L’umanesimo del futuro e la memoria del possibile: Mens-a alla biblioteca Classense

L’evento sul pensiero ospitale e cosmopolitismo: sabato in Classense l’ultima tappa della rassegna regionale, tra Dante e Lessing

L’aula magna della biblioteca Classense

Si rinnova la collaborazione del Comune al progetto regionale Mens-a, la rassegna sul pensiero ospitale e cosmopolitismo: l’appuntamento ravennate è fissato per sabato alle 17.05 in biblioteca Classense. L’evento, che verrà declinato sul tema dantesco e sull’umanesimo al futuro, fa parte infatti del ricco calendario di Viva Dante che dopo l’apertura ufficiale dell’annuale è entrato nel vivo della programmazione.

Tema di quest’anno di Mens – a è “la memoria e il possibile”: solo attraverso la memoria è possibile la forma umana del soggetto, l’identità personale e collettiva e il superamento dell’unilateralità per un progetto comune. Questo nella fiducia e consapevolezza della funzione storica della cultura, quale unico strumento che consente comunicazione e dialogo fra gli uomini e le società. Sono settanta gli studiosi internazionali che hanno partecipato a questa edizione del progetto Mens – a che ha già toccato le città di Bologna, Modena, Parma e Vignola e si concluderà con l’incontro di Ravenna.

«Siamo molto contenti e onorati di rinnovare la collaborazione con Mens-a – afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – che da anni realizza eventi di grande interesse e prestigio. L’appuntamento ravennate della rassegna Mens-a è quest’anno incentrato sul tema della memoria e del possibile, un tema che tocca molto da vicino questa città e si inscrive idealmente nel solco dantesco. Saranno infatti dei relatori di rilievo a guidare la riflessione su questi concetti universali per un appuntamento che rientra nel ricco calendario di Viva Dante».

L’evento di sabato affronterà con lezioni e performance attoriali il tema della memoria a partire da Dante fino ad autori contemporanei e vedrà la presenza di Paolo Fabbri (direttore del Centro internazionale di Scienze semiotiche, Università di Urbino) con Chiave di senso per li segni bui (Dante, Paradiso, canto II); Roberto Celada Ballanti (docente di Filosofia del dialogo interreligioso Università di Genova) con Eredità letterarie e spirituali, al futuro. Attraverso Dante, Nathan il saggio di G.E. Lessing; Stefano Pesce (attore) con il testo di Nathan il saggio, di G.E. Lessing. Introdurrà e modererà l’incontro Maurizio Tarantino, direttore dell’Istituzione biblioteca Classense e del MAR.

Nathan il saggio è il dramma scritto da Lessing (pubblicato nel 1799), ambientato a Gerusalemme durante la terza crociata, descrive in che modo il saggio mercante ebreo Nathan, l’illuminato sultano Saladino e un inizialmente anonimo templare riescono a colmare il loro divario tra Ebraismo, Islam e Cristianesimo. La rappresentazione di quest’opera fu proibita dalla Chiesa durante la vita di Lessing e insieme ad un’altra sua opera, Gli ebrei (Die Juden), fu bandita anche sotto il regime nazista.

Mens-a è il primo evento di “cultura diffusa” nella regione Emilia-Romagna, tra scienze umane, filosofia e storia. Si svolge a Bologna, Modena, Parma, Vignola e Ravenna. Rilascia i crediti formativi agli studenti dell’Università di Bologna e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, oltre ai docenti delle scuole medie inferiori e superiori, essendo un progetto MIUR.

L’appuntamento è inserito nel programma “700 Viva Dante Ravenna 1321 – 2021”. La direzione scientifica è di Beatrice Balsamo, Associazione psicologia umanistica e delle narrazioni; una compartecipazione tra l’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Comune di Bologna, Comune di Modena, Comune di Parma, Comune di Vignola e Comune di Ravenna

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