venerdì
09 Gennaio 2026
cisim

Il Grande Teatro di Lido Adriano torna al Ravenna Festival con “Viaggio in Occidente”

Laboratori al via dal 12 gennaio, debutto fissato per il 10 giugno. Dopo la trilogia sul Mantiq at-Tayr, quest'anno si lavorerà sull'opera epica cinese che ha ispirato anche "Dragonball"

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«Quando abbiamo iniziato il nostro progetto a Lido Adriano in molti ci guardavano storto. Ma lì, già dieci anni fa, all’uscita dalle scuole elementari si vedeva il futuro. L’idea era chiara: trasformare questa città in un’altra città» così Lanfranco Vicari, direttore artistico del Cisim, presenta la quarta edizione del Grande Teatro di Lido Adriano, che torna per il quarto anno con la riconferma all’interno del cartellone del Ravenna Festival: «Un progetto che va oltre il teatro – continua Vicari -, e che si fa scrittura, musica, arte visiva, costume e lavoro d’insieme».

I laboratori per la creazione dello spettacolo prenderanno il via dal 12 gennaio, mentre il debutto è fissato per il 10 giugno, con repliche fino al 14.

«Anche quest’anno, continuiamo a guardare verso Oriente – spiega il regista Lugi “Gigio” Dadina -, parlare di Ravenna, dopotutto, significa parlare di Oriente. E Lido Adriano è la porta attuale verso l’Oriente e il Sud del mondo. Scegliere di continuare questo progetto vuol dire scegliere da che parte stare, scelta che, se non può essere fatta a livello politico, può essere fatta a livello micro-politico. Non chiamateci però “teatro sociale”: il Grande Teatro è un teatro che fa, e la riconferma è arrivata anche quest’anno dal Festival».

Dopo il lavoro di tre anni sul Mantiq at-Tayr, il testo scelto per la rappresentazione di quest’anno è Il viaggio in Occidente, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese, composto nel XVI secolo. L’opera narra il leggendario viaggio del monaco buddhista Xuánzàng verso l’India alla ricerca delle sacre scritture, accompagnato da quattro discepoli straordinari, tra cui il celebre Re Scimmia Sun Wukong, ed è la stessa a cui si è ispirato il mangaka Akira Toriyama per la realizzazione di Dragon Ball: «Si tratta di un testo ben più noto dei precedenti, e questo rappresenta certamente una sfida – commenta lo sceneggiatore Tahar Lamri -. la seconda sfida deriva dal profondo lato comico del testo, sempre più complicato da portare in scena rispetto al dramma».

Il percorso di quest’anno prevede laboratori separati, ospitati dal Cisim di Lido Adriano, coordinati da un’unica regia e direzione artistica e organizzativa (di Federica Francesca Vicari). che da aprile 2026 confluiranno in un percorso unitario verso la costruzione dello spettacolo. Il laboratorio di teatro si terrà ogni giovedì (5-11 anni dalle 16.30 alle 17.45, 12-17 anni dalle 17.45 alle 19, pre-Serale aperto a tutte le età dalle 19.30 alle 21) tutti i lunedì invece quello di costumi e supervisione (da 15 anni in su, dalle 18 alle 20), rap il martedì (dai 7 ai 13 anni dalle 16.30 alle 17.30, dai 14 anni in su dalle 18 alle 20), musica d’insieme e coro il mercoledì (dai 15 anni in su dalle 18 alle 20). Il centro resterà aperto tutte le sere per prove e registrazioni dalle 20.30 alle 22.30. L’esperienza di teatro comunitario è aperta a tutti, non è richiesta alcuna competenza pregressa, né ci sono limiti di età o di provenienza, ma solo la disponibilità a mettersi in gioco.

«Il quarto anno è un anno particolare: non basta più il solo entusiasmo per raggiungere gli obiettivi – commentano gli assessori Hiba Alif e Fabio Sbaraglia -. È un anno di domande, di bilanci. I risultati ottenuti fino ad oggi hanno dimostrato l’importanza di continuare ad esplorare questo potenziale sociale. All’interno del Grande Teatro si crea una bellissima alchimia, che nasce dall’incontro di culture, generazioni e storie diverse».

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