mercoledì
04 Febbraio 2026
gioco d'azzardo

Confermata la chiusura della sala scommesse di via Adria: troppo vicina a luoghi sensibili

Dopo due proroghe, il ricorso del titolare è stato bocciato. Il Tar «Il limite dei 500 metri costituisce uno strumento idoneo e proporzionato al perseguimento delle finalità».

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Il Tar dell’Emilia-Romagna ha confermato la legittimità dell’ordine di chiusura disposto dal Comune di Ravenna nei confronti di una sala scommesse di via Adria, situata a meno di 500 metri da più di un luogo sensibile. Addirittura ne sono presenti ben 4: un asilo nido, un circolo tennis e altri due centri di aggregazione sportiva. La decisione riguarda l’applicazione della normativa regionale adottata per contrastare il gioco d’azzardo patologico.

La vicenda è iniziata nel dicembre 2023, quando il Comune ha avviato il procedimento di chiusura della sala scommesse. Al gestore sono state concesse due proroghe, scadute il 29 giugno 2025, per consentire lo spostamento dell’attività, ma il trasferimento non è avvenuto e l’Amministrazione ha quindi disposto la chiusura definitiva. Il titolare ha quindi presentato ricorso, sostenendo che le regole comunali rendessero impossibile delocalizzare la sala all’interno del territorio cittadino.

Il Tar ha respinto il ricorso, ricordando che a Ravenna sono presenti aree idonee all’insediamento di attività di gioco lecito, pari a circa il 2,6% del territorio urbanizzato. «Il limite dei 500 metri dai luoghi sensibili costituisce uno strumento idoneo e proporzionato al perseguimento delle finalità di tutela della salute pubblica e di prevenzione della ludopatia – aggiunge il Tribunale Amministrativo -. Di conseguenza la mancata conclusione da parte del ricorrente di accordi commerciali per la disponibilità di un immobile idoneo alla delocalizzazione non può essere imputata alla disciplina normativa, né è sufficiente a dimostrare l’impossibilità oggettiva di trasferire l’attività».

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