17 maggio

16 Maggia Mare 2Ennesima allerta rossa per il maltempo in Emilia-Romagna, in vigore per tutta la giornata di mercoledì 17 maggio (da mezzanotte a mezzanotte).

L’allerta riguarderà, per criticità idrica e idrogeologica la montagna, la collina e la pianura romagnola (compresa tutta la provincia di Ravenna), così come la collina bolognese. Allerta idrica invece per la costa romagnola e la pianura bolognese, idrogeologica per la montagna e la collina emiliana centrale.

Per domani (17 maggio) permarrà una circolazione depressionaria con precipitazioni diffuse nella prima parte della giornata, in progressiva attenuazione. Si prevede il perdurare di piene con interessamento delle zone golenali e degli argini su tutti i corsi d’acqua del settore centro-orientale della regione. Sui bacini romagnoli e affluenti di Reno si prevedono colmi di piena prossimi ai franchi arginali e ai massimi storici. Saranno inoltre possibili significativi innalzamenti dei livelli idrometrici sul reticolo idrografico minore, con associati fenomeni di erosione spondale e possibili inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali e difficoltà di smaltimento delle acque della rete di bonifica.

Dal punto di vista della criticità idrogeologica saranno ancora possibili dissesti su tutto il territorio collinare e montano, localizzati nel settore occidentale, diffusi nel settore centrale e numerosi ed estesi nella Romagna. Permangono condizioni favorevoli allo sviluppo di frane.

Si prevedono condizioni di alta marea, inferiori ai livelli di attenzione, che tuttavia potranno favorire localizzate esondazioni di fiumi e canali alla foce, per le difficoltà di deflusso delle piene in mare. Non si escludono venti forti (50-61 Km/h) da nord-est con possibili raffiche di intensità superiore nella prima parte della giornata sul crinale appenninico centro-occidentale e lungo la fascia costiera.

Il Marzeno supera soglia 3: evacuazioni in corso. Il rio Samoggia esce dagli argini

Diverse strade chiuse al transito e un servizio pullman dalla zona rossa al pala Bubani

Peggiora la situazione maltempo a Faenza nella mattinata di oggi, 16 maggio. Il torrente Marzeno, che ha causato gli allagamenti del Borgo Durbecco all’inizio di maggio tracimando nella zona della confluenza con il fiume Lamone, ha superato la soglia 3. Tutta l’area di pertinenza del fiume è in fase di evacuazione, così come la zona rossa di via Cimatti e vie attigue. Il rio Samoggia, invece, è già uscito dal proprio alveo nella zona del ristorante Manueli.

Per la zona rossa, è a disposizione un pullman in corrispondenza dell’info point di Piazza Lanzoni, per il trasporto dei residenti al Pala Bubani. Il sindaco Massimo Isola invita nuovamente «tutti i cittadini a limitare al massimo tutti gli spostamenti non essenziali».

Le strade chiuse nel comune di Faenza (aggiornamento a mezzogiorno di martedì 16 maggio):
• via Carbonara, nel tratto tra via Emilia e via Strocca di S. Biagio
• via Bianzarda di S. Biagio
• via Strocca di S. Biagio, nel tratto tra via Carbonara e via Cavaliera
• via Canovetta
• via Uccellina
• via Monte Brullo

Ravenna e Cervia, scuole chiuse anche mercoledì 17 maggio

Prorogato lo stato di allerta. L’appello delle istituzioni

Maltempo Alluvione Allagamenti Ravenna

In considerazione del protrarsi delle condizioni di allerta grave preannunciate dall’Agenzia regionale di protezione civile, il Comune di Ravenna ha previsto anche per domani, mercoledì 17 maggio, la chiusura dei servizi educativi, delle scuole di ogni ordine e grado compresi i centri di istruzione e formazione professionale, dei centri di aggregazione giovanile, dei centri diurni per anziani e disabili e dei centri socio – occupazionali.

Confermata anche la chiusura dei cimiteri e la sospensione dei mercati ambulanti.

Il Comune ricorda i necessari comportamenti di autoprotezione che è «assolutamente indispensabile adottare»:

  • evitare il più possibile gli spostamenti non necessari
  • prestare la massima attenzione ai livelli dei fiumi
  • stare lontani dalle zone allagabili e dalle spiagge
  • non accedere agli argini e ai capanni
  • non accedere ai sottopassi se allagati
  • in caso di allagamenti non accedere a locali interrati e recarsi ai piani più alti.

[In aggiornamento]: anche il Comune di Cervia ha ufficializzato la chiusura delle scuole, dei centri di aggregazione e degli impianti sportivi per mercoledì 17 maggio.

 

Ordinanze dei Comuni di Ravenna e Cervia: vietato andare in spiaggia

Intanto si stanno alzando i livelli dei fiumi: «State lontani dalle zone allagabili»

Bagno Rivaverde Punta Marina Terme. Foto Di Flavio Salimbeni

In considerazione del persistere delle avverse condizioni meteomarine e del prolungarsi dell’allerta di protezione civile, a scopo precauzionale i Comuni di Ravenna e Cervia hanno emesso un’ordinanza di divieto di accesso alle spiagge, valido per tutti tranne che per i titolari degli stabilimenti balneari (e altre concessioni demaniali) e il personale impegnato nella loro difesa e per i volontari e tutto il personale impegnato in attività di monitoraggio e di protezione civile.

È assolutamente vietato entrare in acqua, così come praticare sport acquatici.

Intanto (aggiornamento del sindaco De Pascale alle 10.36 della mattinata di oggi, 16 maggio) i livelli dei fiumi si stanno alzando ed «è necessario comportarsi con grande cautela. Invito tutti i cittadini e le cittadine – scrive De Pascale – a prestare la massima attenzione allo stato dei corsi d’acqua, stare lontani dalle zone allagabili, non accedere agli argini e ai capanni, non accedere ai sottopassi se allagati; in caso di allagamenti non accedere in scantinati o altri luoghi interrati ma recarsi nei piani più alti della casa».

Due frane in collina, chiusa la strada provinciale tra Zattaglia e Casola Valsenio

A Ravenna chiusi i ponti su via Trieste, via Romea Sud e via Stradone

A seguito delle avverse condizioni meteo delle ultime ore si sono verificate due frane nel territorio collinare della provincia di Ravenna, lungo la strada provinciale 63 Valletta-Zattaglia, che collega l’abitato di Zattaglia a quello di Casola Valsenio.

In particolare le due frane interessano il km 8+200 e il km 9, dove nei giorni scorsi si erano già verificati due analoghi episodi a causa del maltempo, comportando la chiusura della strada provinciale 63 in alcuni tratti.

La chiusura della strada – informano dalla Provincia – sarà mantenuta fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.

A Ravenna, invece, in considerazione dell’innalzamento dei livelli dell’acqua dello scolo Lama, è stata disposta la chiusura dei ponti su via Trieste, via Romea Sud e via Stradone.

Maltempo, sospeso il traghetto tra Porto Corsini e Marina di Ravenna

Operativo il centro di coordinamento dei soccorsi in prefettura

Centro Operativo Comunale Maltempo
Il Centro Operativo Comunale in municipio a Ravenna

A causa delle avverse condizioni meteo, il traghetto che svolge servizio di collegamento tra Porto Corsini e Marina di Ravenna è stato oggi (martedì 16 maggio) temporaneamente sospeso.

Sono stati attivati due bus sostitutivi.

Per informazioni è possibile contattare Start Romagna al numero 199115577.

Intanto, a Ravenna, da prima dell’alba di oggi è pienamente operativo il Centro comunale riunito nella residenza municipale, in collegamento diretto con il centro coordinamento dei soccorsi della Prefettura per seguire l’andamento dei fenomeni metereologici.

Dalle maioliche alle tecniche di pittura: due incontri al Museo Nazionale

Appuntamento giovedì 18 e giovedì 25 maggio

Ceramiche Museo Nazionale

Un incontro con l’architetto Sandra Manara, direttrice del Mausoleo e del Palazzo di Teodorico ed esperta di ceramiche: appuntamento giovedì 18 maggio alle 17.30 al Museo Nazionale di Ravenna.

Sandra Manara presenterà una conferenza dal titolo Architettura picta nella maiolica istoriata del Museo Nazionale di Ravenna. Fra le collezioni dei monaci camaldolesi di Classe ereditate dal Museo ci sono manufatti appartenenti alle classi ceramiche di maggiore pregio e in particolare molti esemplari attribuibili alle grandi produzioni istoriate del XVI secolo, realizzate nelle botteghe di Faenza, Forlì, Deruta, Urbino e Castelli.

Il termine “istoriato” si riferiva al genere di decorazioni scelto per ornare piatti, catini e vassoi, ricoperti con uno spesso strato di smalto sul quale venivano riprodotte in policromia immagini mitologiche, bibliche e di storia romana. La nascita di tale lavorazione di pregio viene in genere individuata nelle officine di Faenza.

Giovedì 25 maggio, sempre al Museo Nazionale alle 17.30, in programma una conversazione con l’esperto di arte Vincenzo Gheroldi dal titolo Tecniche di pittura e strategie politiche: due commissioni di Pandolfo III Malatesta.

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