Dopo le minacce circolate nelle chat studentesche e le numerose assenze registrate oggi in diverse scuole superiori di Ravenna, il sindaco Alessandro Barattoni e la presidente della Provincia Valentina Palli hanno incontrato nel pomeriggio a Palazzo Merlato i dirigenti degli istituti superiori cittadini e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Edoardo Soverini.
Al centro dell’incontro i messaggi dai contenuti violenti circolati nella serata di ieri, che hanno provocato allarme tra le famiglie e spinto molti studenti a non andare a scuola, nonostante tutti gli istituti fossero regolarmente aperti. Tutti gli intervenuti «condannano con fermezza ogni episodio di violenza e intimidazione». È già attivo, dalla giornata di ieri, un coordinamento con Prefettura e Questura, impegnate ciascuna per le proprie competenze nel monitoraggio della situazione e nella gestione degli episodi segnalati e dei casi di procurato allarme.
Le istituzioni si dichiarano «compattamente vigili, coordinate e pronte a intervenire di concerto con le autorità di pubblica sicurezza» e invitano a «interrompere e segnalare le catene provenienti da fonti anonime»; allo stesso tempo procederanno «a denunciare all’Autorità giudiziaria questi gravi fatti che rischiano di minare l’erogazione del pubblico servizio scolastico, garantito dalla Carta Costituzionale». Il tavolo continuerà a confrontarsi e a lavorare insieme anche nei prossimi giorni per rafforzare la rete della comunità scolastica.
Dal confronto con i dirigenti scolastici è emersa anche la volontà di avviare già nei prossimi giorni momenti di dialogo con le rappresentanze degli studenti e dei genitori, per affrontare e discutere le diverse problematiche che riguardano il mondo della scuola.


