Nuovi primari per Cardiologia, Medicina Interna e 118. Critiche dall’opposizione

L’Ausl Romagna ha presentato i direttori delle tre unità operative all’ospedale di Ravenna. Forza Italia e Cambierà non condividono la scelta di un professore universitario tra le nomine: «Non ha esperienza di reparto»

20190228 125514 1551359738450 ResizedI reparti di Cardiologia, Medicina Interna e 118 Romagnasoccorso dell’ospedale di Ravenna da alcune settimane hanno tre nuovi direttori di unità operativa (i cosiddetti primari). Stamani, 28 febbraio, l’Ausl Romagna ha presentato alla stampa il professor Marco Domenicali e i dottori Maurizio Menarini e Andrea Rubboli.

Cardiologia. Il dottor Andrea Rubboli proviene dall’Ospedale Maggiore di Bologna e aveva già lavorato all’ospedale di Ravenna per circa due anni prima di fare rientro a Bologna dove aveva iniziato la sua attività, ma ha avuto esperienze lavorative anche a Vicenza e, sempre a Bologna, all’Ospedale “Sant’Orsola – Malpighi”. Laureatosi e specializzatosi in cardiologia sempre all’Università felsinea (rispettivamente nel 1985 e 1989), il professionista ha maturato esperienze formative e lavorative anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Svezia. Nel corso degli incarichi ricoperti, tra cui uno di alta professionalità in “Emodinamica del circolo polmonare”, il dottor Rubboli ha gestito vari gruppi di lavoro e ideato e messo in atto importanti novità gestionali, in particolare nel trattamento dei pazienti in terapia anticoagulante orale  sottoposti ad angioplastica coronarica. Quale operatore in emodinamica il dottor Rubboli ha all’attivo circa 7.000 coronarografie e oltre 3.500 angioplastiche di cui 1.000 primarie nell’infarto miocardico acuto. Il professionista ha all’attivo oltre 130 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, per alcune delle quali svolge anche il compito di revisore.

La struttura complessa di Cardiologia è dislocata negli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, rappresenta l’hub aziendale per la cardiologia e gestisce tutte le patologie legate a questa specialità, in urgenza e non, collaborando con le altre discipline in un contesto di integrazione e multidisciplinare. Contribuisce inoltre all’attività di sviluppo e formativo e di ricerca aziendale. La Cardiologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna conta 20 posti letto di degenza ordinaria e 9 di Utic, 2 sale di emodinamica (anche per urgenze 24 ore su 24 e 7 giorni su 7), 1 di elettrofisiologia diagnostica e interventistica. Segue circa 1.500 pazienti l’anno ed effettua oltre 16mila prestazioni tra visite e controlli. La Cardiologia dell’Ospedale “Umberto I” di Lugo dispone di 9 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti l’anno ed effettua circa 8mila prestazioni. La Cardiologia dell’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza ha 10 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti ed eroga oltre 8.500 prestazioni l’anno.

Medicina Interna. Il professor Marco Domenicali è medico geriatra, laureatosi e specializzatosi all’Università di Bologna rispettivamente nel 1996 e nel 2000. Bolognese, 47 anni, dopo varie esperienze di ricerca e di lavoro, anche all’estero (tra cui visiting Researcher presso l’Hormonal Laboratori dell’Hospital Clinic afferente all’Unità di Epatologia dell’Università di Bacellona), è stato nominato professore associato di Medicina Interna presso l’Alma Mater felsinea. Fino al 2008 il professor Domenicali ha svolto principalmente attività clinica libero professionale e si è occupato di progetti di ricerca inerenti alla fisiopatologia delle insufficienze d’organo con particolare riguardo alla cirrosi epatica. Successivamente è stato nominato ricercatore universitario – dirigente medico presso il reparto di Semeiotica medica, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Sant’Orsola – Malpighi” di Bologna, occupandosi di assistenza ai pazienti di reparto, attività ambulatoriale principalmente epatologica e ricolta alla valutazione delle patologie legate al consumo di alcol con valutazioni relative al trapianto di fegato; dal 2015 è stato anche coordinatore del Centro Alcologico in collaborazione con i Sert dell’Ausl di Bologna, quindi, da giugno 2017, responsabile del Programma unità operativa “Alcologia”.

Il reparto di medicina interna dell’Ospedale di Ravenna, al quale afferisce anche l’ambulatorio e la lungodegenza situati presso l’Ospedale di Cervia, conta 130 posti letto (compresa la lungodegenza). Il personale medico è costituito da 21 professionisti. Ogni anno vi si seguono circa 5000 pazienti ricoverati e si eseguono 3000 prestazioni ambulatoriali prevalentemente in ambito reumatologico

118 Romagnasoccorso. Il dottor Maurizio Menarini si è anch’egli laureato (nel 1991) e specializzato (in “Anestesia e rianimazione”, nel 1995) a Bologna, col massimo dei voti. Ha lavorato presso il “Sant’Orsola – Malpighi” e successivamente, e fino all’arrivo a Ravenna, all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era responsabile medico dell’Elisoccorso. Precedentemente era stato, sempre nei presidi felsinei, medico di anestesia-rianimazione in sala operatoria per chirurgia sia generale sia specialistica e per il servizio 118 (su auto medica). Ha tra l’altro contribuito a redigere e verificare l’applicazione delle procedure e dei protocolli operativi per l’emergenza – urgenza, nonché di tutoraggio degli specializzandi.

La centrale operativa “118 Romagnasoccorso” ha sede a Ravenna, in area ospedaliera, ed è il riferimento unico  per il soccorso per l’intero territorio dell’Ausl Romagna. La struttura è preposta alla ricezione delle richieste di soccorso, all’attivazione dell’intervento più appropriato, attivando tutte le sinergie più appropriate per rendere gli interventi più efficaci possibile. Insieme alle altre due centrali operative (Emilia Est a Bologna ed Emilia Ovest a Parma) compone il Sistema 118 della Regione Emilia Romagna, nonché base di elisoccorso. Il personale dedicato al servizio è costituito, oltre dal primario, da un referente del servizio Elisoccorso, 6 coordinatori infermieristici 106 infermieri e 4 oss, 90 operatori tecnici (di cui 86 autisti). La centrale operativa porta a termine circa 120mila interventi l’anno (vale a dire diecimila al mese e oltre 300 al giorno). Si aggiungono circa 650 interventi annui dell’Elisoccorso. Attualmente i mezzi di soccorso operativi nel territorio dell’Ausl Romagna sono: 49 ambulanze più 11 automediche.

Samantha Tardi (Cambierà): «Le sue caratteristiche, da curriculum, non ci sembrano affatto idonee a risolvere il problema del reparto di medicina. La prima cosa che si nota infatti è che non pare aver mai diretto alcunchè di rilevante. Ebbene, nonostante questo, Ausl Romagna sceglie di metterlo a capo del più grande reparto di medicina dell’intera Area Vasta. A prescindere dalla sua persona che ovviamente merita tutto il rispetto, si prosegue con la pessima idea di portare l’università in reparto ma lo si fa nel peggiore dei modi, cioè mettendo a capo dell’attuale reparto un primario universitario ma del tutto inesperto nella guida di un reparto, che si dovrà sobbarcare anche il compito di occuparsi dello sdoppiamento e restituire, bontà sua un contentino alla dirigenza medica clinica e non universitaria per non si sa quando e non si sa come». I due consiglier di opposizione non hanno dubbi nell’affermare che «questa mossa della direzione aziendale è la rappresentazione di un baronato universitario bolognese che viene a innestarsi nell’ospedale di Ravenna con l’obiettivo, apertamente dichiarato, di dividere in due il reparto e dunque in teoria, successivamente ma chissà quando, nominare un secondo primario per il reparto sdoppiato, che in questo caso però non sarà universitario. L’università dentro il nostro ospedale è un errore perché non essendo Ravenna sede di facoltà di medicina, per chi oggi fa la carriera universitaria sarà inevitabilmente solo un luogo di passaggio o addirittura di ripiego continuando a perpetuarsi sotto altre forme i già annosi problemi di cui quel reparto, così delicato, da troppo tempo è vittima».

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