giovedì
22 Ottobre 2026
Lugo

Nuova sede in ospedale per il Day Hospita oncologico. Donazione da 100mila euro dello Ior per gli arredi

Dal 22 ottobre 2026 in funzione gli spazi al terzo piano del padiglione A (ex degenza Pediatria) che sostituisce il secondo piano del padiglione C con alcune limitazioni strutturali

Condividi

Il Day Hospital Oncologico all’ospedale di Lugo ha una nuova sede. L’inaugurazione si è svolta oggi, giovedì 22 ottobre.

Gli spazi al terzo piano del padiglione A (ex degenza Pediatria) offrono un ambiente confortevole e adeguato alle esigenze dei pazienti oncologici. La precedente sede, al secondo piano del padiglione C, presentava alcune limitazioni strutturali dovute alla presenza di un unico ascensore per l’accesso e alla distanza dal padiglione principale sede delle Unità Operative di Terapia Intensiva e Pronto Soccorso, servizi da raggiungere rapidamente in caso di necessità cliniche urgenti per i pazienti sottoposti a chemioterapia.

Sono stati necessari piccoli lavori di adeguamento strutturale eseguiti dall’Ausl, mentre l’intervento dell’Istituto oncologico romagnolo (Ior) ha permesso di acquisire una nuova dotazione di arredi. La donazione, del valore di circa centomila euro, ha interessato tutti gli spazi, dalla sala d’attesa agli ambulatori, fino alle stanze di degenza, comprendendo sia gli arredi destinati all’accoglienza e alla vivibilità degli ambienti, sia quelli funzionali all’assistenza e alla permanenza dei pazienti.

La qualità degli ambienti rappresenta, infatti, una componente importante dell’esperienza assistenziale. Spazi organizzati e adeguatamente arredati possono favorire una migliore accoglienza, rispondere alle esigenze di pazienti e familiari e supportare il lavoro dei professionisti sanitari.

Il responsabile del Day Hospital oncologico di Lugo, Claudio Dazzi, dice che la nuova sede rappresenta un traguardo importante e necessario che risponde alle esigenze dei pazienti e migliora la qualità dell’assistenza e l’organizzazione del lavoro: «Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto e, in particolare, lo Ior per la donazione di tutti i nuovi arredi. La fiducia e la generosità della comunità romagnola sono per noi una grande forza, ma anche una responsabilità: quella di garantire ogni giorno professionalità, competenza, umanità e attenzione alle persone che accompagniamo nel loro percorso di cura».

Fabrizio Miserocchi, direttore generale Ior, dice che è stato molto semplice calarsi nel ruolo che più compete all’Istituto oncologico: «Collante sociale, portavoce delle necessità della sanità che si prende cura dei nostri cittadini e contenitore dei contributi che arrivano dalle iniziative di associazioni e privati, affinché non si disperdano e possano concretizzarsi in progetti che producano il maggior valore aggiunto possibile». I ringraziamenti vanno alla “Sagra di Lavezzola”, Asd “Pedale Bianconero”, Ala ricambi Srl, “I ragazzi del Fogaròn!”, Cristina Storari, Fosca Zambrini, Cinzia Rossi e Flavio Manzato: «Sono solo alcuni di coloro che hanno fatto la differenza per l’Oncologia di Lugo, citare tutti sarebbe impossibile, ma ci tenevo a sottolineare il ruolo decisivo che hanno avuto queste realtà e questi privati cittadini nel taglio del nastro che celebriamo».

Condividi

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi