Basta un’ora alla Bunge per archiviare la pratica Brno: qualificazione ipotecata

Volley Superlega / Al Pala De André i ravennati battono in tre set i cechi nella gara di andata degli ottavi di Challenge Cup. Non c’è storia in nessuna frazione, con la squadra di Soli che brilla al centro e con Buchegger, top scorer con 16 punti

Ravenna-Brno 3-0
(25-15, 25-19, 25-14)
BUNGE RAVENNA: Poglajen 9, Vitelli 6, Orduna 2, Marechal 5, Diamantini 9, Buchegger 16, Goi (L); Marchini (L). Ne: Gutierrez, Georgiev, Raffaelli, Pistolesi, Mazzone. All.: Soli.
VOLEJBAL BRNO: Handlir 4, Mendoza 4, Boula 3, Hrazdira 5, Prazak 10, Okosanovic 6, Weber (L); Rimal 1, Klapal. Ne: Kucera, Cervinka, Petru, Panek. All.: Marek.
ARBITRI: Georgouleas (Gre) e Willems (Bel).
NOTE – Ravenna: bs 12, bv 4, errori 4, muri 10; Brno: bs 9, bv 3, errori 19, muri 4. Spettatori: 1200 (incasso 4504 euro). Durata set: 21’, 23’, 21’ (tot. 65’).

VOLLEY PALLAVOLO CHALLENGE CUP. BUNGE RAVENNA VOLLEJBAL BRNO.

L’opposto Paul Buchegger top scorer del match con 16 punti

La Bunge al Pala De André supera in tre set in poco più di un’ora il Volejbal Brno nella gara di andata degli ottavi di Challenge Cup. Passa dal centro, ben dieci i muri totali (quattro a testa per Vitelli e Diamantini), e da Buchegger, top scorer con 16 punti, il successo dei ravennati, che se la vedranno ancora con i cechi nella gara di ritorno in programma martedì 30 gennaio. Non c’è storia in nessuna delle tre frazioni disputate, con una fase di iniziale equilibrio nei primi due periodi, poi spezzata da Orduna e compagni, e un terzo parziale dominato dall’inizio alla fine. Prossimo appuntamento domenica in Superlega, con la formazione di Soli che affronterà a Padova la Kioene.

Sestetti iniziali Il coach Fabio Soli schiera Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen schiacciatori, Vitelli e Diamantini centrali e Goi in seconda linea. Dall’altra parte del campo il tecnico Ondrej Marek disegna il suo Brno con la diagonale formata dal regista Boula e il bombardiere serbo Okosanovic, le bande Hrazdira e Handlir e al centro il colombiano Mendoza e Prazak (libero Weber).

Primo set Sono gli ospiti cechi i primi a tentare un strappo (7-9), ma la Bunge risponde con break di 8-0 propiziato dal turno al servizio di Orduna, da alcuni errori avversari (Okosanovic viene sostituito da Rimal) e dai muri di Diamantini e Marechal: 15-9. Un altro muro, questa volta di Vitelli, porta a sette le lunghezze di vantaggio (19-12), poi l’ace di Buchegger spiana la strada ai ravennati (22-13), che si aggiudicano la frazione al primo set ball grazie a una conclusione in rete di Rimal: 25-15.

Secondo set Si viaggia di pari passo fino a quando un’alzata sbagliata di Boula non regala il 13-11 ai padroni di casa, che accelerano con un muro di Vitelli e un diagonale fuori misura di Hrazdira: 17-13. Prazak dimezza il gap (17-15), Vitelli si ripete per il +4 (19-15), ma il centrale ceco firma un’altra palla break: 20-18. Okosanovic sparacchia lungo e Buchegger mette a terra la palla del 23-18, infine lo stesso austriaco chiude alla prima occasione il set: 25-19.

Terzo set I muri di Diamantini (due) e l’ace di Vitelli spingono la Bunge prima sul 3-0 e poi sul 6-1, con i centrali che continuano la loro serie: il 9-3, infatti, arriva grazie a un servizio vincente di Diamantini. La schiacciata in rete di Prazak scava un solco ancora maggiore a favore dei ravennati (13-5), che vengono lanciati in fuga in modo definitivo dal diagonale out di Mendoza: 18-9. Entra Marchini per Goi in seconda linea, Orduna realizza l’ace del 23-14, Diamantini non sbaglia il primo tempo del 24-14 e Buchegger al primo match point mette la parola fine alla partita: 25-14.

Dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): «Questa partita era l’occasione innanzitutto per lavorare su due-tre aspetti del nostro gioco che negli ultimi tempi non vanno benissimo, come la battuta e la continuità in difesa, e oggi ho visto un piccolo passo in avanti. Non giocavamo contro una big della Superlega, ma contro una squadra abbordabile, che per quello che avevo visto ci poteva dare maggiore fastidio, ma siamo stati bravi noi a non concedere quasi nulla. Siamo partiti un po’ tesi, poi nel corso del match abbiamo acquisito più sicurezza. Oggi, oltre al risultato, siamo cresciuti un po’ anche dal punto di vista tecnico, ma questo 3-0 è solo il primo passo, in quanto ci dobbiamo attendere una gara di ritorno più complicata. In Repubblica Ceca dovremo stare attenti, perché troveremo un ambiente caldo e carico, con tantissimi spettatori nel palazzetto, e di sicuro Brno sarà un’altra formazione rispetto a quella di oggi».

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