domenica
31 Agosto 2025
Cervia

Armuzzi lascia la delega Parco archeologico: «Non c’è chiarezza». E Fdi attacca: «Giunta divisa»

L'assessore del Pri, ex vicesindaco, conserva Volontariato e Servizi sociali. I consiglieri di destra, Pittalisi e Guidi, chiedono meno logiche di potere

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I due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Cervia criticano lo stato della giunta comunale nata un anno fa sotto la guida di Mattia Missiroli: «Una coalizione eterogenea, tenuta insieme più da equilibri di potere e dalla distribuzione di incarichi, che da una visione politica condivisa. Il sindaco si trova costretto a mediare tra le diverse anime della sua coalizione, a ricucire rapporti  per tenere insieme un’alleanza che sembra pensare più alla gestione del potere che all’interesse esclusivo della città. Cervia merita una guida politica coesa, trasparente e motivata dal bene comune, non da equilibri interni precari e logiche spartitorie».

Lo spunto per questa critica arriva dalla recente remissione della delega al Parco Archeologico delle saline da parte dell’assessore Gabriele Armuzzi (Pri), già vicesindaco nelle giunte precedenti. «Tale scelta – aveva detto il sindaco – nasce nell’ottica di un esclusivo e superiore interesse della città e con l’intento di garantire la massima coerenza e integrazione delle politiche culturali legate al nostro patrimonio storico e identitario». La delega è stata assegnata all’assessora Federica Bosi, già titolare della cultura.

«Non è stato un semplice passaggio tecnico, come inizialmente lasciato intendere – affermano i consiglieri Fdi Annalisa Pittalis e Gino Guidi –. Le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Armuzzi rivelano invece un forte disagio personale e politico». Il riferimento è al virgolettato riportato dal quotidiano locale Corriere Romagna del 29 agosto: «Non mi è stato consentito di esercitare fino in fondo la delega sul Parco archeologico, anche perché non c’è chiarezza. Troppi portavoce e capi gabinetto».

Pittalis e Guidi si dicono non sorpresi da queste parole: «Fin dall’inizio della legislatura si percepiscono malumori e tensioni interne alla maggioranza. Non dimentichiamo che proprio sulla nomina del vicesindaco si è consumata la prima guerra interna, dalla quale è uscito sconfitto proprio Armuzzi, oggi relegato alle deleghe dei servizi sociali e volontariato, e privato di un’ulteriore delega».

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