Atleti di fama internazionale, cinema, presentazioni di libri e mostre: a Faenza torna la “Festa della Montagna U.O.E.I.”. Dal 28 ottobre al 3 novembre (sempre alle 20,45) la manifestazione giunta alla 59esima edizione si snoderà in quattro gli incontri tra il Cinema Teatro Sarti e l’Aula Magna Scuola Europa, ai quali si aggiunge la mostra collaterale alla Galleria Comunale d’Arte. Con il titolo “Imprese, Visioni, Sfide” la rassegna abbraccia l’alpinista e lo sportivo mettendo al centro la determinazione, la tempra, la volontà di chi affronta le discipline di montagna.
Si parte con l’alpinismo eroico mercoledì 28 ottobre al Cinema Teatro Sarti con la proiezione del film “100 Solleder Lettenbauer” che ripercorre la storica via sul Civetta, simbolo del sesto grado: più di 1100 metri, costante verticalità della roccia, esposizione a nord. I due alpinisti tedeschi Emil Solleder e Gustav Lettenbauer salirono per la prima volta l’enorme parete posta a sinistra del “Cristallo”, il ghiacciaio pensile situato al centro della Nord-Ovest della Civetta, uscendo con una linea diretta in vetta. La ricostruzione si avvale degli scalatori di chiara fama Alessandro Baù e Alessandro Beber che saranno presenti con il regista Emanuele Confortin per rispondere alle domande del pubblico nel dibattito sul “Dolomitismo” e sull’alpinismo di ieri e di oggi.
Il regista Emanuele Confortin rimarrà a Faenza (spostandosi all’Aula Magna Scuola Europa) anche giovedì 29 ottobre con il progetto “Dolomitismo. Racconti Verticali”, la docuserie in nove episodi prodotta dalla Fondazione Dolomiti Unesco, che racconta l’alpinismo sui “Monti Pallidi” attraverso la ripetizione di alcune ascensioni che hanno segnato la storia del dolomitismo. In ogni episodio, grazie alle esperienze della guida alpina Luca Vallata e degli alpinisti “ospiti” che si legano in cordata con lui, le vicende del passato rivivono nel presente e rimbalzano nell’abisso dell’origine geologica delle rocce, con gli interventi del geologo Emiliano Oddone e le suggestioni artistiche espresse dalla matita di Gigi Dal Re. Saranno proposti tre documentari: “Catinaccio, ritorno a Cima Mugoni”, “Sass Maor, il sogno nel cassetto” e Spiz di Lagunaz, il diedro perfetto”.
“Velocità, neve e adrenalina”: tre parole riassumono l’evento di venerdì 30 ottobre. Straordinaria la presenza della piemontese Valentina Greggio, l’atleta più vincente nella storia dello sci velocità (già kilometro lanciato), poiché detiene il record di successi in Coppa del Mondo (otto trofei assoluti, e 60 vittorie per un totale di 80 podi) e ai Campionati Mondiali, dove ha conquistato nove medaglie (7 ori, 1 argento, 1 bronzo). Il 3 aprile 2026 Valentina ha fatto registrare una velocità di 248,270 km/h migliorando il record nello speed skiing già realizzato (con 247,083 km/h) sempre sulla pista di Vars in Francia nel 2016. Di velocità se ne intende anche Lorenzo Bilotti (G.S. Fiamme Oro), lughese di Barbiano nato a Faenza, che dopo esser stato un velocista di talento in atletica leggera, passato al bob, ai Giochi Olimpici di Milano Cortina ha ottenuto un quinto posto con l’equipaggio a quattro. Sarà presente anche Manuel Riz, docente di arte e immagine all’Istituto Comprensivo Ladino di Fassa e maestro di sci, che presenterà “Il pendio bianco – Storia sociale dello sci” (Diabolo Edizioni), un’opera sorprendente e accuratamente documentata, in cui il graphic novel incontra la narrazione storica e divulgativa. Con il progetto artistico Dolomites Show ha dato vita a mostre, interventi e performance che osservano con ironia e spirito critico il territorio dolomitico e le contraddizioni del turismo di oggi.
Martedì 3 novembre, all’Aula Magna Scuola Europa, serata speciale dedicata all’avventura con Michele Focchi, scalatore romagnolo che racconterà le sue imprese nel mondo. Professore in robotica avanzata all’Università di Trento, ama vivere la montagna a 360°, dalla roccia, al ghiaccio, allo sci-alpinismo, all’alta quota, dalla Giordania al Marocco, dal Caucaso al Circolo Polare Artico, dalla Patagonia al Karakorum in Pakistan, dove ha contribuito all’apertura di nuove vie in una zona inesplorata. Cosa che gli è valsa una nomination al prestigioso Piolet d’Or.
A fare da contorno all’evento ci sarà “Frammenti d’incanto”, la mostra tematica che andrà in scena dal 28 ottobre (inaugurazione ore 18.30) al 3 novembre alla Galleria Comunale d’arte. La collettiva sarà firmata da maestri della fotografia naturalistica e paesaggistica: il cadorino Marco Rai e il fassano Manuel Bernard assieme a Alberto Detomas, poliedrico pittore ladino di nuovo a Faenza dove ha studiato ceramica. L’immagine e l’allestimento sono a cura del disegnatore e alpinista Luigi Dal Re. Completano l’esposizione una serie di tavole originali fumetti di Manuel Riz e una selezione di vignette con cui il noto “disegnatore delle formiche” Fabio Vettori ha raccontato i successi degli atleti azzurri alle Olimpiadi 2026.


