lunedì
23 Marzo 2026
le reazioni

Referendum, il trionfo del No. De Pascale: «Riforme costituzionali solo a larghissima maggioranza»

Il presidente della Regione felice anche per l'affluenza. Il segretario provinciale del Pd: «Ha vinto la Costituzione»

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«Il voto di oggi è un segnale chiaro», dichiara Nicola Dalmonte, segretario provinciale del Partito Democratico, alla luce dei risultati del referendum sulla giustizia. In provincia di Ravenna, il No ha superato la soglia del 58 percento. «Siamo soddisfatti di questo risultato – continua Dalmonte -: ha vinto la Costituzione. Il No si è affermato in tutti i comuni della provincia. L’affluenza è stata molto alta, a conferma di una partecipazione ampia e diffusa. I cittadini hanno respinto una riforma che avrebbe compromesso l’equilibrio tra i poteri dello Stato e bocciato convintamente il metodo con cui il Governo ha cercato di orientare il voto.».

«In tutta la provincia abbiamo organizzato momenti di confronto e informazione per spiegare nel merito questa riforma – afferma Guido Fabbri, coordinatore provinciale del Pd della campagna per il No -. Il risultato dimostra che c’è stata una partecipazione consapevole e una forte attenzione ai contenuti di una riforma che non affrontava i veri problemi della giustizia italiana. Ora si apre una fase nuova: la giustizia ha bisogno di riforme serie che riducano i tempi dei processi, rafforzino gli organici e migliorino il funzionamento del sistema, nel pieno rispetto dei principi costituzionali. Continueremo a lavorare perché il tema della giustizia resti al centro del dibattito pubblico con l’obiettivo di migliorarne concretamente il funzionamento nell’interesse dei cittadini».

Con i dati definitivi delle affluenze, era intervenuto anche il presidente della Regione, il cervese Michele de Pascale, sottolineando innanzitutto come l’Emilia-Romagna sia stata la regione con la percentuale di votanti più alta d’Italia. «L’affluenza è grande soddisfazione, l’Emilia-Romagna ha sempre fatto della partecipazione democratica una delle sue cifre e ancora una volta si conferma una comunità che non delega, ma che vuole essere protagonista – sottolinea De Pascale -. Al netto della legittima soddisfazione, che personalmente condivido, di chi si è battuto sul fronte del No, in questa Regione va riconosciuto a entrambi i fronti di aver prodotto un dibattito di merito di gran lunga migliore di quello sviluppatosi a livello nazionale. Va oggettivamente riconosciuto che, per l’ennesima volta, il popolo italiano ha respinto una riforma costituzionale promossa, sostanzialmente, da una sola parte politica – conclude il presidente -. La mia speranza è che possa essere un monito definitivo e trasversale a tutte le parti politiche affinché i progetti di riforma costituzionale in futuro si possano muovere esclusivamente a larghissima maggioranza, come avvenne 80 anni fa».

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