Challenge Cup, la Bunge sbriga la pratica Brno con un altro 3-0 e va nei quarti

Volley / Convincente vittoria in Repubblica Ceca per i ravennati, che superano anche gli ottavi della competizione europea. Soli: «Prova positiva in vista dei prossimi impegni»

Brno-Ravenna 0-3
(23-25, 27-29, 23-25)
VOLEJBAL BRNO: Boula 1, Hrazdira 10, Klapal 3, Rimal 13, Handlir 8, Mendoza 9, Weber (L); Cervinka, Prazak 1. Ne: Kucera, Okosanovic, Panek. All.: Marek.
BUNGE RAVENNA: Vitelli 4, Orduna, Marechal 11, Diamantini 8, Buchegger 24, Poglajen 8, Goi (L); Raffaelli 1, Pistolesi, Gutierrez 1, Marchini (L). Ne: Mazzone. All.: Soli.
ARBITRI: Mitev (Bul) e Till (Ger).
NOTE – Brno: bs 13, bv 3, errori 9, muri 3; Ravenna: bs 15, bv 4, errori 13, muri 6. Spettatori: 1500. Durata set: 27’, 30’, 28’ (tot. 85’).

Esultanza Bunge A Brno Rid

L’esultanza dei giocatori della Bunge, tutti assieme al fratello di Paul Buchegger al termine della partita

Nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Challenge Cup, disputata in Repubblica Ceca, la Bunge piega in tre set l’ostico Volejbal Brno al termine di un match molto combattuto e si qualifica ai quarti, dove affronterà la vincente della sfida di domani a Lisbona tra Benfica e Steaua Bucarest (favoriti i portoghesi, che hanno vinto 3-2 in Romania il match di andata). A spianare la strada a Orduna e compagni è in particolare la seconda frazione, dove hanno annullato due set point ai cechi, mentre i ravennati sono riusciti a sorpassare gli avversari ai vantaggi. Una volta messa in ghiaccio la qualificazione, la squadra di Soli chiude l’incontro al terzo parziale, trovando anche il prezioso contributo del resto della rosa. La gara di andata dei quarti di finale si disputerà al Pala De André tra il 13 e il 15 febbraio, quella di ritorno tra il 27 febbraio e il 1° marzo.

Sestetti iniziali
Il tecnico Ondrej Marek schiera il suo Brno con la diagonale formata dal regista Boula e l’opposto di scorta Rimal (Okosanovic in panchina), le bande Hrazdira e Handlir e al centro il colombiano Mendoza e Klapal (libero Weber). Il coach della Bunge Fabio Soli risponde con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen schiacciatori, Vitelli e Diamantini centrali e Goi in seconda linea.

Primo set Poglajen e Diamantini firmano il primo break della partita (1-6), con Brno che reagisce e pareggia subito il conto (8-8), per poi passare in vantaggio con Rimal: 11-10. Buchegger e ancora Poglajen sono protagonisti, per il +4 dei ravennati (12-16), che però vengono di nuovo avvicinati dai cechi: 17-18. L’opposto austriaco realizza due punti di fila (17-20), dando la spinta alla Bunge, che con Marechal si porta sul 19-24. Hrazdira e Handlir suonano la carica ai padroni di casa, che annullano ben quattro set point, ma sul quinto è Hrazdira a tirare fuori: 23-25.

Secondo set Parte fortissimo il Brno con Rimal (4-0), a cui risponde Buchegger (8-7), mentre Diamantini riporta l’equilibrio in campo: 12-12. Handlir manda a +3 la formazione ceca (15-12), che si invola sul 21-17 grazie a Prazak. È ancora Diamantini a dimezzare il gap (22-20), mentre l’errore di Mendoza regala il pareggio: 23-23. Buchegger annulla il primo set ball agli avversari (24-24) e sul secondo Mendoza sbaglia la battuta: 25-25. Marechal realizza il break del sorpasso e alla terza occasione è l’attacco sballato di Handlir a far esultare i ravennati: 27-29.

Terzo set Messa al sicuro la qualificazione, Soli continua con la formazione titolare, ma l’orgoglioso Brno non molla e va sul +3: 6-3. Mendoza allontana in modo ulteriore i cechi (10-6) e il coach Soli inserisce in campo forze fresche: uno dopo l’altro, entrano Raffaelli per Marechal, Pistolesi per Orduna e Gutierrez per Poglajen. Questi cambi portano una bella carica alla Bunge, che va in corsia di sorpasso con Diamantini e Buchegger: 12-13. Segue una fase di equilibrio, spezzata dai tre punti di fila di Buchegger, che spingono i ravennati sul 21-23. L’austriaco mantiene le distanze (22-24) e al secondo match point è Raffaelli a mettere a terra la palla: 23-25.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli
(allenatore Bunge Ravenna): «Come avevamo previsto alla vigilia, i nostri avversari hanno giocato molto meglio rispetto alla gara di andata. Hanno forzato di più, trovando una maggiore continuità al servizio, rendendoci la vita difficile. Si è trattata di una buona partita per noi, per due motivi. Il primo è che abbiamo disputato una prova positiva, centrando la qualificazione. Il secondo è che siamo riusciti a disputare una gara di sacrificio, una cosa molto utile per noi in vista dei prossimi impegni. Anche nel terzo set, a qualificazione raggiunta, ho visto buone cose anche da chi è entrato in corsa, dando il proprio contributo nel chiudere in fretta il match».

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