Anche a Ravenna arriva Futuro Nazionale, la formazione politica lanciata dal generale Roberto Vannacci dopo aver lasciato la Lega. Filippo Battaglia è il presidente del comitato costituente che parte con 50 iscritti.
«L’obiettivo è riaccendere il dibattito politico tra i cittadini – spiega Battaglia – e proporre soluzioni reali per un’area molto attiva della Romagna, che oggi affronta problemi sempre più complessi. Questa iniziativa nasce perché tanti cittadini non si riconoscono più nelle politiche attuali e chiedono maggiore attenzione ai bisogni delle comunità locali. Dalle famiglie alle imprese, ai giovani che spesso devono cercare lavoro altrove, vogliamo creare un collegamento tra le esigenze dei cittadini e le istituzioni».
Tra i temi principali del comitato c’è la sicurezza: «Non è solo un slogan, ma un diritto fondamentale che passa dal contrasto alla microcriminalità e da un controllo costante del territorio. Città e frazioni devono diventare luoghi vivi e sicuri, dove cittadini, commercianti e famiglie si sentano protetti». Un altro tema importante è la sanità: «Futuro Nazionale – si legge testualmente nella nota inviata alla stampa – chiede di ridurre le liste d’attesa e la mancanza di personale, ricordando l’importanza di potenziare la sanità pubblica e i servizi locali, garantendo tempi certi per le prestazioni e un accesso equo alle cure».
Vannacci è legato a Ravenna da due episodi di diversa natura. Nella città a vissuto da bambino, come ricorda nel suo libro “Il mondo al contrario”, e dal palco della festa dell’Unità fu chiamato “coglione” da Pierluigi Bersani facendo partire una causa che lo ha visto sconfitto.
Nelle prossime settimane sono previsti incontri pubblici e momenti di confronto coi cittadini promossi dal comitato di Futuro Nazionale.



