Un territorio da scoprire in bicicletta, a piedi o in barca, seguendo i canali, attraversando pinete e saline, entrando nelle città d’arte e nei luoghi in cui il lavoro dell’uomo ha modellato il paesaggio: Lonely Planet presenta la sua nuova guida dedicata al Delta del Po, uno degli ecosistemi più affascinanti e preziosi dell’Emilia-Romagna. La miniguida “Il Mosaico del Delta – Storia, cultura e natura nel Parco del Delta del Po”, è stata per Visit Romagna, presentata nella giornata di mercoledì 14 ottobre, alla fiera del turismo Ttg Travel Experience di Rimini.
La pubblicazione è uno dei risultati del progetto “Destinazione Delta Po: una sfida al cambiamento climatico”, sviluppato dalla Destinazione Turistica Romagna per rafforzare la conoscenza del Delta e costruire una promozione comune delle sue risorse. Il percorso ha riunito amministrazioni, Ente Parco e operatori turistici attorno con l’obiettivo di mettere in relazione le esperienze che offre, dalla visita ai museo a alle escursioni, birdwatching e scoperta delle produzioni locali. Le attività del progetto, realizzate tra ottobre 2025 e giugno 2026, hanno coinvolto, tra gli altri, i Comuni di Argenta, Codigoro, Mesola, Goro, Cervia, Ravenna e Comacchio, oltre all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po.
L’apertura della miniguida è affidata a dieci parole: acqua, valli, pinete, boschi, civiltà, mosaici, pesca, sale, bonifica e navigazione. Un piccolo glossario che aiuta a comprendere ciò che si incontra durante il viaggio e introduce i legami tra ambienti, comunità e attività che hanno dato forma al Delta. Il percorso si sviluppa poi in quattro sezioni. La prima è dedicata a Ravenna e al Delta Antico, tra il patrimonio dei mosaici, i luoghi legati a Dante, la Pineta di Classe e le piallasse. Si prosegue con Comacchio e le valli, dove la storia della città portuale di Spina si affianca a quella della pesca dell’anguilla, dei Trepponti e della Manifattura dei Marinati, in un ambiente di scoperta e osservazione della fauna selvatica. La sezione Pomposa, Mesola e Goro collega l’abbazia benedettina al Castello estense, al bosco di Mesola e alla Sacca di Goro, con le attività legate alla molluschicoltura. Chiudono il viaggio Cervia e Argenta, attraverso due modi diversi di convivere con l’acqua: le saline, dove l’evaporazione permette di ottenere il sale, e le casse di espansione, che accolgono le piene e contribuiscono alla protezione del territorio.
Lungo queste tappe trovano spazio anche i mestieri dell’acqua, dai salinari ai pescatori, dai vallanti agli scariolanti. Le loro storie aiutano a leggere il paesaggio di oggi, riconoscendo il lavoro che ha costruito argini, scavato canali e mantenuto attività ancora profondamente legate all’identità locale. Il racconto è accompagnato da proposte per la visita: itinerari a piedi, in bicicletta e in barca, percorsi come l’Argine degli Angeli e la Ciclovia delle Valli, esperienze nella Salina Camillone e tra i canneti di Punte Alberete.
La guida è in italiano e viene distribuita gratuitamente, sia in formato cartaceo sia digitale. L’edizione stampata ha un formato tascabile di 10 per 14,8 centimetri, rilegatura in brossura e una foliazione prevista di 78 pagine. Alle 3.000 copie della prima tiratura si aggiungeranno a breve altre 2.000 copie, portando la disponibilità complessiva a 5.000 in distribuzione sui territori. L’edizione digitale è pubblicata invece in uno spazio dedicato sul sito di Lonely Planet Italia, dove può essere consultata online e scaricata sul proprio dispositivo. Tra i possibili sviluppi della pubblicazione figura la traduzione in altre lingue, con priorità al tedesco. Al lavoro editoriale si è affiancata una campagna promozionale dal valore di oltre 100 mila euro, finanziata da risorse di Visit Romagna, Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Unico Nazionale del Ministero del Turismo. Tra le azioni messe in campo, la campagna audiovisiva su Netflix e Prime Video rivolta al Nord Italia e alla Germania, specifica con spot dedicato alla vacanza tra cultura e natura del territorio ferrarese. Per lo sviluppo di contenuti editoriali, invece, è stato coinvolto il Gambero Rosso con il programma “In Bici con Gusto”. Il giornalista Tommaso Costa ha realizzato due puntate di circa 13 minuti ciascuna, nelle quali i percorsi in bicicletta si intrecciano con il racconto dei paesaggi, dei personaggi e dei professionisti del mondo della pesca e della cucina. La prima puntata è dedicata alla vongola di Goro e accompagna gli spettatori lungo le rotte dei pescatori, affrontando anche le difficoltà e le opportunità legate alla presenza del granchio blu.


