Almeno 14 spedizioni di merci dirette a entità israeliane nei territori palestinesi occupati sarebbero partite tra gennaio e novembre del 2025 dal porto di Ravenna su navi di Msc, con destinazione il porto israeliano di Ashdod. È quanto emerge da un’inchiesta di Al Jazeera, network di informazione sostenuto dal Qatar, realizzata in collaborazione con l’organizzazione Palestinian Youth Movement, basata sull’analisi di polizze di carico relative a merci imbarcate su navi di proprietà o gestite dal gruppo del carrier svizzero. La sintesi del lavoro è riportata dal sito Shipping Italy.
Secondo il report, le spedizioni sono riconducibili a insediamenti in Cisgiordania considerati illegali dal diritto internazionale. L’inchiesta incrocia mittenti e destinatari con la lista dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani sulle imprese israeliane collegate all’occupazione della West Bank e richiama anche il parere della Corte internazionale di giustizia che definisce illegali gli insediamenti.
Per le 14 spedizioni attribuite a Ravenna, l’inchiesta non riporta i nomi dei caricatori né degli spedizionieri, ma indica l’insediamento di destino, la tipologia di merce (fra cui avvolgibili, materie plastiche e componentistica per macchinari agricoli), oltre a date di partenza e navi coinvolte.
Interpellata sulla questione, Msc ha dichiarato che «rispetta sempre i quadri giuridici e le normative globali ovunque operi» e che applica «lo stesso approccio a tutte le spedizioni da e per Israele».



