La biblioteca comunale di Castel Bolognese organizza un incontro aperto alla cittadinanza con Gino Cecchettin, padre di Giulia, la ragazza uccisa a coltellate in Veneto nel 2023 all’età di 22 anni dall’ex fidanzato Filippo Turetta. L’appuntamento è per il 14 gennaio alle 21. Nell mattinata dello stesso giorno, Gino Cecchettin incontrerà le studentesse e gli studenti della scuola media “Pascoli”, in un momento dedicato all’educazione, alla consapevolezza e al dialogo sui temi del rispetto, delle relazioni e della prevenzione della violenza di genere.
Cecchettin è presidente di una Fondazione che porta il nome della figlia. Negli incontri porterà la propria testimonianza e racconterà l’impegno della Fondazione nata per onorare la memoria di Giulia e trasformare il dolore in un’azione concreta di cambiamento sociale e culturale.
La Fondazione opera a livello nazionale promuovendo percorsi di educazione e sensibilizzazione, sostenendo le reti territoriali che si occupano di contrasto alla violenza di genere e lavorando per rafforzare una cultura dei diritti, del rispetto e della dignità della persona.
«Accogliere a Castel Bolognese la testimonianza di Gino Cecchettin significa ribadire con forza che la cultura e l’educazione sono strumenti fondamentali per prevenire la violenza e costruire una società più giusta – dichiara Luca Selvatici, assessore alle Attività culturali e alla Legalità del Comune di Castel Bolognese –. Il coinvolgimento delle scuole e della cittadinanza è un passaggio essenziale per trasformare la memoria in responsabilità collettiva e impegno concreto».
L’incontro è stato promosso e organizzato dalla biblioteca comunale e dall’ufficio cultura, che da tempo lavorano assieme all’amministrazione comunale per offrire alla comunità occasioni di dialogo, formazione e partecipazione civile.



