Crossroads, da Rava a Roy Paci, jazz per tutti i gusti

Carmen Souza

Prosegue in tutta la regione il festival itinerante di jazz e dintorni “Crossroads”, organizzato da Jazz Network.

In aprile in Romagna si parte giovedì 13 al teatro comunale di Gambettola (ore 21) con il quartetto (voce-chitarra-basso-batteria) della cantante franco-africana Mina Agossi. Autrice di canzoni che versano una buona dose di vetriolo sul jazz downtown newyorkese, la Agossi non si sottrae alla prova delle più note jazz songs, alle quali sa applicare i più inaspettati travestimenti: i groove più attuali si affiancano a pose cabarettistiche, mentre una sana vena di humour rende possibile il matrimonio tra underground e canzoni di Cole Porter.

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Martedì 18 aprile (ore 21.15) si passa a Villa Torlonia (San Mauro Pascoli) con l’ultimo progetto di Enrico Rava, il Rava New Quartet. Il grande trombettista, a quasi ottant’anni, sarà accompagnato da tre giovani musicisti in grande ascesa: il chitarrista Francesco Diodati (classe 1983), dal suono pittorico, carico di effetti elettronici eppure ben radicato nel linguaggio della tradizione afroamericana; il contrabbassista Gabriele Evangelista (1988) e il batterista Enrico Morello (1988), che già spazia sulla scena internazionale e nel cui drumming si rispecchia una curiosità capace d’abbracciare stili musicali, nonché epoche jazzistiche, diversi.

Domenica 23 aprile primo dei due appuntamenti del mese (sempre alle 21) al teatro comunale di Russi con il sestetto del sassofonista siciliano Francesco Cafiso (unico musicista italiano invitato a suonare in occasione dell’insediamendo presidenziale di Barack Obama) che presenterà il suo ultimo progetto “La Banda”, ispirato appunto alla tradizione bandistica e al crocevia culturale del Mediterraneo. L’altro appuntamento russiano è quello di domenica 30 con il “Penta Blues”, ideato da Roy Paci e Mauro Ottolini, un viaggio lungo le orme musicali di William Christopher Handy (1873-1958), che con la sua prolifica vena compositiva contribuì a definire la forma del blues come la conosciamo oggi.

Nel mezzo, da segnalare venerdì 28 aprile a Savignano sul Rubicone (alle 21.15 al cinema teatro Moderno) la presentazione di  “Creology”, nuovo tassello della lunga e fruttuosa collaborazione tra Carmen Souza e Theo Pascal, in cui i due sterzano verso l’universo musicale afro, inteso in senso largo, con tutte le mutazioni che ha assunto con la dispersione geografica del popolo africano tra batuque, funana, semba, quilapanga. Nata a Lisbona nel 1981 da una famiglia originaria di Capo Verde, Carmen Souza si è imposta come una delle più interessanti voci della world music, nella cui ricetta ha fatto confluire ingredienti assai diversi, dal jazz al soul a varie musiche tradizionali africane. Ad accompagnarla il talentuoso contrabbassista portoghese Theo Pascal, compositore, arrangiatore e produttore, e alla batteria Elias Kacomanolis.

Il programma completo, anche dei prossimi mesi, sul sito www.crossroads-it.org

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