Oltre 1.400 firme in dieci giorni per salvaguardare il diritto all’istruzione degli alunni di Sant’Alberto: si è chiusa lo scorso 3 aprile la petizione lanciata per evitare – in estrema sintesi – il rischio di una “classe pollaio” da 35 alunni all’interno della scuola secondaria di primo grado “Corrado Viali”, parte dell’istituto comprensivo “Manara Valgimigli”.
Il testo della raccolta firme chiedeva una maggiore equità territoriale, ovvero una ripartizione equa delle classi all’interno dello stesso comprensorio scolastico, tra i plessi di Mezzano, Piangipane e Sant’Alberto, evitando che eventuali ridimensionamenti debbano ricadere sistematicamente sul territorio santalbertese. Si aggiungono poi le richieste di rispetto dello stradario, che indica la scuola C. Viali come come secondaria consona agli alunni provenienti dalla scuola primaria “Bartolotti”, e una maggiore tutela del presidio sociale: «La riduzione delle classi nelle frazioni contribuisce ad accelerare il declino demografico del territorio – commentano i firmatari -. La scuola non rappresenta un semplice dato numerico, ma un servizio essenziale per la tenuta sociale, culturale ed educativa della comunità».
In poco più di una settimana il tema ha mobilitato un ampio bacino di cittadini tra Sant’Alberto, Savarna, Mandriole, Casal Borsetti e dei territori limitrofi, a dimostrazione di quanto la scuola sia percepita come un presidio fondamentale per la vita sociale, culturale ed educativa del territorio, non solo dalle famiglie direttamente interessate, ma dall’intera comunità.
«Un’adesione così ampia è stata un segnale concreto della fiducia che famiglie e territorio ripongono nell’istituzione scolastica: un punto di riferimento stabile, un presidio educativo e un luogo di crescita condivisa – commentano gli organizzatori -. Il territorio ha espresso con chiarezza due principi: non accettiamo che i nostri ragazzi siano considerati semplici numeri e chiediamo un’istruzione equa e una distribuzione delle classi omogenea rispetto agli altri plessi del comprensorio».



