Il centrodestra di Cervia attacca il sindaco Mattia Missiroli che ha annunciato le sue dimissioni il 23 dicembre, perché indagato per presunti maltrattamenti alla moglie da cui si sta separando dopo 16 anni di matrimonio, ma dopo dieci giorni non le ha ancora rassegnate formalmente. «Il Pd sta prendendo in giro i cervesi», si legge in una nota firmata dalla lista civica Cambia con Me e Fratelli d’Italia.
Secondo le due formazioni politiche che sostennero la candidatura di Massimo Mazzolani contro Missiroli, si tratta di «una scelta politica cinica da parte del Pd che ben spiega il poco rispetto per la città da parte del partito che la amministra».
Fino alle dimissioni del sindaco la giunta è ancora in carica e può operare: «Cosa che in effetti sta facendo. Ci lascia disgustati che la giunta stia deliberando gli schemi del bilancio di previsione 2026, cioè quel bilancio che non ha approvato entro la fine dell’anno e che adesso però ha necessità di mandare avanti, per fini tutti suoi. Il Pd intende condizionare l’operato del commissario, così da avviare la campagna elettorale e potendosi vendere con gli elettori cervesi un bilancio che altrimenti non avrebbe provveduto mai al mondo ad approvare con tempi così ristretti».
Fdi e Cambia con Me sono convinti che «Missiroli avrebbe voluto già dimettersi, ma il Pd, per i suoi giochi, non glielo permette». E poi la previsione: «Il Pd inizierà a scaricare la responsabilità su Missiroli, così come ha sempre fatto anche in passato, in modo da costruirsi una verginità nuova con cui presentarsi agli elettori cervesi. Questo per noi è inaccettabile».
La nota si conclude con una diffida alla giunta dal proseguire nelle deliberazioni, «poiché devono cessare immediatamente queste attività che non servono alla città, ma solo e soltanto agli interessi del Pd».



