venerdì
09 Gennaio 2026
centro storico

Fratelli d’Italia lancia una petizione contro il nuovo piano sosta del Comune

Il capogruppo Nicola Grandi: «Una scelta che avrà un impatto enorme sulla nostra città»

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Una petizione per un ripensamento globale del piano della sosta nel centro di Ravenna è attiva dalle 13 di ieri, mercoledì 7 gennaio, su iniziativa di Fratelli d’Italia. L’obiettivo del partito è raggiungere rapidamente le 350 firme necessarie per garantire la presa in considerazione da parte dell’Amministrazione. Lo ha comunicato Nicola Grandi, durante la conferenza stampa tenutasi per parlare dell’aumento delle tariffe dei parcheggi blu e le nuove regole che dal primo gennaio non consentono più l’accesso alle Ztl per i possessori di auto ibride ed elettriche. «È una scelta che presenta diverse criticità e che avrà un impatto enorme sulla nostra città – dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale -.  Il comportamento della giunta non può passare sotto traccia. Gli aspetti che noi solleviamo sono fondamentalmente quattro».

Fratelli d’Italia contesta in primis il metodo, che non avrebbe visto il coinvolgimento del consiglio comunale: «Quella dell’Amministrazione è una scelta unilaterale propinata in maniera inaspettata – afferma il capogruppo -. È arrivata impattando su cittadini, residenti, turisti e lavoratori senza studi, simulazioni o dati oggettivi. Si tratta di aumenti delle tariffe anche del 650% nel triennio». Il riferimento è al passaggio da 20 a 150 euro dell’abbonamento triennale per i residenti che chiedono di transitare con il proprio veicolo nelle vie Ztl.

Nicola Grandi e i suoi criticano anche il merito del piano: «L’aumento di tariffe orarie, costi giornalieri e abbonamenti è un grave impatto economico sui residenti, difficoltà per famiglie e soprattutto penalizzazione al commercio di prossimità, già in evidente sofferenza. La scelta dell’Amministrazione è quella di spostare il commercio verso i grandi poli commerciali esterni, trasformando il nuovo piano della sosta, in una forma di tassazione indiretta a carico di chi vive e lavora in centro».

Secondo Fratelli d’Italia mancherebbero anche le alternative e gli investimenti preliminari. «La novità sarebbe dovuta partire con l’annunciato parcheggio multipiano di via Beatrice Alighieri, un’opera da realizzarsi prima e non dopo l’avvio del nuovo piano. Inoltre nel rispetto dell’articolo 7 del Codice della Strada, sarebbe necessaria una ricognizione e realizzazione dei parcheggi liberi da aggiungere ad una manutenzione stradale adeguata».

L’ultimo punto sollevato durante la conferenza stampa è quello della illegittimità del Piano che, a differenza del passato, vede introdurre il pagamento della sosta ai proprietari di auto ibride. Secondo la consigliere comunale Patrizia Zaffagnini di Fdl «l’articolo 7, comma 9 bis del Codice della Strada consente espressamente il posteggio gratuito ad autovetture ibride, equiparandole a quelle elettriche, in contrasto con le restrizioni introdotte dal Comune di Ravenna. Ci chiediamo come possa una delibera di giunta comunale andar contro ad una legge statale. Chi ha comprato un’auto ibrida anche per entrare senza problemi in centro, oggi ci chiama per lamentarsi e potrebbero fare ricorso al Comune come successo a Roma».

Anche il consigliere Pietro Maria Moretti tuona: «Anziché riaprire il centro cittadino per rinvigorire e far ripartire il cuore della nostra bella città, l’Amministrazione tartassa i frequentatori, aumentando senz’altro le chiusure di negozi. Nella Giunta c’è una forte componente di sinistra di retaggio sovietico che non sopporta chi vive in centro poiché considerato in qualche modo “nobile”. Svuotare il centro città vuol dire consegnarlo ulteriormente alla criminalità».

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