Proseguono i lavori di abbattimento dei pini su Viale Romagna, a Lido di Savio, con altri nove alberi tagliati nella giornata di oggi (8 gennaio). A darne notizia è il comitato cittadino Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna, che in una nota alla stampa sottolinea la presunta mancata aderenza alle leggi sull’abbattimento.
L’ordinanza infatti sarebbe stata esposta solo 24 ore prima dei lavori (invece delle 48 indicate dal codice della strada per i lavori su vie pubbliche) segnalando un intervento di “manomissione del manto stradale” e non di abbattimento, come richiesto dall’ordinanza comunale.
«Le motoseghe di Deltambiente sono arrivate “quatte quatte” e ben scortate dalle forze dell’ordine, come coloro che agiscono nell’ombra coperti di bugie -. scrivono gli attivisti – Ma ormai abbiamo visto di tutto: ordinanze cambiate nottetempo, agronomi che sottoscrivono perizie con fattori non rispondenti allo stato dei luoghi, Comune che si riempie la bocca di “ascolto” e “partecipazione” e poi rifiuta di incontrare i cittadini, progettisti che non distinguono un pino domestico da un marittimo, assessori che non rispondono alle interrogazioni o che dichiarano, giusto pochi giorni fa, che i fondi Pnrr per il famigerato Parco Marittimo a Lido di Savio sono sfumati».
Dei 71 pini presenti sul viale ne restano ora 30: «La strage silenziosa non si fermerà qui. Siamo corsi sul posto per far valere la legge, ma le forze dell’ordine non ci hanno ascoltato – concludono i membri del comitato -, Un’onta per la città di Ravenna, che sfregia il suo patrimonio arboreo urbano senza vergogna, mettendo in luce lo squallore dell’edilizia intensiva degli anni 60/70 che ha devastato le nostre coste e che i pini ingentilivano con discrezione».



