A meno di due mesi dall’apertura delle urne per le elezioni comunali (si vota il 24-25 maggio), prende davvero il via la campagna elettorale cervese. Nella serata di ieri, 9 aprile, il primo intervento pubblico di Mirko Boschetti, candidato sindaco del centrosinistra: «una chiacchierata chill di un’ora» (così l’ha definita il moderatore Alberto Mazzotti) per articolare gli otto punti cardine del programma, davanti a una platea di circa duecento persone che ha riempito la sala est dei Magazzini del Sale Torre.
Tra il pubblico anche il presidente della Regione, Michele de Pascale (che vive a Cervia), la presidente della Provincia, Valentina Palli, e l’ex sindaco Luca Coffari (alla guida della città dal 2014 al 2019 per il Pd). Presente in sala anche uno degli sfidanti in corsa, il candidato civico Enea Puntiroli (già segretario comunale della Lega).
A colpire, accanto alle presenze politiche, è stata la limitata rappresentanza dell’elettorato più giovane, nonostante l’età dello stesso Boschetti (classe 1994) e il fermento mostrato dalle nuove generazioni nella più recente tornata elettorale. Una distanza che potrebbe non essere legata al colore politico dell’incontro, quanto piuttosto a un interesse ancora contenuto verso la politica locale.
La presentazione del programma della coalizione che unisce Pd, Pri, Avs, Movimento 5 stelle, oltre alle liste civiche Per Cervia e Fare Comune, parte dal settore economico e lavorativo, con un focus sulla spiaggia e sull’urgenza della Bolkestein: «In attesa di linee guida specifiche per capire come muoversi – commenta Boschetti -, sarebbe un errore, dopo vent’anni di “fuga” dalla direttiva, non studiare quello che sarà l’effettivo ritorno della manovra sul territorio, in termini di ricavi, accessibilità e sostenibilità». Da non sottovalutare in questo ambito l’erosione costiera: «Un tema da trattare dal punto di vista scientifico. Non possiamo indire dei bandi senza sapere quale sarà la situazione della costa tra quindici o vent’anni».
In generale, il disegno è quello di uno sviluppo economico trasversale e coerente, che permetta ai diversi settori di avanzare di pari passo. A partire dalla valorizzazione di poli di attrazione ambientale, sportiva o culturale per intercettare il turismo internazionale e dare rilancio al settore alberghiero, oggi indebolito dalla tendenza della “vacanza corta” e di prossimità: «Sarà fondamentale anche capire su che modello turistico puntare, con un patto sociale condiviso tra amministrazione, associazioni e cittadini – prosegue il candidato –, per invertire un’economia che negli anni ha spesso preferito la quantità alla qualità». Sul fronte della ricettività, anche la condanna alla trasformazione delle strutture alberghiere dismesse in case vacanza, proponendo invece l’incentivo della formula del condohotel, anche attraverso una revisione degli strumenti burocratici e normativi.
«Una città di seconde case è una città destinata a morire» è stata una delle frasi più applaudite della serata, e il secondo tema affrontato da Boschetti è stato appunto quello delle politiche abitative. Quella della crisi degli alloggi è infatti una problematica diffusa in tutto il territorio, ma che si acuisce particolarmente sulla costa, complici la grande presenza di seconde case, abitazioni destinate agli affitti brevi e elevati costi al metro quadro. «Cercheremo la collaborazione da parte della Regione per investire in politiche abitative a consumo di suolo zero – continua Boschetti –. Mentre da parte del governo nazionale servirebbero più tutele ai proprietari immobiliari, per incentivare gli affitti a lungo termine in sicurezza».
Sul tema dell’ambiente, l’attenzione si è concentrata sui due “polmoni verdi” della città, la pineta di Pinarella e quella di Milano Marittima, duramente colpite dai recenti eventi climatici estremi, oltre che sulla salina, altra unicità del territorio da proteggere. Per quanto riguarda il verde cittadino, l’obiettivo è avviare uno studio approfondito sullo stato di salute dei pini, da tutelare come specie autoctona quando possibile o da affiancare con essenze più adatte alle nuove condizioni climatiche.
È stato poi ribadito l’impegno nella cura della prossimità e della comunità, con la promessa di offrire ascolto e servizi alle diverse fasce della comunità: «Dall’asilo nido di Montaletto, progettato e realizzato dalle ultime due amministrazioni, e a cui sarà lasciato alla prossima il compito di presentarlo, alla recente riqualifica dell’ex Conad di Pinarella, spendibile come centro di aggregazione culturale per gli adolescenti, fino all’attenzione ai servizi per anziani e all’aggiunta di posti letto nelle case di cura della località».
Per quanto riguarda la sicurezza, invece, la parola chiave è «buonsenso», restando lontano da allarmismi ma facendo il possibile per un controllo mirato del territorio, soprattutto durante la stagione estiva: «I primi episodi di degrado emersi già durante il ponte pasquale vanno attenzionati e contrastati fin da subito».
Si è parlato poi di territorio, «che ho avuto modo di conoscere a fondo grazie all’assessorato ai Lavori pubblici», commenta Boschetti. Tra le priorità, la sicurezza stradale e la realizzazione di parcheggi lontani dal mare «per un città più ordinata e attrattiva», anche valutando l’utilizzo di un’area di proprietà comunale in zona ospedale. In generale, l’attenzione al decoro urbano sarà portata avanti con investimenti diversificati e nel solco di progetti già sperimentati con il lavoro della giunta uscente, come il rifacimento di marciapiedi e aree pedonali, gli interventi di abbellimento urbano e le iniziative promosse in Corso Mazzini e la riattivazione di alcune vetrine sfitte a Tagliata per ospitare installazioni artistiche.
Infine, l’ultimo punto toccato è stato quello dell’efficienza, con un ringraziamento all’estesa coalizione. «Chiunque si sia rivolto a me come assessore in questi anni, e chiunque si rivolgerà alla squadra, troverà nell’ascolto un elemento cardine – conclude Boschetti -. Ho avuto un anno e mezzo per osservare la macchina comunale dall’interno e voglio garantire ascolto, coinvolgimento e comunicazione, con l’impegno concreto non solo a realizzare progetti, ma anche a raccontarli alla comunità, per farla sentire partecipe. Anche attraverso l’utilizzo dei nuovi linguaggi social».
Al termine del comizio non è stato lasciato spazio per eventuali domande dal pubblico, garantendo però la possibilità di trovare risposte in sedi future.



