Sei lavoratori non retribuiti, due cause in corso e compensi non pagati per oltre 20mila euro. L’accusa riguarda uno stabilimento balneare di Marina Romea, l’Aloha Beach: alcuni ex dipendenti e collaboratori denunciano di non avere ricevuto i compensi che spetterebbero loro dalle ultime due stagioni. Contattato da Ravenna e dintorni, il titolare dell’attività Alberto Belloni ha preferito non commentare.
Uno dei casi riguarda il 62enne Fabrizio Ferrigno, cuoco dello stabilimento durante la passata stagione: «Devo avere 9.800 euro», afferma l’ex dipendente. «Avevamo concordato un compenso di 2.800 euro al mese, di cui una parte fuori busta. Belloni continuava a rimandare i pagamenti finché il 20 luglio non gli ho dato l’ultimatum. Non avendo ricevuto ciò che mi spettava, il giorno dopo non mi sono presentato al lavoro e l’ho denunciato». La causa legale è tuttora in corso.
Prima di Ferrigno, nella cucina dell’Aloha c’era Serena Giannelli: «Una sera di agosto 2025, tornando a casa dal lavoro, ho avuto un incidente in moto che mi ha provocato un danno permanente alla spalla e l’impossibilità di terminare la stagione», racconta la donna. «Da allora devo avere 5mila euro tra l’ultima busta paga e la malattia, ma ne ho ricevuti solo la metà. Sto sollecitando il mio ex titolare da un anno e ogni volta trova una scusa diversa per prendere tempo». Giannelli afferma di non averlo voluto denunciare perché «ho lavorato all’Aloha per dieci anni, sono affezionata alla sua famiglia e non voglio creargli altri problemi. Ma ho bisogno di quei soldi».
Insieme a Ferrigno e Giannelli, a non avere ricevuto alcuni compensi ci sarebbero altri tre ex dipendenti dell’Aloha Beach. A questi si aggiunge la giornalista Maria Chiara Petrone, che aveva un contratto di collaborazione come consulente esterna per seguire la comunicazione dell’Aloha Beach. «Il contratto andava da febbraio 2025 a febbraio 2026. A ottobre 2025 Belloni ha smesso di pagarmi le fatture», spiega la 35enne. «Dovevo avere circa 8mila euro, perciò mi sono rivolta al giudice di pace che ha riconosciuto le mie ragioni attraverso quattro decreti ingiuntivi». Petrone ha inviato a Ravenna e dintorni tutta la documentazione che dimostra le sue affermazioni. «Quest’anno Belloni ha iniziato a pagare gli arretrati con rate da mille euro al mese, ma finita la stagione estiva ha di nuovo smesso. Ad oggi vanto ancora un credito di 4mila euro e per recuperarlo dovrò rivolgermi per la seconda volta all’avvocato».
Raggiunto al telefono, Belloni ha detto che preferisce non commentare le singole accuse, riferendo di avere «attraversato un anno difficile» e promettendo che «ognuno avrà ciò che gli spetta». La cattiva pratica delle mancate retribuzioni ai dipendenti, soprattutto nel caso di lavoratori in nero, in passato è avvenuta anche in altre imprese balneari e turistiche del ravennate.


