mercoledì
11 Febbraio 2026
il caso

Cambierà indovina in anticipo il vincitore di un concorso comunale per i vigili

Bando pubblico per assunzione a tempo indeterminato con mobilità esterna di un ispettore. Il movimento civico aveva inviato una mail certificata con il nome: «Sarà tutto regolare ma non bastavano i 45 ispettori che già ci sono?»

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Vigili Urbani 10Per la terza volta il movimento Cambierà, lista civica nata nel solco dell’M5s per le Comunali del 2016 a Ravenna, ha azzeccato in anticipo l’esito di un concorso pubblico del Comune. Finora era accaduto con il bando per l’animazione delle piazze in centro durante le feste natalizie e il bando per la nuova strategia turistica, il terzo e recente caso riguarda invece un posto a tempo indeterminato alla polizia municipale. Prima delle chiusura del bando la consigliera comunale Samantha Tardi ha inviato una mail certificata contenente il nome di chi ritenevano avrebbe poi vinto e così è effettivamente stato. «I famosi corridoi, già menzionati nei mesi passati – si legge in una nota diffusa da Cambierà –, hanno iniziato a vociare facendoci arrivare all’orecchio il nome della persona che avrebbe vinto il bando, ottenendo quindi un trasferimento a Ravenna».

Il caso specifico, un bando del 15 marzo scorso, riguarda la “selezione per mobilità esterna, ai sensi dell’articolo 30 del Dlgs 165/2001, per la copertura di un posto a tempo indeterminato e pieno di categoria D con profilo di istruttore direttivo di vigilanza”. Tardi depositò un question time in quanto «ritenevo, e ritengo tutt’ora, inutile l’aggiunta del costo di un ulteriore ispettore di polizia municipale sulle spalle dei cittadini ravennati, quando in organico a Ravenna ve ne sono già 45: numero ben oltre la media delle corrispondenti città regionali. Inoltre, va detto, tale bando impediva agli interni di partecipare a detta selezione».

Quando Cambierà riuscì nella stessa procedura con il vincitore del bando del settore turismo, tra numerose domande pervenute, le polemiche non mancarono e l’assessore competente assicurò che tutto era stato fatto regolarmente: «Siamo certi – dice Tardi – che anche questa volta ci si trovi di fronte ad un bando stilato e gestito in maniera impeccabile dal punto di vista legale e regolamentare, tuttavia i nostri dubbi e le nostre perplessità sul perché vi fosse la necessità di assumere in carico al nostro Comune l’ulteriore e gravoso costo di un 46esimo ispettore su 176 unità totali dell’organico della polizia municipale, sono stati parzialmente spiegati dall’ennesima Pec prevista anticipatamente ed indovinata».

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