venerdì
16 Ottobre 2026
Marina Romea

Alcuni lavoratori del bagno lamentano stipendi non pagati, il titolare replica: «Ci sono cause in corso»

L'imprenditore di uno stabilimento balneare parla di posizioni da ricostruire e verificare sulla base della documentazione.

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Alcuni ex dipendenti e collaboratori dello stabilimento balneare Aloha Beach di Marina Romea lamentano compensi non pagati per oltre 20mila euro totali. Il titolare dell’attività, Alberto Belloni, ha preferito non rilasciare commenti a Ravenna&Dintorni prima della pubblicazione dell’articolo con la versione fornita dai lavoratori. Una volta pubblicata la notizia, l’imprenditore ha cambiato idea e ha scelto di fornire la sua versione dei fatti: «Desidero precisare alcuni fatti e tutelare la mia persona e l’attività che rappresento nelle sedi opportune».

Belloni parte dal caso dell’ex cuoco Fabrizio Ferrigno: «Ha lavorato presso il mio stabilimento da marzo 2025 fino alla fine di luglio. Le retribuzioni risultanti dai cedolini sono state corrisposte tramite bonifico. Nego che abbia mai svolto ore di lavoro in nero o che avessimo concordato compensi “fuori busta”. Maturai la decisione di non richiamarlo anche alla luce di quanto avevo osservato durante il lavoro. La richiesta economica di Ferrigno è contestata in giudizio e mi sono costituito opponendomi alle somme richieste. La questione dei pagamenti è documentata da cedolini e bonifici».

Per quanto riguarda Maria Chiara Petrone, Belloni riconosce che alcune sue fatture non furono pagate alle scadenze: «In seguito furono avviati pagamenti rateali delle sue competenze. Quando il mio commercialista e il controllo di gestione rilevarono note di credito emesse su fatture, comprese alcune che ritenevo non comprese nell’accordo, chiesi al mio legale di verificare la situazione contabile e di domandare al legale di Petrone la restituzione delle somme per le quali ritenevo necessario chiarire il titolo del pagamento. La ricostruzione dei rapporti tra fatture, note di credito, pagamenti e accordo è oggetto di contestazione tra le parti».

Il titolare del bagno precisa anche la sua posizione su Serena Giannelli: «Ha lavorato all’Aloha per circa dieci anni e il nostro rapporto, professionale e personale, era per me molto stretto: si è sposata all’Aloha e la consideravo come una sorella. Nel lavoro Serena ha avuto difficoltà a gestire i momenti in cui c’erano molti clienti e faceva fatica a interagire con alcuni colleghi. È una mia valutazione maturata nel corso degli anni e riguarda il modo in cui veniva gestita la cucina e il lavoro di squadra». Per quanto riguarda l’incidente in moto accaduto alla donna, impedendole poi di lavorare, Belloni sostiene: «Avvenne intorno alle 3 di notte fuori dal turno di lavoro; la cucina normalmente chiudeva alle 22.30».

Infine Belloni riconosce inoltre che ci sono somme arretrate relative ad alcuni lavoratori stagionali, rimaste in sospeso. «Le singole posizioni dovranno essere ricostruite e verificate sulla base della documentazione».

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