venerdì
16 Ottobre 2026
calcio serie c

Ravenna-Spezia, il big match ad alta quota. Mister Mandorlini: «Partita importante ma non decisiva»

In un Benelli tutto esaurito si affrontano prima contro seconda, separate da cinque punti. Il tecnico: «Non si deve perdere». Soleri e Bani non al meglio, Casiraghi influenzato

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Le rotte si incrociano, le ambizioni pure. Nel giorno in cui l’Amerigo Vespucci saluta Ravenna per tornare nel porto d’assegnazione di La Spezia, in uno stadio Benelli tutto esaurito va in scena la sfida di cartello della decima giornata del girone B di Serie C. Domenica 18 ottobre, alle 14.30, il Ravenna secondo in classifica ospita la capolista Spezia. Cinque i punti che separano le due formazioni, entrambe con lo stesso obiettivo nel mirino: conquistare la promozione in Serie B.

Per i giallorossi, la partita rappresenta un’occasione importante per accorciare le distanze dalla vetta e lanciare un segnale al campionato. «È una partita importante, ma non decisiva – dice il tecnico del Ravenna Andrea Mandorlini in conferenza stampa –. Sono ancora tanti i punti a disposizione fino alla fine del campionato, ma senza dubbio abbiamo voglia di far bene. Come ha detto giustamente Ariedo Braida in settimana, l’importante è non perdere». Dalle parole di Mandorlini ci si aspetta dunque una partita a scacchi, soprattutto nelle battute iniziali.

Alcuni giocatori incaricati di spezzare l’equilibrio non sono al massimo della forma: Soleri ha accusato un piccolo problema fisico in settimana, mentre Casiraghi è influenzato. In dubbio anche Bani, che solamente nell’allenamento di rifinitura capirà se potrà essere della partita. Mandorlini potrà contare dal primo minuto su Fischnaller e Duca, rientrato regolarmente in gruppo in settimana. «Ho ancora qualche dubbio di formazione – ammette il tecnico del Ravenna -. Abbiamo in rosa tanti giocatori con esperienza (il Ravenna ha un età media di 28,8 anni contro i 23,9 degli spezzini) e questo potrà sicuramente aiutare in un big match. Più ne hai alle spalle e più sei pronto ad affrontarli».

Di fronte ad Esposito e compagni ci sarà la squadra più forte del campionato. Lo dicono i risultati: finora lo Spezia ha raccolto 8 vittorie e un pareggio (contro il Grosseto alla prima di campionato). L’uomo da tenere d’occhio per la retroguardia ravennate sarà sicuramente capitan Mazzocchi, già autore di 5 reti in campionato. Nel 4-2-3-1 fluido di mister Turati sono da segnalare l’imprevedibilità dei giovani Cazzadori e Cardinali (2 gol a testa finora). Solidissima anche la difesa: i bianconeri hanno incassato appena 4 gol fino a questo momento, uno in meno dei giallorossi: «Lo Spezia anno scorso era in Serie B e sapevamo già ad agosto che sarebbe stata una delle squadre da battere – dice Mandorlini -. La loro qualità e forza è chiara. Ma dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica: ce la giocheremo con i più forti, poi vedremo».

Per Andrea Mandorlini, non sarà una partita come le altre. Il tecnico si è seduto per 3 anni sulla panchina dei liguri, dal 1999 al 2002. Ha prima portato la squadra in C1, e poi ha sfiorato in due occasioni la promozione in serie B: «Ho un ricordo bellissimo, oltre ad avere ancora tanti amici. Abbiamo vinto un campionato senza mai perdere al mio secondo anno di carriera da allenatore e conseguito grandi risultati in tutte e tre le stagioni».

Il prestigio del match è avvertito anche dal pubblico. Lo stadio Benelli è sold out già dal pomeriggio di mercoledì anche nel settore ospiti, con gli ultras giallorossi che preannunciano una coreografia in curva Mero. I supporter ravennati sono invitati ad arrivare con largo anticipo e seguire le indicazioni che verranno date attraverso un volantino.

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