Barriere architettoniche, bocciata la mozione Pigna e approvato l’odg del Pd

Il voto del consiglio comunale respinge l’iniziativa di Verlicchi sostenuta da gran parte dell’opposizione e passa l’ordine del giorno della maggioranza con alcuni consiglieri di minoranza

Barriere Architettoniche DisabiliIl consiglio comunale di Ravenna, nella seduta dell’8 novembre, ha respinto la mozione presentata dalla Pigna “Per la completa attuazione nel comune di Ravenna della legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche” e ha approvato l’ordine del giorno “Per l’adozione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche e del piano di accessibilità urbana”, presentato in corso di seduta dal Pd.

La mozione della Pigna era sta presentata da Veronica Verlicchi e sottoscritta da buona parte dei consiglieri di opposizione: Emanuele Panizza, Marco Maiolini del gruppo Misto, Massimo Manzoli, capogruppo di Ravenna in Comune, Samantha Tardi, capogruppo di CambieRà, Learco Vittorio Tavoni e Gianfilippo Nicola Rolando, consiglieri della Lega nord. Hanno votato contro 18 consiglieri (Pd, Ama Ravenna, Pri, Sinistra per Ravenna) e 10 a favore (Forza Italia, gruppo Misto, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna, Ravenna in Comune).

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L’odg del Pd è firmato da Patrizia Strocchi e sottoscritto da Michele Distaso (Sinistra per Ravenna), Chiara Francesconi (Pri), Daniele Perini (Ama Ravenna), Mariella Mantovani (Art. 1- MDP), Alberto Ancarani (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Samantha Gardin (Lega nord). Hanno votato a favore 25 consiglieri (gruppi di maggioranza, CambieRà, Forza Italia, Lega nord, Lista per Ravenna, Ravenna in Comune), 3 contrari (gruppo Misto e La Pigna).

L’odg approvato impegna il sindaco e la Giunta a implementare ulteriormente le azioni messe in campo affinché siano realizzati  gli appositi piani stabiliti dalle leggi, approfondire modalità e azioni di intervento che vedano la partecipazione di rappresentanze qualificate delle Associazioni che si occupano di tutte le disabilità attraverso la convocazione di commissioni consiliari congiunte; valutare con adeguati strumenti l’opportunità di istituire la figura del “Disability manager”; farsi promotori presso la Regione Emilia-Romagna per la approvazione di una Legge specifica che determini criteri e finanziamenti al fine di garantire la qualità della progettazione.

Dura la reazione della Pigna affidata a un post su Facebook: «Durante la discussione in aula abbiamo assistito alla peggiore dimostrazione di quanto la politica sappia essere distante dalle necessità dei cittadini e attenta solo ai propri interessi. Giochi di sponda tra il Pd e alcuni consiglieri di opposizione, gli stessi che si erano rifiutati di firmare e sostenere la nostra mozione, che ci hanno profondamente disgustati. Abbiamo chiesto e richiesto alla maggioranza di rinviare la votazione ed elaborare assieme un documento che tenesse conto, innanzitutto, delle richieste delle associazioni di tutela della disabilità. Non c’è stato verso: hanno tirato dritto, con il supporto dei suddetti consiglieri di minoranza, ed hanno votato il loro ordine del giorno che, di fatto, non porterà all’abbattimento delle barriere architettoniche».

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