In molte aziende il TFR viene gestito come una questione puramente contabile: si accantona ogni anno, si rivaluta automaticamente e si liquida quando necessario. Questa impostazione, però, porta l’imprenditore a sottovalutare l’impatto reale del TFR sulla struttura finanziaria dell’impresa.
Il TFR non è una formalità né una riserva di liquidità “a costo zero”. È una voce di bilancio che cresce nel tempo, incide sui flussi di cassa futuri e può diventare un elemento critico se non viene inserita in una pianificazione consapevole.
Cos’è il TFR aziendale e come funziona davvero
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una quota della retribuzione del lavoratore che viene accantonata annualmente e liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro, per qualunque causa.
Dal punto di vista dell’azienda, il TFR è:
- un debito verso il dipendente,
- iscritto nel passivo di bilancio,
- soggetto a una crescita certa nel tempo.
Ogni anno l’impresa accantona una quota pari equivalente a circa il 7,41% della retribuzione annua lorda.
Queste somme sono soggette a una rivalutazione obbligatoria per legge, pari a:
- 1,5% fisso annuo;
- +75% dell’inflazione ISTAT (indice FOI – Famiglie di Operai e Impiegati).

Negli ultimi 20 anni il TFR non è mai rimasto fermo: anche negli anni di inflazione bassa o negativa ha continuato a crescere per legge.
In alcuni periodi recenti la rivalutazione ha superato il 9% annuo, con un impatto diretto sui costi aziendali e sul passivo di bilancio.
Questo meccanismo rende il TFR un impegno finanziario con un costo certo, indipendente dall’andamento dell’azienda.
Perché molte aziende tengono il TFR in casa
Molti imprenditori scelgono di mantenere il TFR in azienda perché:
- percepito come liquidità disponibile
- considerato meno oneroso di un finanziamento
- gestito come una variabile secondaria rispetto al business
Questa visione, però, è parziale. Il TFR non è liquidità libera, ma un impegno futuro che può manifestarsi in modo improvviso e concentrato nel tempo.
Efficientare il TFR aziendale: cosa significa per un imprenditore
Parlare di efficientamento del TFR non significa adottare automaticamente una soluzione standard o “spostare tutto fuori”.
Efficientare significa:
- comprendere l’impatto reale del TFR sull’azienda
- valutare scenari alternativi
- ridurre i rischi finanziari legati a liquidità e bilancio
Ogni azienda è diversa per dimensioni, struttura dei costi, turnover e prospettive di crescita. Per questo motivo, le decisioni sul TFR devono essere coerenti con il modello di business, non guidate da automatismi.
Perché può servire una consulenza finanziaria indipendente
Il tema TFR è spesso affrontato con un approccio commerciale: la soluzione viene proposta prima ancora dell’analisi.
La consulenza finanziaria indipendente lavora in modo opposto. Non colloca fondi pensione, non vende prodotti e non ha conflitti di interesse.
Il valore per l’imprenditore sta nel metodo:
- analisi della struttura aziendale
- valutazione dei flussi di cassa futuri
- simulazioni di impatto sul bilancio
- integrazione del TFR nella pianificazione finanziaria complessiva
Solo dopo questa analisi è possibile parlare di scelte efficienti, perché basate su numeri e scenari concreti.
Quando il costo più alto è quello di non decidere
In molte aziende il TFR non viene gestito male: non viene gestito affatto. Si accumula nel tempo e viene affrontato solo quando diventa un problema.
Questo approccio espone l’imprenditore a:
- uscite improvvise
- riduzione della flessibilità finanziaria
- scelte forzate in momenti critici
Il TFR non è un tema da “risolvere una volta per tutte”, ma una variabile da governare nel tempo.
Una decisione tecnica che richiede una visione strategica
Per un imprenditore, il TFR è molto più di un adempimento normativo. È una voce che incide sulla solidità dell’azienda oggi e sulla sua sostenibilità domani.
Affrontarlo con un approccio indipendente significa trasformare un potenziale problema in una variabile sotto controllo.
Non esiste una scelta giusta in assoluto. Esiste la scelta giusta per la tua azienda.
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