Mettevano a disposizione le camere da letto di casa, i preservativi e le salviette trattenendo dieci euro per ogni prestazione sessuale consumata dalle prostitute: i carabinieri di Savio hanno arrestato per sfruttamento aggravato della prostituzione due tunisini, una transessuale 40enne dedita a sua volta alla prostituzione e il fratello 34enne. Quando i militari hanno fatto irruzione nel locale – al culmine dell’indagine partita dalle segnalazioni di alcuni cittadini – hanno trovato una transessuale italiana, una prostituta bulgara e tre clienti provenienti dal Riminese. I successivi accertamenti hanno consentito quindi di documentare che i due fratelli avevano organizzato una casa di appuntamenti, ricevendo le chiamate dei clienti e mettendo a disposizione i propri servizi. Sequestrato anche l’appartamento, cui sono stati apposti i sigilli. L’arresto è avvenuto nella notte tra il 21 ed il 22 febbraio e la mattina seguente i due fratelli sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Ravenna che ha convalidato il sequestro dell’abitazione e gli arresti, disponendo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ravenna.
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