lunedì
19 Ottobre 2026
Poizia

Incursione all’Olivetti-Callegari e vandalismo al supermercato: 5-6 minorenni in questura

Identificati cinque studenti della scuola superiore tra i partecipanti al caos in via Umago: un centinaio di giovani nell'istituto e poi sfondata la vetrata del Famila

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La polizia ha portato in questura a Ravenna cinque-sei giovani ritenuti tra i partecipanti ai disordini e agli atti vandalici di stamani, 19 ottobre, in via Umago in strada e nella scuola superiore Olivetti-Callegari e al vicino supermercato Famila di via Aquileia. Secondo quanto si apprende sono tutti minorenni, alcuni italiani e alcuni stranieri, studenti dell’istituto professionale che conta in totale 7-800 iscritti (compresi i frequentanti dei corsi serali). Sono stati ascoltati dagli agenti della Digos che indagano per ricostruire i fatti avvenuti attorno alle 8. Potrebbero essere denunciati per danneggiamenti.

[+++AGGIORNAMENTO+++ Tre minorenni denunciati per danneggiamenti aggravati]

Prima del suono della campanella di inizio delle lezioni solo alcuni studenti sono entrati in classe. Molti si sono trattenuti all’esterno della scuola, le testimonianze raccontano che nel raduno ci fossero anche giovani non iscritti alla scuola. Nella giornata di ieri in alcune chat di gruppi era circolata l’intenzione di occupare l’edificio scolastico in segno di protesta come sta avvenendo in altre scuole italiane. La notizia era giunta anche alla dirigenza scolastica che aveva preallertato il personale. L’ipotesi occupazione non ha avuto seguito concreto stamani.

Il settimanale diocesano Risveglio 2000 ha raccolto le voci di due studenti: «Abbiamo mandato fuori alcuni infiltrati, gente arrivata da fuori con i cappucci in testa. Abbiamo fatto un cordone per impedire loro di entrare nella scuola».

Ma dopo il suono della campanella un gruppo di circa un centinaio di giovani ha fatto irruzione in massa nella scuola. I danni causati sono stati lievi. La preside Maria Carmen Bandieramonte, ascolta dalla testata online Ravennanotizie, segnala un banco rovesciato e il tentativo di utilizzare un estintore bloccato dal personale scolastico. Il gruppo ha invaso atrio e corridoi con grida e schiamazzi per pochi minuti e poi ha lasciato l’edificio. È da smentire la notizia circolata di un docente spintonato e buttato a terra.

I disordini hanno avuto luogo soprattutto all’esterno. In strada in via Umago sono stati rovesciati cassonetti dell’immondizia e sono state appiccate le fiamme a un cumulo di rifiuti (l’incendio è stato presto spento dai vigili del fuoco).

L’episodio più significativo si è verificato al supermercato distante poche centinaia di metri. Calci alle vetrate dell’ingresso fino a sfondarle. Il personale all’interno si è chiuso dentro e non risultano incursioni tra gli scaffali.

La situazione nel quartiere Gulli è poi rientrata alla calma. Nelle classi dell’Olivetti-Callegari dove erano presenti gli studenti si sono tenute regolarmente le lezioni, anche se per lo più il tempo è stato utilizzato per ragionare sui motivi della contestazione e su come gestire in maniera civile la protesta giovanile.

Al momento sembra esclusa l’ipotesi di una occupazione – anche di fronte al timore di incursioni di estranei alla scuola con intenti vandalici, cioè la stessa situazione temuta rischiata all’Itis Baldini nella notte tra il 16 e 17 ottobre in cui si è conclusa l’occupazione durata due giorni. Per domani, 20 ottobre, all’Olivetti-Callegari è prevista un’assemblea d’istituto.

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