Prevedibile crollo dell’affluenza alle elezioni comunali di Faenza, se confrontata con il 76,5 percento delle ultime Amministrative di cinque anni fa. Ma nella città manfreda hanno comunque votato circa 6 elettori su 10 aventi diritto e il dato definitivo del 59 percento non è paragonabile con il 42,4 registrato nello stesso comune manfredo pochi mesi fa, quando gli elettori di tutta l’Emilia-Romagna disertarono le urne alle ultime elezioni regionali.
Alle politiche del 2013, che poterono godere ovviamente di tutta un’altra visibilità, nel comune di Faenza votò invece l’82,5 percento degli aventi diritto.
Faenza era la città più grande in cui le urne erano aperte a questa tornata elettorale in Emilia-Romagna. In corsa per la poltrona di primo cittadino, ricandidato, il sindaco uscente del centrosinistra Giovanni Malpezzi (sostenuto da Pd, Italia dei valori e da due liste civiche “La tua Faenza” e “Insieme per cambiare). A sfidarlo altri 8 candidati: Gabriele Padovani (sostenuto da Lega Nord e lista civica “Gabriele Padovani sindaco”), Tiziano Cericola (per la lista civica “Rinnovare Faenza” sostenuta anche da Fora Italia, Fratelli d’Italia e Nuovo Psi), Alessio Grillini (lista “Io Faentino”), Massimo Bosi (esponente del Movimento 5 Stelle), Edward Jan Necki (“L’altra Faenza”), Claudia Berdondini (“Per riavere Faenza”), Emanuele Visani (“Comitato Faventia”) e Mirko Santarelli di (Forza Nuova).



