martedì
13 Ottobre 2026
al museo

Aperta la cassa di “The Perfect Girl” l’opera simbolo della mostra di Nicola Samorì al Mar

Entra nel vivo l'allestimento della personale dell'artista romagnolo: l'inaugurazione il 16 ottobre, con un'apertura speciale in occasione della Notte d'oro

Condividi

Nicola Samorì “torna a casa”, con una grande mostra personale in programma al Mar da venerdì 16 ottobre. Nella mattinata di oggi, 13 ottobre, al primo piano del museo è stata aperta la cassa contenente l’opera The perfect girl – Golden ratio (2026), immagine simbolo della mostra curata da Denis Isaia. All’apertura hanno partecipato Roberto Cantagalli, direttore del Mar; l’assessore alla cultura Fabio Sbaraglia e il curatore Isaia.

Nel frattempo, prosegue l’allestimento delle sale dedicate all’artista di Bagnacavallo, oggi tra i più riconoscibili della scena contemporanea italiana. Le opere “sconfineranno” anche lungo i corridoi della Gipsoteca, creando un dialogo tra l’immaginario dell’artista e la collezione dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, ospitata dal museo e riallestita proprio in occasione della mostra Nicola Samorì. Supremalia.

Dopo l’inaugurazione di venerdì 16 ottobre (ore 18) sarà possibile visitare la mostra fino al 17 gennaio dal martedì al sabato (9-18) e la domenica dalle 10 alle 19. In occasione della Notte d’oro, il museo resterà aperto tutto il giorno con la possibilità di visitare la mostra al prezzo scontato di 6 euro invece di 10.

Il progetto espositivo si presenta come un viaggio tra memoria, materia e metamorfosi, in dialogo con il patrimonio artistico di Ravenna. «Ravenna è infatti la città in cui Samorì ha costruito il proprio immaginario visivo, confrontandosi fin da giovanissimo con la luce dei mosaici bizantini, la monumentalità dei marmi delle basiliche e i gessi della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti – spiegano dal museo –, Oggi quel legame si traduce in un progetto espositivo inedito, ideato appositamente per gli spazi del MAR. Le opere dell’artista dialogano con i calchi canoviani della Gipsoteca e con il patrimonio storico della città, dando vita a un percorso in cui passato e presente si intrecciano continuamente».

Condividi

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi