Negli ultimi 14 mesi (cioè gennaio e febbraio del 2026 e tutto il 2025) i carabinieri forestali di Ravenna hanno eseguito 880 controlli e individuato 38 irregolarità amministrative per un importo totale di sanzioni di oltre 15mila euro. In particolare, in ambito venatorio, maltrattamento e uccisione di animali, i controlli svolti hanno portato anche alla denuncia di nove persone.
I numeri che mostrano la centralità della protezione della fauna selvatica e della flora autoctona sono stati resi noto ieri, 3 marzo, in occasione della Giornata mondiale della fauna selvatica (World Wildlife Day), istituita dalle Nazioni Unite. La ricorrenza coincide con l’anniversario della firma, nel 1973, della Convenzione di Washington – Cites (Convention on International Trade in Endangered Species), un accordo internazionale volto a regolamentare il commercio di specie animali e vegetali minacciate di estinzione.
Il gruppo carabinieri forestale di Ravenna e i nuclei dipendenti, attraverso gli incontri svolti con gli studenti dell’istituto comprensivo “Matteucci” di Faenza, delle scuole primarie “Martiri Fantini” di Cervia e “Lama” di Russi, supportati dal Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dalle guardie ecologiche volontarie, hanno evidenziato l’importanza della conservazione della flora e della fauna selvatica rinnovando l’impegno costante per la tutela della biodiversità e la salvaguardia degli habitat naturali.
Il comandante regionale dei carabinieri forestali in Emilia-Romagna, il colonnello Aldo Terzi, ha voluto celebrare il mezzo secolo di impegno nella tutela delle specie animali e vegetali a rischio di estinzione con la presentazione del calendario Cites 2026. L’opera accompagna il pubblico in un viaggio attraverso 12 storie emblematiche, ognuna dedicata a una specie protetta (specie di flora o fauna), tra cui spiccano due vicende legate alla regione Emilia-Romagna. La prima è quella del sequestro di alcuni delfini del Delfinario di Rimini, un caso diventato un punto di riferimento per la giurisprudenza nazionale sul benessere animale. La seconda è la complessa indagine internazionale denominata “Atacama”, che ha portato al sequestro, anche nel territorio riminese, di centinaia di cactus rarissimi, sottratti illegalmente ai deserti del Cile.



