Poste: «La chiusura di quattro uffici adegua l’offerta alla domanda effettiva»

In provincia a rischio Filetto, San Martino in Gattara, San Lorenzo e San Bernardino. Cittadini e amministrazioni non ci stanno

La chiusura di quattro uffici e la riduzione dell’orario di apertura a tre giorni la settimana in altri due uffici adegua l’offerta all’effettiva domanda sul territorio. Questa la spiegazione fornita da Poste Italiane, attraverso una nota inviata alla stampa, a proposito del piano di riorganizzazione delle sedi in provincia di Ravenna, criticato dai sindacati, dal sindaco di Ravenna e dai residenti nelle frazioni interessate dalla riorganizzazione (vedi articoli correlati). Gli uffici a rischio chiusura sono quelli di Filetto (comune di Ravenna), San Martino in Gattara (Brisighella) San Lorenzo e San Bernardino (Lugo). La riduzione degli orari riguarderà Santerno e Savarna (Ravenna).

Poste Italiane aggiunge: «Il piano assicura così efficienza e capillarità del servizio e la tenuta dei livelli occupazionali. Gli interventi confermano la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio provinciale di Ravenna con i suoi uffici, e puntano a migliorare i servizi di rete con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e coerente con la domanda dei cittadini. Il personale degli uffici postali inclusi nel Piano di rimodulazione verrà opportunamente collocato in altre sedi del medesimo ambito territoriale, assumendo compiti in coerenza con le proprie competenze».

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