L’istituto tecnico industriale professionale “Bucci” di Faenza ha conquistato il primo posto nella sezione riservata alle scuole superiori della 24esima edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”. Il progetto ha coinvolto gli studenti di quattro classi (tre quinte e una quarta) guidati dalla professoressa Pelizzoni.
Una delegazione di studenti, guidata dalla dirigente Izzi e dai professori Tricarico e Pelizzoni, sarà ricevuta il 27 gennaio al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella e dalle più alte cariche dello Stato per la cerimonia di premiazione ufficiale.
In precedenza, dal 15 al 21 gennaio, un’altra delegazione di alunni con le professoresse Pelizzoni e Bruno affronterà un viaggio della memoria itinerante: da Roma a Bologna, passando per il Binario 21 a Milano, fino a Cracovia e al campo di sterminio di Auschwitz.
«Pelizzoni è stata in grado di incanalare le riflessioni dei ragazzi e trasformarle in un artefatto meritevole del primo premio – commenta la preside Izzi –. Questo riconoscimento dimostra che la formazione tecnica e quella umanistica corrono su binari paralleli di eccellenza. In un momento cruciale come quello delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico, l’Itip “Bucci” lancia un messaggio chiaro alle famiglie: scegliere questa scuola significa offrire ai propri figli non solo competenze tecniche d’avanguardia, ma anche opportunità civiche di livello nazionale. La storia non la si studia solo sui libri, ma anche nei luoghi che hanno segnato il mondo».
La prima edizione del concorso “I giovani ricordano la Shoah” è stata bandita nel 2001 al fine di promuovere studi e approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia europea del ‘900. Il concorso ha come oggetto la produzione di elaborati di tipo storico-documentale e/o artistico-letterario. Gli elaborati possono articolarsi in qualsiasi forma espressiva, attraverso, ad esempio, ricerche, saggi, articoli di giornale, rappresentazioni teatrali, opere di pittura o di scultura, attività musicali, cortometraggi, spot, campagne pubblicitarie, anche utilizzando più forme e canali espressivi, comprese le tecnologie informatiche. Gli elaborati, frutto di originalità e autonomia espressiva e operativa, potranno anche essere l’esito di un lavoro collegiale, svolto da una o più classi. Nel 2024 fu il liceo classico Alighieri di Ravenna a vincere il concorso.



