L’isola ecologica interrata si blocca e il salottino del centro diventa discarica

Non c’è pace per il sistema di raccolta dell’immondizia in piazza Costa. La testimonianza dell’edicolante: «Due o tre volte a settimana qualcosa non funziona o qualcuno infila immondizia non idonea tappando la torretta. Chi arriva dopo lascia tutto all’esterno». Anche il nuovo mercato coperto non gradisce…

F,1 18 5 2020Con la riapertura del mercato coperto a dicembre 2019, dopo un cantiere durato quattro anni, piazza Costa a Ravenna doveva diventare un nuovo salottino in centro storico e invece capita spesso di trovarla più assomigliante a una mini discarica a cielo aperto. Lo sa bene Marcello Muzi, vera e propria sentinella sul posto dal bancone della sua edicola all’angolo con via Cavour. «Due o tre volte a settimana si formano cataste di immondizia attorno alle colonnine dell’isola ecologica interrata». Dal 2009 infatti, per eliminare i cassonetti stradali dalla vista, sono stati installati dei compattatori di rifiuti sotto alla pavimentazione della piazza. In superficie spuntano solo le cosiddette bocche di conferimento: sportelli da aprire a mano per introdurre i rifiuti che cadono nelle vasche sotterranee poi prelevate dai camion della raccolta.

«Sono in edicola tutti i giorni e ho un osservatorio diretto su quello che accade ­­– dice Muzi –. Il problema si verifica quando il meccanismo si blocca per qualche motivo. A volte è perché qualcuno ha spinto rifiuti di dimensioni eccessive, oppure per qualche imperfezione del compattatore che forse è troppo delicato e sofisticato. Poi la gente che arriva dopo trova la colonnina tappata e invece di portare i rifiuti in un altro cassonetto come farebbe una persona civile, li abbandona a terra. Così si formano le cataste. Con liquidi che colano, cattivi odori e scarsa igiene. Io segnalo la cosa a Hera o ai tecnici e qualcuno interviene. A meno che non capiti di domenica…».

Dom 2 3 Ore 12L’edicolante è quello che subisce più di altri il disagio perché proprio accanto al suo chiosco è posizionata la colonnina di indifferenziata e cartone, le due tipologie più utilizzate e più spesso bloccate. Per il cartone ­– materiale che abbonda in centro per gli imballi dei negozi ­– è previsto un servizio di raccolta porta a porta nei giorni dispari: «Ma molti non aspettano e portano all’isola ecologica. Vedo gente con scatoloni enormi…».

Pandemia e limitazione alla circolazione hanno ridotto gli afflussi turistici, ma tutti si augurano che prima o poi si torni a viaggiare. E cataste di rifiuti, che restano per ore, non sono certo un gran biglietto da visita. «Qualcuno dal mercato coperto si sta muovendo per fare fronte comune tra i commercianti della piazzetta e chiedere la chiusura delle isole ecologiche. In teoria fra non molto dovrebbe arrivare il porta a porta in centro, chissà se in un modo o nell’altro si risolverà qualcosa».

Hera di fatto conferma l’analisi dell’edicolante sostenendo che «il vero problema è il non corretto comportamento da parte dei cittadini, che abbandonano i sacchi dei rifiuti. Alcuni fruitori tendono a utilizzare sacchi o scatoloni di cartone troppo grandi che, non entrando nelle bocche di carico bloccano il torrino di conferimento».

Dom2 3 Ore11La multiutility fa sapere che gli operatori ecologici adibiti allo spazzamento manuale della zona passano regolarmente a controllare il corretto funzionamento dei torrini dell’isola ecologica interrata a inizio servizio mattutino e pomeridiano per ripristinare la situazione in caso di bisogno. «Tutte le mattine verso le 6 e più volte nel corso della giornata vengono effettuati regolari sopralluoghi da parte del tecnico in servizio e il pavimento viene lavato e disinfettato tre volte la settimana nelle ore notturne».

C’è chi si chiede se l’isola interrata sia stata la soluzione giusta per quel punto della città. La risposta indiretta arriva dalle parole di Hera: «È stata scelta assieme all’amministrazione comunale in quanto soluzione originale e di minore impatto visivo rispetto ai cassonetti, ed è dotata di appositi allarmi, che vengono inviati assieme alle segnalazioni alla ditta di manutenzione in modo da consentire un intervento tempestivo in caso di malfunzionamento».

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