I tifosi del Ravenna Fc, terzo nel girone B della serie C di calcio maschile, non potranno seguire la squadra in trasferta per tre partite: il 9 marzo a Ascoli, il 14 marzo a Sassari (contro la Torres) e il 29 marzo a Gubbio. È la decisione presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive dopo i tafferugli avvenuti l’1 marzo a Arezzo fra alcuni tifosi locali e alcuni tifosi giallorossi (in totale una cinquantina di ultras coinvolti). Tre trasferte vietate anche per i supporter amaranto (Campobasso, Sestri Levante, San Benedetto del Tronto).
«Attesa la pericolosità evidenziata dalle tifoserie di Arezzo e Ravenna e ritenendo altamente probabile che si possano verificare analoghe turbative per l’ordine e la sicurezza anche nella fase della movimentazione – scrive l’Osservatorio –, si richiede ai prefetti di valutare l’adozione di provvedimenti finalizzati al divieto della trasferta per le due tifoserie, inibendo la vendita dei biglietti ai residenti nelle province di Arezzo e Ravenna». La prevendita per Ascoli-Ravenna era già stata sospesa in attesa del provvedimento definitivo delle autorità.
Nel frattempo procedono le indagini della Digos della questura di Arezzo per individuare l’identità di chi ha preso parte agli scontri e disporre eventuali ulteriori provvedimenti individuali. I disordini fra tifoserie rivali sono avvenuti all’esterno dello stadio prima della partita ed è stato l’intervento della polizia a disperdere i partecipanti. Un gruppo di aretini ha assaltato il corteo di veicoli ravennati e alcuni sono scesi per rispondere.



