sabato
10 Gennaio 2026
derby

Un Benelli tinto di giallorosso attende il Forlì. Ravenna in emergenza davanti: Viola dal primo minuto?

Assenti Okaka, Zagrè e Motti. Marchionni cerca una risposta dai suoi e dal mercato: «Forza mentale per vincere e ripartire. La società sta lavorando per trovare le soluzioni ideali»

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A livello emotivo, il derby non è mai una partita come le altre. Non lo è per i tifosi, né tantomeno per chi scende in campo. Per il Ravenna, reduce da tre sconfitte consecutive – due in campionato e una in Coppa – non c’è spazio per calcoli: per restare agganciato al treno Arezzo, oggi avanti di due lunghezze, serve una risposta immediata. Anche perché la storia recente del derby della Ravegnana, in programma al Benelli sabato 10 gennaio alle 17.30, non sorride ai giallorossi. Le ultime due sfide hanno infatti lasciato solo amarezze, entrambe al Morgagni: il 3-2 del marzo 2025 nel cosiddetto “match promozione” e la sconfitta dell’andata, firmata dall’ex Simone Saporetti, passato pochi giorni fa alla Pistoiese.

Anche il Forlì è reduce da un momento negativo. Sono due le sconfitte di fila subite dalla squadra dei “galletti”, che ora si ritrovano dodicesimi a 24 punti, a – 2 dai playoff e a +6 sulle squadre impegnate nella bagarre per non retrocedere. Nel sempre propositivo 4-3-3, Miramari si potrebbe affidare subito al difensore Palomba (prelevato in settimana dalla Virtus Entella), mentre in attacco tutto il peso è sulle spalle del cesenate Petrelli, autore di 6 gol in questo campionato. Mister Marchionni ha speso parole al miele per l’allenatore felsineo: «Il Forlì è una squadra che gioca bene a calcio sia in casa che fuori e soprattutto è allenata benissimo da un allenatore che sa tirar fuori il meglio dai propri giocatori. Sarà una partita aperta e difficile in cui il Ravenna deve scendere in campo con la massima determinazione. Nella posizione in cui siamo in classifica dobbiamo avere la forza mentale di vincere per poter ripartire».

Il Ravenna non potrà contare su tre quinti dell’attacco. Non saranno a disposizione per infortunio Okaka, Motti e Zagrè, oltre al partente Ilari e Menegazzo, ufficializzato ieri dal Foggia: «Stefano (Okaka ndr) deve smaltire lo stiramento rimediato a dicembre, così come Zagrè che sta recuperando da un acciacco – dichiara l’allenatore del Ravenna -. Motti ha giocato qualche spezzone ma non riesce ad allenarsi come dovrebbe. Noi dobbiamo comunque pensare alla squadra nel complesso». Con un attacco così carente di alternative, è lecito aspettarsi un minutaggio più consistente per Nicolas Viola. «Ancora non ho scelto la formazione – ammette Marchionni -. Viola è un giocatore che sia se parte dall’inizio, che a partita iniziata può trovare il guizzo giusto per farti vincere. Poi è normale che se si abbassano i ritmi, con le qualità che ha, può essere ancora più determinante». Il grande colpo dell’inverno giallorosso è infatti sempre entrato a gara in corso, senza ancora mai lasciare veramente il segno. «È normale che stando fuori tanto ci volesse un po’ di tempo per tornare alla giusta condizione. Man mano sta crescendo, sappiamo il tipo di giocatore che è e ciò che può dare alla squadra, che deve essere brava a supportare con intensità le sue caratteristiche».

Le numerose assenze portano a pensare ad una società che interverrà proprio nella metà campo offensiva durante il mercato di riparazione: «Sono molto sereno – sottolinea Marchionni – perché ho la fortuna di avere un ottimo rapporto con il direttore Mandorlini, con Olivieri e tutto l’entourage della società che sta lavorando per trovare le soluzioni a noi congeniali. Bisogna capire quanto staranno fuori i nostri attaccanti, sicuramente intervenire nella zona offensiva è una valutazione che stiamo facendo».

La partita si disputerà in uno stadio Benelli quasi interamente colorato di giallorosso. Anche questa volta, in occasione del derby, non è attesa una presenza significativa di tifosi forlivesi. La scarsa affluenza nel settore ospiti – peraltro in una trasferta che storicamente non ha mai fatto registrare un vero e proprio esodo da Forlì – è da ricondurre anche alle limitazioni imposte dall’Onms, che consentono l’accesso allo stadio esclusivamente ai forlivesi possessori della fidelity card sottoscritta entro il 13 dicembre.

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